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Come portare innovazione e conoscenza fino alle aziende agricole? E’ la domanda che ha legato tutte le puntate della serie. L’ultima è dedicata ai podcast agricoli e ne approfondisce alcuni particolarmente interessanti. E se fossero proprio i podcast il mezzo di comunicazione innovativo per raggiungere i campi?Questo episodio di ‘Coltiviamo innovazione’ è realizzato nell’ambito di 'CAP4AgroInnovation', progetto di Image Line co-finanziato dall'Unione Europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea. Né l’Unione europea né l’amministrazione erogatrice possono esserne ritenute responsabili.Ospiti:Andrea Scapin, podcaster. Ideatore, conduttore e autore di ‘Agrifake’Per approfondire, link alle serie podcast citate durante la puntata: Agrifake, Storie di Piante, Con i Piedi in Campo, Azzurro, Verde e Marrone, Rete Rurale Podcast, Terra, le Radici del Futuro, Fatti di Terra, Parla con Me, Ci Vuole una ScienzaAlcune serie podcast in linguaZimmCast, The Food for Europe, Seeds of Tomorrow, Le Quart d'Heure Agricole

Se il mondo della comunicazione cambia e s’innova, anche la trasmissione di conoscenza in agricoltura deve cercare di tenere il passo. Incontro con Martina Broggio, agronoma laureata in viticoltura ed enologia all’Università di Udine. Martina, oltre a fare la consulente è anche influencer (quasi 23.000 follower su Instagram a luglio 2024). E forse l’obiettivo perseguito dalla Commissione Europea con la PAC 2023-2027 di diffondere al mondo agricolo innovazione e conoscenza può passare anche dalla comunità di ‘seguaci’ virtuali di Martina Broggio o di altri influencer, purché la loro attività di divulgatori si basi su verità scientifiche accertate.Questo episodio di ‘Coltiviamo innovazione’ è realizzato nell’ambito di 'CAP4AgroInnovation', progetto di Image Line co-finanziato dall'Unione Europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea. Né l’Unione europea né l’amministrazione erogatrice possono esserne ritenute responsabili.Ospite:Martina Broggio alias @the.grapevine.girl, agronoma e influencerPer approfondire:Il profilo Instagram di Martina BroggioLa pagina di InnovaRurale dedicata ad Akis con l’avanzamento di spesaUn’analisi di Akis di Anna Vagnozzi (CREA PB) su Pianeta PSR

Sapreste definire che cos’è la bioeconomia? No? Eppure è centrale per raggiungere gli obiettivi europei di neutralità climatica e anche la PAC, la Politica Agricola Comune conta proprio sulla bieconomia per mitigare il cambiamento climatico. Dopo aver ascoltato la puntata, in compagnia di Patrizia Borsotto, ricercatrice CREA, non avrete più dubbi.Questo episodio di ‘Coltiviamo innovazione’ è realizzato nell’ambito di 'CAP4AgroInnovation', progetto di Image Line co-finanziato dall'Unione Europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea. Né l’Unione europea né l’amministrazione erogatrice possono esserne ritenute responsabili.Ospiti:Patrizia Borsotto, ricercatrice CREA Politiche e BioeconomiaPer approfondire:Il sito del progetto BbioNets10mo Rapporto sulla bioeconomia in Europa di Intesa SanpaoloStrategia italiana per la bioeconomia

Gli obiettivi di sostenibilità ambientale fissati dall’Ue sono molto sfidanti per gli agricoltori, ma la ricerca va avanti e gli alleati su cui possono contare sono sempre di più. Fra questi ci sono i biostimolanti e il biochar, input agronomici al centro di progetti di ricerca. In questa puntata approfondiamo in particolare due progetti, finanziati tramite fondi PSR: B-Wine e BIOSTIMOLA. Perché gli imprenditori agricoli possano avere accesso alle nuove conoscenze, il collegamento con il mondo degli istituti di ricerca è fondamentale.Questo episodio di ‘Coltiviamo innovazione’ è realizzato nell’ambito di 'CAP4AgroInnovation', progetto di Image Line co-finanziato dall'Unione Europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea. Né l’Unione europea né l’amministrazione erogatrice possono esserne ritenute responsabili.Ospiti:Giacomo Cocetta, professore UniMiEllis Topini, direttore generale Fattoria di FèlsinaPer approfondire:Il sito del progetto BIOSTIMOLAIl sito del progetto B-WineIl sito del progetto iVineUn articolo incentrato su agricoltura e ambiente su Agronotizie Un approfondimento sui biostimolanti

