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Donald Trump sarà il 47esimo presidente degli Stati Uniti, dopo essere già stato il 45esimo. Analizziamo a caldo il risultato elettorale con il professor Mario Del Pero, discutendo della nuova (?) coalizione repubblicana, di voto economico, inflazione e riallineamento culturale.

Ultima puntata pre-elettorale. Come si arriva a 270 grandi elettori? La strada più facile per Harris passa dal Midwest/Northeast, mentre Trump troverà forse qualche corsia agevolata al Sud. Quadro comunque sempre molto in bilico, tutto sta a vedere quale candidato riuscirà a non scivolare. Numeri e riflessioni finali prima del 5 novembre.

A due settimane dal voto i candidati stanno battendo a tappeto gli stati in bilico, nel tentativo di mobilitare i propri elettorati. Ma in una politica sempre più simbolica, conta ancora fare spettacolo sul territorio? Parliamo anche di sondaggi, i cui distacchi sempre più decimali ci dicono ormai poco e niente, e di tutte le elezioni intorno a quella presidenziale, che saranno a loro volta decisive per permettere alla futura amministrazione di funzionare.

Una settimana senza particolari scossoni a livello di campagna elettorale ci permette finalmente di valutare lo stato della corsa con sguardo più neutro. Parliamo anche di voto latino, in Nevada ma non solo, e di Trump che torna sul luogo dell’attentato di luglio, a Butler in Pennsylvania.

Quelle americane sono sempre elezioni a strati. Mai un contest unico ma l’intersezione di tante partite diverse, che si giocano su una moltitudine di terreni diversi. A poco più di quaranta giorni dal voto ne discutiamo in questo nuovo episodio, dove si parla anche di endorsement sindacali, politica dei simboli e North Carolina.

Secondo dibattito presidenziale dell’anno, ma primo (e probabilmente unico) tra Kamala Harris e Donald Trump. Cosa pensarne e come guardare ai sondaggi a meno di due mesi dal voto. Ne discutiamo in questo settimo episodio.

Nell’ultimo mese la corsa per la presidenza degli Stati Uniti ha cambiato completamente sostanza: da statica e piatta, quasi scontata, a movimentata e imprevedibile. Dopo la rinuncia di Biden, adesso c’è da capire come la campagna democratica verrà ricostruita intorno a Kamala Harris e cosa cambia a livello di caratteristiche generali del contesto elettorale. Ne discutiamo in questo sesto episodio.

Nel corso della settimana la Corte Suprema ha deliberato sul caso Trump v. United States, estendendo l’immunità presidenziale a quasi qualunque cosa il presidente possa aver fatto nell’esercizio del suo mandato. La sentenza è così estrema e sorprendente che Sonia Sotomayor, una delle tre giudici della minoranza dissenziente, arriva a chiedersi nella sua contro-opinione cosa distingua adesso il presidente americano da un monarca assoluto. In questo episodio discutiamo impalcatura e implicazioni della delibera con la professoressa di diritto costituzionale comparato Benedetta Barbisan.

Abbiamo un verdetto, la giuria della Corte Penale di Manhattan ha ritenuto Donald Trump colpevole per tutti i 34 capi d’imputazione. Questo lo rende il primo ex presidente mai condannato in un’aula giudiziaria. Ne discutiamo a partire dalle reazioni: dei giuristi, della politica e del pubblico.

Dopo sei settimane di dibattimento, sta per volgere al termine il primo processo in cui Donald Trump è imputato. In questo terzo episodio ne ricapitoliamo i vari passaggi, con un occhio ai sondaggi e l’altro, come di consueto, allo stato della democrazia americana.