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Scoppia il caso sulla prima Ferrari 100% elettrica, chiamata “Luce”: il punto non è solo se sia bella o brutta, ma cosa comunica. Perché il valore non sta nel garage di chi compra, ma nello sguardo di chi resta fuori.L’argomento “deve piacere a chi la compra” sembra buon senso, ma per un brand di lusso è un autogol: il valore-segno (Baudrillard) e la distinzione (Bourdieu) funzionano solo se una comunità ampia riconosce quel confine e lo convalida. Persino il desiderio del cliente “dentro” passa dal desiderio mimetico (René Girard): il miliardario vuole l’oggetto anche perché sa che tutti lo vorrebbero.E poi ci sarebbe anche un secondo tema: la trasparenza degli influencer invitati all’evento e la compliance con le regole italiane su contenuti pubblicitari e disclosure, ma non divaghiamo...Quando un mito smette di “donarsi” simbolicamente alla collettività (Mauss) e diventa pura merce per pochi, il conto non arriva subito dal sold-out, ma dal tempo: dall’immaginario condiviso, da ciò che i ragazzi continueranno (o smetteranno) di sognare.00:00 Due cose che fanno discutere00:01:08 Influencer e trasparenza mancata00:03:27 L’autogol: “piace a chi compra”00:04:48 I fatti del reveal00:06:20 Borsa, meme e reazioni00:07:52 Ferrari come valore-segno00:10:31 Distinzione e desiderio mimetico00:16:22 Il mito come dono collettivo#Ferrari #Branding #Marketing #AutoElettrica

25 maggio 2026: Papa Leone XIV presenta Magnifica Humanitas, prima enciclica sociale del pontificato, firmata il 15 maggio in evidente continuità simbolica con la Rerum Novarum (15 maggio 1891) di Leone XIII. Il punto di rottura è netto: brevetti, algoritmi, piattaforme digitali, infrastrutture e dati vengono letti come beni con “destinazione universale”, mentre i giganti tecnologici sono descritti come attori privati transnazionali con potere e risorse superiori a molti governi.L’analisi mette a fuoco la strategia di soft power regolatorio: un lessico che somiglia più a AI Act, DSA e DMA che alla tradizione vaticana

12,5 milioni di euro di sanzione a Poste Italiane e PostePay: il punto non è un data breach, ma l’uso di un sistema antifrode che, secondo il Garante per la protezione dei dati personali, ha trasformato l’app di home banking in un meccanismo di monitoraggio dello smartphone. L’accesso all’elenco delle app installate, a quelle in esecuzione e a vari dati tecnici non sarebbe stato una scelta: o si accetta, o l’app non funziona.Poste richiama gli obblighi di sicurezza della PSD2 per giustificare il trattamento come “obbligo legale”, ma il Garante (provvedimento 17 aprile 2026, n. 237) ribatte che una finalità legittima non autorizza qualunque mezzo: la sicurezza dei pagamenti non rende automaticamente “necessaria” una raccolta così estesa. Qui entrano in gioco minimizzazione, proporzionalità e privacy by design, oltre al rischio di function creep: sistemi nati per proteggere dalle frodi che, per accumulo di controlli, finiscono per eccedere lo scopo e normalizzare una sorveglianza permanente.La lezione vale oltre Poste: molte banche e fintech integrano moduli antifrode simili. Se questa linea regge anche dopo i ricorsi, “invocare la sicurezza” smette di essere un lasciapassare e costringe a riprogettare controlli e basi giuridiche con più rigore.00:00 La multa e l’accusa01:58 Provvedimento e numeri02:23 Permessi obbligatori nell’app02:55 ThreatMetrix: cosa monitora04:12 PSD2 non basta05:10 Minimizzazione e necessità05:50 Function creep e panopticon08:19 Impatto su banche e fintech#GDPR #Privacy #Cybersecurity #PSD2 #Fintech

Kintsugi: riparare con l’oro lasciando visibili le crepe. L’immagine è potente, ma cambia sapore quando il vaso sei tu: mentre l’“oro” deve ancora arrivare, ti senti solo rotto, senza fiato e con il corpo che pretende lentezza. Dopo l’incidente in moto del 25 aprile, la mortalità smette di essere un’idea astratta e diventa qualcosa di concreto, misurabile, appoggiato sull’asfalto e sulle costole.Tra terapia intensiva e degenza al Niguarda di Milano, emergono due livelli di analisi: quello clinico-organizzativo (il modello trauma center a regia chirurgica, capace di coordinare specialità e ridurre i tempi decisionali) e quello cognitivo. La Construal Level Theory (Trope e Liberman) spiega perché i progetti “un giorno” si tengono lontani e astratti, finché un evento vicino li rende immediati. E il Post-Traumatic Growth chiarisce perché, dopo un trauma serio, la ricerca di senso diventa prevedibile, quasi fisiologica.Rallentare non come resa ma come strategia: andare piano per tornare lontano. E un ringraziamento che diventa anche un fatto politico: il trauma team esiste perché esiste la sanità pubblica, quella rete che ti prende quando cadi.00:00 Kintsugi e crepe visibili02:16 Incidente del 25 aprile02:52 Bilancio clinico e interventi04:50 Il Trauma Team del Niguarda06:42 Mortalità: da astratto a concreto07:15 Construal Level Theory e priorità08:38 Recupero, limiti e rallentare12:54 Post-Traumatic Growth e senso#kintsugi #trauma #sanitàpubblica #psicologiacognitiva

