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A
Ciao, io sono Stefano.
B
Ciao, io sono Masha.
A
Ciao a tutti e benvenuti a una nuovissima puntata del podcast d'italiano per principianti con me, teacher Stefano e Mascha. Ciao Mascha!
B
Ciao, ciao Stefano, come stai oggi?
A
Bene, tu come stai?
B
Molto bene, sì sì. Oggi abbiamo pensato di parlarvi di un argomento molto interessante, cioè quando impariamo una lingua ci sono delle cose che non ci piace fare, ma che comunque… o delle cose che non sono piacevoli.
A
Però che comunque dobbiamo fare.
B
Esatto. E quindi vi raccontiamo quali sono queste cose per noi.
A
quindi in questa puntata vogliamo farvi capire che anche se siamo degli insegnanti di lingue anche noi quando studiamo una lingua abbiamo delle difficoltà e a volte ci sentiamo frustrati, è normale!
B
Esatto!
A
Però prima di iniziare voglio ricordare a tutti, come sempre, che potete scaricare la trascrizione parola per parola di questo episodio con anche alcune attività di vocabolario super interessanti. E per farlo potete cliccare sul link nella descrizione di questo episodio o visitare la nostra pagina web www.teacherstefano.com slash podcast.
B
se volete continuare a fare pratica con noi d'italiano ogni settimana vi consigliamo di seguirci cliccando sul tasto segui o follow.
A
Benissimo, allora io direi che possiamo iniziare e forse Masha puoi dirmi tu qual è una delle cose che proprio non ti piace fare quando stai studiando una nuova lingua?
B
È l'inizio, quando tu… Quando impari una lingua molto diversa dalla tua, mi è successo con il russo e con il cinese, è una fase un po' fastidiosa perché devi tornare bambino intanto, devi imparare il lessico, un lessico molto semplice, non puoi esprimerti e quindi è una fase molto frustrante che dura magari due, tre anni, quindi è anche lunga. È facile perdere la motivazione, secondo me.
A
Secondo me nella prima fase, quando stiamo imparando una lingua, e quello che hai detto è importante, molto diversa dalla nostra, è fondamentale essere disciplinati.
B
Eh sì.
A
Ci vuole disciplina e costanza perché solo così i risultati arriveranno. E secondo me questo è uno dei motivi per cui tante persone lasciano, perché all'inizio non vedono i progressi. però i progressi non possono arrivare da un giorno all'altro. Ci vuole tempo, ma noi stiamo facendo questo esempio per le lingue, ma in realtà questo vale per qualsiasi cosa in generale nella vita. Quindi sì, l'inizio è sempre la parte più difficile, però in italiano diciamo, chi ben comincia è a metà dell'opera. quindi già iniziare è una cosa importantissima.
B
Sì, iniziare, però non so se è proprio a metà dell'opera.
A
No, forse metà no.
B
Ma è… sì sì.
A
E comunque bisogna iniziare da qualche parte.
B
Esatto. Qual è invece una cosa che proprio non ti piace?
A
Allora, dirò una cosa un po' particolare, ok? Perché una cosa che non mi piace quando sto studiando una lingua straniera sono gli accenti. Ma attenzione, adesso mi spiego bene. Quando stiamo imparando una nuova lingua, io adesso sto imparando lo spagnolo, mi sono esposto principalmente a uno spagnolo più standard, più da televisione, ok? Qual è il problema però? È che quella è una piccolissima parte del mondo ispanofono che invece ha mille accenti diversi, non solo in Spagna, ma ovviamente anche in tutta l'America Latina e non ci sono differenze solo di accento ovviamente, ma anche differenze in vocabolario, di grammatica, ma ignoriamo quelle cose, parliamo solo dell'accento. Io credo che gli accenti siano una delle cose più belle di una lingua. Anche in Italia abbiamo tanti accenti diversi e gli accenti rendono una lingua bellissima, perché anche se è la stessa lingua abbiamo un'intonazione diversa, una musicalità diversa, dei suoni diversi e questo è bellissimo e Ma è difficile per noi studenti, molto difficile. Perché io forse mi abituo ad uno spagnolo magari lo spagnolo di Madrid, per esempio, quando sento una persona di Madrid parlare capisco tutto, poi sento magari una persona che viene da un'altra zona della Spagna, dell'America Latina ed è più difficile. Per esempio, io faccio lezioni con un professore di spagnolo che si chiama David. Lui è bravissimo, ascolta il nostro podcast e lo salutiamo. David, quando fa lezioni con me, parla uno spagnolo più standard, ok? Anche nel suo podcast parla uno spagnolo più standard. Però lui viene dall'Andalusia, quindi il suo accento in realtà è molto andalouth, no? E quando mi manda dei messaggi vocali su WhatsApp, me li manda sempre con l'accento andaluso.