Un giorno di ritorno a scuola: viaggio dentro uno degli Istituti Tecnici Agrari italiani per conoscere sogni, speranze, paure e aspirazioni dei futuri imprenditori agricoli. Tre allievi dell’Istituto Superiore Lazzaro Spallanzani di Castelfranco Emilia (Mo) ci hanno fatto da guida.La scuola ha dato un grande contributo alla mostra realizzata presso il MUSE di Trento, inaugurata il 10 maggio 2024, collaborando nella realizzazione delle immagini e alla predisposizione dei contenuti. La mostra è rimasta allestita fino al 30 giugno 2024.Questo episodio di ‘Coltiviamo innovazione’ è realizzato nell’ambito di 'CAP4AgroInnovation', progetto di Image Line co-finanziato dall'Unione Europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea. Né l’Unione europea né l’amministrazione erogatrice possono esserne ritenute responsabili.Si ringraziano il prof. Andrea Mantoan, docente di Economia e Gestione del Territorio e dell’Ambiente all’Istituto Superiore Lazzaro Spallanzani di Castelfranco Emilia e la direzione scolastica dello stesso istituto.Ospiti:Alessandro Setti, studenteMatteo Pizzi, studenteMirko Messori, studentePer approfondire:Un articolo di Pianeta PSR (Rete Rurale Nazionale) dedicato al ricambio generazionale in agricolturaIl sito dell’Istituto Superiore Lazzaro SpallanzaniLa pagina del MUSE di Trento dedicata alle scuoleL’articolo di La Tecnica della Scuola dedicato alla mostra 'Coltiviamo innovazione'

Un giro a NovelFarm, mostra convegno internazionale sulle innovazioni in agricoltura. Dal fuorisuolo all’indoor farming al Vertical Farming: incontriamo visitatori e addetti ai lavori e con Giuseppina Pennisi, ricercatrice dell’Università di Bologna diamo uno sguardo alla Vertical Farm sperimentale che l’Università ha messo a punto grazie a un progetto europeo FoodE. La PAC, Politica Agricola Comune, spinge nella direzione dell’innovazione in nome della sostenibilità, in agricoltura. Sicuramente l’indoor farming è un sistema di coltivazione che non potrebbe esistere senza ricerca e innovazione e che contribuisce all’obiettivo comunitario della riduzione degli input, in particolare della risorsa idrica e dei nutrienti.Questo episodio di ‘Coltiviamo innovazione’ è realizzato nell’ambito di 'CAP4AgroInnovation', progetto di Image Line co-finanziato dall'Unione Europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea. Né l’Unione europea né l’amministrazione erogatrice possono esserne ritenute responsabili.Ospiti: Giuseppina Pennisi, ricercatrice UniBoPer approfondire: Il progetto FoodE e la Vertical Farm sperimentale UniBoIl link per scaricare gli atti dei convegni di NovelFarm Numerosi approfondimenti sulle colture protette sono disponibili anche:sul sito della Rete Rurale Nazionale “Innovarurale”nelle pagine del portale dell’agronomo Silvio Fritegotto

