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Mancano meno di 100 giorni all’inizio ufficiale della Capitale Europea della Cultura 2025 Nova Gorica – Gorizia, un periodo che si preannuncia tra i più impegnativi degli ultimi otto anni di progettazione e preparazione. Giornate pieni di ispirazione, perchè i risultati del lavoro svolto sono già visibili ad ogni passo. Entrambe le città si stanno preparando attivamente per ospitare gli appassionati della cultura e dell’arte, e in questo countdown verso l’8 febbraio – data di inaugurazione ufficiale di GO! 2025, Capitale europea della Cultura – a Lubiana è stato ufficialmente presentato il programma di questo straordinario progetto che varca le frontiere. All’incontro con le testate giornalistiche ha partecipato il Ministro della Cultura della Repubblica di Slovenia Asta Vrečko, mentre ha illustrato il cartellone il team dell’ente pubblico GO! 2025, composto da Mija Lorbek, Direttore di GO! 2025, Stojan Pelko, Direttore del Programma di GO! 2025, Neda Rusjan Bric, Consulente Artistico di GO! 2025, Direttrice della Cerimonia di Inaugurazione. Presenti inoltre Samo Turel, Sindaco del Comune di Nova Gorica e Patrizia Artico, Assessore del Comune di Gorizia per la Capitale europea della cultura, e la direttrice del GECT GO Romina Kocina. La missione della Capitale europea della cultura GO! 2025 è quella di superare i confini, sia fisici che mentali: un auspicio incluso nel claim “GO! Borderless” e ripreso nei saluti introduttivi della ministra Vrečko. Il progetto si focalizza sulle città di Nova Gorica e Gorizia, che presentano diversi background storici e culturali, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione comune e promuovere la convivenza transfrontaliera. Il programma di eventi culturali e artistici sarà un modo per perseguire questi obiettivi. Sono state innanzitutto annunciate le prime informazioni sulla Cerimonia di apertura, che si terrà a Nova Gorica e Gorizia l’8 febbraio 2025, in occasione della Festa nazionale della Cultura Slovena, giornata anche che ricorda la scomparsa del poeta sloveno France Prešeren e la nascita del poeta italiano Giuseppe Ungaretti. La cerimonia occuperà l’intera giornata e sarà dinamica e itinerante. Il corteo transfrontaliero partirà alle ore 9:30 dalla Stazione ferroviaria di Gorizia, sosterà in Piazza Vittoria e si avvicinerà poi alla Stazione ferroviaria di Nova Gorica, dove alle ore 16 avrà luogo la cerimonia ufficiale in Piazza Transalpina/Trg Evrope, e alle 18 la presentazione del programma sul prato antistante il palazzo municipale di Nova Gorica. Seguiranno molte iniziative di intrattenimento. La cerimonia di chiusura è prevista nei primissimi giorni del mese di dicembre 2025 con uno scenografico progetto di installazioni luminose nelle due città. Fra gli eventi di spicco per il 2025 annunciati anche il primo maggio la Marcia per l’Europa, che si svolgerà simultaneamente in diverse città europee divise dal confine. E l’edizione 2025 del noto festival Gusti di frontiera, per l’occasione Gusti senza frontiere, in programma dal 26 al 28 settembre con eventi sia a Gorizia che sul versante sloveno, fra piaceri gourmet e arte. La cerimonia di chiusura è prevista nei primissimi giorni del mese di dicembre 2025 con uno scenografico progetto di installazioni luminose nelle due città. Fra gli eventi di spicco per il 2025 annunciati anche il primo maggio la Marcia per l’Europa, che si svolgerà simultaneamente in diverse città europee divise dal confine. E l’edizione 2025 del noto festival Gusti di frontiera, per l’occasione Gusti senza frontiere, in programma dal 26 al 28 settembre con eventi sia a Gorizia che sul versante sloveno, fra piaceri gourmet e arte. Venerdì 22 novembre a Bad Ischl, in Austria, si svolgerà la cerimonia di passaggio fra le attuali Capitali Europee della cultura (Bad Ischl, Bodø e Tartu) e le future Capitali Nova Gorica-Gorizia e Chemnitz. Martedì 26 novembre un’ulteriore tappa della nuova Capitale è in programma a Bruxelles, in parallelo al Consiglio dei Ministri della Cultura dell’Unione Europea. Per l’occasione i Ministri dei Paesi che detengono il prestigioso titolo di Capitale europea della cultura annunceranno il programma ufficiale e sarà proiettato un cortometraggio che invita il pubblico europeo alla Cerimonia di apertura. Nel mese di dicembre un evento pubblico di presentazione del programma è previsto a Gorizia. GO! 2025 comunica di aver già realizzato oltre il 90% delle infrastrutture previste e ne aggiungerà di nuove per un valore transfrontaliero complessivo di oltre 200 milioni €. Gli highlights del programma ufficiale di GO! 2025 sono stati presentati dal responsabile artistico Stojan Pelko.: quattro le grandi aree nelle quali saranno suddivisi gli eventi, sul filo rosso di Guerra e pace, Creazione del nuovo, Contrabbandieri e Molto verde. – GUERRA E PACE “Non esiste documento di cultura che non sia anche documento di barbarie”, è scritto sulla lapide di Walter Benjamin al confine franco-spagnolo. Fare cultura al confine tra Slovenia e Italia significa addentrarsi in un’area teatro di entrambe le guerre mondiali del XX secolo. Per questo il programma propone innanzitutto un Sentiero della Pace (Walk of peace) in ricordo dei campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale, e una mostra dedicata ai disegni che l’artista Zoran Mušič portò dal campo di concentramento di Dachau. Per questo abbiamo costruito EPIC, la Piattaforma europea per l’interpretazione il XX secolo, la mostra permanente con testimonianze e ricordi degli abitanti dell’area transfrontaliera del Goriziano. E il 9 maggio la prima del lungometraggio documentario di Anja Medved, all’interno