Circo Massimo – Lo spettacolo della politica
Episode: I politici ciechi, i ricchi e Michele che aspetta l’ecografia
Host: Massimo Giannini
Date: 19 dicembre 2025
Podcast: OnePodcast
Episodio in sintesi
In questa puntata, Massimo Giannini offre il suo commento tagliente sull’attuale realtà italiana, mettendo a confronto la crescente ricchezza dell’élite descritta da Forbes con la vita quotidiana fatta di sacrifici e disillusione della “Italia reale”. Al centro, la storia di Michele, un paziente oncologico simbolo delle difficoltà insormontabili di accesso al sistema sanitario pubblico. Giannini denuncia la paralisi della politica, incapace di leggere il paese e di affrontare le crisi del welfare, e riflette sul crescente distacco dei cittadini dalle urne.
Temi principali e segmentazione
1. Il paese dei balocchi e l’Italia dei super-ricchi
[00:45 – 02:10]
- Forbes pubblica la classifica delle 70 persone più ricche d’Italia:
- In testa Giovanni Ferrero, seguito da Andrea Pignataro e Giancarlo Devasini.
- L’elenco si allunga con i grandi nomi dell’imprenditoria, della moda e delle dinastie italiane (Armani, Agnelli, Prada, Berlusconi …).
- Il patrimonio totale degli ultra-ricchi ammonta a 357,2 miliardi di dollari.
- Tono e denuncia:
- Giannini ironizza: “Bella roba, siamo tutti felici.”
- Ma la realtà per la maggior parte degli italiani è ben diversa: tagli, sacrifici, difficoltà crescenti.
Nota memorabile:
“Le buone notizie dal paese dei balocchi finiscono qui, poi c’è il paese reale.”
— Massimo Giannini, [01:40]
2. L’Italia reale: sacrifici e welfare in crisi
[02:11 – 03:40]
- Contrasto tra chi accumula ricchezza e chi fa i conti con le difficoltà quotidiane:
- Manovra economica del governo: secondo Giannini, colpisce soprattutto i più deboli — lavoratori, pensionandi, pensionati.
- Code interminabili per visite ed esami sanitari nel pubblico.
- Sanità pubblica descritta come una “cittadella da espugnare.”
3. La storia di Michele: un caso esemplare di sistema al collasso
[03:41 – 06:10]
- Giannini legge una lettera ricevuta da Michele Bertoni, cittadino milanese e paziente oncologico, che racconta la sua esperienza con il sistema sanitario lombardo:
- Le attese “macroscopiche” per visite ed esami sono virtuali: spesso non è semplicemente possibile prenotarsi.
- Anche chiedendo direttamente agli sportelli, la risposta è “le agende sono chiuse” o “sono piene”.
- Non esistono nemmeno, in molti casi, le liste d’attesa — “non accettano neppure di metterla in lista d’attesa.”
- Michele attende da ottobre di prenotare un’ecografia addome; non solo non ottiene l’esame, ma nemmeno una data di prenotazione (neanche se fosse tra 6 o 12 mesi).
Citazione significativa:
“Io sono un paziente oncologico, da ottobre devo prenotare uno ecoaddome e al momento non sono ancora riuscito a fissare e neppure mi è stato detto quando potrò, anche fossero 6 o 12 mesi. Questa è la realtà.”
— Michele Bertoni (letto da M. Giannini), [05:05]
- Giannini sottolinea che riceve molte storie simili di vita ordinaria e sofferenza, dove il sistema di welfare “sta cedendo la corda”.
4. Politici ciechi e promesse tradite
[06:11 – 07:05]
- Critica feroce al sistema politico:
- Promesse pre-elettorali generose che non vengono mantenute (“ti offrono una scarpa prima del voto, ti promettono l’altra dopo e alla fine resti scalzo”).
- Disinteresse della politica verso il paese reale, mentre cresce la distanza tra ricchi e cittadini comuni.
- Il risultato: sempre più persone non votano più, sentendosi esclusi e delusi da ogni schieramento.
Citazione incisiva:
“Poi ci lamentiamo o ci stupiamo del fatto che una quantità crescente di italiani ha smesso di andare a votare… la democrazia a queste persone non serve semplicemente, è un problema enorme.”
— Massimo Giannini, [06:45]
5. Uno sguardo al futuro: la stagione delle promesse elettorali
[07:06 – 08:09]
- Il 2026 sarà un anno pre-elettorale, verso il voto del 2027:
- Ancora tante promesse, senza soluzione chiara alle vere emergenze sociali.
- Storie come quella di Michele rischiano di restare inascoltate.
- Chiusura amara con una battuta sulla coerenza (o incoerenza) dei politici:
- “Anche se la vecchia legge di Bogart diceva non contraddire mai un politico. Prima o poi lo farà da solo.” [07:58]
Citazioni chiave e momenti salienti
- Sul dualismo ricchi/poveri:
“Nel paese dei balocchi ci sono decine e decine di individui straricchi che continuano a diventare sempre più ricchi, talvolta, spesse volte, sulle spalle di chi lavora…”
[06:15] - Sul crollo della fiducia nella politica:
“Non si fida più né della sinistra né della destra, non si fida più di nessuno perché si sente esclusa e dunque la democrazia va in crisi…”
[06:50] - Sulla malagestione della sanità pubblica:
“Le agende del prossimo mese sono già piene. A nulla, quindi, giova avere una priorità nella ricetta. Quindi lei non solo non riesce a prenotare tra un anno ma non accettano neppure di metterla in lista d’attesa.”
(Lettera letta da Giannini, [05:00])
Conclusione
L’episodio offre un affresco amaro ma lucido dell’Italia di oggi: un paese dominato da disuguaglianze crescenti e da un sistema sociale in affanno, abbandonato da una politica sempre più lontana dalle esigenze concrete delle persone. La storia di Michele, paziente “invisibile” per la burocrazia, diventa emblema di un’urgenza collettiva e di un disagio che rischia di far crollare la fiducia nel sistema democratico.
Giannini invita a non lasciarsi abbindolare dalle promesse che tornano puntuali ad ogni stagione elettorale.
