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Narratore Caracol
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Valeria Montebello
Questa relazione sta andando da qualche parte? Se avete mai sentito o detto questa frase, siete stati sulla scala mobile relazionale, anche se non lo sapete. Una serie progressiva di gradini verso un obiettivo definito, ovvero un matrimonio convivente, permanentemente monogamo. In molti casi, corredato anche dall'acquisto di una casa e dalla nascita di figli, fino alla morte, su una sedia a dondolo, mano nella mano. Io sono Valeria Montebello e questo è Solo Sesso, il podcast di Corea Media che ogni settimana vi porta negli errori delle relazioni contemporanee.
Simone Clemente
Il.
Valeria Montebello
Termine scala mobile relazionale è stato coniato dalla giornalista Amy Garan sul suo blog, che poi è diventato l'argomento del suo libro del 2017, Stepping Off the Relationship Escalator. La scala mobile relazionale è lo standard in base al quale la maggior parte delle persone valuta se una relazione intima in via di sviluppo è significativa, buona, sana, seria o semplicemente degna di essere continuata. Un percorso comune divisa in sole otto fasi. La prima è la frequentazione. Due persone si incontrano e dopo qualche appuntamento, anche solo dopo un appuntamento, fanno sesso. Gesti o rituali di corteggiamento romantico, un inizio di coinvolgimento emotivo. Il 70% delle coppie finisce qui. Poi smettono di frequentare altre persone e iniziano a dirsi ti amo. Si presentano in pubblico come coppia, postano una foto sui social e si diventa monogami sessualmente ed emotivamente. Altro 29% perso. A questo punto vi sarete accorti che solo l'1% è ancora in gioco, ma in questo Squid Game senza gettoni d'oro le prove continuano. È il momento di incontrare la famiglia del partner per poi adattare a vicenda i ritmi della propria vita, stabilendo anche le regole generali per trascorrere il tempo insieme. La coppia che supera anche questi ostacoli va spedita verso le ultime fasi. La coppia decide di andare a convivere e inizia a pianificare il futuro. Seguono il fidanzamento e il matrimonio. L'unione delle finanze, magari l'acquisto di una casa e la nascita di figli. Dai figli in poi c'è un buco temporale di X anni fatti di cosa mangiamo stasera, poi la morte. È la scala mobile, non la scala, perché gode di così tanto sostegno esterno, venerazione, status e privilegio che sembra quasi che si muova per inerzia. La coppia etero è celebrata da amici, governo, da quella zia che chiede sempre se ti stai vedendo con qualcuno. Regali, agevolazioni e complimenti sono la ricompensa per aver progredito lungo la scala mobile delle relazioni. La scala è pensata per le relazioni hetero-cis, preferibilmente classe media con due redditi. Molte persone non rientrano in questa fascia demografica e spesso subiscono lo stigma per essersi discostate dal modello tradizionale. La domanda immediata è, perché non vuoi tutte queste cose che tutti dovrebbero desiderare? Ci sforziamo di procedere attraverso tutti i passaggi senza fermarci a considerare cosa vogliamo veramente da questa relazione", scrive Amy Garan. Perché la questione del matrimonio deve determinare se si sta insieme o meno, si chiede? Domande più appropriate potrebbero essere. Avete una buona relazione? Vi rendete felici a vicenda? C'è il rispetto reciproco che rende la relazione onesta e appagante? Chilunque sviluppi dubbi o i cui sentimenti non siano più in linea con il piano originale per la relazione può essere facilmente etichettato come manchevole di qualcosa dagli altri o anche da se stesso. Ma alcune persone riescono persino a scendere dalla scala mobile in più di un modo, come nel poliamore solista.
Simone Clemente
Poliamore solista. Impegnarsi in una relazione non monogama, con un consenso informato completo, scegliendo al contempo di non condividere la casa con alcun partner intimo.
