Circo Massimo – Lo spettacolo della politica
Episode: Spiccioli ai poveri, miliardi ai centri-migranti in Albania
Host: Massimo Giannini
Date: November 14, 2025
Platform: OnePodcast
Episodio in sintesi
In questo episodio, Massimo Giannini riflette criticamente sul progetto dei centri per migranti italiani in Albania, ripercorrendo la genesi dell’accordo tra la Premier Giorgia Meloni e il premier albanese Edi Rama. Giannini confronta la situazione attuale con la gestione della crisi dei migranti da parte di Angela Merkel dieci anni prima e denuncia l’inefficacia e lo spreco di risorse pubbliche destinate a tali centri, che a suo avviso si sono rivelati un "flop" sia politico che pratico.
Temi principali e punti chiave
1. Il paragone Merkel–Meloni e la narrazione del “ce la faremo”
Timestamps: [00:30]–[02:31]
- Giannini apre l’episodio richiamando la celebre frase di Angela Merkel del 2016 “Wir schaffen das” (“Ce la faremo”) durante la crisi siriana.
- Citazione:
«…la Merkel le disse all'indomani della tragica sanguinosa guerra in Siria... Ce la faremo ad assorbire oltre 3 milioni di migranti siriani e così fu. Merkel riuscì a gestire quell'emergenza.» (B, [01:05])
- Paragona la situazione della Merkel con quella attuale di Giorgia Meloni, che a suo modo riprende lo slogan rassicurante.
2. La politica dei centri migranti in Albania
Timestamps: [02:31]–[04:41]
- Nel dicembre 2024 Meloni annuncia con enfasi la costruzione dei centri in Albania come modello risolutivo per la gestione dei flussi migratori.
- Il progetto nasce già sotto polemiche, con la magistratura italiana ed europea che ne evidenzia i profili di dubbia legittimità, soprattutto sul concetto di “Paese sicuro”.
- Citazione di Meloni:
«I centri in Albania funzioneranno. Dovessi passarci ogni notte da qui alla fine del novembre.» (C, [02:03])
- Secondo Giannini, la Meloni continua nella sua ostinazione, senza confrontarsi davvero con la realtà del fallimento del modello.
3. La difesa di Meloni e la retorica del “paradigma nuovo”
Timestamps: [04:08]–[06:14]
- Meloni ribadisce la bontà del modello Albania, accusando chi si oppone di non capirne la validità:
- Citazione di Meloni:
«...In molti hanno lavorato per frenarlo o per bloccarlo, ma noi siamo determinati ad andare avanti perché questo meccanismo, dal nostro punto di vista, ha il potenziale di modificare l'intero paradigma...» (C, [04:08])
- Giannini nota come l’unico vero “sostenitore” del modello resti il premier albanese Edi Rama.
- Citazione di Rama:
«L’Italia ci può chiedere tutto quello che gli viene in mente. E noi siamo sempre pronti a rispondere sì, perché ci sentiamo parte integrale di questo Paese.» (D, [06:14])
4. Un “patto di ferro” che resta solo folklore
Timestamps: [06:14]–[08:12]
- Giannini ironizza sul rapporto ossequioso di Rama verso Meloni, ricordando episodi spettacolari come il bacio pubblico ai piedi della Premier.
- Sostiene che oltre al “folklore” resta la sostanza: i numeri dimostrano che il modello non funziona.
- Sottolinea come nessun altro paese europeo abbia realmente voluto “importare” il modello Meloni-Rama, se non per mera curiosità.
5. I numeri implacabili: costi enormi e flop operativo
Timestamps: [08:12]–[11:22]
- Cita le inchieste giornalistiche (esempio: Milena Gabanelli) e la Corte dei Conti:
- 671 milioni di euro stanziati fino ad ora
- Ulteriori 125 milioni all’anno previsti dal 2025 al 2028
- Nei due centri in Albania attualmente detenuti: solo 20 migranti su una previsione di 3000/mese
- A ottobre 2025, 66 migranti rientrati in Italia per ordine dei tribunali
- Giannini sottolinea sprechi a danno di scuola, sanità, lavoro e welfare.
- Citazione:
«Quattro gatti, tuttavia, che costano una barca di soldi.» (B, [07:59])
«Ebbene, se guardiamo questa montagna di denaro che è stato stanziato e la mettiamo a confronto con... la quantità di persone che sono transitate nei due centri... c'è da restare allibiti.» (B, [09:30]) - Conclusione sarcastica:
«Più che i centri in Albania, funzioneranno solo i falsi ideologici della Sorella d'Italia.» (B, [11:10])
Momenti e citazioni memorabili
- Merkel e il vero “Wir schaffen das”
«Merke riuscì a gestire quell’emergenza.» (B, [01:30])
- Meloni e la fermezza ostinata
«I centri in Albania funzioneranno.» (C, [02:03])
- Rama e la fedeltà all’Italia
«L’Italia ci può chiedere tutto quello che gli viene in mente. E noi siamo sempre pronti a rispondere sì...» (D, [06:14])
- Giannini, la stoccata finale:
«Flop sotto gli occhi di tutti... funzioneranno solo i falsi ideologici.» (B, [11:10])
Struttura temporale consigliata
- [00:30] – Introduzione tematica e parallelo Merkel-Meloni
- [02:03] – Annuncio e retorica di Meloni sui centri in Albania
- [04:08] – Difesa “ideologica” del progetto meloniano
- [06:14] – Posizione di Rama e relazione personale con Meloni
- [08:12] – Analisi dei dati: costi e numeri del fallimento
- [11:10] – Chiusura critica e caustica di Giannini
Tono e stile
Il tono è ironico, pungente, con una critica costante alla propaganda della Presidenza del Consiglio e, più in generale, alla superficialità dell’approccio politico rispetto a questioni complesse. Giannini alterna ricostruzione dei fatti, riferimenti storici e sarcasmo, coinvolgendo l’ascoltatore con domande retoriche e sottolineando l’assurdità dei dati messi a confronto con le promesse iniziali.
Per chi si fosse perso l’episodio:
Questa puntata è una feroce radiografia del progetto “Centri migranti in Albania”, dalla narrazione alla realtà, tra dichiarazioni trionfali e una scomoda verità numerica. Giannini smonta le giustificazioni ufficiali e i riti della politica spettacolo, lasciando l’ascoltatore con uno sguardo lucido e dissacrante sullo stato dell’arte delle politiche migratorie italiane.
