Circo Massimo - Lo spettacolo della politica
Episode Title: Ranucci, la piazza e la destra illiberale dei fratelli meloniani
Host: Massimo Giannini
Date: October 22, 2025
Episodio in Sintesi
L’episodio ruota intorno all’attentato subito da Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore della trasmissione “Report”, ponendo il focus sul rapporto tra informazione, libertà di stampa e clima politico sotto il governo Meloni. Massimo Giannini riflette sulle manifestazioni di solidarietà dopo l’attacco, il valore del giornalismo d’inchiesta e le pratiche ritenute "illiberali" dall’attuale esecutivo, criticando duramente la narrazione del governo come garante della libertà di stampa in Italia.
Punti Chiave e Discussioni
1. Libertà di Stampa sotto Assedio (00:52–03:20)
- Massimo Giannini introduce il tema ricordando un aneddoto di Arthur Greg Salzberger (New York Times):
“Quando compri il New York Times non stai solo comprando news, stai comprando anche judgment...”
(00:52, Giannini) - Giannini invita a riflettere sul rapporto tra politica e informazione in Italia oggi, usando come spartiacque l’attentato contro Ranucci.
- Sigfrido Ranucci interviene sottolineando le difficoltà cro growing per il giornalismo d’inchiesta:
“La libertà di stampa... non è una tavola vuota, bisogna riempirla di contenuto... Per fare l’inchiesta ci vuole tempo, risorse, condizioni di sicurezza.”
(02:11, Ranucci) - Evidenzia la pressione delle querele (“quasi mezzo governo Meloni mi ha querelato”) e le barriere burocratiche poste al lavoro giornalistico.
2. La Manifestazione di Solidarietà (03:20–06:50)
- Ricostruzione della manifestazione in Piazza Santi Apostoli a Roma:
- Presenti tutti i leader dell’opposizione (Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli) e molti cittadini comuni.
- Ranucci, sul palco, respinge la narrazione dell’attentato come “padrinaggio politico”, ma sottolinea l’aumento di difficoltà negli ultimi anni.
- Dal palco la richiesta immediata: ritiro di tutte le querele pendenti contro Ranucci e la trasmissione Report (oltre 150, tutte vinte finora).
- Notevole la presenza anche di esponenti di governo, come Donzelli, Bignami, Malan e Montaruli, che però non si impegnano sul tema delle querele.
3. Il Governo e la Libertà di Stampa: Retoriche e Contraddizioni (06:50–10:10)
- Milena Gabanelli interviene sulla necessità di attuare la legge sulle “liti temerarie” contro i giornalisti.
- Donzelli (Fratelli d’Italia) dichiara:
“Questo governo è il miglior presidio della libertà in Italia.”
(09:09, Donzelli riportato da Giannini) - La Premier Meloni, da Amsterdam, risponde alle critiche sulla libertà di stampa con tono polemico:
“Siamo ormai al delirio.”
(10:00, Giannini cita Meloni)
4. La Contestazione di Giannini: “Un’Autentica Bugia” (10:10–13:40)
- Il conduttore smonta la retorica governativa, sostenendo che la democrazia italiana non è a rischio di dittatura, ma la sua qualità è deteriorata.
- Elenca leggi e provvedimenti che considera “illiberali”:
- Decreto sui rave party che criminalizza comportamenti non dannosi.
- Decreto sicurezza che colpisce il dissenso e introduce nuove fattispecie penali.
- Riforma del premierato (elezione diretta del premier) che minerebbe la separazione dei poteri.
- Autonomia differenziata che approfondisce le disuguaglianze territoriali.
- Riforme della giustizia e interventi a favore dei "colletti bianchi".
- Flat tax agevolata per alcune categorie.
- Leggi che limitano il diritto di cronaca (es. pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare).
- Non attuazione della legge sulle liti temerarie.
- Conflitti d’interesse nell’informazione (caso Angelucci).
- Gestione politicizzata della RAI (esclusione giornalisti non allineati).
- Sottolinea la natura sistemica delle strategie illiberali, liquidando la retorica della libertà come
“Un’autentica bugia.”
(13:00, Giannini)
Citazioni e Momenti Chiave
- [02:11] Ranucci:
“La libertà di stampa, non è una tavola vuota, bisogna riempirla di contenuto... Il giornalismo d’inchiesta... è un valore aggiunto per la collettività... Ho ricevuto denunce e querele da mezzo governo quasi.” - [03:20] Giannini:
“Non è un eroe, è un giornalista di razza... Ranucci non si è risparmiato, è salito sul palco... ha negato un padrinaggio politico, ma ha ammesso le crescenti difficoltà.” - [09:09] Donzelli (cit. da Giannini):
“Questo governo è il miglior presidio della libertà in Italia.” - [10:00] Meloni (cit. da Giannini):
“Siamo ormai al delirio.” - [13:00] Giannini:
“Un’autentica bugia... La democrazia in Italia non è in pericolo di dittatura, ma è la qualità della democrazia ad essere sotto attacco.”
Segmenti Salienti con Timestamps
- [00:52] Introduzione tema: Libertà di stampa e attentato a Ranucci
- [02:11] Intervento diretto di Sigfrido Ranucci
- [03:20] Racconto della manifestazione in piazza e reazioni politiche
- [09:09] Donzelli in piazza e la dichiarazione sul governo
- [10:10] Smontaggio della narrazione governativa da parte di Giannini
- [11:35–13:40] Elenco delle norme e politiche giudicate illiberali
Tono e Linguaggio
Il tono di Giannini è fermo, sarcastico, spesso indignato, con una narrazione ricca di dettagli, riferimenti legislativi e una critica politica serrata. Le citazioni degli ospiti e dei leader politici vengono riportate con fedeltà e inserite con senso critico, confermando l’impostazione da opinionista dell’autore.
Utile per chi non ha ascoltato
Questo episodio offre un quadro aggiornato e critico sulla crisi della libertà di stampa in Italia, esplorando i meccanismi — legali, politici, culturali — che secondo Giannini e gli ospiti minacciano il pluralismo e l’indipendenza dell’informazione sotto il governo attuale. I passaggi chiave e le voci degli attori principali permettono di comprendere sia i fatti che il clima che si respira oggi nell’arena politica.