B
Che bellissimo poi!
A
È bellissimo! Ma è difficile, eh? mi sono abituato al suo accento e lo riesco a capire molto di più quando parla velocissimo con quell'accento, però ci è voluto tempo e ho iniziato a riconoscere i suoni diversi che ci sono e quindi da quei suoni diversi adesso riesco a capire le parole, riesco a capire come le parole sono connesse tra di loro. Quindi gli accenti sono bellissimi, ma sono secondo me una delle cose più difficili quando stiamo imparando una lingua.
B
Sì, aggiungono una difficoltà in più.
A
Sì, cioè una volta che tu impari una lingua, ricordate ragazzi, l'accento… capire un accento diverso è solo una questione di abitudine. solo l'abitudine.
B
Solo essere esposto a questo accento, ascoltarlo.
A
Esatto. Io mi ricordo c'è una serie tv su Netflix che si chiama Dairy Girls, che è questa serie irlandese e è molto bella in realtà, molto interessante. E quindi in questa serie TV tutte le ragazze hanno un accento molto forte irlandese. Anche lì, anche se io parlo inglese da 15 anni, all'inizio i primi due episodi, aiuto! Cioè non capivo niente, avevo bisogno di sottotitoli. Il terzo andava meglio, il quarto ancora meglio e poi alla fine riuscivo a capire molto bene. Quindi secondo me era questione di abitudine.
B
Sì, sì, sì, sono d'accordo, sì, sì. Quando hai un livello comunque già avanzato.
A
Sì, devi avere un livello più alto, certo. Cioè, una volta che capisci molto bene la lingua, più che standard, un linguaggio più chiaro, un po' più neutro, se quello lo capisci abbastanza bene, allora poi capire altri accenti diventa una questione di abitudine.
B
per me molto frustrante questo, non tanto per capire l'accento, ma quale scelgo quando voglio imparare quella lingua, perché sono tutti belli, poi magari ne scoprono nuovo e allora voglio imparare magari l'accento dell'andalusia o anche tra l'inglese britannico e l'inglese americano. Penso che faccio un po' un miscuglio tra le due pronunce a volte, quindi sì.
A
che poi io dico sempre, inevitabilmente… beh, in alcuni casi, però piuttosto rari, il nostro accento rimarrà sempre l'accento della nostra lingua madre. Cioè partiamo da questo presupposto che per quanto possiamo sforzarci avrò sempre un accento italiano nelle lingue. Però qual è il discorso? È che E questo deve essere, secondo me, anche importante da capire per tutti voi che ci state ascoltando. Avere l'accento della propria lingua, nella seconda lingua che stiamo imparando, non c'è nulla di male, ma possiamo lavorare. È molto bello, esatto, è una ricchezza. Ma possiamo lavorare per migliorare i suoni e quindi è proprio lì. Quale suono devo imparare? Preferisco forse questo suono americano o questo suono inglese? È lì, giustamente. È una scelta e diventerà difficile a scegliere.
B
Un'altra cosa frustrante ma anche divertente, che mi succede spesso, è che quando parlo una lingua straniera e a volte mi blocco, quindi non mi ricordo come si dice una parola, mi viene ma in un'altra lingua ancora. Quindi magari sto parlando in spagnolo con una persona e mi viene una parola in russo. che non c'entra niente, oppure quello che succede a molti studenti che imparano l'italiano è che gli viene una parola in mente in spagnolo, quindi ci sono queste interferenze, però è una cosa un po' frustrante.
A
Sì, perché poi quando hai la parola lì sulla punta della lingua, anzi più che altro hai il concetto nella tua testa ma non riesci ad associare al concetto una parola, è molto frustrante. E poi magari ti viene in un'altra lingua e dici, no vai via, non mi serve in quella lingua, mi serve in un'altra.
B
Esatto, cerca da un'altra parte.
A
Esatto. Eh sì, questo sì, questo sì. Un'altra cosa che per me è veramente noiosissima da studiare, odio farlo, non dovrei dirlo come professore, perché in realtà per me come insegnante d'italiano è molto importante, ma come studente no! È l'ortografia. Quando parliamo di ortografia stiamo parlando di come si scrivono le parole. Per esempio in spagnolo ci sono accenti dentro le parole, cosa che in italiano non succede. io non ho mai imparato come mettere gli accenti. Quindi, il telefono corregge automaticamente questi, diciamo, il mio modo di scrivere, però se sto scrivendo su un pezzo di carta mi dispiace, ma la mia ortografia sarà pessima. Devo migliorare però.
