Circo Massimo – Lo spettacolo della politica
Episode: I prof schedati e la deriva illiberale sui banchi di scuola
Host: Massimo Giannini
Date: January 29, 2026
Episodio in sintesi
In questo episodio, Massimo Giannini commenta la recente iniziativa di Azione Studentesca (legata a Fratelli d’Italia), che ha diffuso questionari nelle scuole italiane per “segnalare i professori di sinistra”. Il racconto prende spunto dall’azione pubblica del docente Giorgio Peloso Zantaforni e si allarga riflettendo sul clima politico attuale, sui rischi di una deriva autoritaria e sulle responsabilità – e le carenze – della politica, della scuola e della società civile. Giannini invita a riflettere sul valore della libertà d’insegnamento e sulla necessità di una mobilitazione collettiva contro ogni tentativo di schedatura ideologica.
Principali temi e argomenti
1. Il contesto: Giorno della Memoria e l’attualità della memoria storica
[00:32]
- Giannini ricorda come, appena celebrata la Giornata della Memoria e l’orrore dell’Olocausto, si ricada subito in forme di esclusione e di “liste di proscrizione” nell’attualità.
- “Gogne mediatiche e politiche, liste di proscrizione di vario genere fanno ormai parte del nostro quotidiano.” (Giannini, 00:32)
- Il parallelismo storico: le dittature nascono spesso “da cose semplici, banali” – le prime distinzioni tra cittadini, per “colore della pelle, razza, religione, ideologia politica.”
2. L’iniziativa di Azione Studentesca: Schedare i Professori
[01:44]
- Il gruppo di Azione Studentesca diffonde volantini e un questionario online (accessibile via QR code), chiedendo agli studenti di “segnalare i professori di sinistra nella propria scuola.”
- Casi segnalati: Cuneo, Alba, Palermo, Pordenone.
- Obiettivo dichiarato: stilare un “report nazionale” sulla presenza di professori di sinistra, una forma moderna di “lista di proscrizione”.
- “Non un’indagine imparziale... viene chiesto esplicitamente se i professori sono di sinistra.” (Giannini, 01:56)
Il gesto di Giorgio Peloso Zantaforni
[02:36]
- Il docente veneziano si autodenuncia pubblicamente tramite un video divenuto virale:
- “Mi chiamo Giorgio Peloso Zantaforni, sono un insegnante di lettere di liceo e sono di sinistra. Schedatemi pure.” (Peloso Zantaforni, 02:36)
- Sottolinea la necessità di resistenza: mettere la propria faccia e il proprio pensiero “a servizio del dissenso come pratica civile e della memoria storica come argine contro ogni tentazione di disciplinamento ideologico.” (Peloso Zantaforni, 02:48)
3. Le reazioni e il clima politico
[03:12]
- Forte eco digitale e mediatica: il video di Zantaforni riceve migliaia di condivisioni e commenti, perlopiù di sostegno.
- Reazioni politiche divergenti:
- A destra:
- Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia) difende l’iniziativa, accusando il PD di “pedofilia politica” per voler “zittire” gli studenti (06:00).
- Ministra Valditara e Giorgia Meloni tacciono sulla vicenda.
- “La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non pervenuta. Ovunque c’è un problema, non ce la trovi mai.” (Giannini, 07:49)
- A sinistra:
- L’opposizione, invece, interviene solo quando la vicenda diventa di dominio pubblico, dimostrando scarsa attenzione preventiva.
- “Queste cose dovrebbero intercettarle per prime e non solo cavalcarle nel momento in cui i casi esplodono. Invece non le vedono.” (Giannini, 08:38)
- Elly Schlein e il PD chiedono lo stop immediato dei questionari.
- L’opposizione, invece, interviene solo quando la vicenda diventa di dominio pubblico, dimostrando scarsa attenzione preventiva.
- Gli intellettuali e gli insegnanti si dimostrano più attivi e reattivi della politica.
