Transcript
A (0:02)
Liberty, Liberty, Liberty, Liberty...
B (0:42)
La mia ragazza continua a usare ChatGPT come terapia e gli chiede consigli sulla nostra relazione. Durante le discussioni tira fuori cose che le ha detto ChatGPT come se fosse Freud in persona. I litigi sono sempre impari. Ci sono le opinioni degli amici, della famiglia, del fruttivendolo. Ora però, anche e soprattutto, quelle di chat GPT. Che da una parte è un bene, perché così la gente smetterà di assillare il prossimo con frasi sempre uguali, legate ai loro drammi amorosi tipo «ha visualizzato e non ha risposto, che devo fare?». Ma dall'altra, essere lasciati per colpa di un bot non deve essere un'esperienza edificante. Se hai la sensazione che le litigate con il tuo partner stiano diventando una situazione due contro uno, con il contributo distorto da parte di un robot che domina la conversazione, forse è il caso di farsi qualche domanda. Io sono Valeria Montebello e questo è Solo Sesso, il podcast di Corea Media che ogni settimana vi porta negli errori delle relazioni contemporanee. Ammettere di usare l'intelligenza artificiale di solito suscita una di queste due reazioni. Entusiasta, tipo non è fantastica la tecnologia, o un'alzata d'occhi scettica da parte di qualcuno che teme un futuro simile a quello di Her. Her, film del 2013 di Spike Jonze, su un uomo che si innamora della sua assistente virtuale. Quando è uscito sembrava fantascienza, oggi è quasi un documentario. ma bisogna ammettere che la usiamo, un po' tutti, e a volte in modo improprio. Secondo una ricerca dell'app d'incontri Match, più della metà degli americani della generazione Z ha dichiarato di aver utilizzato ChatGPT per consigli su appuntamenti. E più del 70% dei problemi sottoposti all'intelligenza artificiale riguarda sesso e relazioni. doveva servire per i compiti in classe e per dirti come comporre formule chimiche. Invece siamo banali e gli chiediamo cose che ci vergogniamo di dire al nostro migliore amico. E ormai un amico lo è davvero, visto che possiamo chattarci pure su WhatsApp, tra il gruppo del calcetto e la chat con tua madre. Siccome è un bot formato con il sapere magno del genere umano, secondo molti, si pensa che possa in qualche modo essere imparziale. Ma in realtà è anche una pattumiera, o meglio si dice quello che direbbe la mente collettiva di Internet, che come sappiamo non è proprio un bel posto. CiaoGPT mi ha aiutato in modo molto più sano di qualsiasi altra persona nella mia vita, incluso il mio psicologo, ha scritto un utente. Il bot mi fornisce risposte basate su analisi e dati, non su emozioni umane, ha scritto un altro utente su Reddit. Ma non è proprio così. Anche perché quando poni un quesito relazionale, la risposta è quasi sempre... Wow, che domanda consapevole. Devi essere emotivamente matura per affrontare tutto questo. Ecco alcuni consigli. E i consigli sono sempre basati sull'assunto. Tu hai ragione, gli altri torto. Una cheerleader che sta sempre dalla tua parte. La verità è che HGPT ti dà sempre ragione, perché alla fine l'obiettivo è farti pagare l'abbonamento premium. In fin dei conti si comporta come le creator di OnlyFans. Sì, cucciolo, fai bene a dirmi che sono una cagna immonda. Paga 90 euro. I bot sono formati per essere disponibili e gredevoli e per ripetere ciò che si sta già condividendo. quindi possono convalidare sottilmente schemi disfunzionali o riecheggiare ipotesi. Il problema è che possono rafforzare anche narrazioni distorte o tendenze all'evitamento. Oltre a sfruttare l'intelligenza artificiale per non pagare l'analista, la usiamo per scrivere promesse di matrimonio o lettere d'amore, ma anche e soprattutto per lasciarci. Sui social molti raccontano di usare chat GPT per formulare messaggi per lasciare qualcuno o dire cose spiacevoli in modo formale e gentile. In linea con lo spirito del tempo che ci vuole diplomatici ed educati anche mentre stiamo per tirare una coltellata a qualcuno. L'idea pericolosa è che ci sia un modo di comunicare che sia giusto e uno sbagliato, in senso assoluto. Ma le parole giuste dipendono da chi sono le persone che comunicano e dal contesto. Non esiste una formula. I messaggi dell'intelligenza artificiale possono essere emotivamente sterili e far sembrare la comunicazione precostituita, il che può essere molto snervante per chi riceve il messaggio. Nel bel mezzo di una discussione, uno ti risponde come un libro di psicologia. In quel caso, il ghosting è perdonato. Se qualcuno si rivolge un'intelligenza artificiale, ogni volta che non sa come rispondere o si sente emotivamente esposto, potrebbe iniziare a esternalizzare il proprio intuito e il proprio linguaggio emotivo. In un ciondolo, per esempio. Ha più o meno le dimensioni e la forma di un AirTag, un piccolo disco morbido e rotondo che si trova proprio accanto al cuore. Si chiama Friend. È un amico, un compagno, ma soprattutto un chatbot basato sull'intelligenza artificiale che vive all'interno del ciondolo. Ha sempre un'opinione da condividere su ciò che accade intorno a lui, che comunica tramite messaggi di testo e notifiche push, sul telefono a cui abbinato. Nel tentativo di renderlo appealing anche per i non-nerd della Silicon Valley l'hanno lanciato con una pubblicità stile movie. Sempre in ascolto è uno degli slogan principali. Paura. Ha un microfono integrato che ascolta di default tutto ciò che accade intorno a chi lo indossa. Paura 2. Il fondatore non vuole solo che Frand sia tuo amico, ma che sia il tuo migliore amico, uno che ti accompagna ovunque tu vada, che ascolta tutto ciò che fai ed è lì per offrirti incoraggiamento e supporto. Paura 3. Ma siamo davvero così soli? non dovremmo rifiutare automaticamente strumenti che potrebbero aiutare le persone ad affrontare una conversazione difficile o alleviare l'ansia. Ma forse chiedere a CiaGPT compulsivamente ogni cosa per sentirci dire che abbiamo ragione e che siamo nel giusto potrebbe renderci degli incapaci emotivi ancora più deboli di quello che siamo. Ma soprattutto le persone potrebbero iniziare a chiedersi... So davvero con chi sto parlando? Usare ChatGPT per chiedergli consigli sul tuo ragazzo è non porno. Usare ChatGPT direttamente come tuo ragazzo è porno. Per non perdere gli episodi di A Solo Sesso, clicca il tasto Segui e soprattutto attiva la campanella. E se ti va, metti 5 selline su Spotify. è solo sesso e un podcast di Cora Media. Scritto e raccontato da Valeria Montebello. La cura editoriale è di Marco Villa. Sound design a cura di Filippo Mainardi. La senior producer è Ilaria Celeghin. Il coordinamento della post-produzione è di Matteo Scelsa. La fonica di studio è Lucrezia Marcelli. Le musiche sono su licenza Machiavelli Music e ho Universal Music Publishing Record di SRL. Il progetto grafico è a cura di Rebecca Grassi.
