Circo Massimo - Lo spettacolo della politica
Episode: Le toghe, la grazia di Mattarella e la destra sfascista
Host: Massimo Giannini
Date: 19 febbraio 2026
Overview
In questo episodio, Massimo Giannini offre un'acuta analisi dello scontro istituzionale tra governo e magistratura, con particolare attenzione al ruolo difensivo e garante del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nello specifico si riflette sui recenti attacchi della destra al Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) e sull’atteggiamento del governo Meloni in vista del referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Giannini pone l’accento sull'importanza della cultura costituzionale, sull’urgenza di un rispetto reciproco tra i poteri dello Stato e sulla figura di Mattarella come ultimo argine verso "la barbarie politico-istituzionale".
Principali punti trattati
1. Il precedente Meloni-Mattarella: la memoria del 2018
- [00:32] Giannini ricorda quando Giorgia Meloni attaccò duramente il Presidente Sergio Mattarella per aver bloccato la nomina di Paolo Savona a Ministro del Tesoro nel 2018, riferendosi alla "messa in stato d'accusa" del Presidente avanzata da Fratelli d'Italia.
- Quote, Meloni, maggio 2018:
"Fratelli d'Italia chiederà al Parlamento la messa in stato d'accusa del Presidente della Repubblica [...] perché ha negato la nomina di un ministro perché non ne condivide le idee e quindi ha fatto una cosa che va molto oltre le sue prerogative."
(00:32)
- Quote, Meloni, maggio 2018:
2. Il discorso di Mattarella al CSM: un monito istituzionale
- [01:50] Viene riportato il messaggio chiaro e solenne del Presidente durante la sua rara presenza al plenum del CSM:
- Mattarella sottolinea la necessità di rispetto tra le istituzioni dello Stato e l’importanza del CSM come garanzia costituzionale.
- Ammette criticità e difetti anche nell’operato della magistratura, ma ribadisce che le critiche devono restare nel perimetro di rispetto e autonomia dei poteri.
- Quote, Mattarella:
"Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare ancora una volta il valore del ruolo di rilievo costituzionale del CSM. [...] Ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare particolarmente da parte delle altre istituzioni nei confronti di questa istituzione."
(01:50) -
"In questa sede [...] avverto la necessità di rinnovare con fermezza l'esortazione a rispetto vicendevole, in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza, negli interessi della Repubblica."
(02:46)
3. Gli attacchi del governo alla magistratura
- [03:17] Giannini denuncia una strategia consapevole e sistematica della destra al governo (in particolare del ministro Nordio) per delegittimare la magistratura:
- Le dichiarazioni al vetriolo sul referendum e la richiesta pubblica di identificare magistrati contrari alla riforma vengono paragonate a “liste di proscrizione” di epoche buie.
- Attacchi strumentali ai giudici per sentenze su migranti e ai danni del CSM, dipinto come “consorteria” e vittima di “metodi paramafiosi”.
- Quote, Giannini:
"Una vera e propria lista di proscrizione, degna di quelle che si stilavano ai tempi delle leggi razziali di Mussolini."
(03:48) -
"Un'offesa infame che oltre a infangare la memoria di Falcone, Borsellino, Chinnici, Livatino e di tutte le toghe cadute sotto il piombo di Cosa Nostra, offende anche il capo dello Stato che dell'organo di autogoverno della magistratura è il Presidente."
(04:16)
4. Il ruolo di garanzia e monito di Mattarella
- Giannini esalta il tono fermo ma sereno di Mattarella, che diventa "campanello d'allarme" contro le derive polemiche e la sistematica delegittimazione della magistratura.
- Il rispetto reciproco tra istituzioni è descritto come la base senza la quale "lo Stato non c’è più".
- Invita a porre fine al fango, alla menzogna e al vilipendio verso chi amministra la giustizia in nome del popolo.
- Quote, Giannini:
"Rispetto è la parola chiave, rispetto per un potere dello Stato senza il quale semplicemente lo Stato non c'è più."
(05:25) -
"Basta col fango, con la delegittimazione sistematica, con l'oltraggio personale verso i rappresentanti di un organo di garanzia nel quale l'opinione pubblica deve avere la massima fiducia."
(05:55)
5. Il radicalismo di Meloni e la deriva “sfascista” delle destre
- Sguardo critico sulle strategie di Giorgia Meloni, ritenuta priva di autentica cultura costituzionale e depositaria di un “radicalismo post-missino irriducibile”.
- Giannini mette in dubbio la volontà della Premier e dei suoi ministri di recepire il monito di Mattarella, attribuendo l’escalation verbale e politica alla paura di perdere il referendum.
- Quote, Giannini:
"La Sorella d'Italia è veramente la perfetta incarnazione di un radicalismo post-missino irriducibile, di un sovversivismo delle élite che non può essere autocontrollato perché quella è la sua storia e quella è la sua natura."
(07:10)
6. La conclusione: Mattarella ultimo baluardo repubblicano
- Giannini chiude riflettendo sul rischio per le istituzioni democratiche e sulla centralità del ruolo di Mattarella come presidio costituzionale.
- Sottolinea la memoria lunga del Presidente e la sua capacità di resistere alle "spallate" di chi "dovrebbe incarnare la grazia di Stato".
- Quote, Giannini:
"Per nostra fortuna al Quirinale c'è un galantuomo che ha un'ottima memoria."
(08:23)
Momenti Memorabili & Citazioni Chiave
- [01:50][Mattarella]: "Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare ancora una volta il valore del ruolo di rilievo costituzionale del CSM."
- [03:48][Giannini]: "Una vera e propria lista di proscrizione, degna di quelle che si stilavano ai tempi delle leggi razziali di Mussolini."
- [05:55][Giannini]: "Basta col fango, con la delegittimazione sistematica, con l'oltraggio personale verso i rappresentanti di un organo di garanzia..."
- [07:10][Giannini]: "La Sorella d'Italia è veramente la perfetta incarnazione di un radicalismo post-missino irriducibile..."
Timestamps dei Segmenti Chiave
- 00:32 — Ricordo del caso Savona/Meloni con attacco a Mattarella
- 01:50-03:17 — Intervento pubblico di Mattarella al CSM
- 03:17-05:55 — Analisi degli attacchi del governo alla magistratura
- 05:55-07:30 — Monito di Mattarella e critica al metodo della destra
- 07:30-08:23 — Riflessione sul radicalismo della Premier e chiusura
Sintesi Finale
L’episodio si distingue per una narrazione incisiva e appassionata che, attraverso il racconto dei recenti scontri istituzionali, celebra la figura di Mattarella come baluardo dei principi costituzionali. Giannini mette in guardia contro il rischio di crisi istituzionale scatenata da una maggioranza percepita come incline alla delegittimazione giudiziaria e invita a non sottovalutare il “campanello d’allarme” suonato dal Colle.
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