
Hosted by il podcast di Copernico Sim a cura di Andrea Panizzon e Cristina Scelzo · IT

Questa settimana Pechino ha ospitato il presidente degli Stati Uniti per la prima volta in quasi un decennio. La settimana prossima ospiterà il presidente russo. Nel mezzo Xi Jinping ha evocato una antica guerra greca per descrivere il presente - e quella scelta retorica, più di qualsiasi comunicato ufficiale, dice qualcosa di preciso sul momento in cui ci troviamo.

Lorenzo Scaramella, Consulente Finanziario dal 1995, racconta uno degli aspetti più profondi della consulenza: la relazione umana con i clienti. Nei momenti di incertezza, il consulente non è solo una guida tecnica, ma un punto di equilibrio che aiuta a mantenere la direzione, gestire le emozioni e prendere decisioni con lucidità. Un dialogo sul valore della fiducia e sulla stabilità di un rapporto che si costruisce nel tempo.

Ieri gli Emirati Arabi Uniti sono usciti dal cartello dell'Opec. Questo è solo uno degli ingredienti del nuovo regime del petrodollaro che si sta costruendo.

Lo Stretto riapre, il petrolio crolla, i mercati festeggiano...ma il carburante di questo rally non è solo la geopolitica. Sono i tassi reali negativi che costringono la liquidità a muoversi per pura aritmetica.

Carlo Milesi è consulente finanziario di Copernico SIM da oltre 25 anni ed è tra i fondatori dell’Accademia della Consulenza Finanziaria, un percorso formativo che da 18 anni prepara giovani professionisti ad affrontare con metodo e competenza la professione.Se sei un giovane consulente recentemente abilitato OCF, o stai per sostenere l’esame, puoi candidarti per entrare nella prossima classe dell’Accademia tramite questo link: https://carriere.copernicosim.it/jobs/6007133-consulente-finanziario-junior

Questo podcast esiste dal 2020. Da allora si è basato sulla narrativa macroeconomica, geopolitica, commerciale — tutto quello che sembra da solo sufficiente a muovere i mercati; ma i mercati hanno una struttura, una fisica, che talora sembra negare la narrativa stessa.Conta la struttura, non la vetrina. Conta chi costruisce, non chi argomenta per spiegare le reazioni del mercato dopo che si è già mosso. Conta la materia oscura più della forma.Questa settimana il petrolio ha toccato 111 dollari. Trump ha promesso di bombardare l'Iran. L'Agenzia Internazionale dell'Energia ha parlato della peggiore crisi energetica della storia. Tutte le narrative del mondo andavano in una direzione.Il mercato è andato nell'altra.Facciamo un altro passo per comprendere perché la struttura e il contenuto prevalgono sempre sulla forma.

Il mercato americano scende, il VIX sale e sui giornali trovate due spiegazioni. La prima: è colpa dei tira e molla di Trump. La seconda: tutti si sono coperti con le opzioni. Entrambe sono incomplete. La vera risposta si chiama materia oscura - vomma, zomma, ultima: le greche di terzo ordine che quasi nessuno racconta. Puntata educativa. Non prendete paura, giusto a tema, dei nomi.

Nell' ultimo episodio di questa mini serie dedicata alle borse non statunitensi ci occupiamo di Australia: esportatrice di petrolio pregiato e importatrice di carburante derivante da oli pesanti, facendolo passare per lo stretto di Hormuz. Con ventinove giorni di riserve jet fuel e una banca centrale divisa quasi a metà, Sidney è il mercato che meglio di tutti racconta dove il mondo si è incagliato...ma è anche uno dei mercati che più ha da guadagnare quando il fumo si diraderà.

In questi drammatici frangenti il FTSE100 si è difeso egregiamente dimostrando i suoi fattori di forza per chi è attento ai temi income. Proviene però da un anno straordinario e la situazione macroeconomica britannica è tesa, soprattutto per quanto riguarda i gilt...mal comune, mezzo gaudio.

Il 28 febbraio 2026 inizia la guerra. Droni iraniani intercettati sopra Riyadh, lo Stretto di Hormuz sotto minaccia, il Golfo Persico nella sua fase più instabile dagli anni Ottanta. Eppure il Tadawul recupera quasi interamente lo shock iniziale in cinque sedute. Il motore è Saudi Aramco: pesa il sedici per cento dell'indice, sale con il petrolio, e trascina il mercato con sé. Una contraddizione strutturale che in questa puntata analizziamo dall'interno, visto che dal primo febbraio la borsa saudita si è aperta a qualsiasi tipologia di investitore.