del progetto Ambulanza della memoria e brigate d’archivio, dedicato ai ricordi dei testimoni della Seconda Guerra Mondiale attraverso i loro occhi di bambini e bambine. E nel mese di agosto L’arte contro il fucile, un progetto che esplora le tracce profonde della Prima Guerra Mondiale con produzioni musicali e teatrali. – CREAZIONE DEL NUOVO Alla fine della Seconda Guerra mondiale, quando il regime jugoslavo dovette costruire una nuova città a est dell’Isonzo, affidò l’incarico all’allievo di Le Corbusier Edvard Ravnikar. Come si costruisce una città da zero? Ravnikar si dimostrò un visionario con orizzonti europei, nell’era dell’intelligenza artificiale è significativo ritrovare chi ha costruito le fondamenta dell’architettura modernista, dedicandogli un focus speciale. Così come ritrovare chi ha demolito le strutture cementificate del trattamento psichiatrico, Franco Basaglia, al quale sarà dedicato un vasto omaggio con la circuitazione in varie sedi slovene del mitico “Marco Cavallo”, simbolo dell’abbattimento dei confini e pregiudizi sulla salute mentale. Il regista teatrale Tomi Janežič firma invece una Dodecalogia che sarà proposta a tappe, docu-fiction transgenerazionale sui legami inaspettati di Nova Gorica con le altre città. E sono in programma dal 31 maggio al 30 giugno la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, dedicata ai creativi under 35, e il 17 luglio l’atteso concerto del virtuoso pianista Alexander Gadjiev in chiave open air, sotto i ponti di Salcano. – CONTRABBANDIERI La parola “contrabbandieri”, familiare a chi vive sul confine, declinata come “trasferimento transfrontaliero” di conoscenze, persone, costumi e altri valori culturali: per esempio danzando sul confine tra corpi e robot come si farà con Corpo senza confini e la MN Dance Company per scoprire i limiti del corpo e la capacità di superare i limiti della vita nella splendida cornice della cava di Salcano. Oppure raccontando le esperienze di generazioni al confine dal 12 marzo con i Musei di confine, le collezioni museali delle stazioni di Nova Gorica, Pristava (Rafut), la torre di guardia di Vrtojba e il cimitero di Miren. O ancora proponendo il Festival della Complessità, un ciclo di conferenze con grandi protagonisti, fra gli altri Didier Eribon, Aleksandar Hemon, Miljenko Jergović, Slavoj Žižek. Con Think tank train si griderà sul destino dei migranti moderni (Il mio confine è il tuo confine). E neppure il sistema solare avrà confini con Postmobilità, da gennaio 2025, una serie di interventi, produzioni e ricerche media-artistiche sul riuso, il traffico e la mobilità sia nello spazio fisico che digitale. – MOLTO VERDE: La Capitale Europea della Cultura deve al fiume Isonzo sia il colore verde smeraldo della sua immagine, sia la sua posizione geostrategica “tra le montagne alpine e il mare Adriatico”. Alcune iniziative saranno un riconoscimento a contenuti che guardano alla sostenibilità, con un palinsesto di proposte dal futuro del cibo,...
Ritorna il tradizionale appuntamento con Fabbriche Aperte, l’iniziativa promossa da Confindustria Udine e giunta alla sua 23esima edizione. Il progetto offre la possibilità, a studenti e insegnanti, di conoscere più da vicino il mondo dell’impresa attraverso un programma di visite agli stabilimenti di aziende appartenenti alle diverse tipologie produttive che rappresentano la specificità dell’industria friulana, per approfondire gli aspetti organizzativi, produttivi, tecnologici e innovativi. Le visite guidate prenderanno il via lunedì 25 novembre per proseguire fino a venerdì 29. Le 22 aziende associate a Confindustria Udine coinvolteaccoglieranno 600 studenti di 5 istituti delle scuole tecniche e professionali della provincia di Udine. Fabbriche Aperte si inserisce nel più ampio novero di iniziative di ‘Spirito d’Impresa’, il progetto di Confindustria Udine volto a favorire la generazione di nuova imprenditorialità, a far emergere i giovani talenti nascosti tra i banchi di scuola e, contestualmente, a contrastare, nel medio-lungo periodo, il fenomeno del disallineamento tra la richiesta di specifici profili professionali da parte delle aziende del nostro territorio e la disponibilità di profili formati. Apriranno le porte dei propri stabilimenti: Arbor di San Giovanni al Natisone, ATS Mechatronics di Trasaghis, AWM di Magnano in Riviera, Carniaflex di Paluzza, Danieli & C. Officine Meccaniche di Buttrio, Eurotech di Amaro, Fantoni di Osoppo, Fornaci di Manzano, Frag di Pradamano, Geo.Coil di Artegna, Gruppo Pittini di Osoppo, I.Co.P. Società benefit di Basiliano, Meccanotecnica di San Daniele, Mep Macchine Elettroniche Piegatrici di Reana del Rojale, Metalworld di Pavia di Udine, M.M Grigliati di Udine, Modine Cis Italy di Amaro, Modine Cis Italy di Pocenia, Nord Laser di Tavagnacco, PMP Pro-Mec di Coseano, Rhoss di Codroipo e Taghleef di San Giorgio di Nogaro. Il progetto coinvolge gli studenti e gli insegnanti dei seguenti cinque istituti scolastici: ITT della Bassa Friulana di Cervignano del Friuli, ITT Raimondo D’Aronco di Gemona del Friuli, ITT Arturo Malignani di Udine, ITT Fermo Solari di Tolmezzo e ITT Bearzi di Udine. Nonostante gli impegni del quotidiano, le imprese friulane si mettono, dunque, al servizio di docenti e studenti con un’iniziativa, quella di Fabbriche Aperte, che è sempre riuscita a instaurare un efficace metodo di dialogo e di confronto tra mondo dell’industria e quello della scuola: un imponente sforzo organizzativo per sviluppare e diffondere la conoscenza non solo delle nuove frontiere dell’innovazione e della ricerca, ma anche del contributo che l’uomo può dare, con la sua creatività e competenza, a valorizzare le nuove tecnologie.
