Circo Massimo – Lo spettacolo della politica
Episodio: L’onda calabra che travolge la democrazia e la sinistra
Data: 7 ottobre 2025
Host: Massimo Giannini
Breve panoramica
In questo episodio, Massimo Giannini affronta la crisi dell’affluenza elettorale, con particolare riferimento ai risultati delle recenti elezioni in Calabria. L’episodio esamina il fenomeno dell’astensionismo, il trionfo della destra, le difficoltà strutturali della sinistra e il contesto politico italiano più ampio, usando le analisi di Norberto Bobbio, riferimenti pop-culture come Cetto La Qualunque e le reazioni a caldo dei candidati protagonisti.
Punti chiave e approfondimenti
1. Astensionismo: La profezia di Bobbio (00:56–02:10)
- Giannini apre citando Norberto Bobbio e la sua visione profetica del voto come rito vuoto e noioso, ormai disertato dalla maggioranza:
- “Oggi l'idea di non andare a votare e del astensionismo come fenomeno di massa e del voto come seccatura è ormai purtroppo un'amara realtà dei fatti.” — Massimo Giannini (01:40)
- Si evidenzia la perdita di fiducia nel valore del voto e il consenso crescente verso l’astensione come scelta attiva.
2. “Onda Calabra” tra satira e realtà (02:10–02:33)
- Breve passaggio satirico con l’iconico canto di Antonio Albanese nei panni di Cetto La Qualunque, usato da Giannini per illustrare la deriva populista e qualunquista.
- Giannini sottolinea come la “vera” onda calabra oggi sia quella dell’astensionismo e della disaffezione, non della partecipazione:
- Solo il 40% dei calabresi ha votato, peggio che nelle Marche (02:33).
3. Il trionfo elettorale della destra (02:33–05:26)
- Analisi puntuale del risultato calabrese:
- Le destre ottengono oltre 20 punti di vantaggio.
- Forza Italia primo partito locale (oltre 18%), conferma del radicamento berlusconiano.
- Fratelli d’Italia si rafforza come asse centrale, Lega in lieve crescita ma ben sotto i fasti del 2018.
- La vittoria appare schiacciante e poco condizionata dalle recenti vicende giudiziarie di Occhiuto.
- Quote significativa:
- “È stato un trionfo per le destre e un caporitto per le sinistre.” — Massimo Giannini (05:46)
- Roberto Occhiuto celebra la maturità degli elettori calabresi:
- “Sono davvero felice, davvero orgoglioso dei calabresi perché hanno dato una grande dimostrazione di maturità... il lavoro, il sacrificio, l'impegno [...] può essere ripagato da tanta amicizia e da tanto affetto.” — Roberto Occhiuto (04:56)
4. Lo sguardo internazionale e il “vento” sovranista (05:26–08:34)
- Giannini amplia la riflessione oltre la Calabria:
- L’onda delle destre in Italia si inserisce in un trend occidentale, dalla Trump wave alle paure diffuse dell’Europa, dominate da temi come migrazioni, ordine e ricerca del “leader forte”.
- La sinistra appare incapace di intercettare o contrastare questa ondata.
5. Le disfatte della sinistra, le responsabilità e la crisi del “Campo Largo” (08:34–15:22)
Il racconto dei protagonisti
- Pasquale Tridico:
- Accetta sportivamente la sconfitta e riconosce la netta vittoria di Occhiuto:
- “Ovviamente non siamo stati convincenti abbastanza nei confronti delle poche persone che hanno votato, in generale il 43%...” — Pasquale Tridico (08:58)
- Accetta sportivamente la sconfitta e riconosce la netta vittoria di Occhiuto:
- Giannini critica la scelta di candidare figure “importate” dal Parlamento europeo, ritenendo questo un errore metodologico che accentua la percezione di scollamento dalla realtà locale (09:24–09:44).
Analisi della strategia della sinistra
- Il modello del “Campo Largo” (PD + M5S + altre sigle) non funziona:
- L’alleanza appare “posticcia” e strumentale, non un progetto organico.
- Le alleanze variabili dei 5 Stelle minano la credibilità dell’alternativa al centrodestra.
- Il problema non sono solo i candidati, ma la totale mancanza di una piattaforma coerente, un progetto nazionale convincente e condiviso.
- L’aritmetica dell’unità non basta se manca la politica:
- “Si era detto che se ci si presenta tutti insieme si vince. Non è così. L'aritmetica non basta, serve la politica.” — Massimo Giannini (12:48)
- Alla sinistra manca oggi una vision, una narrazione capace di parlare agli italiani:
- “Il tema vero è offrire agli italiani un progetto paese e i quattro dell'Ave Maria del Fu Campolargo, con tutta evidenza, non ce l'hanno.” — Massimo Giannini (14:33)
Previsioni e rischi per il futuro
- L’incapacità della sinistra rischia di consegnare ancora palazzo Chigi e potenzialmente anche il Quirinale alla destra, in una desolante assenza di alternativa credibile:
- “Avanti così e tra due anni ridaranno Palazzo Chigi alla sorella d'Italia e poi, due anni dopo, quando Sergio Mattarella finirà il suo mandato, se la ritroveranno direttamente al Quirinale.” — Massimo Giannini (15:06)
Momenti memorabili e citazioni chiave
- Sull’astensionismo come nuova normalità democratica:
- “Oggi l'idea di non andare a votare... è ormai purtroppo un'amara realtà.” — Giannini (01:40)
- Sulla vittoria delle destre:
- “È stato un trionfo per le destre e un caporitto per le sinistre.” — Giannini (05:46)
- Critica alla strategia della sinistra:
- “L'aritmetica non basta, serve la politica.” — Giannini (12:48)
- “Il tema vero è offrire agli italiani un progetto paese... non ce l'hanno.” — Giannini (14:33)
- Sulla deriva populista locale:
- “Quello che manca è un progetto, una visione dell’Italia e del mondo.” — Giannini (14:10)
Timestamps delle sezioni importanti
- 00:56: Apertura, citazione Bobbio e crisi del voto
- 02:10: Intermezzo satirico “Onda calabra” (Antonio Albanese/Cetto La Qualunque)
- 02:33: Analisi voto calabrese, trionfo destre
- 04:19: Discorso di Occhiuto sul risultato e le inchieste
- 05:26: Analisi della crescita dei partiti di centrodestra
- 08:34: Intervento di Pasquale Tridico, candidato sconfitto
- 09:24: Critica alle strategie della sinistra, importazione candidati e fallimento modello “Campo Largo”
- 12:48: Giannini sulla necessità di una visione politica alternativa
- 15:06: Chiusura, rischio di egemonia della destra
Tono e stile
Massimo Giannini usa un tono riflessivo e amaro, alternando ironia e severità nell’analisi politica. L’episodio si distingue per un linguaggio diretto, ricco di riferimenti culturali e citazioni, con un focus lucido sulle criticità della politica italiana contemporanea.
Per chi non avesse ascoltato:
Questa puntata offre una diagnosi impietosa dello stato della democrazia e della sinistra italiana, tra crisi di partecipazione, vittorie schiaccianti della destra e povertà progettuale delle forze progressiste. Una riflessione indispensabile per capire i rischi e gli scenari della politica italiana odierna.