B
Oggi non serve più, hai il telefono.
A
Io come insegnante d'italiano non dico questo ai miei studenti, dico che l'ortografia è molto importante.
B
Soprattutto gli accenti.
A
Esatto, dovete scrivere bene le doppie, tutto. Eh, io lo dico sempre. Però come professore dico una cosa, come studente un'altra.
B
Ma invece devo dire, per me studiare gli accenti e l'ortografia in francese, che è molto difficile, a me è piaciuto tantissimo.
A
Davvero?
B
Sì, forse l'ho vista come un gioco, l'avevo fatto alle medie, sì sì, quindi non so.
A
Eh sì, forse devo prendermi una settimana e fare solo quello e vedere se mi piace.
B
Esatto. Una cosa che devo ammettere, che non mi piace studiare, sono le preposizioni. Perché sono tantissime, hanno un sacco di eccezioni, quindi in spagnolo penso di non averle mai studiate troppo e sicuramente le sbaglio. Non penso questa cosa. Preferisco impararle in modo a orecchio naturale, quindi ricordandomi come associarle.
A
Sì, ma per te che parli diverse lingue, qual è la lingua dove secondo te le preposizioni sono più difficili?
B
Bella domanda, forse ti direi nelle lingue più simili alle nostre, perché sono molto simili alle nostre preposizioni e quindi è più facile sbagliarsi, confondersi, devi vedere l'eccezione, quindi le evito.
A
sono d'accordo cioè magari in altre lingue le preposizioni sono difficili però dato che non hai l'influenza dell'italiano cioè in altre lingue intendo lontane dall'italiano è più facile io dico sempre per esempio ai nostri studenti anglofoni ok Le preposizioni non sono completamente diverse, nel senso abbiamo comunque un'idea diciamo più o meno simile, però gli usi, cioè il motivo per cui si usa una piuttosto che un'altra sono molto molto lontani. Quindi secondo me è più facile imparare bene le preposizioni per una persona che parla inglese, perché sì ci sono tante regole da studiare, però una volta che studi le regole e che pratichi, pratichi, pratichi e le usi tanto, ti abitui, piuttosto che per uno spagnolo che ha l'influenza dello spagnolo.
B
Esatto, sì sì sì.
A
E quindi sì, cioè per esempio in italiano diciamo pensare di, in spagnolo è pensar en. Anche se lo so, quando sto parlando sempre lo sbaglio, sempre! Perché a me viene da dire di, perché pensare di in italiano. Sai capito? O pensare a... vabbè, non parliamo di pensare che... pensare con le preposizioni credo sia una delle cose più difficili della lingua italiana. Però per me è molto difficile usare quella preposizione in spagnolo perché mi suona strano, quindi ti capisco.
B
Sì, sì, sì, questa cosa interessante. Benissimo, possiamo finire qui la puntata di oggi. Scriveteci nei commenti che cosa non vi piace proprio studiare dell'italiano. Siamo curiosi.
A
E noi siamo anche pronti ad aiutarvi.
B
Ah, esatto.
A
Voi ci dite che cosa non vi piace studiare e noi vi aiutiamo con nuovi contenuti, nuovi corsi, eccetera. e ovviamente non dimenticate anche di scaricare la trascrizione parola per parola di questo episodio con alcune attività di vocabolario super interessanti che vi piaceranno tantissimo. Per farlo potete cliccare sul link nella descrizione di questo episodio o visitare la nostra pagina web www.teacherstefano.com slash podcast.
B
E non dimenticatevi di seguire questo podcast cliccando sul tasto segui o follow per non perdervi i prossimi episodi.
A
Fantastico! Allora noi ci sentiamo nella prossima puntata e a presto! Ciao!
B
Ciao, a presto!
Podcast: Beginner Italian Podcast | Italiano per principianti con Teacher Stefano
Hosts: Teacher Stefano & Prof. Mascia
Date: May 14, 2026
In this engaging episode, Stefano and Mascia open up about the aspects of language learning they personally find tedious, frustrating, or just outright don’t enjoy. Even as language teachers, they admit to hitting roadblocks and share candid, honest reflections to reassure listeners that struggling is a normal part of the process. Through anecdotes, laughter, and relatable struggles, they invite learners into a supportive environment where even teachers aren’t perfect.
At the episode’s close, Stefano and Mascia warmly invite listeners to comment on what they personally find most challenging in studying Italian, promising to shape future content around these responses.
“We are ready to help you!” (15:04 – Stefano)