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E ora, amici, una hit che unisce avvocati, architetti e farmacisti.
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Forest, ma cos'è sta roba?
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Sentite qua. Siamo tutt'orecchi? I buoni pasto, Ticket Restaurant, Ed and Red, deducibili per partite IVA e aziende, anche con pochi collaboratori. E i dipendenti li usano dove vogliono. Ristoranti, supermercati e pure discount in tutt'Italia. Ma scusi, dove l'avrebbe sentita? Su TicketRestaurant.it o chiamando l'800-600-100.
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Secondo la tradizione biblica, e in particolare il Vangelo di Giovanni al versetto 2, 18, l'anticristo non è un singolo individuo, ma è chiunque neghi la divinità di Gesù Cristo, si opponga al suo messaggio o finga falsamente di rappresentarlo. In buona sostanza è una figura ingannatrice, talvolta intesa come l'antagonista finale di Gesù prima della fine dei tempi. Bene, i tempi non sono ancora finiti, ma certo non sono buoni. Anzi, diciamo pure che se guardiamo al passato forse stiamo attraversando una delle epoche più buie che si ricordino dalla Seconda Guerra Mondiale in poi. La guerra in Medio Oriente di Laghe e siamo in mano agli architetti del caos. Nel frattempo, mentre Papa Leone XIV lancia il suo anatema contro chi usa il nome di Dio in vano, nella capitale d'Italia arriva l'uomo che dovrebbe fermare l'Anticristo. si chiama Peter Thiel, è uno dei grandi capitalisti digitali della Silicon Valley che ha in mano la difesa degli Stati Uniti, cioè è l'uomo che attraverso l'intelligenza artificiale sta sganciando le bombe sull'Iran e lui si professa come quello che l'anticristo lo deve cacciare. Circo Massimo, lo spettacolo della politica, di Massimo Giannini. Eh sì, può sembrare un paradosso, ma è tutto un misto tra bombe, missili, droni e religione, questa fase storica che stiamo attraversando. Sembra assurdo, ma è così. Trump, lo sappiamo, l'abbiamo detto più volte, invoca Dio che gli metta la mano sulla fronte. mentre guida l'America e il mondo contro l'asse del male. Sul fronte opposto, l'Iran della Yatollah Komeini e poi della Yatollah Khamenei, ucciso nell'avvio delle operazioni belliche contro i guardiani della rivoluzione, agisce anche lui per conto di Allah e si difende con le unghie e con i denti. In questo cozzo di religioni fanno le spese di tutto i poveri Cristi, come sempre succede. Ma finalmente, almeno sul fronte occidentale, o quel che resta dell'Occidente, batte un colpo il papa americano. Privost, in visita in una parrocchia romana, si accorge di quello che sta succedendo, dopo mesi che accade purtroppo, nel suo paese di provenienza, la meravigliosa America trampiana. e tuona al suo anatema. Attualmente nel mondo molti nostri fratelli e sorelle soffrono a causa di conflitti violenti provocati dall'assurda pretesa di risolvere i problemi e le divergenze con la guerra, mentre bisogna dialogare senza tregua per la pace, dice Leone XIV. E poi aggiunge, qualcuno poi pretende addirittura di coinvolgere il nome di Dio in queste scelte di morte. Ma Dio non può essere arruolato dalle tenebre. Egli viene piuttosto sempre a donare luce, speranza e pace all'umanità. Viva Dio è il caso di dirlo, era ora che il Papa americano si accorgesse di quello che sta facendo ormai da troppo tempo il Presidente americano e cioè appunto usare il divino come arma che si accompagna a quelle vere, ai missili, agli aerei, ai droni che bombardano. Basta con questo sacrilegio, se ne è accorto anche il Papa ed era ora. ma nel frattempo mentre tutto questo succede a rafforzare l'impressione di una guerra di religioni e non solo di una guerra di eserciti arriva a Roma, quello che si presenta al mondo come il vero nemico dell'Anticristo. Stiamo parlando di Peter Thiel, e cioè l'inventore prima di PayPal qualche anno fa e poi di