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A
Ciao a tutti e benvenuti a una nuovissima puntata del podcast di italiano per principianti con me, Teacher Stefano e Mascha!
B
Ciao Mascha!
C
Ciao, ciao Ste! Come stai oggi?
A
Ma tutto molto bene! Tu come stai?
C
Molto bene, molto bene!
A
Allora, oggi parliamo di un argomento super interessante, parliamo di shock culturali. Di shock culturali che noi italiani, in particolare io e Masha, abbiamo provato quando siamo andati in paesi all'estero.
C
Benissimo, un argomento veramente interessante, non vedo l'ora di ascoltare quali sono stati i tuoi shock culturali.
A
Assolutamente, però prima di iniziare voglio ricordare a tutti che potete scaricare la trascrizione parola per parola di questo episodio con alcune attività di vocabolario super interessanti cliccando sul link nella descrizione di questo episodio o visitando la nostra pagina web www.teacherstefano.com slash podcast.
C
E se volete continuare a fare pratica d'italiano con noi ogni settimana, vi consigliamo di seguire questo podcast cliccando sul tasto segui o follow per non perdervi i prossimi episodi.
A
Fantastico. Allora, chi inizia? Chi vuole raccontare il primo shock culturale?
C
Vai, inizia tu.
B
Inizio io?
A
Va bene.
C
Allora, guarda… Dov'è stato il primo shock culturale?
A
Ma ti dico un po' ovunque. Ok, questo è uno shock culturale generale, mondiale. Perché nel mondo, nella maggior parte dei paesi del mondo, manca una cosa che è sempre presente in Italia. O meglio, in un bagno italiano. e sto parlando del bidet.
C
Questo è un grandissimo shock per tutti noi, ogni volta che viaggiamo.
A
Allora, in realtà da quello che ho sentito in America Latina è molto più presente il bidet.
C
Esatto, sapevo che in Brasile C'è l'idea, mi sembra. Confermatelo.
A
C'è una comunità italiana molto grande, nel senso che comunque ci sono stati tantissimi italiani che a fine ottocento nel 1900 sono andati a vivere in Brasile, in Argentina e insomma in America Latina in generale.
C
L'hanno esportato con loro.
A
L'hanno esportato il bidet. Purtroppo non ho ancora avuto il piacere di visitare l'America Latina, spero di farlo il prima possibile e verificare questa, questa, questa informazione. Però in tutti gli altri paesi dove sono stato, in Europa, nel Nord America, in Asia, sono stato solo in Giappone, beh, il bidet non l'ho mai trovato. In Giappone hanno quei vici…
C
Dicono che sia anche migliore rispetto al nostro bidet.
B
Meglio di niente. Ok.
C
Ok, infatti.
B
Però…
A
In Giappone ci sono questi… questi… sì, questi gabinetti tecnologici che hanno un bidet incorporato e ci sono tanti tasti. Tu schiacci un tasto, prima di tutto devi decidere se vuoi lavare davanti o dietro.
C
Ah, addirittura.
A
Ok. scegli dietro dopo aver fatto i tuoi bisogni e c'è un tubicino che esce
B
e puoi regolare l'intensità dell'acqua.
C
Addirittura.
A
Ci sono tante funzioni sono molto tecnologici.
B
Posso dirti una cosa? Allora stiamo andando nei dettagli. Però posso perché secondo me una parola interessante da insegnare per me era molto fastidioso.
C
Fastidioso?
A
Sì, perché l'acqua anche all'intensità minima era comunque abbastanza diciamo forte e mi facevo molto il solletico.
B
Come lo spieghiamo? Fare il solletico in italiano ai nostri ascoltatori? Il solletico?
C
Eh, il solletico è quando sulla pelle senti una sensazione che vuoi... grattarti, ridere, che ti fa ridere, sì.
A
Un po' come per esempio quando qualcuno con le dita ci tocca la pancia, per esempio, o la pianta dei piedi, le ascelle, di solito quelle sono…
C
Le parti più sensibili.
A
Esatto, le parti più sensibili e quindi sì, ci dà fastidio, ci fa ridere e quella sensazione un po' strana, no? Quello è il solletico.
