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Ciao, sono Jacopo Veneziani e nel podcast Meraviglia vi accompagno in un viaggio alla scoperta dei gioielli nascosti d'Italia, tra i vicoli di borghi e le stanze di castelli, biblioteche, fino ad arrivare alle piazze e agli affreschi dei grandi maestri dell'arte. Meraviglia è una serie audio prodotta da Cora Media, per intesa San Paolo On Air. Puoi ascoltarla sulla tua piattaforma audio preferita.
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Sono le 10 di sabato e sono pronto per la mia solita corsa, ma stamattina non sono solo. Sto correndo con altri 150 singoli, riuniti in un nuovo club, il Club della Corsa. Esatto, questo evento non riguarda ritmo, record personali o bruciare grassi. Si tratta di flirtare, socializzare e si spera incontrare la persona giusta. Se questa vi sembra un'idea infernale o un modo infallibile per storcersi una caviglia, allora forse siete troppo vecchi. Per la generazione Z, ossessionata dal benessere, i club di Corsa sono diventati il nuovo terreno di caccia. E di club ce ne sono molti altri. Io sono Valeria Montebello e questo è Solo Sesso, il podcast di Corea Media che ogni settimana vi porta negli errori delle relazioni contemporanee. Secondo una ricerca pubblicata da Ofcom, gli iscritti alle app di incontri sono diminuiti del 47% tra il 2023 e il 2024. Tinder, Bumble e Inge continuano a perdere utenti. Le app sono in crisi. Quindi che si fa? Si torna al caso? Alla borsa che cade e a qualcuno che te la raccoglie? A girare l'angolo sperando che qualcuno ti rovesci il caffè sulla maglia bianca? No. Troppo complicato. Si tiene il principio dell'algoritmo, ovvero matchare persone che hanno passioni, credenze e hobby simili ai tuoi, e si trasferisce offline, nei club. Di corsa, del libro, di salsa e di uncinetto. Non sono più solo gli over 60 a incontrarsi grazie alla loro passione per il liscio, i balli sudamericani, il tango e la visione dei cantieri. Oggi anche gli under 30. Vediamo meglio, allora, quali sono questi club. Un dato interessante, la palestra non è un club. Ok, il cliché di quelli che ci provano in palestra è vecchio come il mondo. Ammirare i glutei altrui, guarda che bel bicipite, ti insegno a tirare su questi chili con meno fatica, ma l'amore in palestra sta prendendo un'aura uncool. Negli ultimi 14 anni Sara è andata regolarmente in palestra ma dice che non riesce più a conoscere nessuno lì. Le persone stanno a testa bassa assorte nei loro telefoni o con gli airpods a sentire musica motivante. La corsa invece è la regina dei club, racconta sempre Sara. Una delle mie amiche ha conosciuto il suo compagno durante il riscaldamento al club di corsa settimanale. Hanno legato quando lei lo ha colpito accidentalmente mentre faceva gli swing. Le ragazze indossano completi coordinati dai colori vivaci, con mega elastici per capelli abbinati e grosse scarpe da ginnastica. La risposta del mondo del fitness a un abito da sera con tacchi. I ragazzi sono per lo più vestiti di nero, mossa saggia visto che il sudore non si vede. E tutti hanno avuto la stessa idea di spruzzarsi un cocktail da mal di testa di dopo barba Dior Sauvage. Il loro slogan è pioggia, grandine, sole o possumi della sbornia non hanno mai annullato una corsa. Al traguardo le persone si scambiano i profili Strava invece dei numeri. Strava sta diventando il nuovo Inge.
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Strava. Il social network degli sportivi che permette di registrare, analizzare e condividere attività come corsa, ciclismo, nuoto e trekking utilizzando dispositivi GPS. Ma ora si usa anche per provarci.
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A differenza del mondo patinato e spesso esclusivo del fitness o degli sport di lusso, la corsa oggi ha un sapore autentico. È spontanea, accessibile e soprattutto sempre più sociale. E diventa subito la cultura della corsa. Perché se non c'è una filosofia dietro, anche se farlocca, oggi non ti caga nessuno. La tendenza Run Club di Milano, ad esempio, unisce la passione per la corsa a quella per la pizza. Si corre e poi si mangia insieme una fetta. Questa è la loro filosofia. La tendenza si sta espandendo in tutta Europa. Da qualche parte qualcuno ha un hobby o un interesse, l'uncinetto, la cucina, la letteratura polacca e il giardinaggio, e decide di renderlo un club. Come il Club della ceramica, che sarà la nuova Corsa. Un mix fra ghost e persone vestite da killer, con dei grembiuli trasparenti lunghi fino ai piedi, che cercano di costruire dei vasetti e dei piattini irrimediabilmente brutti. Vanno forti anche gli hiking club, i club creativi, ma anche i cosiddetti offline club, per stare insieme a leggere, scrivere, disegnare, chiacchierare rigorosamente senza telefono. Brividi. Ma i brividi veri arrivano quando immagino un altro dei club più di moda in questo periodo, quello del libro. Una libreria pare essere diventata il posto ideale per cercare l'amore. Non solo perché la clientela ha una capacità di attenzione superiore a quella di un video medio su TikTok, ma anche perché i potenziali rompighiaccio sono a portata di mano. Avete letto Tolstoi? Cosa pensate del vincitore del Booker Award dell'anno scorso? Solo che non è Notting Hill, ma è Nolo. Nel 2023 una start-up chiamata Board of Dating Up, o Boda, ha iniziato a organizzare eventi nelle librerie di New York, incoraggiando i single a portare con sé una copia del loro libro preferito e a consegnarla con il loro numero di telefono scarabocchiato sul frontespizio a chiunque lì dentro. 