Nella 35^ Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – mercoledì 20 novembre – si è inaugurata la Casa delle Culture Bambine a Fagagna, Udine: uno spazio su misura dei bambini e con loro co-progettato dalla onlus Damatrà insieme a tanti artisti, con sede in una antica casa colonica nel cuore di Villalta di Fagagna, la Cjase di Catine. A siglare simultaneamente il taglio del nastro – lungo ben 200 metri e trapunto di tante parole inviate dagli studenti e studentesse del luogo e del Friuli Venezia Giulia – sono stati simultaneamente il sindaco di Fagagna Daniele Chiarvesio e il giovane sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze del Comune di Fagagna, Simone Bison. Il sindaco Chiarvesio ha sottolineato la «particolare attenzione dell’amministrazione comunale per la Casa realizzata da Damatrà con e per i bambini: i giovani sono al centro dei nostri obiettivi nella consapevolezza che liberare la fantasia, i sogni e la creatività dei più piccoli è linfa vitale per una comunità». Mentre il sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze Simone Bison ha letto le definizioni coniate con i suoi giovani colleghi: «le culture bambine sono gioia e attesa/le culture bambine sono fatte di curiosità, di paura e di scoperte/le culture bambine rappresentano la curiosità per il mondo …». Sostiene la Casa delle Culture Bambine, promossa e curata dalla Cooperativa Damatrà, la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del PR FESR 2021- 2027del Friuli Venezia Giulia per “Interventi a sostegno delle imprese culturali e creative”. Il Vicepresidente e Assessore alla Cultura e allo Sport della Regione Friuli Venezia Giulia Mario Anzil ha dichiarato: «l’inaugurazione della Casa delle Culture Bambine a Fagagna rappresenta un importante passo avanti nella valorizzazione dell’infanzia come soggetto attivo nella costruzione della cultura e della comunità e si inserisce perfettamente nella nostra visione di un Friuli Venezia Giulia capace di sostenere e promuovere iniziative che pongano al centro il benessere e lo sviluppo delle nuove generazioni. La Regione Friuli Venezia Giulia è orgogliosa di sostenere un’iniziativa che, con il suo approccio interattivo e multidisciplinare, promuove un luogo dove non solo i bambini, ma anche gli adulti, sono invitati a riflettere su come migliorare le relazioni educative e costruire insieme una società più consapevole e con la visione di una cultura di frontiera». A tenere a battesimo questo luogo speciale è stata la scrittrice Chiara Carminati, Premio Strega Ragazzi, con letture scelte dalle sue opere: resterà ideale “testimonial” della Casa anche per le imprese future. Ha sottolineato Mara Fabro, presidente della onlus Damatrà e ideatrice dell’iniziativa: «la Casa delle Culture Bambine arriva al culmine di un nostro impegno ultradecennale nel segno della creatività dell’infanzia, e delle iniziative utili a coltivarla e stimolarla. Siamo felici che l’inaugurazione coincida con una giornata così simbolica, per noi un riferimento ispiratore: presidiarei diritti dell’infanziae dell’adolescenza significa garantirli, e questa Casa vuole appunto essere il luogo fisicoetangibilenelqualeidirittideigiovaniegiovanissimihannopienacittadinanza. Un luogo speciale e unico del nord-est, fra le poche realtà così concepite a livello nazionale ed europeo». Alloroarrivo,ipiccolivisitatoridellaCasasonostatiaccoltidallestorieinmusicadi Chiara Carminati e della pianista Giovanna Pezzetta, e nel corso del pomeriggio una ’”audioguida poetica” curata dall’artista Andrea Ciommiento, autore e regista multimedialeepartecipativoe realizzata con molti bambini e bambine, ha accompagnato nella scoperta del luogo così speciale, in cui il sapere bambino diventa patrimonio condiviso e ispiratore. Camminando da una stanza all’altra, attraverso cuffie wifi si sono così ascoltate le voci di narratori d’eccezione, firme della letteratura per l’infanzia spesso ospiti di Damatrà in Friuli Venezia Giulia come il noto scrittore Bernard Friot, il “Gianni Rodari francese” che ha mandato un augurio speciale, scrivendo: «siete pronte/pronti ad esplorare terre incognite? Dimenticate l’orologio in questa casa il tempo ticchetta senza fretta, tacchetta senza sosta. Qui impossibile fa rima con formidabile». Fra gli “oggetti” speciali della Casa anche il Calendario del tempo delle bambine e dei bambini” curato dall’artista Virginia Di Lazzaro, consulente per la Collezione Peggy Guggenheim: un calendario sentimentale dove sono le scoperte, le attese e le apparizioni a segnare lo scorrere del tempo che nell’infanzia non è determinato dall’orologio. Uno strumento che scandisce le esperienze quotidiane dei bimbi attraverso speciali sticker a forma di lente di ingrandimento. A partire da domenica 24 novembre, ogni ultima domenica del mese la Casa delle Culture Bambine organizzerà eventi, incontri e laboratori per le famiglie, i bambini e le bambine a partire dai 4 anni. Saranno esperienze sempre diverse per sperimentare le proposte tra arte, scienza e narrazione. Si comincia domenica 24 novembre con “Paesaggi: in viaggio intorno a un tavolo”, l’occasione per progettare viaggi e scoperte a partire dall’esplorazione di geografie diverse, del pianeta e del cuore, toccare e conoscere i materiali che daranno forma al nostro paesaggio scegliendo fra una splendida collezione di sassi, massi come piccole montagne, pietre provenienti da luoghi lontani, sabbia a grana diversa e diverso colore. I paesaggi composti sul grande tavolo diventeranno spazio scenico capace di generare affascinanti narrazioni. ...