Valeria Montebello
Un modello alternativo rispetto alla scala mobile, ad esempio, è il buffet relazionale. Il concetto circola da anni nella comunità non monogama consensuale. Ecco come funziona. considera cosa significa per te l'impegno all'interno di una relazione. Per capire come si presenta il tuo buffet, inizi a notando le cose nella tua vita che rappresentano un impegno. Alcuni includono possedere un animale domestico insieme, fare vacanze insieme, dare a qualcuno le chiavi di casa, indicarsi a vicenda come contatto di emergenza. L'approccio è sedersi con la persona con cui state uscendo e parlare della relazione che immaginate, di cosa siete disponibili a fare e di cosa non funzionerà. Questa pratica pare aiuti a considerare i desideri e le esigenze delle persone coinvolte, piuttosto che essere vincolati a una serie di passaggi predeterminati. La relazione diventa un vero e proprio progetto architettonico. Non si aspetta niente, è tutto già scritto e riscritto di mese in mese, di pietanza in pietanza. La scala mobile, invece, è automatica, inconscia e indiscussa. Questi schemi che ci dicono come dovrebbe essere l'amore sono così onnipresenti che a volte sembrano invisibili. Molti non notano il modo in cui l'amore romantico agisce come forza organizzatrice nella propria vita. Ma è potente. Non solo la scala mobile delle relazioni suggerisce che la non-monogamia sia in contrasto con l'impegno, ma ignora anche il fatto che le relazioni romantiche, sessuali o di altro tipo non debbano necessariamente essere impegnate per essere significative. Ma non c'è niente da fare. Spesso, anche eliminando il matrimonio e le tappe più classiche dall'equazione, se stai insieme a una persona per sei mesi e non ti ha presentato nessun amico, non ha postato una storia su Instagram con il tuo braccio o le sue frasi sono sempre coniugate al presente, capita di sentire dentro che qualcosa non sta andando per il verso giusto. C'è qualcosa che non va? La relazione vale poco? Stai seguendo ciecamente un copione senza farti troppe domande? Forse sì, forse no. Forse le domande te le sei fatte e ti va benissimo così. Se lo vogliamo, abbiamo tutti il diritto di prendere un cane, trasferirci in periferia, sfoggiare quell'anello su Instagram e morire dietro una staccionata bianca. o sederci a tavolino e redigere un contratto di relazione, catalogare ogni mossa o desiderio da qui all'eternità per evitare di ferirsi a vicenda. Forse c'è un'altra via, provare a stare insieme come viene, soffrendo perché qualcosa che vorremmo non ci viene detta, o sorridendo se ci viene detta proprio in quel momento, senza preavviso e senza nessun senso. Salire le scale senza che siano mobili è porno. Desiderare per sentito dire è non porno. E Solo Sesso è un podcast di Cora Media, scritto e raccontato da Valeria Montebello. La cura editoriale è di Marco Villa. Sound design a cura di Filippo Mainardi. La senior producer è Ilaria Celeghin. Il coordinamento della post-produzione è di Matteo Scelsa. La fonica di studio è Lucrezia Marcelli. Le musiche sono su licenza Machiavelli Music e Universal Music Publishing Recordi SRL. Il progetto grafico è a cura di Rebecca Grassi.
Simone Clemente
Ciao, sono Simone Clemente e nel nuovo podcast di Cora Media, Il futuro della salute, vi porto dentro le innovazioni più importanti della medicina di oggi. Dall'immunoterapia ai vaccini di nuova generazione, scopriremo come evolveranno le cure e la salute di tutti noi. puoi ascoltare il futuro della salute sulla tua piattaforma audio preferita.
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Host: Valeria Montebello
Date: 26 dicembre 2025
Podcast: Chora Media
Nell’episodio “Scala mobile relazionale”, Valeria Montebello esplora il concetto di “relationship escalator” o scala mobile relazionale: il modello dominante secondo cui si giudicano il valore e l’evoluzione delle relazioni intime nella società contemporanea. Attraverso un’analisi critica e ironica, il podcast mette in discussione i percorsi prestabiliti delle storie d’amore – dalla frequentazione al matrimonio – e invita gli ascoltatori a riflettere su alternative possibili, come il “buffet relazionale”, per vivere le relazioni secondo i propri desideri anziché secondo copioni sociali.