25 dollari per un biglietto che include un misero bicchiere di vino. Ma entrare in casa di qualcuno per la prima volta e vedere che al posto di una PS5 c'è una libreria piena di classici non ha prezzo. La generazione Z non ha mai veramente sperimentato cosa significa flirtare con uno sconosciuto in un bar o essere invitati a uscire all'istante. E i millennial desiderano qualcosa di pre-hub, qualcosa che rispecchi il periodo in cui si incontravano per caso, in giro. Ma con qualche rassicurazione in più, perché siamo fragili. Avere una passione in comune ti fa sentire meno strano quando stai approcciando. È una specie di ancora di salvezza, una sicurezza che permette di avvicinarsi senza rischiare di molestare nessuno. Lei ha il tuo stesso club, le piacciono le tue stesse cose, vuole parlare di quelle cose, è tutto apparecchiato. Ma anche, forse, tutto molto noioso. Provarci con uno al club del libro parlando di squat e provarci al club della corsa parlando della poesia confessionale è porno. Provarci al club del libro parlando dell'ultimo di Sally Rooney è non porno. Per non perdere gli episodi di A Solo Sesso, clicca il tasto segui e soprattutto attiva la campanella. E se ti va, metti 5 stelline su Spotify. E Solo Sesso è un podcast di Cora Media, scritto e raccontato da Valeria Montebello. La cura editoriale è di Marco Villa. Sound design a cura di Filippo Mainardi. La senior producer è Ilaria Celeghin. Il coordinamento della post-produzione è di Matteo Scelsa. La fonica di studio è Lucrezia Marcelli. Le musiche sono su licenza Machiavelli Music e ho Universal Music Publishing Record di SRL. Il progetto grafico è a cura di Rebecca Grassi.
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Ciao, sono Mario Calabresi e nel nuovo podcast di Cora Media Era Mia Nonna incontro una serie di persone per farmi raccontare storie di nonne straordinarie che hanno dato una direzione alle loro vite. Il primo episodio del podcast Era mia nonna è disponibile in anteprima solo sull'app My Team e potrai ascoltare la serie sulle principali piattaforme audio a partire dal 13 dicembre.
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Quest'episodio è portato da Jack Daniels. Jack Daniels e la musica sono fatti per l'uno per l'altro. Compagniano un ritmo nella creazione di qualcosa di inattesa, mentre fanno parte di novità leggendarie, da spaghetti a arene vendute. C'è una canzone in ogni toast. Prego, bevi responsabilmente. Responsibility.org. Jack Daniels e Old No. 7 sono registrati tradimentali. Tennessee Whiskey, 40% alcol al volume. Jack Daniel Distillery, Lynchburg, Tennessee.
Host: Valeria Montebello | Chora Media
Release Date: October 31, 2025
Questa puntata di “È solo sesso” esplora come la crisi delle app di incontri stia trasformando il modo in cui giovani adulti e Gen Z approcciano al flirt e alle relazioni, riscoprendo club e attività offline come nuovi terreni di caccia sentimentale. Valeria Montebello guida l’ascoltatore attraverso le nuove “scene” dei club, dai running club alle librerie, tra ironia, osservazioni sociali e aneddoti di vita vissuta.
“Le app sono in crisi. Quindi che si fa? Si torna al caso? Alla borsa che cade e a qualcuno che te la raccoglie?” – Valeria Montebello [02:05]
Running club:
“La corsa invece è la regina dei club, racconta sempre Sara. Una delle mie amiche ha conosciuto il suo compagno durante il riscaldamento al club di corsa settimanale. Hanno legato quando lei lo ha colpito accidentalmente mentre faceva gli swing.” – Valeria Montebello [03:41]
La cultura dei club e il bisogno di filosofia
“Brividi. Ma i brividi veri arrivano quando immagino un altro dei club più di moda in questo periodo, quello del libro.” – Valeria Montebello [06:06]
I club del libro come nuovo scenario amoroso
“Avere una passione in comune ti fa sentire meno strano quando stai approcciando. È tutto apparecchiato. Ma anche, forse, tutto molto noioso.” – Valeria Montebello [07:16]
“La risposta del mondo del fitness a un abito da sera con tacchi.” – [03:56]
“Perché se non c'è una filosofia dietro, anche se farlocca, oggi non ti caga nessuno.” – [05:01]
“Un mix fra ghost e persone vestite da killer, con dei grembiuli trasparenti lunghi fino ai piedi, che cercano di costruire dei vasetti e dei piattini irrimediabilmente brutti.” – [05:46]
“Entrare in casa di qualcuno per la prima volta e vedere che al posto di una PS5 c'è una libreria piena di classici non ha prezzo.” – [06:38]
“È una specie di ancora di salvezza, una sicurezza che permette di avvicinarsi senza rischiare di molestare nessuno.” – [07:15]
Valeria Montebello mantiene il suo tono ironico e dissacrante, smontando cliché e mode con battute leggere, osservazioni sociali acute e una vena di nostalgia. Il linguaggio è colloquiale, tagliente, a tratti autoironico e sempre diretto a chi vive le stesse disavventure relazionali della generazione digitale.
La puntata offre una radiografia ironica, brillante e spietata delle nuove strategie di provarci nell’era post-app, tra running club profumati di Dior Sauvage e club del libro con bicchieri di vino annacquato, dove il vero filo conduttore resta la voglia – e il disagio – di cercare l’amore (o qualcosa che ci somigli) fuori dagli schermi.