Alpe Adria, società di logistica intermodale di punta nel Friuli-Venezia Giulia e del sistema logistico dei porti di Trieste e Monfalcone, annuncia l’avvio di un nuovo servizio ferroviario diretto tra il terminal SST di Trieste e il terminal di Malpensa Intermodale a Sacconago. La presentazione del servizio ad Istanbul durante l’edizione 2024 di Logitrans, dal 20 al 22 novembre. Un ponte tra la Turchia e il cuore industriale italiano grazie alla collaborazione con DFDS, operatore Ro-Ro leader nel Mediterraneo, il nuovo servizio collegherà direttamente il mercato di produzione turco con l’area industriale italiana, offrendo alle imprese nuove opportunità di business e semplificando le loro supply chain. Questa nuova rotta intermodale, realizzata in partnership con DFDS e che vede SBB Cargo International quale impresa ferroviaria di riferimento, consolida ulteriormente il posizionamento di Trieste come hub logistico fondamentale nel Mediterraneo. Il servizio, inizialmente con due circolazioni settimanali, sarà gradualmente intensificato fino a raggiungere una frequenza giornaliera, e sarà in grado di trasportare una vasta gamma di unità intermodali, a pieno regime circa 380 a settimana tra container, tank, casse mobili e semirimorchi verso il terminal di Malpensa Intermodale, hub tra i più innovativi nell’area di Milano. Questa nuova connessione rappresenta una pietra miliare per Alpe Adria, che, grazie a una strategia di crescita costante, si conferma leader nel settore della logistica intermodale sostenibile. Il 2024 si è rivelato un anno particolarmente dinamico per l’azienda, guidata dal CEO Antonio Gurrieri, che guarda al futuro con ottimismo. Un’offerta completa per una supply-chain efficiente Con questo nuovo servizio, Alpe Adria consolida la propria posizione di integratore “one-stop-shop”, offrendo ai propri clienti una gamma completa di soluzioni logistiche multimodali per una supply chain efficiente a supporto dei mercati Turco e del nord Italia. Antonio Gurrieri, CEO di Alpe Adria, ha commentato: “Siamo entusiasti di lanciare questo nuovo servizio che rafforza ulteriormente la nostra rete intermodale e consolida il ruolo strategico di Trieste nel panorama logistico internazionale. Questo nuovo collegamento è un esempio concreto del nostro impegno nel fornire ai nostri clienti soluzioni sempre più efficienti e sostenibili.”
L’Associazione Donatori di Midollo Osseo torna nelle piazze del Friuli Venezia Giulia, dal 23 novembre e fino al 15 dicembre, con l’iniziativa natalizia “Un Panettone per la Vita”. I volontari saranno presenti, con delle postazioni, in tutta la regione dove sarà possibile scegliere il proprio regalo solidale: un panettone (o un pandoro) elegantemente confezionato che, come dice il claim (Sono un tipo due volte buono) sono due volte buoni perché oltre al loro inconfondibile gusto aiutano a raccogliere fondi a sostegno delle numerose attività che l’associazione svolge sul territorio. «Chi aderirà all’iniziativa, in forma privata, oppure come azienda, seguendo l’esempio di molte realtà locali, che ringrazio, non si limiterà a sceglire un panettone o un pandoro, ma aderirà a un progetto, abbraccerà un sogno», ha ricordato Paola Rugo, presidente dell’Associazione donatori di midollo osseo del Friuli Venezia Giulia. “Un Panettone per la Vita” ha infatti permesso, negli anni, di informare la popolazione sulla donazione di midollo osseo, aumentando sensibilmente il numero dei donatori iscritti al registro. Perciò anche nel 2024 il ricavato sarà utilizzato da Admo Fvg per la gestione organizzativa e amministrativa di tutte le attività, per l’acquisto dei kit salivari, la gestione dei donatori, dei sanitari e moltissime altre iniziative indispensabili per continuare a informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza del dono di midollo osseo. Sarà inoltre attivo lo shop online (su www.admo.it) dove si potrà sostenere la campagna scegliendo i prodotti da ricevere direttamente a casa. Sempre sul portale dell’associazione sarà possibile effettuare una donazione libera a fronte della quale sarà inviata una e-card. L’elenco delle postazioni è disponibile sul sito www.admo.it nella pagina dedicata alla campagna del Natale 2024.
