Circo Massimo – Lo spettacolo della politica
Episode Title: Premierato, legge elettorale e politicanti senza dignità
Host: Massimo Giannini
Date: November 27, 2025
Episodio in Breve
In questa puntata, Massimo Giannini affronta le ultime manovre politiche sul cosiddetto “premierato” – la riforma che punta all’elezione diretta del Presidente del Consiglio – e sull’ennesima revisione della legge elettorale. L’editorialista analizza come questi cambiamenti rappresentino l’ennesima dimostrazione di una politica italiana spesso piegata agli interessi di chi, temporaneamente, governa. Il tono è lucido, satirico e profondamente critico, con numerosi riferimenti storici e osservazioni sul rischio di derive autocratiche.
Temi Principali e Punti Chiave
1. Il vecchio vizio di cambiare le regole a proprio vantaggio
- Giannini apre citando la “Legge di Murphy” applicata alla politica italiana:
“Non bisogna mai contraddire un politico perché prima o poi lo farà da solo.” (01:01)
- Sottolinea come la modifica delle regole elettorali sia una costante italiana, spesso usata per mettere in difficoltà chi governerà dopo:
“Nel corso degli anni... le regole del gioco sono state cambiate infinitamente e sempre con un obiettivo fondamentale: consentire a chi governava... di avvelenare i pozzi e di impedire chi arrivava dopo di lui di poter governare bene.” (01:14)
2. Risultati Regionali e Fibrillazione nella Maggioranza
- Il recente 3-3 nelle elezioni regionali scuote più la destra che la sinistra:
“Un bradisismo, per non dire un vero e proprio piccolo terremoto, avrebbe colpito soprattutto la maggioranza che governa...” (02:17)
- Descrive la tensione fra le “tre destre” (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia) e come Palazzo Chigi “comincia a traballare” dopo le urne in Veneto, Campania e Puglia. (02:32)
3. Il doppio annuncio di Fazzolari: premierato e riforma elettorale
- Il sottosegretario Fazzolari annuncia sia il completamento dell’iter sul premierato, sia il prossimo intervento sulla legge elettorale.
- Il premierato: riforma per l’elezione diretta del Capo del Governo, con rischio di oscurare i poteri di garanzia come il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale:
“Quella riforma… trasformerebbe il capo del governo nel vero dominus della politica italiana, oscurando i poteri e i contropoteri di garanzia.” (03:18)
- Il percorso prevede quattro letture parlamentari e, in assenza di una maggioranza qualificata, un referendum confermativo. (04:15)
Notabile accelerazione
- Dopo la dichiarazione di Fazzolari, la richiesta di calendarizzazione della riforma viene depositata subito alla Camera, con inizio già da gennaio:
“Un’accelerazione improvvisa che accentua il profilo autocratico che Giorgia Meloni ha del suo potere.” (05:06)
4. Conflitto istituzionale e opposizione compatta
- Il piano di Fratelli d’Italia sarebbe quello di “tenere in ebollizione la pentola del conflitto tra Palazzo Chigi e Quirinale,” mirando a delegittimare Mattarella e snaturare il sistema istituzionale:
“Rende ancora più evidente il piano di Fratelli d'Italia, che è quello di tenere in ebollizione la pentola del conflitto tra Palazzo Chigi e Quirinale...” (06:05)
- La reazione forte del Partito Democratico, deciso alle “barricate”:
“Faremo le barricate, sarà opposizione durissima.” (05:25)
5. Prospettiva storica: Il rito delle leggi elettorali “ad personam”
- Giannini ripercorre la storia delle principali leggi elettorali degli ultimi trent’anni, chiarendo come ciascuna sia stata modellata per garantire interessi di parte:
- Mattarellum (1993): nato dal referendum, utile al centrodestra berlusconiano all’inizio, poi cambiato appena risultava scomodo.
- Porcellum (2005): ideato da Calderoli per “far vincere di meno i vincenti”, come dimostrato dalla vittoria risicata di Prodi nel 2006.
- Italicum (2015): tentativo renziano di blindare il potere, bocciato sia dagli elettori sia dalla Consulta.
- Rosatellum (2018): in vigore attualmente, sistema misto che aveva favorito Meloni nel 2022, ora da superare perché non più conveniente.
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“In questi ultimi mesi non hanno fatto altro che ripetere che questo era il governo più stabile e quindi alla fine le cose andavano bene così. Adesso... bisogna cambiare.” (09:58)
6. Lo scenario attuale: Perché cambiare ancora?
- La nuova legge elettorale è motivata dal timore che il “cappotto” delle destre nel 2022 non si ripeta alle prossime politiche, specie dopo la prova di unità del campo largo di centrosinistra alle regionali.
- Per il governo Meloni ora il rischio è invertito: “la maggior parte dei collegi uninominali sarebbero conquistati proprio dal nuovo campo largo.” (08:16)
- Fazzolari suggerisce un sistema “alla sindaco o Regione”: proporzionale con premio di maggioranza e indicazione del premier sulla scheda. (10:45)
7. Ciclicità e cinismo della politica italiana
- La conclusione amara ma ironica di Giannini è che in Italia le riforme diventano sempre strumento di rendita contingente e di “avvelenamento dei pozzi” per chi verrà dopo.
- Nota il paradosso per cui “modificare le regole in funzione dell’interesse specifico di chi governa” è la norma (12:16).
- Citando Marcello Marchesi:
“Per non perdere la dignità basta non averla.” (15:50)
Citazioni Memorbili
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Su Fazzolari e il premierato:
“Il primo che getta la maschera è il sottosegretario plenipotenziario di Giorgia Meloni, Fazzolari, l’uomo delle pratiche difficili, il Mister Wolf che Meloni chiama ogni volta che c’è da risolvere qualche pasticcio.” (02:43)
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Sulle intenzioni della maggioranza:
“La scelta politica, al di là di tutto, sembra già presa…” (05:57)
“Meloni tenta di forzare la mano con questo ennesimo colpo a sorpresa sulla nostra Costituzione… il capo del governo che diventa il monarca assoluto.” (06:10) -
Sul vizio italiano:
“Qui torniamo al vezzo o al vizio italiano e cioè quello di modificare le regole in funzione dell’interesse specifico di chi governa o di chi aspira a governare.” (10:00)
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Marchesi sulla dignità politica:
“Per non perdere la dignità basta non averla.” (15:50)
Timestamps Segmentati
- 01:01: Applicazione della Legge di Murphy alla politica italiana
- 02:17: Analisi dei risultati regionali; tensioni nella maggioranza
- 03:20: Spiegazione del premierato e delle preoccupazioni istituzionali
- 05:06: Accelerazione sulla riforma costituzionale e reazione dell’opposizione
- 08:16: Nuovo scenario elettorale e rischi per la maggioranza attuale
- 10:45: Descrizione della possibile nuova legge elettorale (proporzionale con premio di maggioranza)
- 12:16: Riflessione sulle continue riforme elettorali orientate all’interesse del governo in carica
- 15:50: Citazione di Marcello Marchesi sulla dignità dei politici
Conclusione
In questa puntata Giannini denuncia, con ironia e una vena di sconforto civico, l’ossessione italiana per cambiare le regole elettorali e costituzionali per meri fini di potere. Quest’abitudine ciclica minaccia, secondo l’editorialista, la tenuta delle istituzioni di garanzia e la qualità stessa della vita democratica, con uno sguardo sempre più allarmato sulle vere intenzioni della maggioranza.
L’episodio è una lezione efficace, aspra quanto attuale, su una delle patologie storiche della politica italiana.