Palantir, che è quel colosso tecnologico digitale della Silicon Valley che è ormai diventato il fornitore unico del Pentagono e attraverso l'intelligenza artificiale fornisce alla struttura di intelligence e dei servizi segreti tutte le informazioni fondamentali grazie alle quali si possono fare le missioni militari. è in virtù proprio di quel software, per esempio, che gli Stati Uniti insieme a Israele e quindi la CIA insieme al Mossad hanno potuto ricostruire metro per metro tutte le strade di Teheran, come se fosse Washington o Gerusalemme. E grazie a quella ricostruzione, arrivare a colpire in maniera così chirurgica, l'Ayatollah Khamenei, ucciso, mentre era insieme ai suoi luogotenenti in un compound segreto, che tuttavia proprio grazie all'intelligenza artificiale era stato scoperto. Ed è alla stessa stregua che l'intelligenza artificiale fornisce all'esercito israeliano, ormai da tre anni, tutte le informazioni necessarie per compiere quelle che, secondo la narrazione dominante, ma purtroppo bugiarda, vengono definite operazioni di omicidi mirati nei confronti dei vertici di Hamas. Ma pensate, l'esercito israeliano con l'uso della tecnologia e dell'intelligenza artificiale ha rivisto i suoi principi che contemplavano in origine almeno una tolleranza di 20 morti civili in occasione delle operazioni mirate contro il singolo terrorista di Hamas. Adesso con l'intelligenza artificiale i danni collaterali da 20 sono diventati 150. Per ogni terrorista ucciso si tollerano fino a 150 innocenti. caduti insieme a lui grazie all'intelligenza artificiale. Questo è Peter Thiel che arriva misteriosamente a Roma per una missione di evangelizzazione, non so come altro definirla, visto che incontrerà a Villa Taverna e in tavole rotonde rigorosamente segrete, per non dire riservate quantomeno, vietati tutti gli strumenti di registrazione e quant'altro nel momento stesso in cui lui tiene le sue conferenze a spiegarci che lui è il profeta dell'anticristo. Peter Thiel, come dicevo, ha inventato Palantir, fa affari per qualcosa come 13 miliardi di appalti con la difesa americana. Ed è uomo di tecnologia, ma è anche uomo di filosofia. Infatti ha studiato a lungo la lezione di René Girard, inventore della teoria del desiderio mimetico. Tutti i desideri umani sono imitativi. sosteneva Girard e a sua volta Peter Thiel ne è convinto ciecamente. Copiamo i desideri degli altri e questa dinamica genera inevitabilmente rivalità, violenza, il bisogno del caproespiatorio su cui scaricare la colpa collettiva. Anche oggi c'è questo bisogno e cioè quello di individuare un responsabile di tutti i nostri mali. tenderei a dire, alla luce di quello che sta accadendo, che i responsabili o irresponsabili di tutti i nostri mali sono esattamente quegli architetti del caos che ci stanno regalando solo guerre. È Netanyahu che sta sterminando il popolo palestinese prima a Gaza e adesso in Cisgiordania ed è Donald Trump che ancora ieri in un'intervista televisiva ha detto ridendo potremmo bombardare Karg, che è l'isoletta iraniana dalla quale partono il 90% delle forniture di petrolio in tutto il mondo, sì, potremmo farlo per divertimento. Ecco, per Trump bombardare è un divertimento, è un gioco. E poi ha aggiunto basta con le televisioni che criticano me e questa guerra, se continuano così gli ritirerò la licenza. Questo è Donald Trump e questo, a mio parere, è il responsabile del caos che stiamo vivendo. Viceversa, per Palantir, il responsabile di tutto quello che sta succedendo e dunque il capro espiatorio con cui dovremmo prendercela, è chiunque ostacoli il progresso tecnologico. Li ha già indicati questi nemici, Peter Thiel, il comunismo, le Nazioni Unite, persino Greta Thunberg che gli sembra una dei più pericolosi sovversivi del pianeta. perché difende le ragioni dell'ambiente e della natura contro quelle del silicio e della tecnologia. Ecco, dice Thiel, il modo in cui l'anticristo