[00:42 – 04:50]
Origine del termine:
Valeria attribuisce il termine “scala mobile relazionale” ad Amy Garan, giornalista americana, che lo esplora nel suo libro “Stepping Off the Relationship Escalator” (2017).
Cosa descrive:
Un percorso sociale composto da otto tappe progressive – dalla prima uscita fino al matrimonio, l’acquisto di una casa, la nascita di figli e, infine, la vecchiaia insieme.
“Una serie progressiva di gradini verso un obiettivo definito, ovvero un matrimonio convivente, permanentemente monogamo.” (Montebello, 00:43)
La dinamica di esclusione:
Il 70% delle coppie si ferma dopo la fase iniziale, il 29% termina la corsa con la vera “ufficializzazione” della coppia, resta solo l’1% che supera tutte le fasi.
“In questo Squid Game senza gettoni d’oro le prove continuano.” (Montebello, 02:22)
Riconoscimento e privilegio sociale:
Il modello è pensato principalmente per relazioni etero-cis, di ceto medio.
“La coppia etero è celebrata da amici, governo, da quella zia che chiede sempre se ti stai vedendo con qualcuno.” (Montebello, 03:41)
[03:50 – 04:50]
La pressione sociale:
Chi non segue la scala mobile viene spesso stigmatizzato o si percepisce manchevole.
Riflessioni:
Valeria cita le domande di Amy Garan: “Avete una buona relazione? Vi rendete felici a vicenda? C’è il rispetto reciproco che rende la relazione onesta e appagante?” (04:36)
[05:14 – 07:10]
Poliamore solista:
Simone Clemente spiega:
“Impegnarsi in una relazione non monogama, con un consenso informato completo, scegliendo al contempo di non condividere la casa con alcun partner intimo.” (05:14)
Il “buffet relazionale”:
Alternativa nata nelle comunità non-monogame consensuali.
Automaticità vs. consapevolezza:
“La scala mobile, invece, è automatica, inconscia e indiscussa.” (Montebello, 06:15)
[07:10 – 08:00]
Forza ordinatrice dell’amore romantico:
L’amore romantico permea le scelte senza che ce ne accorgiamo.
“Questi schemi che ci dicono come dovrebbe essere l’amore sono così onnipresenti che a volte sembrano invisibili.” (Montebello, 06:49)
Le relazioni non impegnate e il loro valore:
La scala mobile suggerisce che solo la monogamia è “seria” mentre si possono avere legami significativi anche senza gli step tradizionali.
[08:00 – 08:50]
[08:50 – 09:36]
“Questa relazione sta andando da qualche parte? Se avete mai sentito o detto questa frase, siete stati sulla scala mobile relazionale, anche se non lo sapete.”
— Valeria Montebello (00:42)
“In questo Squid Game senza gettoni d’oro le prove continuano.”
— Valeria Montebello (02:22)
“Regali, agevolazioni e complimenti sono la ricompensa per aver progredito lungo la scala mobile delle relazioni.”
— Valeria Montebello (03:53)
“Chiedersi: Avete una buona relazione? Vi rendete felici a vicenda? C’è rispetto reciproco?”
— Valeria Montebello (citando Amy Garan, 04:36)
“Poliamore solista: impegnarsi in una relazione non monogama, con un consenso informato completo, scegliendo al contempo di non condividere la casa.”
— Simone Clemente (05:14)
“La relazione diventa un vero e proprio progetto architettonico. Non si aspetta niente, è tutto già scritto e riscritto di mese in mese, di pietanza in pietanza.”
— Valeria Montebello (06:03)
“Questi schemi che ci dicono come dovrebbe essere l’amore sono così onnipresenti che a volte sembrano invisibili.”
— Valeria Montebello (06:49)
“Salire le scale senza che siano mobili è porno. Desiderare per sentito dire è non porno.”
— Valeria Montebello (09:32)
L’episodio smonta con ironia il mito della “relazione modello”, invita alla consapevolezza sulle proprie scelte affettive e offre strumenti (come il buffet relazionale) per un amore disegnato su misura. Il tono è colloquiale, diretto e autoironico, con l’obiettivo di sdrammatizzare l’ansia relazionale e ridare potere all’individuo nelle proprie scelte amorose.