B
E quest'acqua che usciva da questo bidet giapponese… A me personalmente faceva il solletico, però
A
era molto bello dopo perché c'era un tasto per attivare l'asciugatura. Bellissimo, bellissimo, piacevole. Sì, questo era piacevole, però posso dire che io preferisco un bel bidet all'italiana
B
dove posso regolare il getto dell'acqua, regolare la temperatura.
C
Manuale, meno tecnologico.
A
Esatto, a me piace da morire.
C
Eh, non vedo l'ora però di andare in Giappone adesso e provare queste funzioni.
A
Pensa che addirittura nei centri commerciali, perché comunque, cioè nei bagni pubblici di un ristorante, di un centro commerciale, perché questi VC tecnologici erano ovunque, non soltanto a casa, li trovavi anche appunto in luoghi pubblici. Molto spesso nei centri commerciali, nei ristoranti, c'era anche la funzione per attivare la musica o comunque…
C
Super d'accordo, fantastico. Questa la dovremmo mettere anche da noi.
A
Esatto, c'era questa modalità privacy sostanzialmente e
B
così col rumore della musica non si sentono altri rumori.
C
Bellissimo, dovremmo metterla.
B
Abbiamo parlato abbastanza di bidet adesso, Masha, per favore, dimmi il tuo sciocco culturale.
C
Sicuramente il paese che mi ha scioccata di più è stato l'India, perché è molto diverso da noi, sia per lo stile di vita che hanno e anche per il caos che c'è nelle strade. Non esiste la distanza sociale in India, è impossibile averla. Però questo poi è molto bello anche perché proprio le persone ti coinvolgono in qualunque cosa loro fanno. Quindi tante volte mi è successo che stavo camminando e delle persone mi hanno invitata ai loro rituali, mi hanno invitata a cantare, a ballare e questo è molto bello. Da noi non c'è così tanta, ecco. socialità e poi proprio come loro vivono la spiritualità, la religione. Per loro da noi ormai c'è solo la chiesa la domenica mattina, mentre quando sei in India vedi i rituali religiosi sia la mattina all'alba, la sera al tramonto, quindi fa proprio parte della loro quotidianità. E anche quando parli delle persone si parla tanto di religione, anche con sconosciuti è uno degli argomenti principali, quindi questo è stato molto interessante e molto diverso da noi.
A
interessante e senti c'è un'esperienza in particolare in cui ti hanno coinvolto mentre eri in India che vuoi descriverci?
C
Diversi però in particolare una mattina stavo camminando da sola per una città piccola ed è arrivato un ragazzino e mi ha preso per mano e E mi ha portato nel tempio dove stavano cantando e ballando tutti insieme. Io mi stavo sedendo in una panchina in disparte, un po' da sola, e un signore mi ha detto, mi ha fatto no con il dito. E una ragazza mi ha preso e mi ha portato a ballare al centro con tutte altre ragazze e mi hanno insegnato varie danze indiane ed è stato bellissimo. Una mattina così.
A
Queste sono le cose più belle perché ti fanno proprio sentire parte della cultura locale, ti fanno abbracciare la cultura locale che è sicuramente la cosa più importante quando stiamo viaggiando soprattutto in paesi lontani e diversi da noi.
C
esatto sì sì sì e loro vedevo che loro erano proprio felici di dimostrarmi le loro danze eccetera di proprio di
A
condividere la loro cultura con una persona straniera esatto sì sì bello poi sicuramente in un villaggio più piccolo non ci sono neanche troppi turisti come nelle città più grandi esatto sì sì sì bellissimo, molto interessante! E un altro sciocco culturale di cui mi piacerebbe parlare è la divisione di un pasto, perché generalmente in Italia quello che facciamo è che un il pasto è organizzato come antipasto, primo, secondo, contorno. Chiaramente non è che a ogni pasto mangiamo tutto, cioè a meno che non andiamo forse la domenica a pranzo fuori, andiamo a una festa, andiamo a un matrimonio, insomma nella nostra quotidianità forse mangiamo solo il primo o il secondo, poi dipende. però questa divisione rimane, cioè se io mangio un primo, generalmente mangio un piatto di pasta, un piatto di riso... sì, forse c'è magari della carne, come un sugo di carne, però diciamo basta. Se mangio un secondo, mangio forse un po' di carne, un po' di pesce, una frittata e un'insalata per esempio. non… non mischio troppo.
C
No, no, bisogna… è sempre molto… tutto molto diviso, in modo molto preciso, con delle regole non scritte.
