Circo Massimo – Lo spettacolo della politica
Episode: Orban, Meloni e la fiaba sovranista del Re Nudo
Host: Massimo Giannini
Date: October 28, 2025
Episodio in sintesi
In questo episodio, Massimo Giannini affronta il panorama politico europeo utilizzando la metafora della fiaba “I vestiti nuovi dell’imperatore” di Hans Christian Andersen, applicandola ai leader sovranisti europei – in particolare Viktor Orbán e Giorgia Meloni. Il tema centrale è la crisi d’identità e di rilevanza dell’Unione Europea, messa a nudo proprio da quei leader che, secondo Giannini, ne sono responsabili. L’episodio analizza la visita di Orbán in Italia e il suo incontro con Meloni, sottolineando le implicazioni politiche di un’alleanza che abbraccia il diritto di veto e ostacola il percorso federale europeo.
Punti chiave e approfondimenti
1. La fiaba del Re Nudo come metafora politica (00:56 – 02:30)
- Giannini introduce il racconto di Andersen per illustrare la situazione europea attuale: “La fiaba funziona se a dire il re è nudo è un bambino innocente e ingenuo... non funziona più quando a dirlo sono gli stessi imbroglioni che gli hanno messo addosso gli abiti invisibili.”
- La frase “Il re è nudo” diventa il simbolo di una verità scomoda pronunciata, secondo Giannini, da chi ne è autore e non vittima.
2. Viktor Orbán: da critico a protagonista (02:30 – 05:25)
- Giannini si concentra su Orbán, presidente ungherese, che durante una recente visita in Italia ha dichiarato che “l’Unione Europea non conta nulla”.
- Citazione: “Purtroppo l’Europa non gioca. È ovvio che il futuro della sicurezza europea e della relazione russa-ucreana sarà gestito dai russi e dagli americani, non dagli europei. Siamo totalmente fuori dal gioco.” (03:07)
- Orbán è presentato come “l’impostore” e non il bambino della fiaba – co-protagonista della crisi europea assieme a Meloni, Le Pen, Alice Weidel, Abascal.
3. Il ruolo declinante dell’Europa e la crisi internazionale (05:25 – 07:06)
- Secondo Giannini, la realtà descritta da Orbán è amara ma reale: “L’Europa non conta nulla, non riesce a toccar palla.”
- Menziona:
- L’emergente ordine mondiale dominato da Trump, Xi Jinping e Putin.
- L’irrilevanza europea a Sharm el Sheikh e nella crisi ucraina, dove “fatica a supplire al disimpegno americano”.
- Menziona:
- La tragedia, dice Giannini, è che questa irrilevanza “dipende esattamente dai leader come lui,” cioè da chi denuncia la crisi ma allo stesso tempo la determina.
4. Il patto tra sovranisti e il blocco dell’avanzamento federale europeo (07:07 – 08:55)
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Orbán e Meloni, sottolinea Giannini, si incontrano a Palazzo Chigi e rafforzano un’”entente cordiale”.
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Il centro delle loro idee è la difesa del diritto di veto: “quel diritto di veto… che impedisce all’Unione di fare passi avanti sulla via dell’integrazione federale dell’Europa.”
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Giannini attribuisce la paralisi europea al modello dell’unanimità, sostenuto da “personaggi come Orban, Meloni, Le Pen…” ispirati dal “principe delle tenebre americane... Steve Bannon.”
- Citazione: “Non si può votare a maggioranza. L’ha detto Giorgia Meloni in aula al Senato… il voto all’unanimità ci protegge di più.” (08:14)
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Il vero, unico senso di questa posizione secondo Giannini: mantenere l’Europa come mera “sommatoria di stati nazionali” e non come “comunità di destino” o potenza economica, politica, militare.
5. Conclusione: chi può davvero “smascherare” il Re? (08:55 – 09:36)
- Giannini chiude tornando alla fiaba di Andersen: “è vero, il re è nudo, ma non possiamo accettare che a dirglielo siano proprio quelli che lo hanno imbrogliato.”
- Implicitamente invita l’ascoltatore a riflettere su chi abbia l’autorità morale di denunciare la crisi europea.
Citazioni salienti
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“La fiaba funziona se a dire il re è nudo è un bambino innocente e ingenuo… non funziona più invece quando a dirlo sono gli stessi imbroglioni che gli hanno messo addosso gli abiti invisibili.”
– Massimo Giannini (01:45) -
“Purtroppo l’Europa non gioca. È ovvio che il futuro della sicurezza europea e della relazione russa-ucreana sarà gestito dai russi e dagli americani, non dagli europei. Siamo totalmente fuori dal gioco.”
– Viktor Orbán, citato da Giannini (03:07) -
“La UE a 27… non riesce a toccar palla. I protagonisti sono altri, tornano gli imperi, lo sappiamo, lo vediamo.”
– Massimo Giannini (05:44) -
“Il voto all’unanimità ci protegge di più. Nessuno capisce in quale senso…”
– Massimo Giannini, citando Giorgia Meloni (08:14) -
“Il re è nudo, ma non possiamo accettare che a dirglielo siano proprio quelli che lo hanno imbrogliato.”
– Massimo Giannini (09:33)
Timestamps dei momenti chiave
- 00:56 – Introduzione della fiaba e sua applicazione alla politica europea
- 02:30 – Critica alla posizione di Orbán e sintesi delle sue recenti dichiarazioni
- 05:25 – Analisi della crisi internazionale e del ruolo marginale UE
- 07:07 – Il patto sovranista e la difesa del diritto di veto
- 08:55 – Conclusioni e ritorno alla metafora del Re Nudo
Conclusione
Massimo Giannini, con un tono diretto e tagliente, smaschera la “fiaba sovranista” di Orbán e Meloni, mettendo in luce la contraddizione di leader che denunciano la debolezza dell’Europa mentre ne sono, secondo lui, la principale causa. L’episodio si chiude con una riflessione su chi abbia davvero il diritto e la responsabilità di smascherare le verità scomode nell'arena della politica europea.