- A destra:
Notabile riferimento a Viola Ardone
[09:08]
- La scrittrice Viola Ardone critica l’iniziativa come “tentativo di intimidire i docenti, costringendoli ad autocensurarsi o a non affrontare temi spinosi, che è la cosa più pericolosa.” (Ardone citata da Giannini, 09:30)
- Temi come la memoria storica, la Resistenza, i diritti fondamentali rischiano di essere silenziati per timore di ritorsioni.
4. Libertà d’insegnamento e valori fondamentali
[10:10]
- Discussione sul paradosso della classificazione politica della cultura:
- “Dante è di destra o di sinistra? Lo disse San Giuliano. Pirandello, Ungaretti, D’Annunzio sono di destra o di sinistra?... Ci sono valori fondamentali che riguardano la libertà e l’uguaglianza... L’unica cosa che conta è la Costituzione.” (Giannini, 10:10)
- L’importanza della scuola:
- Luogo della formazione democratica e dell’apprendimento della Costituzione.
- Schedare i docenti per presunta appartenenza ideologica mina la libertà di insegnamento e le basi della democrazia.
5. Invito all’azione civile
[11:08]
- Il problema riguarda tutta la società: la coscienza pubblica dovrebbe reagire.
- “A costo di farci schedare, allora schedateci tutti.” (Giannini, 11:22)
Citazioni Memorabili
- Massimo Giannini:
- “Gogne mediatiche e politiche, liste di proscrizione di vario genere fanno ormai parte del nostro quotidiano.” [00:32]
- “L’unico mezzo per opporci a questa preoccupante deriva autoritaria è la resistenza… come argine contro ogni tentazione di disciplinamento ideologico.” [02:50]
- “Queste sono le vicende che dovrebbero smuovere la coscienza dei cittadini.” [10:46]
- “L’unica cosa che conta è la Costituzione. E allora, se questi sono i valori nei quali dobbiamo credere, a costo di farci schedare, e allora schedateci tutti.” [11:22]
- Giorgio Peloso Zantaforni:
- “Mi chiamo Giorgio Peloso Zantaforni, sono un insegnante di lettere di liceo e sono di sinistra. Schedatemi pure.” [02:36]
- “La resistenza è mettere il proprio pensiero, la propria faccia, il proprio corpo a servizio del dissenso come pratica civile e della memoria storica come argine contro ogni tentazione di disciplinamento ideologico.” [02:48]
- Viola Ardone (citata):
- “Senza cedere in allarmismo possiamo dire di trovarci di fronte a un tentativo di schedare i docenti di sinistra… L’iniziativa presenta risvolti anticostituzionali e si palesa come un tentativo di intimidire i docenti, costringendoli ad autocensurarsi o a non affrontare temi spinosi…” [09:08-09:30]
Segmenti chiave con timestamp
- [00:32] – Parallelismo storico tra Giornata della Memoria e attualità: il pericolo delle “piccole” differenze e discriminazioni
- [01:44] – Descrizione dell’iniziativa e del questionario di Azione Studentesca
- [02:36] – Messaggio del professore Giorgio Peloso Zantaforni
- [03:12] – Analisi delle reazioni online e politiche
- [06:00-07:49] – Reazioni politiche di Donzelli, Valditara e Meloni
- [09:08-09:30] – Commento di Viola Ardone sull’iniziativa e i rischi per la scuola
- [10:10] – Discussione su cultura, politica, e libertà d’insegnamento
- [11:22] – Conclusione: “schedateci tutti” come monito e invito alla difesa della Costituzione
Tono e stile
Giannini affronta il tema con tono diretto e appassionato, alternando ironia amara (“la Presidente del Consiglio... come Maccavity, il gatto dei gialli”) a passaggi di forte indignazione civile. Il suo racconto è ragionato ma incisivo, con un richiamo continuo al valore della memoria storica, della resistenza e della mobilitazione collettiva.
Per chi non ha ascoltato l’episodio:
Questo episodio offre una cornice lucida e articolata sugli sviluppi recenti intorno alla libertà d’insegnamento in Italia, i rischi delle logiche di schedatura politica nelle scuole, e il clima politico attuale. Un’analisi critica che unisce memoria, attualità e un chiaro invito alla difesa dei valori costituzionali.