B
Esatto, però ci sono le regole.
C
Sì, sì.
A
Invece in altri paesi si è molto più flessibili e quindi c'è molto più l'idea di piatto unico, prende, però nello stesso momento, capito, c'è la pasta, la
B
carne, la frutta, quindi forse tu in un unico piatto metti un po' di pasta, un po' di carne, un po' di frutta... no! Attenzione!
A
Cioè, anche... non si tratta solo di per noi di una divisione nel piatto, ma anche una divisione di tempo. Cioè, prima mangio la pasta, quando, solo quando ho finito la pasta, allora poi posso mangiare la carne e il pesce,
B
e solo dopo posso mangiare la frutta. Cioè, tutto molto diviso. Non troveremo mai tutto in un unico piatto.
A
Quindi sicuramente è una cosa un po' strana quando andiamo all'estero.
C
Sì, sì, non mi ricordo quando, ma la prima volta che mi era capitato di vedere una persona che mescolava un po' tutto insieme, ho proprio pensato che si stava rovinando il pasto, che non avrebbe potuto… che si rovinava i sapori, che… Poi ho capito che era una cosa normale, però sì. Per noi è uno shock.
B
Per noi è un grande shock.
A
Vabbè, noi poi noi italiani siamo complicati con il cibo, abbiamo tutte le nostre regole particolari.
C
Parlando sempre di cibo, a me è successo che un mio amico del Niger aveva organizzato con degli amici una cena a base di cucina nigerina e c'erano dei piatti di riso e però ci ha fatto anche mangiare. come si mangia nel suo paese e ci ha insegnato a mangiare il riso con le mani. Quindi per me è stata una cosa particolare.
A
E come si mangia il riso con le mani?
B
C'è una tecnica particolare?
C
Esatto, lo prendi con le dita e poi spingi con il pollice dentro la bocca.
B
Ok, super interessante.
A
Ma in realtà tante culture africane hanno questa usanza di mangiare, no? Lo ho sentito anche, cioè ci sono alcuni… non ricordo adesso… Perché mi ricordo, non ho fatto questa esperienza, però mi era stata proposta quando ero a Milano in un ristorante etiope, credo, che hanno comunque quest'usanza di mangiare con le mani, ma non sapevo ci
B
fosse una tecnica particolare.
C
Sì, sì, sì, c'è una tecnica.
B
Molto interessante, molto interessante.
A
Beh sì, sicuramente insomma per noi che siamo abituati alle forchette, è uno shock
B
perché dobbiamo imparare una nuova tecnica, una nuova abilità.
C
Esatto. Benissimo, possiamo finire qui la puntata di oggi e scriveteci nei commenti se avete avuto degli shock culturali quando siete venuti in Italia.
A
Ecco, siamo molto molto curiosi di leggere i vostri commenti e non dimenticate anche di scaricare la trascrizione di questo episodio con alcune attività di vocabolario super interessanti. Per farlo potete cliccare sul link nella descrizione di questo episodio o visitare la nostra pagina web www.teacherstefano.com slash podcast.
C
se volete continuare a fare pratica di italiano con noi ogni settimana, vi consigliamo di seguirci cliccando sul tasto segui o follow.
A
Benissimo, allora noi ci sentiamo come sempre nella prossima puntata! A presto, ciao!
C
Ciao!
Podcast: Beginner Italian Podcast | Italiano per principianti con Teacher Stefano
Host: Teacher Stefano
Guest: Prof. Mascia
Date: May 7, 2026
In this lively episode, Teacher Stefano and Prof. Mascia exchange stories about their most memorable “cultural shocks” while traveling abroad. Through humorous anecdotes and insightful observations, they explore the differences they encountered outside Italy—from bathroom customs and social behaviors to the way people eat meals around the world. The conversation is dotted with useful Italian vocabulary and cultural notes, making it perfect for Italian learners interested in real-world language and intercultural experiences.
Teacher Stefano and Prof. Mascia end by encouraging listeners to share their own cultural shocks in the comments, underlining the value of cultural exchange and keeping an open mind when abroad. Their stories are equal parts entertaining and thought-provoking, and they deftly sprinkle practical Italian language tips throughout.
For language learners: Don’t forget you can download the full transcript and vocabulary activities at teacherstefano.com/podcast.