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Mentre il numero delle vittime continua a crescere, gli investigatori inseguono piste senza riuscire a vedere il disegno che le unisce. La svolta arriva con l'omicidio di Tessy Adodo. Per la prima volta, gli inquirenti collegano quel delitto a quello di Stela Truya e agli altri omicidi di prostitute. I RIS stabiliscono che a sparare è sempre la stessa arma. Ma identificare il killer è un'altra storia. Donato Bilancia continua a muoversi indisturbato, invisibile agli occhi di chi lo cerca. A fermarlo non sarà una prova decisiva, ma un dettaglio apparentemente irrilevante. E quando finalmente verrà arrestato, sarà lui stesso a raccontare ciò che nessuno era riuscito a vedere: l'intera storia, dall'inizio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Nell'ottobre del 1997, Donato Bilancia, ladruncolo e giocatore d'azzardo, appena compiuti 46 anni, inizia a uccidere. E non si fermerà più. In meno di sette mesi assassinerà diciassette persone. Armato di una Smith & Wesson, esordisce eliminando due biscazzieri che ritiene colpevoli di aver cercato di truffarlo ai tavoli da gioco. Da quel momento la sua scia omicida si allunga senza sosta: gioiellieri, metronotte e cambiavalute diventano i bersagli successivi. Colpendo lungo tutta la costa ligure, Bilancia sembra agire senza un criterio apparente, anche se sulle scene dei delitti lascia numerose tracce. Le procure coinvolte, tuttavia, non riescono a collegare tra loro gli omicidi e continuano a considerarli episodi isolati. Nel frattempo Bilancia continua a uccidere. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

All'alba del nuovo millennio Unabomber torna a colpire. Questa volta i suoi ordigni sono nascosti all'interno di beni di primo consumo, lasciati malignamente sugli scaffali dei centri commerciali. Anche altri ordigni, nascosti in evidenziatori, stelle filanti, cerini, candele votive, continuano ad esplodere nel nord-est. Intanto, grazie a una collaborazione con l'FBI le procure riunite individuano un ingegnere che sembra rispondere al loro profilo. Quando una prova schiacciante contro di lui sembra essere stata individuata si scopre però essere stata artefatta. nel 2026, un ultimo decreto di archiviazione pone la parola "fine" alle indagini sull'ormai sconosciuto dinamitardo del nord-est. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Nell’agosto del 1994, a Sacile, in provincia di Pordenone, un tubo bomba esplode durante una sagra di paese. Quello che inizialmente viene etichettato come il gesto isolato di un gruppo ambientalista assume presto i contorni dell’azione di un attentatore seriale, al quale verrà attribuito il nome del più famoso terrorista statunitense: Unabomber. Nei mesi successivi, infatti, altri tubi bomba, le cosiddette pipe bomb, esplodono in tutto il Nord-Est italiano. Quando dopo l’ultimo ordigno esploso, sembra che Unabomber si sia fermato, all’alba del nuovo millennio nuovi dispositivi nascosti in oggetti di uso comune segnano l’inizio di una seconda fase di attentati. Questa volta, però, i suoi obiettivi diventano i bambini. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Le nuove indagini su Andrea Sempio avrebbero portato gli inquirenti a delineare una diversa ricostruzione di quanto accaduto la mattina del 13 agosto del 2007 a Garlasco. Secondo questa ipotesi, le celle telefoniche collocherebbero Sempio nel paese in un orario compatibile con quello del delitto, mentre l’alibi legato allo scontrino del parcheggio non sarebbe ritenuto attendibile dagli investigatori. Il possibile movente sarebbe legato ad alcuni video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi, che Sempio avrebbe conosciuto e visto. Gli inquirenti ipotizzano che il giovane, infatuato della ragazza, avrebbe tentato un approccio sessuale nei suoi confronti; al rifiuto di Chiara sarebbe poi seguita l’aggressione culminata nell’omicidio. Correzione Nel corso della puntata del 14 maggio 2026 abbiamo riportato in modo errato un’informazione relativa agli accertamenti genetici effettuati nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi. Abbiamo definito come “mitocondriale” il DNA trovato nei campioni prelevati dalle unghie della vittima, quando invece si tratta di una traccia parziale di DNA maschile relativa al cromosoma Y, una caratteristica genetica trasmissibile esclusivamente per linea paterna. Abbiamo inoltre associato erroneamente il DNA mitocondriale a una trasmissione in linea paterna, mentre è vero il contrario: il DNA mitocondriale si trasmette per linea materna. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il 7 maggio la Procura di Pavia ha notificato ad Andrea Sempio la chiusura delle indagini preliminari. È lui l’unico indagato in questo nuovo filone d’inchiesta sul caso di Garlasco. Secondo gli investigatori, sarebbe stato Sempio a uccidere Chiara Poggi il 13 agosto 2007. Il DNA rinvenuto sulle unghie della vittima, un'impronta, un alibi ritenuto falso, numerose intercettazioni ambientali, insieme ad altri elementi e incongruenze, costituiscono il quadro su cui si fonda il convincimento della Procura. In questa puntata ripercorriamo i passaggi chiave dell’inchiesta e il lavoro svolto dagli investigatori nel corso di oltre un anno di indagini. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Nel 2001, la condanna dell’Italia da parte della CEDU riporta il Forteto in un’aula di giustizia. Nonostante ciò, i minori continuano a essere affidati alla cooperativa agricola. Mentre le istituzioni continuano a fingere che nulla sia accaduto, al Forteto i primi affidati — ormai adulti — iniziano a difendere i propri figli dagli abusi di Fiesoli, allontanandosi dalla comunità. Infine, uno di loro, Giuseppe Aversa, denuncerà Rodolfo Fiesoli, che verrà presto arrestato, dando avvio a un processo destinato a segnare la fine della cooperativa agricola. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Nell’agosto del 1977, tra le colline fiorentine, Rodolfo Fiesoli fonda la Cooperativa agricola Il Forteto. La comunità accoglie minori provenienti da gravi situazioni familiari, affidati a Fiesoli e ai suoi collaboratori dalle istituzioni locali. All’interno del Forteto, Fiesoli inizia a professare un’ideologia fondata sulla presunta risoluzione dei problemi personali attraverso la sessualità. Meno di un anno dopo, viene arrestato e condannato per reati sessuali commessi sui minori a lui affidati. Nonostante questa condanna, le istituzioni minorili si schierano a favore del Forteto, continuando ad affidare minori a Fiesoli e alla sua comunità per i successivi trent’anni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Dopo l’arresto e la confessione, Alessandro Impagnatiello viene rinviato a giudizio. Il processo lo vede imputato per omicidio pluriaggravato nei confronti della fidanzata Giulia Tramontano. Nel corso del dibattimento vengono smentite tutte le sue versioni dei fatti relativi al 27 maggio 2023. Accusa e difesa si confrontano soprattutto sul riconoscimento dell’aggravante della premeditazione: con il topicida somministrato nei mesi precedenti, Impagnatiello voleva uccidere il feto o Giulia Tramontano? Se la Corte d’Assise conferma l’aggravante contestata, in sede di appello i giudici potrebbero però giungere a conclusioni diverse. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Giulia Tramontano convive a Senago, in provincia di Milano, con il fidanzato Alessandro Impagnatiello ed è incinta al settimo mese.Il 27 maggio 2023 incontra un’altra ragazza con la quale Impagnatiello intratteneva una relazione parallela: le due si rivelano reciprocamente tutte le bugie dell’uomo.La sera stessa Giulia torna a casa con l’intenzione di lasciarlo. Poco dopo viene uccisa.La sera seguente, Impagnatiello denuncia la scomparsa di Giulia: i due, sostiene, avevano litigato e la donna si sarebbe allontanata volontariamente, anche perché dal suo borsellino mancano contanti e carte di credito.La raffazzonata ricostruzione dura solo pochi giorni, finché non è costretto a confessare la verità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices