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Mentre i conflitti globali aumentano, Cassino torna in strada per gridare il proprio "No" a tutte le guerre. Stefano Di Scanno intervista Antonella Capaldi sui dettagli e gli obiettivi della quarta grande Fiaccolata per la Pace.___In questa nuova puntata di Focus, affrontiamo il tema cruciale della pace e del disarmo internazionale partendo dal cuore pulsante dell'attivismo locale. Insieme ad Antonella Capaldi, presentiamo la quarta Fiaccolata contro la guerra a Cassino, analizzando le profonde motivazioni di un'edizione che nasce in un contesto di drammatica escalation dei conflitti globali. Viene illustrato l'intero percorso della marcia — che partirà dalla stazione ferroviaria per fare tappa alla Chiesa di Sant'Antonio insieme alla comunità palestinese — culminando in un momento di intensa preghiera interreligiosa accompagnata dal coro delle donne di Vicalvi.L'intervista offre una profonda riflessione sul ruolo della Chiesa e sull'instancabile operato di Papa Francesco, sottolineando la straordinaria risposta delle scuole e l'importanza del coinvolgimento dei giovani. Capaldi lancia un appello per il cessate il fuoco immediato in tutti i teatri di sofferenza, da Gaza all'Ucraina, fino al Sudan e al Libano, muovendo una dura critica all'indifferenza delle istituzioni europee e alle politiche di invio delle armi.Attraverso la storia e le attività del Comitato Articolo 11, viene riscoperto il ruolo geopolitico storico dell'Italia come mediatore internazionale di pace. Infine, si tocca il valore intangibile di Cassino come "Città Martire per la Pace": un monito che unisce la memoria storica della distruzione della seconda guerra mondiale alla necessità di scendere in piazza contro le fabbriche di armi. Un invito a riscoprire il valore sociale della condivisione e a partecipare compatti all'appuntamento fissato per venerdì 26 giugno alle ore 20:30.___#AntonellaCapaldi #StefanoDiScanno #Cassino #MarciaPerLaPace #FiaccolataCassino #ComitatoArticolo11 #CessateIlFuoco #Gaza #Ucraina #CittaMartire #Pacifismo #FocusSociale

La riforma del Consorzio Industriale del Lazio sta davvero scippando il potere alle province per accentrarlo su Roma? Stefano Di Scanno ospita Gaetano Ambrosiano nella terza parte di In Editoriale per un'analisi politica al vetriolo.___In questo nuovo appuntamento, tracciamo una radiografia spietata degli equilibri politici nazionali, regionali e locali. Insieme a Gaetano Ambrosiano, partiamo dalla politica nazionale analizzando il reale peso della "foto opportunity" dei leader del centrosinistra a Trastevere e le reali possibilità di costruire un'alternativa unitaria al governo Meloni, passando per le mosse di Giuseppe Conte e la natura ambigua del Movimento 5 Stelle, diviso tra l'apertura ai moderati e l'anima progressista.Il cuore del dibattito si sposta poi sulla Regione Lazio e sulla discussa governance del presidente Francesco Rocca: Ambrosiano analizza i rischi dell'accentramento romano della riforma del Consorzio Industriale a discapito delle province di Latina e Frosinone, valutando l'impatto della nascita dell'ASL Lazio 0 e il destino dei vecchi enti provinciali (ASI e Cosilam). Non manca una dura riflessione sulla crisi industriale, sui costi dell'energia che frenano le aziende e sulla totale mancanza di riqualificazione delle aree produttive locali.Infine, l'intervista scende nei dettagli dei retroscena politici della Provincia di Frosinone: dalle nuove deleghe in Consiglio Provinciale alle forti tensioni trasversali (il posizionamento di Luigi Vacana, il caso Cardinali, le mosse di Forza Italia). Ambrosiano svela l'asse strategico sotterraneo tra Ruspandini (Fratelli d'Italia) e De Angelis (PD) e lancia un duro atto d'accusa contro la crisi del Partito Democratico frusinate, criticando congressi "privi di contenuto" e la frammentazione che ha portato alla nascita di liste come Futura. Uno sguardo finale è dedicato alle manovre sotterranee in vista delle prossime elezioni comunali a Frosinone, tra delegittimazioni delle segreterie e i posizionamenti strategici dei consiglieri chiave.___#GaetanoAmbrosiano #StefanoDiScanno #Frosinone #RegioneLazio #ConsorzioIndustriale #FrancescoRocca #PoliticaLocale #Ciociaria #PartitoDemocratico #FratelliDItalia #InEditoriale #FocusPolitica

Come può il Lazio attrarre nuovi investimenti industriali e fermare la delocalizzazione? Stefano Di Scanno intervista l'esperto dott. Claudio Lena sulla rivoluzione della ZLS (Zona Logistica Semplificata).___In questa nuova puntata di Focus, analizziamo gli strumenti strategici per il rilancio economico e industriale del Lazio Meridionale e dell'intera regione. Insieme al dottor Claudio Lena, approfondiamo il funzionamento della ZLS (Zona Logistica Semplificata): scopriamo cosa prevede questo strumento, quali sono i suoi obiettivi reali, i vantaggi fiscali per le imprese e i comuni laziali coinvolti nella rete.Lena traccia un'analisi lucida della crisi economica globale e locale, mettendo a confronto i vecchi modelli industriali — come l'eredità storica della Cassa per il Mezzogiorno — con le rigidità delle attuali direttive UE sui limiti agli aiuti di Stato diretti. Come contrastare la delocalizzazione? La risposta risiede nella semplificazione burocratica, nella gestione efficiente dei costi fissi e variabili in azienda, e nell'attivazione del Comitato di Indirizzo della ZLS. Viene inoltre proposto un chiaro confronto tecnico tra i modelli ZLS e ZES (Zone Economiche Speciali).Un capitolo centrale è dedicato al territorio di Cassino: dalla gloriosa storia della localizzazione dello stabilimento Fiat alla forte necessità di investire oggi nel capitale umano e nell'innovazione, grazie al ruolo sinergico dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (Unicas) e dei suoi giovani ricercatori. Infine, una radiografia sulle infrastrutture viarie e logistiche: le potenzialità della TAV (Alta Velocità), lo stato critico della superstrada Cassino-Mare, e il tema cruciale della sicurezza e dei trasporti per la popolazione studentesca. Una visione a 360 gradi sul futuro del commercio e del settore industriale.___#ClaudioLena #StefanoDiScanno #ZLSLazio #ZonaLogisticaSemplificata #EconomiaLazio #Cassino #FiatCassino #Unicas #Infrastrutture #CassinoMare #SviluppoIndustriale #FocusEconomia

L'Occidente è davvero destinato al declino di fronte alla crescita dei BRICS e alle crepe della globalizzazione? Stefano Di Scanno intervista lo studioso Riccardo Pignatelli per un'analisi geopolitica e storica senza sconti.___In questa nuova ed esclusiva puntata di Focus, tracciamo la radiografia profonda della crisi multifattoriale che sta colpendo il mondo occidentale. Insieme a Riccardo Pignatelli, partiamo dalle radici del pensiero europeo — dalla Grecia classica all'Impero Romano, fino al Rinascimento e alla Rivoluzione Francese — per comprendere come l'era dell'industrializzazione abbia sancito un primato egemonico oggi fortemente messo in discussione.Al centro del dibattito, il ruolo catalizzatore della guerra in Ucraina, lo scossone geopolitico impresso dall'amministrazione Trump e l'inarrestabile ascesa economica e strategica del blocco dei paesi BRICS. Pignatelli analizza i costi e i limiti delle attuali politiche energetiche e della transizione green, mettendoli in relazione con la crisi identitaria dell'Europa, i nodi irrisolti della società multiculturale, i valori cristiani e la complessa gestione dei flussi migratori.Attraverso un lucido parallelo storico con la caduta dell'Impero Romano, l'intervista mette a nudo le fragilità delle classi dirigenti odierne e i rischi legati all'impennata della spesa militare globale. Infine, lo sguardo si sposta sulle emergenze di casa nostra: il reale potere contrattuale dell'Italia ai tavoli internazionali (con il caso delle grandi infrastrutture come la TAV), il drammatico inverno demografico, la crisi della manifattura che unisce Italia e Germania, e quella frustrazione sociale che sta inevitabilmente alimentando i populismi e la crisi della rappresentanza politica. Un'analisi filosofica e geopolitica fondamentale per interpretare il nostro presente.___#RiccardoPignatelli #StefanoDiScanno #Geopolitica #Occidente #BRICS #GuerraUcraina #CrisiEconomica #InvernoDemografico #Storia #TransizioneGreen #Populismo #FocusGeopolitica

I sondaggi politici tremano tra l'ascesa di Vannacci nella Lega e i tentativi del centro-sinistra di unire il "campo largo". Stefano Di Scanno intervista Marco Galli per una radiografia senza filtri della politica italiana.___In questa nuova puntata di Focus, analizziamo i profondi mutamenti dello scenario politico italiano. Insieme a Marco Galli, commentiamo gli ultimi dati dei sondaggi (a partire dalle rilevazioni SWG) che mostrano un vero e proprio travaso di voti all'interno del centro-destra tra Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia, con un'analisi mirata sull'impatto della figura di Vannacci e l'evoluzione della Lega rispetto alle sue radici storiche.L'intervista affronta con occhio critico le manovre dell'opposizione: dal celebre "selfie di Trastevere" alle piazze del centro-sinistra, passando per l'efficacia (o i limiti) delle primarie di coalizione e l'eterno dilemma dell'affidabilità politica di leader come Renzi e Calenda. Galli analizza inoltre gli effetti della legge elettorale attuale, mettendo a confronto la gestione delle liste di oggi con il rigore della Prima Repubblica.Spazio poi a una pagina di forte attualità istituzionale: le polemiche sulla Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid. Galli condivide la sua diretta e complessa esperienza da Sindaco in prima linea durante l'emergenza sanitaria e le misure di contenimento, rilanciando con una provocazione: la politica dovrebbe istituire commissioni su temi urgenti come la fuga dei giovani all'estero, i salari bassi e l'evasione fiscale. Infine, uno sguardo al futuro con la presentazione dei nuovi movimenti europeisti.eu e Progetto Civico Italia, per un appello finale ai partiti: tornare a parlare dei problemi reali delle persone.(Foto di Il Foglio)___#MarcoGalli #StefanoDiScanno #PoliticaItaliana #SondaggiPolitici #Vannacci #Lega #CampoLargo #CommissioneCovid #Riforme #ProgettoCivico #FocusPolitica

La stazione TAV "Medio Lazium" a Ferentino trasformerà davvero la provincia di Frosinone? Stefano Di Scanno intervista il dottor Giancarlo Pizzutelli sui progetti infrastrutturali che ridisegneranno il territorio.___In questo nuovo appuntamento editoriale a Focus, affrontiamo i dossier più caldi legati ai trasporti, alla logistica e all'urbanistica della Ciociaria. Insieme al dottor Giancarlo Pizzutelli, analizziamo la scelta strategica della localizzazione della stazione TAV "Medio Lazium" a Ferentino, evidenziando i vantaggi logistici dell'area grazie alla vicinanza immediata con l'autostrada A1 e le superstrade. Pizzutelli traccia un parallelo storico sullo sviluppo delle ferrovie nel Lazio confrontandolo con i modelli di Alta Velocità nel mondo (Cina, Spagna e Francia), proponendo un'inedita soluzione tecnica: un collegamento navetta ferroviario rapido tra l'attuale stazione di Frosinone e il futuro hub TAV.L'intervista scende nei dettagli tecnici del progetto (investimenti, aree parcheggio, interscambio e tempi di realizzazione), valutando anche l'impatto dei collegamenti da Cassino e i tempi di percorrenza verso Roma e il Nord Europa, in un'ottica di totale sostenibilità ambientale rispetto al trasporto aereo.Spazio poi ai grandi nodi urbanistici del capoluogo frusinate: l'integrazione con l'ipotesi di un aeroporto civile a Frosinone, l'utilizzo dello scalo "Moscardini" e la netta contrarietà ai parchi fotovoltaici a terra. Infine, una radiografia completa sulla mobilità cittadina: la riqualificazione della stazione di Frosinone, la pedonalizzazione di Piazzale Kambo, le sfide sull'efficienza del controverso progetto BRT (Bus Rapid Transit) e l'importanza cruciale di un trasporto pubblico integrato tra tutti i comuni del frusinate. Un'analisi lucida e dettagliata per capire come l'Alta Velocità possa diventare accessibile a tutta la provincia.___#GiancarloPizzutelli #StefanoDiScanno #Frosinone #Ferentino #StazioneTAV #MedioLazium #BRTFrosinone #AltaVelocità #Infrastrutture #PiazzaleKambo #Ciociaria #FocusInfrastrutture