conquisterà il mondo è parlare incessantemente dell'armageddon, parlare incessantemente del rischio esistenziale. laddove appunto, a suo parere, il rischio esistenziale non sono le guerre, non sono i superpoteri dei nuovi autocrati del pianeta, oppure dei nuovi turbo-capitalisti che hanno ricchezze personali che superano il prodotto interno lordo del Messico o della Svezia. No, i veri Armageddon sono quelli di chi ha a cuore la natura, di chi ha a cuore la pace, di chi ha a cuore la democrazia in una parola. Infatti Peter Thiel sostiene anche che ormai la democrazia non è più compatibile con i bisogni di governo dei popoli e del mondo. Bisogna adottare un nuovo regime, un nuovo sistema. Ecco, ed è in nome di questo, essendo un fiero sostenitore della dottrina maga di Donald Trump, che Thiel arriva nella capitale per spiegarci la sua religione. Tutto questo succede appunto mentre la guerra fa morti e feriti, mentre viene colpito un drone italiano in una base nostra in Iraq. mentre insomma rischiamo di finire stritolati anche noi dentro questo conflitto. E dobbiamo anche sentire qui nel nostro territorio, qui nella capitale del nostro paese, un signore che si professa lui come il vero nemico dell'Anticristo, senza sapere che il vero Anticristo è lui, tutti quelli come lui e tutti quelli che loro stanno sostenendo in questo momento. in quella che potremmo definire l'ora più buia della nostra civiltà.
Circo Massimo – Lo spettacolo della politica
Episode: Trump, Thiel, e il vero Anticristo che domina il mondo
Host: Massimo Giannini (OnePodcast)
Date: March 16, 2026
In this compelling and provocative episode, Massimo Giannini dissects the symbolism and reality behind the figure of the "Anticristo" (Antichrist) in global politics. Against the backdrop of escalating conflicts in the Middle East and an increasingly blurred line between religion, technology, and power, Giannini examines the roles of Donald Trump, Peter Thiel, and other major actors. Drawing from biblical references, current events, philosophy, and the latest techno-political maneuvers, the episode explores who truly wields power in our tumultuous age—and questions whether the real "Antichrist" is who we think.
[00:32 – 02:00]
[02:00 – 03:30]
“Qualcuno poi pretende addirittura di coinvolgere il nome di Dio in queste scelte di morte. Ma Dio non può essere arruolato dalle tenebre.”
– (Leone XIV, cited at 02:45)
[03:30 – 07:30]
“Attraverso l’intelligenza artificiale sta sganciando le bombe sull’Iran… È l’uomo che l’Anticristo lo deve cacciare.”
– Massimo Giannini (03:50)
[07:30 – 09:00]
“Copiamo i desideri degli altri… questa dinamica genera inevitabilmente rivalità, violenza, il bisogno del capro espiatorio.”
– Giannini (08:12)
[09:00 – 11:30]
“Per Trump bombardare è un divertimento, è un gioco.”
– Giannini (09:50)
“Basta con le televisioni che mi criticano... gli ritirerò la licenza.”
– Trump, cited by Giannini (10:10)
[11:30 – End]
“Il modo in cui l'anticristo conquisterà il mondo è parlare incessantemente dell'armageddon, parlare incessantemente del rischio esistenziale… secondo Thiel, il rischio reale non sono le guerre, ma l’opposizione al progresso tecnologico.”
– Giannini interpreting Thiel (12:05)
As in his editorials, Giannini combines irony, moral indignation, and sharp political analysis, swinging seamlessly from scriptural references to state-of-the-art tech, while always questioning official narratives. His language is evocative, sometimes caustic, often calling out hypocrisy and the dangers of unchecked power.
This episode paints a complex, unsettling picture of our time: a new nexus of digital capital, geopolitical violence, and apocalyptic religiosity, embodied in figures like Trump and Thiel. Giannini warns listeners not to be distracted by declared enemies, but to remain vigilant against those—often in suits and tech labs—willing to play God in pursuit of control.