In un contesto produttivo sempre più condizionato dal cambiamento climatico, dove le precipitazioni intense o i lunghi periodi di siccità sono ormai frequenti, la gestione razionale della risorsa idrica diventa fondamentale per garantire rese elevate e produzioni di qualità. Una gestione ottimale delle risorse idriche richiede da parte delle aziende un impegno su più fronti: utilizzo di tecniche ed attrezzature d’irrigazione efficienti, scelta oculata delle colture in base al loro ciclo di sviluppo e alle condizioni pedo-climatiche dell’areale di coltivazione, applicazione di strategie agronomiche che incrementino la ritenzione idrica del terreno e di sistemi di monitoraggio della disponibilità o del fabbisogno idrico. La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia tramite l’ERSA (Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale) ha pertanto organizzato IDROFUTURE, un evento dedicato alle tecnologie per l’irrigazione che si terrà giovedì 28 novembre nel padiglione 6 del polo multifunzionale della Fiera di Udine. L’iniziativa si concretizza in collaborazione con il CER (Consorzio di secondo grado per il Canale Emiliano Romagnolo), l’ANBI (Associazione nazionale bonifiche e irrigazione), l’ANBI FVG (Associazione regionale dei consorzi di bonifica del FVG)e viene realizzata con il supporto di Udine Esposizioni in collaborazione con Pordenone Fiere. L’evento, alla sua seconda edizione, è stato presentato alla Fiera di Udine dall’Assessore regionale alle Risorse agroalimentari e Forestali, Stefano Zannier, dal Direttore del Servizio Fitosanitario dell’ERSA, Paolo Tonello, dalla Presiedente dell’ANBI FVG, Rosanna Clocchiatti, dal Presidente di Udine Esposizioni, Antonio Di Piazza e Francesco Terrin, Responsabile Marketing Pordenone Fiere. Nell’introdurre la conferenza, il presidente di Udine Fiere, Antono Di Piazza, ha voluto ancora una volta rintuzzare “le malelingue” sullo stato dei rapporti tra fiere di Udine e Pordenone. Siamo relatà diverse- ha sottolineato il presidente – e collaborative . Ogni affermazione che fornisca un quadro contrario di questa realtà non è vera. Considerata la tematica e l’importanza che questa sempre più avrà nel prossimo futuro per l’intero comparto, l’Assessore Zannier si congratula sia con l’ERSA per l’iniziativa perseguita nonché per l’opera di divulgazione che tramite essa sarà possibile svolgere, sia con la Fiera di Udine per il sostegno offerto nell’organizzare un tale consesso. L’Assessore auspica altresì che l’evento attragga numerose aziende dell’ambito agricolo al fine di cogliere, anche attraverso un concreto confronto con i tecnici presenti, le opportunità offerte dalla Regione a sostegno del settore irriguo».Se in molti pensano che le tecnologie irrigue ad alta efficienza servano soprattutto a consumare meno acqua – ha detto l’assessore Zannier – è anche vero che più che per questo aspetto, seppur valido, questi impianti sono utili a garantire la costanza irrigua per poter intervenire quande serve e dove serve l’acqua. Il cambiamento climatico porta ad intense precipitazioni non più prevedibili e avere acqua in più nel momento sbagliato non è un vantaggio. I dati ci informano – ha aggiunto Zannier – che le soluzioni ad alta efficienza non costituitscono solamente una sfida per la sostenibilità ambientale ma una sfida per la sostenibilità economica delle aziende agricole. Se poi ci si abbinano anche strategie corrette per la fertilizzazione delle colture, ecco che si possono raggiungere vantaggi. E’ chiaro che ci sono difficoltà operative nel ricorrere alle tecnologie ad alta efficienza- ha continuato l’assessore – ma ci vengono incontro modelli informatizzati che consentono di interagire con la sensoristica a terra , con le previsioni meteo e con gli accrescimenti delle colture. Ma tutte queste informazioni vanno divulgate ed è proprio a questo che sono utili occasioni come Idrofuture. «Il supporto tecnico che l’ERSA ha messo in campo – spiega il Direttore del Servizio Fitosanitario, Paolo Tonello – tocca diversi ambiti: in primis la divulgazione andando a recuperare attraverso una convenzione strategica con il Canale Emiliano Romagnolo-CER e l’Associazione Nazionale delle Bonifiche-ANBI tutte le conoscenze utili a gestire la risorsa idrica a livello aziendale, sia utilizzando specifiche tecniche agronomiche, sia avvalendosi di tecnologie innovative, queste ultime puntualmente finanziate dall’Amministrazione Regionale; secondariamente sono state approfondite sperimentalmente le performance delle diverse colture a maggior diffusione regionale a seguito del razionamento della risorsa idrica e dell’utilizzo di tecniche efficienti nella sua distribuzione, oltre alla valutazione di colture agricole a minore esigenza. Infine, sono state ideate le linee guida per collaborare su specifiche attività dimostrative con l’Associazione dei Consorzi di Bonifica del Friuli Venezia Giulia, al fine di fornire alle aziende agricole regionali le indicazioni tecniche necessarie a raggiungere i propri obbiettivi produttivi razionalizzando contestualmente gli apporti idrici». Il Presidente del CER, Nicola Dalmonte, sottolinea che «Canale Emiliano Romagnolo e Acqua Campus, partner attivi della convenzione, contribuiranno, grazie alle molteplici dimostrazioni modello già concretizzate negli ultimi tre anni e realizzate direttamente in campo, a mostrare le tecnologie più avanzate ed innovative nel campo dell’irrigazione agricola e nell’uso efficiente della risorsa idrica, materia che studia approfonditamente da oltre 60 anni. Lo staff esperto del CER continuerà dunque, anche per il prossimo biennio, a fornire supporto tecnico e agronomico alla Regione Friuli e ai Consorzi di bonifica locali». «I Consorzi di Bonifica della Regione sono e saranno parte attiva per pensare ed attuare insieme alla Regione, ad ERSA ed alle Organizzazioni di Categoria il futuro dell’agricoltura nel nostro territorio – afferma la Presidente di ANBI FVG, Rosanna Clocchiatti – utilizzando al meglio le importanti risorse economiche stanziate a livello regionale e nazionale per l’ammodernamento degli impianti, la realizzazione di opere infrastrutturali strategiche, le trasformazioni irrigue da scorrimento a pressione e la creazione di nuovi invasi. Vogliamo in tal modo dare agli Agricoltori la possibilità di