Come si ricostruisce l'identità di una comunità ferita dalla guerra? Stefano Di Scanno intervista Francesco Di Giorgio in un viaggio straordinario nella memoria collettiva, nella cultura e nella storia di Cassino.___In questa nuova e intensa puntata di Focus, riscopriamo il valore della memoria storica come vero motore di sviluppo del territorio. Insieme a Francesco Di Giorgio, analizziamo l'importanza degli esempi positivi per la comunità e il ruolo cruciale della scuola come autentica "scuola di vita" capace di formare cittadini consapevoli e "influencer" di sani valori.Al centro del dialogo, il ritratto intimo e politico di figure monumentali che hanno segnato il Cassinate. Spazio alla storia di Franco Assante, simbolo di una politica intesa come cura della comunità, ricordato per il suo rigore morale, il legame viscerale con il territorio, la storica conquista parlamentare sui contributi previdenziali e le epiche battaglie sociali come gli "scioperi a rovescio" per rivendicare la dignità del lavoro.Di Giorgio ci guida poi alla scoperta di altre grandi menti locali: dall'intellettuale schivo Fausto Pellecchia, celebre per le sue "profanazioni dantesche" capaci di attualizzare il pensiero di Dante Alighieri, al preside Peppino Grossi, instancabile custode della storia di Cassino, fino a Francesco De Napoli, letterato che ha dedicato la vita all'impegno in biblioteca e alla diffusione del sapere. Una sintesi finale racchiusa in quattro parole chiave per il domani della Ciociaria: Discrezione, Intelligenza, Identità e Futuro.___#FrancescoDiGiorgio #StefanoDiScanno #Cassino #StoriaDiCassino #FrancoAssante #FaustoPellecchia #Cultura #MemoriaCollettiva #Ciociaria #Identità #ScuolaDiVita #FocusCultura

Perché la magistratura ha sigillato la Villa Comunale di Cassino subito dopo l'inaugurazione? Stefano Di Scanno intervista l'ex consigliere comunale Renato De Sanctis sui retroscena di un'inchiesta che scuote la città.___In questa nuova puntata di Focus, affrontiamo il clamoroso caso del sequestro preventivo della Villa Comunale di Cassino. Insieme a Renato De Sanctis, ripercorriamo la cronistoria dei lavori di riqualificazione: un'opera finanziata con i fondi europei del PNRR, inaugurata in pompa magna e poi finita al centro di un'indagine della Procura per presunta frode nelle pubbliche forniture e smaltimento illecito di rifiuti. Analizziamo i dettagli scioccanti dell'inchiesta, legati alla qualità del terreno da riporto utilizzato e alla sicurezza ambientale dell'area verde.De Sanctis analizza con precisione chirurgica le responsabilità tecniche delle figure chiave dell'appalto — dal RUP (Responsabile Unico del Progetto) al Direttore dei Lavori — e solleva interrogativi pesanti sulla responsabilità politica dell'amministrazione. Era opportuno inaugurare il parco pubblico nonostante i dubbi già sollevati dalle segnalazioni degli ambientalisti? E come si colloca il Comune di Cassino, che si professa parte lesa in una gara d'appalto caratterizzata da un forte ribasso economico?L'intervista si sposta poi su altri due temi caldissimi per le tasche dei cittadini di Cassino. Da un lato la gestione dei servizi idrici con il caso Acea, l'analisi dei ristori economici spettanti ai comuni e il peso delle bollette; dall'altro la rottamazione delle cartelle esattoriali comunali, esaminando le reali opportunità di sanatoria e le criticità per gli utenti locali. Una radiografia amministrativa imperdibile per capire il presente e il futuro di Cassino, tra bonifiche necessarie e speranze di riapertura della villa.___#RenatoDeSanctis #StefanoDiScanno #Cassino #VillaComunaleCassino #InchiestaPNRR #SequestroVilla #Acea #RottamazioneCartelle #PoliticaCassino #Trasparenza #FocusCassino

