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Massimo Giannini
E ora, amici, una hit che unisce avvocati, architetti e farmacisti.
Ignazio La Russa
Forest, ma cos'è sta roba?
Massimo Giannini
Sentite qua. Siamo tutt'orecchi? I buoni pasto, Ticket Restaurant, Ed and Red, deducibili per partite IVA e aziende, anche con pochi collaboratori. E i dipendenti li usano dove vogliono. Ristoranti, supermercati e pure discount in tutt'Italia. Ma scusi, dove l'avrebbe sentita? Su TicketRestaurant.it o chiamando l'800 600 100.
Narrator/Commentator
Vieni, c'è una strada nel bosco Il suo nome conosco Puoi conoscerlo tu Vieni, è la strada del buio Si intitolava La strada nel bosco, uscì in Italia nel lontanissimo 1943, fu resa celebre da Alberto Rabagliati, poi dalla Ciociara di Vittorio De Sica, nella famosa scena del caleonista che la canta a una soffia l'ore nei lacrime. E infine fu rilanciata da Claudio Villa nel 1973. Ecco, sono passati più di 50 anni e oggi sono i Patrioti al comando a invitare gli italiani a seguirli proprio nella strada nel bosco. Insieme a papà Travaion, a mamma Birmingham, ai loro tre bimbi. Non per trovare l'amore, ma per votare sì al referendum sulla giustizia.
Massimo Giannini
Circo Massimo, lo spettacolo della politica, di Massimo Giannini.
Ignazio La Russa
Mi sono divertito molto a leggere una polemica su una non notizia. Diversi esponenti della sinistra, alcuni noti, alcuni a me non noti. hanno ritenuto di polemizzare sulla base di una notizia del quotidiano Il Centro che dava con una certa rilevanza l'informazione che avrei incontrato un mercoledì senza precisare la data. I genitori degli sfortunati, bambini della cosiddetta famiglia del Bosco, della vicenda del Bosco che è su tutti i giornali, è esattamente vero che ho espresso alla famiglia la mia solidarietà, dice il giornale, ed è vero che su questo tema sono stato sempre molto moderato, E' esattamente vero che li vedrò, ma non questo mercoledì perché come tutti sanno non c'è aula, non sarò a Roma e sono come tutti in attesa della data referendaria anche volendo per fare campagna referendaria. Ma la cosa che mi ha veramente stupito è l'acrimonia per un'eventuale visita. Quasi che il Presidente del Senato debba chiedere scusa o addirittura il permesso ai loro signori per incontrare se ne facciano una ragione. La notizia la do e la confermo ora. Li vedrò, i genitori degli sfortunati bambini della vicenda del Bosco, mercoledì prossimo, con buona pace, delle polemiche inutili.
Narrator/Commentator
Ecco, vedete, quando c'è da scommettere sul peggio, il Presidente del Senato, Ignazio Larussa, ce lo trovate sempre. Questa dichiarazione che avete appena ascoltato, la seconda carica dello Stato, la resa pubblica attraverso l'ennesimo video, ormai ci ha abituato ai suoi video, Ignazio Larussa, dichiara su tutto e ci tiene a postare se medesimo, mentre compose tutt'altrove istituzionali, dice la sua e interviene sulla qualunque. Adesso non poteva mancare un suo pensum sulla vicenda dei bambini nel bosco, la storia di Palmoli, la casetta sequestrata ai genitori e ai loro bimbi per rimettere i medesimi bambini al centro del villaggio, come si direbbe della chiesa. e cioè basta con una vita così spartana, senza acqua, senza cure mediche, senza scuola soprattutto, cerchiamo di riportarli nella civiltà. Questo era il tentativo del Tribunale dei Minori, supportato dai servizi sociali. Sappiamo benissimo le enormi polemiche che questa vicenda ha creato e sta tuttora creando. Ignazio Laussa la cavalca da Parazzoa e fa finta di stupirsi. perché un giornale, come avete sentito dalla sua stessa viva voce, ha riferito della sua intenzione di ricevere i genitori dei bimbi del Bosco, Nathan Travion, il papà, e Katrin Birming, la mamma, proprio nella settimana che precede il voto al referendum. Dice Ignazio, la cosa che mi ha veramente stupito è l'acrimonia per un'eventuale visita, adesso come in un'altra data, dei genitori dei bambini della cosiddetta famiglia nel Bosco. Quasi che, insiste il Presidente del Senato, io debba chiedere scusa o addirittura debba chiedere il permesso a lor signori per incontrare privatamente chi ritengo. Ecco, come vedete, siamo alla manipolazione della manipolazione. Nessuno, signor Presidente Larussa, nega il suo delitto di ricevere chi vuole. persino a Palazzo Madana, persino nell'esercizio delle sue funzioni, ancorché in visite private, come lei stesso ci tiene a dire. Quello che stona, però, è che questo incontro venga annunciato a quattro giorni, cioè per il mercoledì, che anticipa solo di quattro giorni, il voto sul referendum relativo alla riforma