efficientare ed innovare le proprie Aziende, guardando con fiducia il futuro».E’ già stato un fatto un grande lavoro, basti pensare ai bacini di raccolta dell’acqua piovana, sostenuti dall’assessore Zannier – ha detto Rosanna Clocchiatti, presidente della ANBI FVG – e i concorsi vogliono continuare a lavorare in un’ottica di sistema, intervenendo nel processo di ammordernamento. Riferendosi poi all’iniziativa Idrofuture, Clocchiatti ha detto quanto sia importante vedere le cose oltre che raccontarle, facilitando così un lavoro culturale oltreché colturale. «E’ un evento importante, come importante è l’acqua per la vita di tutto il pianeta e soprattutto per il settore primario» – afferma il Presidente di Udine Esposizioni, Antonio Di Piazza – che con entusiasmo e soddisfazione sottolinea «siamo molto orgogliosi perché per la seconda volta consecutiva la Regione FVG ha voluto ribadire la fiducia a Udine Esposizioni per organizzare, assieme a Pordenone Fiere, Idrofuture nel Campus multifunzionale di Udine Fiere e per questo ringrazio l’Assessore Zannier. Quest’anno l’evento è cresciuto rispetto al 2023 e auspico che anche la collaborazione con Pordenone Fiere possa sinergicamente progredire, perché sono convinto che l’argomento trattato sarà sempre di maggior interesse per l’agricoltura, per le aziende, per la ricerca e per il mondo intero. Soddisfazione espressa anche dal Presidente di Pordenone Fiere, Renato Pujatti: «Siamo orgogliosi di partecipare al progetto Idrofuture e di far parte di questa squadra di lavoro. Il settore primario è al centro di importanti manifestazioni nel calendario di Pordenone Fiere, cito ad esempio e non a caso RIVE, la rassegna internazionale sulla viticoltura ed enologia. Questa esperienza ci ha reso consapevoli di quanto sia fondamentale per gli agricoltori un momento di riflessione e informazione per affrontare le criticità legate al clima e alla gestione idrica. Abbiamo quindi risposto con convinzione all’invito da parte della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di ERSA ad organizzare Idrofuture per offrire agli utenti un doppio approccio al problema: scientifico con i con...
Il 21 novembre è la Giornata nazionale dell’albero, una ricorrenza istituita nel 2013 per valorizzare l’importanza del patrimonio arboreo per la vita dell’uomo e per l’ambiente. Prosegue a Spilimbergo il progetto di sostenibilità civica e ambientale “La foresta dei giusti”, promosso dalla onlus Damatrà nell’ambiito dell’iniziativa Eroica Impresa – La memoria del legno, in sinergia con la Fondazione Gariwo, Gardens of the Righteous Worldwide che in tutto il mondo ha attivato i Giardini dei Giusti per diffondere il messaggio della responsabilità individuale. Nel Parco della Villa Businello di Spilimbergo, un bagolaro e un tasso saranno dedicati allo psichiatra Franco Basaglia. Sarà apposta una targa realizzata dall’Associazione Pollicino coinvolgendo soggetti diversamente abili attraverso il laboratorio di produzione artigianale Hattiva Lab Onlus, si ascolteranno le voci delle imprese che si prendono cura del bosco con responsabilità, riunite nel podcast a cura dell’associazione Corsia d’Emergenza, e risuoneranno le campanelle di terracotta costruite dai bambini come segnale di vigilanza, legate all’albero. Lunedì 25 novembre si proseguirà alle 11 in Piazza Aquileia a San Giovanni al Natisone, dove un acero sarà intitolato a Giorgio Perlasca, e sempre lunedì 25 novembre a Udine, alle 14.30 nel Giardino della Scuola Secondaria di Primo Grado Gian Battista Tiepolo, un acero campestre sarà intitolato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Martedì 26 novembre ad Aviano, nella Palazzina Ferro alle 10.30, un cedro dell’Atlante dedicato a Iqbal Masih, uno dei tanti bambini che tessono tappeti in Pakistan e che aveva denunciato la condizione di schiavitù sua e di tanti suoi coetanei, per questo è stato ucciso. Mercoledì 27 novembre, alle 10.30 nel Parco della Scuola Secondaria di Primo Grado a Codroipo, una quercia sarà dedicata a Liliana Segre e infine giovedì 28 novembre a Paluzza, presso la Torre Moscarda, una quercia sarà dedicata a Yusra Mardini, la nuotatrice siriana fuggita dal suo Paese in guerra, tanto coraggiosa da salvare un gruppo di profughi dal naufragio lungo la rotta del Mediterraneo. Il progetto “La Foresta dei Giusti” ha coinvolto le Biblioteche di Aviano, Codroipo, Lignano Sabbiadoro, Paluzza, San Canzian d’Isonzo, San Giovanni al Natisone, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, Turriaco, Udine. E sono state coinvolte 20 classi delle Scuole Primarie e Secondarie di questi centri, dove è parlato della memoria del bene: ciascuna classe è stata nominata custode di una storia, di una biografia esemplare, quella del giusto o della giusta al quale l’albero del loro comune e della loro biblioteca viene intitolato. Promuovere i Giusti del nostro tempo educa alla responsabilità personale nella convinzione che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e di cittadinanza. Infine due conferenze sono in programma venerdì 22 novembre prima a San Giovanni al Natisone (ore 9.00, Auditorium delle scuole e poi a Udine (ore 12.00, Scuola secondaria di Primo Grado Tiepolo), protagonista l’autore e giornalista Luigi Torreggiani che presenterà il libro “Il mio bosco è di tutti” ai ragazzi e alle ragazze delle scuole secondarie di primo grado. Giornalista e dottore forestale, scrive per la rivista tecnico-scientifica “Sherwood – foreste ed alberi oggi” e cura per la Compagnia delle Foreste la comunicazione di numerosi progetti collegati ai temi della Gestione Forestale Sostenibile. Il progetto Eroica Impresa – La memoria del legno è finanziato all’interno del bando della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per attività culturali da attuare che favoriscono l’incontro del mondo produttivo con la creatività. Partner di progetto sono Corsia d’emergenza – associazione giovani artisti; Fondazione Gariwo – la foresta dei giusti; Associazione Imprenditori Boschivi del Friuli Venezia Giulia; Associazione Pollicino – famiglie e disabilità; Associazione 4704 – referente ARS, Arte e Scienza. Hanno collaborato inoltre Ibby Italia; Legno e Servizi Forestry Cluster FVG; ARPA FVG Agenzia Regionale per la protezione dell’Ambiente e AIBO – Associazione imprese boschive.