Quale futuro attende il Cassinate dopo il crollo dell'automotive e la crisi Stellantis? Stefano Di Scanno intervista Fabio Marino, ex consigliere comunale di Cassino, sulle grandi infrastrutture e lo scontro per l'Alta Velocità.___In questa nuova puntata di Focus, analizziamo i destini economici e infrastrutturali della provincia di Frosinone. Insieme a Fabio Marino, affrontiamo lo scottante studio di fattibilità per la nuova stazione TAV tra Roma e Napoli a Ferentino, mettendo a confronto l'ipotesi nordista con i vantaggi tecnici dell'interconnessione di Cassino. Ripercorriamo una storia lunga 30 anni, nata con le opere compensative del 1997, analizzando il cortocircuito di un sistema ad Alta Velocità spaccato tra la necessità di ridurre i tempi di percorrenza e le richieste di fermate nei piccoli centri, penalizzato da una perdita di rappresentatività politica dopo il taglio dei parlamentari.Marino traccia una lucida radiografia della transizione verso la società post-industriale: mentre il nord della provincia resiste grazie a farmaceutica e difesa, il Cassinate affonda sotto i colpi della crisi produttiva di Stellantis. Quali sono i piani alternativi all'industria pesante?L'intervista disegna una nuova mappa dello sviluppo basata sulla posizione baricentrica di Cassino verso il mare (Formia-Gaeta). Scopriamo il potenziale della trasversale Piedimonte-Cassino-Formia, la necessità di sbloccare i nodi burocratici della superstrada e il ruolo del porto di Gaeta. Infine, spazio ai progetti di rilancio: lo sfruttamento del patrimonio archeologico locale e di Coreno, e l'ambizioso futuro per l'aeroporto di Aquino, tra droni, aviazione sportiva e la nascita di una cittadella dello sport. Un faccia a faccia imperdibile per ripensare lo sviluppo della Ciociaria.___#FabioMarino #StefanoDiScanno #Cassino #Ferentino #AltaVelocità #StazioneTAV #Stellantis #SuperstradaFormia #AeroportoAquino #Infrastrutture #Ciociaria #FocusTerritorio

Facciamo davvero la raccolta differenziata per salvare il pianeta o per alimentare i termovalorizzatori? Stefano Di Scanno intervista Marco Belli, Presidente di Fare Verde Frosinone, per fare luce sul ciclo dei rifiuti nel Lazio.___In questa nuova e intensa intervista a Focus, solleviamo il velo di ipocrisia che avvolge la gestione ambientale in Ciociaria e nel Lazio. Insieme a Marco Belli, analizziamo il dilemma del PRGR (Piano Regionale Gestione Rifiuti) e la produzione di CSS (Combustibile Solido Secondario): la plastica che separiamo in casa viene davvero riciclata o serve come combustibile per l'inceneritore di San Vittore del Lazio? Scopriamo gli ostacoli tecnici ed economici del riciclo, schiacciato dalla concorrenza della plastica vergine derivata dal petrolio e dai costi di lavaggio degli imballaggi.L'inchiesta si allarga alla trasparenza delle bollette (tariffe TARIP e il principio "chi inquina paga") e al parallelo tra il termocombustore locale e il futuro mega-inceneritore di Roma. Belli mappa poi i disastri della provincia: dalle discariche abusive a Ceccano (Mesante), Patrica (zona ASI) e nella Valle del Sacco, fino alla crisi ecologica del torrente Amaseno, minacciato da captazioni selvagge e scarichi dei depuratori.Infine, l'intervista affronta il drammatico legame tra ambiente e salute: i siti storici da bonificare a Castelliri (Granciara) e San Vittore (La Termusto), i tassi di tumori in crescita e il calo della fertilità nella Valle del Sacco, fotografati anche dagli indicatori sulla qualità della vita del Sole 24 Ore. Sullo sfondo, il collasso della sanità locale tra fuga dei medici dal pubblico e i forti dubbi sull'efficacia delle nuove Case e Ospedali di Comunità finanziati dal PNRR.___#MarcoBelli #FareVerde #StefanoDiScanno #RifiutiLazio #RaccoltaDifferenziata #SanVittore #ValleDelSacco #Frosinone #Inquinamento #SanitàCiociara #PNRR #AmbienteSalute