della giustizia che porta la firma di Meloni ed in oltre. con tutto lo strascico di veleni che quell'iniziativa si porta dietro, ormai da settimane e da mesi. Bene, in questo modo la russa trova la maniera per schierarsi senza dirlo. Sappiamo bene che la prima a lanciarsi come un vampiro, diciamolo in maniera esplicita, Sulla vicenda dei bambini nel bosco è stata proprio la Presidente del Consiglio puntando il dito contro la magistratura che vogliono strappare quei bimbi ai loro genitori. Dimentica la stessa Presidente del Consiglio che lei stessa varò con un tripudio di tromboni e di fanfare il decreto Caivano nel quale in una conferenza stampa, lei medesima, annunciò il Gio di vite contro i genitori che non mandano i bimbi a scuola. che fino ad allora potevano essere puniti con un'ammenda, una modesta contravvenzione, e grazie appunto al decreto caivano, quello della legge ordine, voluto dalla sorella d'Italia, da allora in avanti, oggi compreso, rischiano la galera. Tutti rischiano la galera, meno i bambini del bosco. una vicenda che naturalmente ha turbato le coscienze degli italiani e che la stessa premia e con lei l'intero Stato Maggiore di Fratelli d'Italia non ha esitato ad usare politicamente come argomento per dimostrare che i magistrati non hanno cuore, non hanno competenza e non hanno dignità e per questo bisogna votare sì al referendum di domenica prossima. L'ha fatto ancora domenica scorsa alla Presidente del Consiglio, mettendo assieme le decisioni dei magistrati sui migranti, che mandando a casa tutti, sempre innocenti da qualunque accusa, rischiano di invadere l'Italia con stupratori, rapinatori, pedofili, massacratori e così via, come se l'Italia fosse una specie di Gomorra. E poi ci ha aggiunto anche, ovviamente, i bambini del bosco, anche quello il simbolo di una magistratura, del tutto incapace di fare gli interessi dei cittadini e dunque meritoria di una punizione nelle urne di domenica prossima. Alla fine, con un'operazione molto subliminale se vogliamo, la russa asseconda questa propaganda facendo uscire la notizia che riceverà i genitori dei bambini nel bosco. Poi si premura di dire «ma non lo farò questo mercoledì, e cioè domani, e cioè prima del voto del referendum, non lo farò il mercoledì successivo, così non ci saranno polemiche». Peccato, presi mente la russa, che la notizia sia uscita comunque prima del voto. e che questo non faccia altro che confermare quello che state facendo e cioè l'uso politico, strumentale, brutale e se vogliamo anche piuttosto scandaloso dei fatti che la Cronaca offre ogni giorno al dibattito pubblico per Volgerli a vantaggio di una campagna referendaria che con quei fatti non ha nulla a che vedere, ma che serve solo a delegittimare il potere giudiziario. Ecco, questo approccio al discorso pubblico è inaccettabile e, diciamolo pure, miserabile. C'è tuttavia una Nemesi, in qualche modo. Giorgia Neloni e i suoi patrioti al comando dicono che stanno facendo la storia. In realtà non fanno altro che abusare della cronaca. Speriamo solo che gli italiani non cadano in questo tranello e decidano, domenica prossima, di non seguire la russa e i suoi camerati dentro quel bosco.
Massimo Giannini
Circo Massimo, lo spettacolo della politica. È un podcast di Massimo Giannini. Una produzione, one podcast.
Date: March 17, 2026
Host: Massimo Giannini
Theme: Political instrumentalization of the “Bosco” family case and its connections with the upcoming justice reform referendum.
In this episode, Massimo Giannini provides critical commentary on the political climate ahead of the upcoming referendum on justice reform in Italy. He focuses on the public interventions of Ignazio La Russa, President of the Senate, in relation to the high-profile “famiglia del Bosco” case—where a family living in primitive conditions became the centerpiece of a national debate—and explores how these events are being used for political campaigning. The episode challenges the motives behind such interventions, highlighting the manipulation of public sentiment and the exploitation of media narratives in the lead-up to a contentious national vote.
This episode of “Circo Massimo” uses the controversy around the “famiglia del Bosco” and the role of Ignazio La Russa to illustrate the broader theme of political instrumentalization and manipulation in Italian public life, especially in view of the upcoming referendum. Massimo Giannini’s analysis is a stern warning against allowing emotive news stories to become tools of propaganda, urging listeners to stay vigilant and critically assess the motivations behind such public performances.