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Nahawa Doumbia nacque una sessantina d’anni fa in un piccolo capoluogo del Wassoulou (regione nel sud del Mali). La madre, che morì poco tempo dopo la sua nascita, le predì un destino fuori del comune: diventare una grande cantante, nonostante non appartenesse alla casta dei griot (poeti e cantori delle tradizioni locali, tramandate di padre in figlio, di generazione in generazione), ma a quella dei fabbri. Crebbe con la nonna, ma la sua famiglia adottiva la tenne lontana dal canto, fino a quando alcuni funzionari del Ministero della Cultura scoprirono le sue doti canore e debuttò nel 1980 alla 'Biennale de la Jeunesse" di Bamako. In seguito, Nahawa è diventata un idolo in Mali e nel nuovo millennio c’è stata la corsa dei discografici a ristampare i suoi primi dischi, pubblicati negli anni ’80: sbagliare si può (e capita a tutti), ma è bello che ci sia qualcuno si accorga dell’errore e faccia di tutto per correggerlo!

Oysterband è uno storico gruppo folk-rock inglese costituito nel 1976 a Caterbury, dopo aver utilizzato i nomi di Fiddler's Dram, Oyster Ceilidh Band e The Oyster Band. 20 gli album pubblicati, una manciata le raccolte e varie e diversificate le collaborazione artistiche. Innumerevoli i concerti in tutta Europa e diverse volte anche in Friuli, la prima delle quali a San Daniele negli anni ‘70, prima ancora che nascesse Folkest e l’ultima al Teatro di Palmanova nel maggio 2015. Il loro chitarrista, Alan Prosser, è stato fra i protagonisti della prima edizione di “Madame Guitar”, a Tricesimo nel 2006. Ora, dopo 50 anni di concerti, hanno deciso di smettere come gruppo, salutando il proprio pubblico (numeroso e super-affezionato) con un’ultima serie di concerti tra Gran Bretagna, Germania e Danimarca, tour già partito e che andrà avanti fino al prossimo 27 agosto. Naturalmente la trasmissione di oggi sarà dedicata a loro, in particolare, alla primissima parte della loro carriera, quando li abbiamo conosciuti ed ascoltati di persona a San Daniele del Friuli nel Settanta…

Tre violinisti ed il cosiddetto ‘capo’ è Cathal Hayden, splendido musicista che più volte abbiamo ascoltato nei concerti del Folk Club Buttrio. Con lui anche suo fratello Stephen e Niall Murphy e nel disco compaiono anche molti loro amici musicisti. La band si chiama Bow (archetto) Brothers e il loro ascolto ci dà tanta qualità, tanta serenità e la capacità di apprezzare l’amicizia fra di loro tradotta in 11 brani ai quali tutti vogliono partecipare e nessuno pesta i piedi all’altro. Un altro dei motivi per amare l’Irlanda, entrambe le Irlande!

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