Circo Massimo – Lo spettacolo della politica
Podcast Host: Massimo Giannini (OnePodcast)
Episode Title: Mentre Roma litiga sulla manovra, la sanità pubblica è distrutta
Date: December 17, 2025
Episodio in breve
In questa puntata, Massimo Giannini riflette sull’attuale scenario politico italiano, concentrandosi sulle tensioni parlamentari intorno alla discussione della legge di bilancio ("manovra") e sulla crisi profonda del sistema sanitario pubblico. Utilizzando la celebre metafora latina “Dum Roma consulitur, Saguntum expugnatur” (“Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata”), Giannini denuncia la cecità e l'inefficienza della politica italiana, che continua a logorarsi in sterili discussioni, mentre il diritto alla salute dei cittadini viene progressivamente demolito.
Temi principali e punti chiave
1. La metafora di Sagunto: politica distratta e indifferente
- 02:17 – Giannini apre il commento evocando l’antica Roma: come la città di Sagunto fu distrutta mentre il Senato romano dibatteva, così oggi il Parlamento italiano discute la manovra economica, mentre la sanità pubblica si sgretola.
- “Mai ci saremmo aspettati che prassi così deprecabili sarebbero state fatte proprie da partiti che avevano promesso agli italiani di rivoltare il paese come un calzino. Non l'hanno fatto, anzi, replicano il già visto...” (Giannini, 05:07)
2. Una manovra debole e riscritta all’ultimo minuto
- 02:17-05:30 – Descrizione delle travagliate discussioni parlamentari:
- La legge di bilancio del governo Meloni viene riscritta ex novo tramite un maxiemendamento di trenta pagine.
- A fronte di un paese in difficoltà, la manovra risulta “più modesta e mediocre” degli ultimi anni, con appena 19 miliardi di euro, “un livello così basso non si vedeva dal 2014”.
- Misure principali della manovra riscritta:
- Pensioni: allungamento delle finestre mobili per l’uscita anticipata e stretta sul riscatto della laurea breve (con effetti dal 2031).
- Previdenza complementare: trasferimento automatico del TFR per i neoassunti dopo silenzio/assenso.
- Giudizio severo:
- La manovra, invece di aiutare i ceti medi e più deboli, è “ancora più spietata” e rappresenta “un pannicello caldo a un paese che arranca”.
- “Invece assume una caratteristica ancora più spietata nei confronti delle categorie svantaggiate, il tutto all'insegna di una osterità della quale Meloni era stata la principale nemica ai tempi dei governi tecnici.” (Giannini, 04:00)
3. Sanità pubblica al collasso: dati e denuncia
- 05:35-08:50 – Mentre le istituzioni litigano, la sanità pubblica italiana affronta una crisi senza precedenti.
- Citazione del rapporto 2025 di Cittadinanza Attiva:
- Il 47,8% dei cittadini segnala difficoltà crescenti nell’accesso alle prestazioni sanitarie, nonostante il decreto liste d’attesa del 2024.
- Impatto: oltre 6 milioni di italiani rinunciano a curarsi perché non riescono a ottenere visite nei tempi compatibili e non possono permettersi la sanità privata.
- Tempi medi per prestazioni sanitarie:
- TAC torace: fino a 360 giorni
- Risonanza magnetica al cervello: 540 giorni
- Colonscopia: 720 giorni
- Visite specialistiche: endocrinologo (365-442 giorni), oculista (540 giorni)
- Citazione del rapporto 2025 di Cittadinanza Attiva:
- “Il tema delle liste d'attesa è il più spinoso, il più drammatico. I tempi medi sono devastanti...” (Giannini, 07:43)
- Incremento del Fondo Sanitario Nazionale (+3 miliardi), ma il rapporto spesa/PIL (6,4%) resta tra i più bassi d’Europa: “siamo solo tornati ai livelli pre-Covid, che erano i più bassi d’Europa”.
4. Accusa politica: smantellamento del welfare
- 09:06-10:04 – Giannini conclude con un j’accuse:
- Paventa il rischio che dietro questa destrutturazione ci sia un “disegno” preciso: smantellare “pezzo per pezzo” le garanzie universali del sistema pubblico (sanità, scuola, previdenza), lasciando spazio agli interessi privati.
- “Non si può continuare a voltare le spalle a chi ha bisogno. Non si può continuare a devastare così la più grande conquista del Novecento europeo: lo Stato sociale...” (Giannini, 09:10)
- Torna il parallelo con Sagunto: come la Roma antica rimase sorda alle richieste d’aiuto, così la politica di oggi rischia di lasciare che la sanità pubblica venga “realmente rasa al suolo”.
Frasi memorabili e citazioni con timestamp
- 04:00 – “Invece assume una caratteristica ancora più spietata nei confronti delle categorie svantaggiate, il tutto all'insegna di una osterità della quale Meloni era stata la principale nemica ai tempi dei governi tecnici.” — Massimo Giannini
- 05:07 – “Mai ci saremmo aspettati che prassi così deprecabili sarebbero state fatte proprie da partiti che avevano promesso agli italiani di rivoltare il paese come un calzino. Non l'hanno fatto, anzi replicano il già visto...” — Massimo Giannini
- 07:43 – “Il tema delle liste d'attesa è il più spinoso, il più drammatico. I tempi medi sono devastanti...” — Massimo Giannini
- 09:10 – “Non si può continuare a voltare le spalle a chi ha bisogno. Non si può continuare a devastare così la più grande conquista del Novecento europeo: lo Stato sociale, il patto tra capitale e lavoro in nome della democrazia e della tutela dei più deboli.” — Massimo Giannini
Segmenti importanti e Timestamps
- 02:17 — Inizio del commento politico e della metafora storica
- 03:00 – 05:30 — Analisi della manovra economica e delle sue debolezze strutturali
- 05:35 – 08:50 — Focus e denuncia sulla situazione della sanità pubblica
- 09:00 – 10:04 — Chiusura e riflessione sul rischio di smantellamento dello stato sociale
Tono e stile
Massimo Giannini mantiene un tono critico, appassionato e polemico nei confronti della politica italiana, con forti richiami storici e dati concreti per argomentare la sua denuncia. Usa spesso la metafora e il confronto con momenti storici cruciali per accentuare la gravità della situazione attuale.
Conclusione
L’episodio offre una panoramica impietosa e documentata della distanza tra i riti e le dispute parlamentari e i problemi reali del paese, con particolare attenzione allo stato disastroso della sanità pubblica. Giannini invita ad aprire gli occhi sulla gravità della crisi e a difendere la sanità come grande conquista sociale, prima che sia troppo tardi—proprio come Sagunto.