Un quadro economico da 870 milioni di euro, con lavori a base di gara da 588 milioni. E’ il bando per la costruzione della terza corsia della A4 (Venezia – Trieste) nel tratto di 25 chilometri tra Portogruaro e San Donà di Piave della rete autostradale di Autostrade Alto Adriatico, comprendente anche la realizzazione del nuovo svincolo e casello di San Stino di Livenza. Un’opera, che, a livello di costi e in termini ingegneristici, non ha eguali nel Nord Est d’Italia e che consentirà di completare tutto il tratto a tre corsie della A4 tra Quarto d’Altino e Palmanova (per complessivi 83 chilometri), agganciando le direttrici del trasporto tra Centro Est Europa e il Nord Italia, lungo il fondamentale asse del Corridoio europeo n.5. Il bando di gara, approvato dal Commissario per l’emergenza della A4, prevede l’affidamento a contraente generale, una formula che attribuisce maggiori responsabilità all’affidatario che è chiamato a fornire l’opera finita “chiavi in mano” alla Concessionaria autostradale; una formula che era già stata sperimentata con successo nel tratto tra Alvisopoli e Gonars e che aveva dato garanzia di risultato sotto il profilo dei costi e dei tempi (tre anni e mezzo circa per realizzare 27 chilometri di terza corsia, con la costruzione, tra l’altro, del doppio viadotto sul fiume Tagliamento). Nello specifico, al Contraente generale, oltre i lavori, sarà affidata anche la progettazione esecutiva dei 25 chilometri di ampliamento autostradale con la terza corsia e del nuovo svincolo e casello di San Stino di Livenza, che sorgerà a circa due chilometri ad est dell’attuale, partendo dal progetto definitivo già approvato dal Commissario delegato. Il cronoprogramma complessivo prevede la scadenza per la presentazione delle offerte entro martedì 1°aprile 2025; la conclusione della procedura di gara e l’aggiudicazione entro il 2025; un anno per la redazione del progetto esecutivo da parte del contraente generale e la sua approvazione da parte del Commissario delegato. Entro il 2026 saranno quindi avviati i lavori di ampliamento dell’autostrada, i quali potranno beneficiare, dal punto di vista organizzativo e della rapidità di esecuzione, dell’ultimazione dei lavori di rifacimento dei dieci cavalcavia nel tratto tra San Donà di Piave e Portogruaro che nel frattempo si stima sarà già intervenuta. Dal punto di vista della cantierizzazione dell’intervento complessivo, il bando prevede che i lavori di ampliamento autostradale siano avviati a partire da San Donà di Piave, in continuità con il tratto già ampliato con la terza corsia, procedendo quindi verso Est, e che gli stessi comprendano fin da subito la realizzazione del nuovo svincolo e casello di San Stino di Livenza. Lungo l’intero tratto saranno interamente ricostruiti 9 ponti su corsi d’acqua, tra cui i nuovi ponti sui fiumi Malgher e Livenza, per i quali, in particolare, le prescrizioni idrauliche formulate dagli enti competenti impongono un innalzamento della quota autostradale di oltre 4 metri rispetto all’esistente, 12 sottopassi di viabilità e linee ferroviarie, oltre 50 attraversamenti idraulici e saranno anche adeguate le rampe dello svincolo autostradale di Cessalto. “Si tratta di una svolta importante nella costruzione della terza corsia della A4, arteria strategica per l’intero sistema trasportistico internazionale – afferma il Commissario per l’emergenza della A4 e Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga -. L’ammodernamento di questo asse viario consente di migliorare l’aspetto legato alla sicurezza degli utenti della strada e creare un volano anche per le attività produttive del Nordest”. “E’ il risultato di una sinergia tra struttura commissariale, le regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto e Autostrade Alto Adriatico, che rappresenta il braccio operativo nella realizzazione di questa importante opera – commenta il Presidente della Concessionaria autostradale, Marco Monaco -. Mi sento di ringraziare tutti gli attori in campo per il raggiungimento di questo primo traguardo. Ora ci apprestiamo ad affrontare gli altri passi con l’obiettivo di accelerare il più possibile la realizzazione dell’infrastruttura perché garantire il potenziamento di questa autostrada è un dovere etico nei confronti di tutti gli utenti”.
