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Ciao, sono Simone Clemente e nel nuovo podcast di CoraMedia, Il futuro della salute, vi porto dentro le innovazioni più importanti della medicina di oggi. Dall'immunoterapia ai vaccini di nuova generazione, scopriremo come evolveranno le cure e la salute di tutti noi. Puoi ascoltare Il futuro della salute sulla tua piattaforma audio preferita. Quando una persona che ho frequentato per nove mesi mi ha detto che non stava cercando una relazione, ho risposto che andava bene. Scrive Sara. Quando un uomo per cui ho lavorato ci ha provato, abbiamo avuto una storia e poi mi è aggostata non appena la situazione si è fatta più seria, ho detto che capivo. Ma non era vero. In nessuno dei casi. C'è un ideale anche nelle rotture. Se sei la donna, devi aggrapparti alla tua dignità. Mostrarti sofferente, ma non troppo. Mai urlare o fare scenate, ma comprendere, metabolizzare e passare alla successiva relazione disastrosa. Con nonchalance. Qualunque siano le circostanze, devi gestire il dolore, ma soprattutto la rabbia. Io sono Valeria Montebello e questo è Solo Sesso, il podcast di Cora Media che ogni settimana vi porta negli errori delle relazioni contemporanee. È così che si vince dopo una rottura, mostrando quanto sei incredibilmente composta e soprattutto non arrabbiata. Puoi essere triste, certo, una figura bellissima e tragica, che piange dolcemente senza mai sfociare in un pianto disperato. L'importante è non essere mai arrabbiata. Il punto è essere ragionevoli, anzi, ragionevolissime, così che lui possa chiedersi per sempre se non abbia commesso l'errore più grande della sua vita lasciandoti. C'è chi non ha mai provato la catarsi di dire a qualcuno, senza mezzi termini, che era furiosa. Magari lanciando dei piatti. Probabilmente perché non voleva essere etichettata come quel tipo di ragazza. Squilibrata, folle, isterica. Quante volte abbiamo sentito una storia che cominciava con queste parole? La mia ex è pazza. Ma negli ultimi tempi, per fortuna, sono tornate di moda le pazze. C'è chi della fine di una storia ne ha fatto un libro arrabbiato, un podcast arrabbiato, un disco arrabbiato. Nel suo nuovo album, Lily Allen si è rifiutata categoricamente di giocare ancora il gioco della donna comprensiva ed initosa e ci ha ricordato che non dobbiamo essere sempre gentili. Per molto tempo ci hanno insegnato che vivere bene è la miglior vendetta. Ma a volte forse la miglior vendetta è la vendetta. E soprattutto che il dolore che segue una rottura può dare vita a grandi opere d'arte. O almeno a opere. Lily Allen ha pubblicato un album sul suo divorzio dall'attore David Harbour, lo sceriffo oper di Stranger Things. Si chiama West End Girl ed è poesia confessionale, memoir barra autofiction. Come si dice oggi, Allen ha preso in mano la narrazione e ha rivelato ogni sordido dettaglio della fine del suo matrimonio. Mentre ascoltava il disco, la gente guardava il tour condiviso della loro casa di Brooklyn pubblicato su Architectural Digest. La gente analizzava il modo in cui il video iniziava, con Arbor che apriva la porta sorridente per cercare indizi e presaggi della fine o della stronzaggine di lui. Ci sono perfino saggi brevi su come Arbor reagì al primo spettacolo teatrale di sua moglie. hanno riesumato una vecchia storia Instagram di Lili sui fiori che le aveva inviato prima della prima. Sul biglietto aveva scritto... C'sono canzoni come West End Girl, dove lui le chiede di aprire il matrimonio, al telefono. Prosegue con Ruminating, ecco la domanda. Se succede di andare con un'altra, te lo devo dire? Si parla di matrimonio senza sesso? Di Madonna Whore Complex? Madonna Whore Complex. È così che lo canta magistralmente Lily. Tu mi hai reso la tua madonna. Io voglio essere la tua puttana. Non Monogamami, in cui Lily è alle prese con l'essere una madre non monogama, non molto felice di esserlo. E poi Pussy Palace, dove scopre sex toys, butt plug, lubrificanti e centinaia di preservativi nel secondo appartamento del marito nel West Village, che doveva essere un dojo è invece un palazzo della figa piena di lettere scritte a mano da donne con il cuore spezzato. Lui impone il matrimonio aperto, poi si scopre che ha l'amante, poi ha proprio un pussy palace. Le tappe descritte nel disco sono comuni a molte donne che vivono le relazioni del 2025 e il divorzio diventa una milestone monetizzabile. Se devo soffrire che almeno possa guadagnarci qualcosa, se no non ne vale la pena. Altrimenti, invece di divorziare, basta prendersi le meritate vacanze dal mio fastidioso marito, andando a fare un viaggio a Bali, come dice Laura. Un'altra si è trasferita nella camera da letto della figlia non appena è partita per l'università. Io posso guardare vecchi episodi di Lost, lui può guardare porno o qualsiasi cosa faccia. In una ricerca recente sul divorzio, l'ostacolo più ovvio, la divisione del patrimonio finanziario, non è stato citato spesso. Invece, le donne si lamentano di più di quanto sarebbe stata fastidiosa la rottura. Voglio dire, abbiamo finalmente ristrutturato la cucina. Più di una donna ha dichiarato di essere troppo impegnata per pensare anche solo di separarsi. Nel 1990 il tasso di divorzio era di 3.9 divorzi ogni 1000 donne sposate dai 50 in su. Nel 2008 per questo gruppo è salito a 11. Nel 2023 si è stabilizzato a 9.3 e si sta abbassando sempre di più. Siamo tutti d'accordo sul fatto che la mezza età sia piena di accettazione. I jeans improvvisamente non si allacciano più? Ok. Le guance cadono, i genitori muoiono, le amici hanno il cancro. Che sarà mai un po' di insoddisfazione matrimoniale? L'accettazione non è una sconfitta. Può essere il primo passo per cambiare. Può persino essere il cambiamento stesso, dice una guru motivazionale per donne sposate. Sarà. Ma forse se il punto è nascondersi dal proprio partner o schifarlo in silenzio, avere uno zombie dentro casa da schivare o sopportare non è proprio un finale desiderabile. Andare in letargo non è sempre la scelta migliore. A volte, anche se costa fatica e una buona dose di coraggio, meglio chiudere con stile. Rumorosamente. Lasciarsi in modalità robot come se fossimo interscambiabili è non porno. Lasciarsi soffrendo come se la storia appena finita fosse stata importante è porno. Per non perdere gli episodi di A Solo Sesso, clicca il tasto segui e soprattutto attiva la campanella. E se ti va, metti 5 selline su Spotify. E Solo Sesso è un podcast di Cora Media, scritto e raccontato da Valeria Montebello. La cura editoriale è di Marco Villa. Sound design a cura di Filippo Mainardi. La senior producer è Ilaria Celeghin. Il coordinamento della post-produzione è di Matteo Scelsa. La fonica di studio è Lucrezia Marcelli. Le musiche sono su licenza Machiavelli Music e Universal Music Publishing Records SRL. Il progetto grafico è a cura di Rebecca Grassi. Guardare avanti facendo tesoro della propria esperienza. Oggi gli artigiani non sono solo custodi della tradizione, ma professionisti all'avanguardia che uniscono il saper fare alle innovazioni tecnologiche. H40, Guru della Posa, la serie web prodotta da Caracol, celebra il mondo della Posa e i suoi protagonisti. Guarda la nuova stagione su caracol.com e su YouTube.