Poco meno di un terzo delle aziende agricole italiane è guidata da donne. La PAC ha fra i suoi obiettivi quello di favorire l’ingresso della componente femminile in agricoltura e migliorare l’equilibro di genere, benché non siano al momento ravvisabili misure specifiche. Le imprenditrici e le lavoratrici impegnate nel settore hanno comunque saputo cogliere con lungimiranza le direttrici da intraprendere per avere un supporto agli investimenti, all’avvio delle attività, all’implementazione di progetti di innovazione. Per cosa si caratterizza un’azienda agricola a guida femminile? Una puntata dedicata alle donne al loro contributo al settore primario, in compagnia di due imprenditrici, in particolare del settore ortofrutticolo.Questo episodio di ‘Coltiviamo innovazione’ è realizzato nell’ambito di 'CAP4AgroInnovation', progetto di Image Line co-finanziato dall'Unione Europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea. Né l’Unione europea né l’amministrazione erogatrice possono esserne ritenute responsabili.Ospiti:Carola Gullino, presidente dell’Associazione Donne dell’OrtofruttaLaura Damiani, co-titolare dell’azienda ortofrutticola Orsini & DamianiPer approfondire:Un’interessante pagina monografica curata dalla Rete Rurale Nazionale dove scaricare dati e approfondimentiIl link all’Associazione Donne dell’OrtofruttaSu AgroNotizie approfondimenti dedidicati alle Donne dell Vite e alle Donne in CampoL’esperienza dell’imprenditrice agricola Alice Cerutti con il progetto Riso Amico + (Psr Piemonte)Un approfondimento su PianetaPsr a cura di Rete Rurale Nazionale: "Agricoltura in genere - Donne rurali, un percorso di consapevolezza e autodeterminazione"

Robotica e intelligenza artificiale potrebbero essere la chiave di volta per un futuro agricolo più sostenibile, efficiente e redditizio per chi produce. A che punto siamo però? È il tema di questa puntata. Raffaele Giaffreda, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler è il coordinatore di un progetto internazionale da 60 milioni di euro per validare soluzioni digitali per l’agricoltura, AgrifoodTEF. Proprio Raffaele Giaffreda chiarirà nel corso della puntata molti aspetti. Nell’episodio troverete anche qualche spunto su come la PAC possa abilitare questa transizione digitale.Questo episodio di ‘Coltiviamo innovazione’ è realizzato nell’ambito di 'CAP4AgroInnovation', progetto di Image Line co-finanziato dall'Unione Europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea. Né l’Unione europea né l’amministrazione erogatrice possono esserne ritenute responsabili.Ospite: Raffaele Giaffreda, ricercatore senior FBK e coordinatore del progetto AgrifoodTEFPer approfondire: Il link al sito del progetto AgrifoodTEFIl link a un articolo sulla digitalizzazione nel Piano Strategico Nazionale di Pianeta PSRAgricoltura e Intelligenza artificiale: scaricate il rapporto (in inglese) dell’EPRS, il Centro Ricerche del Parlamento Europeo

Tappa in Toscana, all'allevamento ovino e bovino di Federico Lepri, giovane allevatore che nel 2009 si è messo in testa di recuperare terreni abbandonati nel comune di Arezzo, all'Alpe San Severo di Poti. Oggi, a 15 anni di distanza, Federico può essere soddisfatto: alleva bovini di razza maremmana in purezza, presidio Slow Food, capre, ha due stalle e un punto vendita per la vendita diretta di carne. All'inizio però non è stato facile.L'animazione delle aree rurali e, in particolare, il supporto delle aree marginali rivestono un ruolo chiave nella PAC, come dimostrano alcune esperienze condotte anche in Italia. Questo episodio di ‘Coltiviamo innovazione' è realizzato nell'ambito di 'CAP4AgroInnovation', progetto di Image Line co-finanziato dall'Unione Europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell'Unione europea. Né l'Unione europea né l'amministrazione erogatrice possono esserne ritenute responsabili.Ospite:Federico Lepri, allevatore della Società Agricola San Severo di Federico Lepri e I. Zelli (Arezzo)Per approfondire:• Il link allo studio della Direzione delle Politiche strutturali e di coesione del Parlamento Europeo sul rischio di abbandono dei terreni marginali (lingua inglese).• La PAC e le buone pratiche per l'agricoltura nelle aree marginali: il caso della scuola per giovani pastori, su EUCapNetwork (lingua inglese).