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Chi era Jeffrey Epstein? È questa la domanda a cui è più difficile rispondere. Perché, nonostante il clamore suscitato a livello mondiale dalla sua rete di violenza e sfruttamento, ancora poco si sa sulla sua vita prima del successo e del potere. Proviamo a rispondere nella prima puntata di "Epstein Files: i vip nel sistema", il format video che racconta le principali personalità presenti nei documenti pubblicati dal Dipartimento di giustizia Usa e i loro rapporti con Jeffrey Epstein. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Nell'episodio conclusivo di questa prima stagione, ripercorriamo i giorni precedenti alla morte di Jeffrey Epstein e il mistero che avvolge il ritrovamento del suo cadavere, il 10 agosto 2019, nella cella in cui era recluso da 35 giorni in un carcere di Manhattan. Tra negligenze, coincidenze e quei 25 minuti di buio nelle telecamere che hanno lasciato spazio a teorie, complotti e mezze verità, parliamo anche dell'inquietante simmetria tra la sua morte e quella dell'ex socio Jean-Luc Brunel a Parigi e della tragica scomparsa di Virginia Giuffrè, volto simbolo di tutte le donne che hanno alzato la voce contro il pedofilo milionario e i suoi amici. Un viaggio tra prove sparite e poi riapparse - come il controverso biglietto ritrovato dal compagno di cella di Epstein - e il peso di traumi mai sopiti. Siamo di fronte a dei suicidi o a un silenzio imposto per proteggere l'élite? Un finale necessario per riflettere sulle zone d'ombra della giustizia e sulla responsabilità di una società che è rimasta a guardare. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Quando nel 2017 è scoppiato il movimento #Metoo che ha travolto il re di Hollywood, il produttore Harvey Weinstein, Epstein osserva quell'ondata e la commenta nelle sue mail. Da una parte, dà consigli a chi, tra i suoi amici, vi si trova coinvolto, come il fisico Lawrence Krauss. Dall'altro, cerca di capire quanto di quell'ondata potrebbe rivelarsi fatale anche per il suo, di mondo. Ma che rapporto c'era tra il misterioso Epstein e l'arrogante proprietario di Miramax? Quali sono i punti in comune, quali le differenze? Mondi vicini, così vicini che molti degli uomini accusati durante le denunce del #metoo sono presenti anche negli Epstein files. E non è solo una coincidenza Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ne abbiamo parlato sempre in modo indiretto perché, quando si parla di Epstein Files, prima o poi il nome del presidente Usa Donald Trump esce fuori. In questa puntata approfondiamo il legame di Trump con il finanziere pedofilo. Un'amicizia - poi rinnegata dal presidente - che nasce negli anni '80 tra due uomini accomunati dall'amore per il lusso, i soldi e le donne, spesso giovanissime. Nei 6000 files che riguardano Trump, figura la testimonianza, raccolta dall'FBI, di una donna che lo accusa di aver abusato di lei quando aveva solo 13 anni. Ma nei documenti non c'è solo lui: vi si trovano diversi membri della sua famiglia, dalla moglie Melania alla figlia Ivanka, fino al genero Jared Kushner, finito sotto i riflettori per i suoi legami con Epstein. Ma c'è spazio anche per gli ultimi aggiornamenti, come la testimonianza davanti al Congresso di un altro nome eccellente assai presente negli Epstein Files: Bill Gates. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Quando sul sito del Department of Justice degli Stati Uniti sono stati pubblicati per la prima volta gli Epstein Files, i nomi delle persone accusate di abusi erano stati oscurati, mentre i nomi delle donne che li avevano denunciati erano stati lasciati visibili, con tanto di foto e informazioni personali. Sull'onda delle proteste e dell'indignazione, il Doj è poi corso ai ripari, rimuovendo e poi ripubblicando i documenti, questa volta con tutti i dati oscurati. Ma ormai, il danno era stato fatto. Per quanto nei mesi si sia parlato degli Epstein files e della rete del pedofilo, è mancata in gran parte dei media e dell'opinione pubblica una domanda: quale ripercussione hanno queste notizie su chi ha vissuto un'esperienza di violenza e abuso simile a quelle subite dalle vittime di Epstein? E poi, cosa succede dopo? E' giusto parlare di "mostri" o è solo un modo per non riflettere su noi stessi e sulla società che quei mostri li nutre e li protegge? Abbiamo chiesto a Francesca Svanera, survivor, divulgatrice e parte di Meti, associazione per la tutela di chi ha subito abusi nell'infanzia, di aiutarci a cambiare sguardo. Per capire cosa resta di Epstein e dei suoi metodi oggi, anche qui in Italia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

