Circo Massimo – Lo spettacolo della politica
Episode: Il caso D’Alema, il Sud Globale e l’eclissi occidentale
Host: Massimo Giannini
Date: September 4, 2025
Episodio in sintesi
L’episodio analizza profondamente la crescente polarizzazione geopolitica mondiale, evidenziando il ruolo ormai centrale della Cina e la progressiva marginalizzazione dell’Occidente. Massimo Giannini prende spunto dalla presenza di Massimo D’Alema a Pechino, ospite della parata della vittoria cinese, per riflettere sulla narrazione storica e politica promossa dal “Sud Globale”, sottolineando come l’Occidente – e in particolare l’Europa – sia a rischio di irrilevanza nello scenario attuale.
Temi principali e punti chiave
1. Origini: Dai non allineati all’allineamento anti-occidentale
- [00:41] Dal periodo della Guerra Fredda, Giannini traccia la trasformazione dei paesi precedentemente “non allineati” in una nuova coalizione sotto l’egida della Cina.
- Paesi come Russia, India, Indonesia e Brasile formano ora insieme a molti altri una vera e propria alternativa all’ordine mondiale occidentale, “tutte schierate contro l’Occidente, riscrivono la storia del pianeta” (B, 00:41).
2. Il caso D’Alema e la narrazione cinese
- [01:47] Massimo D’Alema, ex premier italiano, viene fatto ascoltare mentre elogia la “lotta eroica” cinese e auspica dalla parata di Pechino un messaggio di pace:
“Spero, confido, che qui da Pechino venga un messaggio per la pace, per la cooperazione... per porre fine alle guerre che purtroppo insanguinano in modo così tragico diversi paesi del mondo.”
— Massimo D’Alema, [01:47] - [02:31] Giannini riflette con sarcasmo e preoccupazione sull’allineamento di D’Alema alla versione cinese della storia della Seconda Guerra Mondiale (esclusa quasi del tutto la menzione al fondamentale contributo degli Stati Uniti):
“Colpisce che uno statista italiano, ex Presidente del Consiglio della Sinistra Europea, come Massimo D'Alema, prenda per buona questa narrazione cinese, del tutto fuori linea rispetto alla realtà dei fatti... Se non ci fossero stati gli Stati Uniti... la Seconda Guerra Mondiale non sarebbe mai finita o comunque avrebbe avuto un esito ben diverso.”
3. La Parata della Vittoria e il nuovo asse globale
- D’Alema era presente “dietro a Xi, a Putin, al presidente bielorusso Lukashenko, al presidente nordcoreano Kim Jong-un, insomma ai peggiori figuri del pianeta in questo momento” (B, 04:00 ca.)
- Giannini sottolinea come sia paradossale aspettarsi messaggi di pace da un palco così rappresentativo dell’autoritarismo contemporaneo.
- Il comunicato cinese sulla parata afferma che la Cina ha avuto 35 milioni di vittime nella Seconda Guerra Mondiale, “un terzo di tutte le vittime mondiali”, dato che Giannini definisce una manipolazione storica per esigenze propagandistiche cinesi.
4. Trump, l’Occidente e il crollo delle alleanze storiche
- [06:00] Riflessione amara sulla debolezza dell’Occidente, in particolare dopo la presidenza americana di Trump:
“Donald Trump ha sfasciato l’Occidente, rompendo l’alleanza storica tra Stati Uniti ed Europa...”
- Il riavvicinamento tra Russia e America (in Alaska) ha dato nuovo spazio di manovra a Putin e rafforzato la posizione russa.
- Xi Jinping e Putin, con la storica alleanza sigillata anche nella Shanghai Cooperation Organization, mostrano la costruzione di un fronte compatto che minaccia l’egemonia occidentale.
5. Rapporto di forze: Economia, tecnologia, energia
- Nei primi anni Duemila, i paesi della SCO rappresentavano appena il 5% del PIL mondiale. Oggi sono arrivati al 25%.
- “Tutto questo si deve alla impetuosa crescita cinese e indiana. e alla tenuta sostanziale della Russia, che ha comunque un PIL infinitamente più basso, ma nonostante le sanzioni ha mostrato di poter reggere l’urto.”
- Oggi la Cina tocca un PIL di 19.000 miliardi di dollari, l’India già oltre i 4.000 miliardi, la Russia appena sopra i 2.000 miliardi.
6. La sfida lanciata dal Sud Globale
- Giannini sottolinea la percezione che questi paesi hanno di sé: “una congrega di autocrati violenti” secondo l’Occidente, ma “si sentono maggioranza nel pianeta”.
- Non sono ancora primari in campo tecnologico e militare, ma “la sfida è lanciata e questa è la vera novità della fase.”
- La presenza nel blocco anti-occidentale di leader come Erdogan e Pezeskian (Iran), l’avvicinamento della Turchia all’asse alternativo.
7. L'Europa: rischi di irrilevanza
- Giannini pone la domanda chiave per l’Europa:
“Qual è la risposta che saremo in grado di dare a questa sfida lanciata dalle autocrazie contro quel che resta delle democrazie liberali? Questa è la vera domanda che soprattutto l’Europa si deve porre.”
— B, [15:00] - Conclusione sarcastica su D’Alema come simbolo dell'impreparazione occidentale:
“E certo, se la risposta è quella di Massimo D’Alema, non andremo lontano. Anzi, possiamo proclamarci fin da ora già sconfitti."
Momenti memorabili e citazioni
- D’Alema a Pechino sulle guerre (01:47):
“Io spero, confido, che qui da Pechino venga un messaggio per la pace, per la cooperazione, per il ritorno di uno spirito di amicizia tra tutti i popoli...”
- Giannini sull’Occidente disgregato (06:00):
“Donald Trump ha sfasciato l’Occidente, rompendo l’alleanza storica tra Stati Uniti ed Europa…”
- Sul nuovo squilibrio globale (14:30):
“Insomma, il Sud globale lancia all’America e all’Europa un messaggio chiarissimo. Attenzione, non siete più voi i padroni del mondo.”
- Domanda finale per l’Europa (15:00):
“Qual è la risposta che saremo in grado di dare a questa sfida lanciata dalle autocrazie contro quel che resta delle democrazie liberali?”
Timestamps di riferimento
- [00:41] - Introduzione: dai non allineati al blocco cinese
- [01:47] - Testimonianza e commento su D’Alema e la narrazione cinese
- [04:00 ca.] - Critica al palco della parata cinese e revisione storica
- [06:00] - Analisi degli effetti dell’amministrazione Trump sull’Occidente
- [12:00] - Evoluzione economica di Cina, India, Russia e dati sulla Shanghai Cooperation Organization
- [14:30] - “Il Sud globale lancia il suo messaggio”
- [15:00] - Domanda conclusiva: il futuro dell’Europa
Sintesi finale
Massimo Giannini traccia un quadro inquietante del nuovo ordine mondiale, dove il blocco guidato dalla Cina e rafforzato dalla Russia e dall’India mette ormai all’angolo l’Occidente. L’episodio diventa una riflessione tagliente sulle ombre che gravano sulla democrazia liberale europea e una provocazione sulla capacità – o incapacità – dei politici occidentali di rispondere alla sfida lanciata dalle autocrazie. Attraverso l’emblematica figura di D’Alema e il suo allineamento al racconto cinese, Giannini evidenzia i rischi di una deriva subalterna dell’Europa in un mondo in radicale trasformazione.