Domenica 8 dicembre presso la palestra della scuola media Tiepolo ad Udine, si disputerà il primo torneo di Pickleball in Friuli, denominato COPE FRIÛL. L’organizzazione dell’evento è della APD RIZZI UDINE e per la parte sportiva dalla ASD A.S.F. ASSOCIAZION SPORTIVE FURLANE. Il torneo sarà un modo per promuovere il Pickleball, uno sport che in USA lo scorso anno ha coinvolto 50.000.000 americani e che in Italia sta arrivando con prepotenza. Il Pickleball è uno sport di racchetta, che unisce elementi del badminton, del tennis/paddle, del ping pong, su un campo diviso da una rete e dalle dimensioni ridotte. Si può giocare in singolo, con caratteristiche molto agonistiche e tennistiche,oppure in doppio; ed è questa la formula che risulta molto sociale ed inclusiva, in quanto riesce ad unire giovani ed anziani, uomini e donne ed anche le persone che non hanno mai avuto esperienze di sport di racchetta che riescono quasi immediatamente a giocarci. Il torneo vedrà al mattino (dalle 9) la disputa dei singoli maschili e femminili, mentre al pomeriggio, si disputeranno i doppi maschili, femminilie e misti. Si giocherà al coperto, all’interno della Palestra della Scuola Secondaria di Primo Grado Tiepolo. Il torneo è dedicato alle persone nate prima del 2010 (compreso), senza ulteriori limiti di età e di genere, ed è necessario presentare un certificato medico non agonistico (oppure autocertificare il proprio stato di buona salute). Il torneo è indicato per giocatori di livello principiante/intermedio (ovvero persone che conoscono le regole di base del Pickleball e hanno una sufficiente confidenza con la racchetta). L’organizzazione attende una cinquantina di partecipanti, tra nuovi giocatori friulani e la partecipazione di alcuni praticanti triestini del circolo PICKLEBALL TRIESTE, oltre che ad iscritti dal vicino Veneto. Alcune importanti aziende friulane come ORO CAFFE’, PROSCIUTTIFICIO BAGATTO e AGRIBIRRIFICIO AQUILA D’ORO saranno sponsor tecnici del torneo, dando così anche un’importante impronta territoriale ed identitaria. L’idea della ASF è divulgare e far conoscere il più possibile la disciplina, al fine di costituire per la prossima primavera un vero e proprio circolo sportivo agonistico di pickleball. Per info scrivere a: associazionsportivefurlane@gmail.com
Quante volte abbiamo detto: “È vicino, ci andrò prima o poi”? Una frase comune a chi spesso rimanda le visite a luoghi a portata di mano. Proprio per far conoscere Udine a coloro che non hanno ancora avuto modo di esplorarla al meglio, la Pro Loco Città di Udine propone quattro visite guidate gratuite, pensate per turisti, corregionali e residenti. Il tour permetterà di andare alla scoperta dei principali luoghi di culto del capoluogo friulano durante quattro venerdì autunnali, sempre nel tardo pomeriggio. La partecipazione agli appuntamenti è su prenotazione. Per partecipare a una o più tappe, basterà dare la propria adesione al numero di telefono 0432 481253. Il tour inizierà venerdì 22 novembre nel Duomo di Udine, consacrato nel 1335. Alle ore 16:30, una guida accompagnerà i visitatori tra le opere presenti nella Cattedrale di Santa Maria Annunziata. A seguire, alle 18:15, all’interno del vicino Oratorio della Purità, i partecipanti potranno assistere all’esibizione del ‘Coro Alpini Passons’. Il 29 novembre, la seconda tappa del percorso porterà i visitatori al Museo Diocesano e alle Gallerie del Tiepolo, che custodiscono 700 opere, tra cui gli affreschi di Giovanni Battista Tiepolo, il maggiore pittore del Settecento, realizzati su commissione del patriarca Dionisio Dolfin. La visita alle sale espositive partirà alle 16:00 e terminerà alle 18:00. Solo per questo appuntamento è previsto il pagamento di un biglietto d’ingresso scontato a 6 euro per un numero massimo di 30 partecipanti. Il 13 dicembre, il terzo appuntamento prevede dalle 16:30 alle 18:00 una visita alla Chiesa di San Pietro Martire, un importante luogo di culto del centro storico di Udine, edificato dai Domenicani nel 1285. Il 20 dicembre, il quarto e ultimo incontro condurrà i partecipanti alla scoperta della Chiesa trecentesca di San Giacomo Apostolo, che ospita la celebre “Dama Velata” di Antonio Corradini, scultore noto anche per aver realizzato il modello in terracotta del celebre “Cristo Velato” di Napoli, poi scolpito in marmo da Giuseppe Sanmartino dopo la morte del suo maestro. Anche in questo caso la visita partirà alle 16:30 e terminerà alle 18:00. “Non ci sono scuse per rimandare!” afferma Marco Zoratti, presidente della Pro Loco Città di Udine, invitando gli udinesi a scoprire la propria città. “Abbiamo pensato questo percorso non solo per i turisti, ma soprattutto per i residenti, affinché possano apprezzare Udine con occhi nuovi. Con questo progetto speriamo di coinvolgere anche i giovani, offrendo loro una prospettiva diversa in un’atmosfera arricchita dalle luci natalizie e dai colori dell’autunno.” L’iniziativa è stata realizzata dalla Pro Loco Città di Udine per animare le attività culturali nel periodo natalizio e ha ricevuto il plauso del Comune di Udine. “Il Natale è una celebrazione che ci invita a sentirci parte di una stessa umanità”, commenta, soddisfatto per la proposta, l’assessore alla Cultura, Federico Pirone. “Il periodo e l’atmosfera che lo precedono non devono essere solo simbolo di consumismo sfrenato, ma rappresentano anche un’opportunità di rinascita, di conoscenza e di rinnovamento.”