''Ho fatto un incidente.''Non è il video che avrei mai voluto girare, ma è necessario per spiegarvi la mia assenza degli ultimi giorni. La sera del 25 aprile sono stato coinvolto in un brutto incidente in moto. Sono ancora ricoverato, ma il peggio è passato e sto recuperando, anche se la strada è ancora lunga, come spiego meglio nel video.Il mio primo grazie va ai soccorritori e a tutto il personale dell’Ospedale Niguarda di Milano: dalla terapia intensiva alla Chirurgia d’Urgenza e del Trauma Maggiore, sotto la direzione della professoressa Stefania Cimbanassi. Grazie quindi al Trauma Team e ai suoi medici, tra cui, per citare alcuni nomi che mi vengono in mente ora mentre registro questo video, Giulia Curreri, Federica Renzi e Simone Ciciriello, che hanno svolto un lavoro straordinario prendendosi cura di me in un momento critico.E voglio ringraziare di cuore le persone straordinarie che mi stanno vicino e i colleghi che stanno gestendo la situazione.Ci aggiorniamo di nuovo appena avrò un po' più di energie.p.s. I post di questi giorni sono pubblicati dal mio team, quindi non riuscirò a leggere tutti i commenti ma lo farò appena starò meglio.~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Pragmata, il nuovo videogioco di Capcom, è al centro di una controversia esplosiva: mentre alcuni lo vedono come un inno alla paternità, altri lo accusano di sessualizzare i minori. La battaglia infuria online, con il gioco che diventa il fulcro di una guerra tra due tribù ideologicamente opposte. Il problema? Entrambe le parti vedono nel gioco quello che conferma le loro convinzioni, ignorando la realtà dell'opera. È un esempio lampante di percezione selettiva, in cui ogni elemento culturale diventa un pretesto per dichiarare appartenenze tribali. La discussione smette di riguardare il gioco in sé e diventa una cartina al tornasole di identità e ideologia. Quanto ci lasciamo condizionare dalle tribù digitali?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

In Cina, un anziana signora crede di parlare con il figlio lontano che promette di tornare presto. Il figlio è morto però da un anno e il nipote ha creato un clone di intelligenza artificiale per mantenerle questa illusione. Superbrain, un'azienda specializzata, ha realizzato l'avatar con foto e video del defunto, materia prima di un business che gioca con le emozioni umane.Stiamo trasformando il lutto in un prodotto da vendere, sostituendo il dolore reale con una consolazione artificiale. L'illusione può sembrare benefica, ma impedisce l'elaborazione del lutto e alimenta un mercato senza regole chiare. La storia della signora di Shandong è solo la punta dell'iceberg, un esempio di come il bisogno umano di conforto venga sfruttato per profitto. Chi decide quando una bugia finisce e quanto siamo disposti a pagare per essa?Dove tracciamo la linea tra consolazione e inganno?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

La Commissione Europea ha annunciato la disponibilità di un'applicazione per la verifica dell'età progettata per proteggere i minori online. Ma le prime analisi sulla App che dovrebbe essere in linea con i più alti standard di privacy, l'ha trovata un colabrodo, piena zeppa di vulnerabilità (gravi).Ricercatori di sicurezza hanno dimostrato che il sistema può essere facilmente aggirato, che i dati biometrici non sono al sicuro e che si può bypassare mettendo a rischio dati personali e minando la fiducia degli utenti.Una analisi completa delle MOLTE problematiche che smaschera la fragilità di un progetto che dovrebbe proteggere i giovani ma che, invece, espone gravi lacune di sicurezza. È un esempio classico di “teatrino della sicurezza”, dove le apparenze superano la sostanza. L'infrastruttura creata pone le basi per una sorveglianza universale, una preoccupante evoluzione verso un controllo centralizzato che potrebbe essere sfruttato oltre le sue intenzioni originali. Cosa pensate di un sistema progettato apparentemente per la sicurezza che in realtà non riesce a proteggere nemmeno sè stesso per più di 2 minuti?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Google ha lanciato AI Overview nel 2024, trasformandosi da semplice curatore di informazioni a vero e proprio editore. Con 5 mila miliardi di ricerche annue, l'azienda ora fornisce risposte immediate e apparentemente autorevoli, ma con un margine di errore del 9%, producendo decine di milioni di risposte errate ogni ora.AI Overview non è solo una fonte di informazioni imprecise

L'azienda Nvidia, colosso da 3.000 miliardi di dollari nella produzione di chip per l'intelligenza artificiale, si è vista bloccare un video su YouTube. Il sistema di Content ID di YouTube ha attribuito il contenuto alla 7, l'emittente televisiva italiana, provocando una situazione surreale che solleva domande sulla gestione dei diritti d'autore online.Ma va capito meglio come funziona Content ID, e va smascherata l'erronea narrativa che lo vede come il colpevole. In realtà, il sistema ha semplicemente operato in base alle dichiarazioni di proprietà della 7. Il vero problema? La scarsa gestione dei diritti da parte dei broadcaster, che caricano contenuti senza la dovuta segmentazione.Questa storia non è un'eccezione, ma un esempio di come spesso la colpa venga attribuita al sistema anziché alla configurazione umana errata. Quante volte attribuiamo responsabilità agli algoritmi senza considerare la nostra incompetenza?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com