C'è chi lo ha amato prima che diventasse il criminale che tutti oggi conosciamo, chi ha deciso di diventare sua complice condividendo per decenni il suo impero di violenza e chi è stata attirata nella rete, manipolata e resa succuba per poi diventare funzionale al sistema di abusi e sottomissione. In questa puntata raccontiamo le donne che sono state al fianco di Epstein. Come Eva Dubin e Ghislaine Maxwell, che l'hanno accompagnato per tutta la vita, o la pilota Nadia Marcinkova e la russa poliglotta Lana Pozhidaeva, che sono state prima vittime e poi hanno concretamente aiutato il pedofilo ad attirare giovanissime ragazze da abusare. E infine l'ultimo "amore", Karyna Shulyak, l'ultima a parlare con Epstein da vivo, ma anche l'erede designata dell'enorme patrimonio del pedofilo. La parola-chiave di oggi è "Girlfriend". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il giornalista e amico di Epstein Michael Wolff afferma che 'Lolita' di Vladimir Nabokov sia l'unico libro che Epstein tenesse sempre sul comodino. Tatuaggi con l'incipit, giovani donne che si firmano così, copie del libro regalate agli amici, ragazzine definite "donne in miniatura come Lolita": negli Epstein files, il riferimento alla giovane protagonista del romanzo è un'ossessione. Al di là della mania per il libro dello scrittore russo, Epstein frequentava assiduamente il mondo della Cultura e amava circondarsi di intellettuali per accrescere il proprio status sociale. Sono diverse le figure che, negli anni, hanno frequentato il salotto di Epstein, dandogli lustro e contribuendo a rafforzare la sua immagine di uomo di pensiero e mecenate. Il nome più altisonante, per il contributo a livello mondiale, è quello del linguista Noam Chomsky, amico fidato e confidente del pedofilo statunitense. Ma c'è anche l'ex ministro della Cultura francese, Jack Lang, travolto dalla valanga di Epstein Files che lo riguardano, e sua figlia Caroline che, con il finanziere americano, aveva fondato una società offshore alle Isole Vergini americane. Fra i nomi più controversi c'è quello di Deepak Chopra, medico indiano e autore di bestseller New Age, con cui Epstein si lancia in iniziative imprenditoriali a dir poco bizzarre e in discorsi altrettanto astrusi. E poi c'è il fotografo Andres Serrano, il padre del controverso "Piss Christ" che con Epstein stringe un patto artistico. Ma partiamo dalla parola-chiave di oggi che è "Lolita". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Nei 3,5 milioni di file rilasciati dal Dipartimento di giustizia Usa, ci sono anche i nomi dei più grandi imprenditori e visionari del Tech, dunque quasi tutti gli uomini più ricchi del mondo (fra i quali, anche qualche big che ha di recente accompagnato Trump nel suo viaggio in Cina). C'è Bill Gates, forse il più colpito dagli Epstein files, che hanno rivelato anni di comunicazioni, interessi in comune e una preferenza per le donne giovanissime e bionde. Un rapporto che ha senz'altro avuto un peso anche nella fine del matrimonio di Bill con l'ex moglie Melinda che, fin dal primo momento, si è schierata al fianco delle vittime. Dai file emerge anche il fondatore di LinkedIn, Ried Hoffman, ospite nell'Isola di Epstein assieme a un altro nome pesante, quello del fondatore di Tesla e SpaceX, Elon Musk che, puntualmente, si autoinvitava per Capodanno. Ci sono gli insulti a Mark Zuckerberg, i tentativi di avvicinamento di Epstein ai fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, l'amicizia, solo sbandierata, con Jeff Bezos. Ma soprattutto il legame con Peter Thiel, vera eminenza della sorveglianza globale, nonché l'unico che riesce a ribaltare il gioco e a sfruttare Epstein per i propri interessi. La parola-chiave di oggi è "Big Tech". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Riflettori accesi, tappeti rossi, feste esclusive. Nella rete di amicizie di Jeffrey Epstein non poteva mancare il mondo del jet-set. Registi, attori, cantanti, maghi, vere e proprie leggende che hanno contribuito a costruire la cultura pop dei nostri tempi. Molti di questi nomi celebri che figurano negli Epstein Files non hanno mai avuto a che fare direttamente con il magnate pedofilo, o lo hanno incrociato occasionalmente. Altri, invece, hanno condiviso con lui non solo la ricchezza, ma anche passeggiate, cene, viaggi e favori. Come quelli chiesti da Woody Allen per far entrare sua figlia al college o dall'illusionista Blaine che usa il bagno del finanziere per registrare una delle sue performance più famose. E poi Mick Jagger, David Copperfield, il regista Brett Ratner, la giornalista amica dei Vip Peggy Siegel e Michael Jackson, attorno al quale si è costruito un castello di teorie del complotto sul suo ruolo nei traffici di Epstein. La parola di oggi è "VIP": very important person. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Nella settimana in cui viene pubblicato sul New York Times un bigliettino che potrebbe confermare l'intento suicida di Jeffrey Epstein, emergono nuove testimonianze sulle brutalità messe in atto dal finanziere pedofilo. Questa volta, al centro dei riflettori è finito lo "Zorro Ranch", un'enorme proprietà nel mezzo del deserto del New Mexico in cui il milionario avrebbe compiuto violenze su donne e uomini. Ma questa è solo la punta dell'iceberg. A febbraio 2026, a sette anni dalla morte di Epstein, le autorità hanno finalmente posto il ranch sotto sequestro e avviato un'indagine. Questo a seguito di una mail rinvenuta negli Epstein Files con all'interno la denuncia di un ex impiegato di Epstein, secondo cui ci sarebbero i corpi di due donne seppelliti all'interno della proprietà. Inoltre, alcuni testimoni hanno parlato di esperimenti di eugenetica, di gravidanze forzate e di neonati sequestrati. Ancora non è chiaro quanto ci sia di vero, ma dopo sette anni qualcuno ha finalmente deciso di indagare. La parola-chiave di questa puntata è "Zorro". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices