La Zanzara – Il meglio del 25 luglio 2025
Podcast: La Zanzara (Radio 24)
Conduttori: Giuseppe Cruciani & David Parenzo
Data: 25 luglio 2025
Overview
Puntata speciale de “Il meglio di La Zanzara”, nella quale Cruciani e Parenzo ripropongono, senza filtri o censure, gli scontri più caotici, le confessioni più incredibili e le posizioni più estreme raccolte negli ultimi tempi. Una carrellata di temi “senza tabù”, con protagonista il confronto e la polemica su fascismo, legalizzazione della prostituzione, immigrazione, sicurezza urbana, teorie complottiste, diritti civili e i limiti del politicamente corretto. Il tono è tagliente, irriverente, spesso provocatorio.
Fascismo, Antifascismo e Identità Politica
Timestamps: 00:00 – 22:30
Ospite: Gian Mario Invernizzi – Consigliere Comunale
- Si apre con un confronto scoppiettante tra Cruciani, Parenzo e Invernizzi, un politico autodichiaratosi “fascista” e noto per posizioni radicali.
- Cruciani provoca: «Tu sei fascista, dì la verità. Io sono fascista.» (A & Invernizzi, 01:30)
- Discussione aspra sui meriti storici del fascismo, con Invernizzi che difende alcune politiche di Mussolini (“colonie per bambini, il sabato fascista”) ma ammette “l’errore” dell’entrata in guerra.
- Parenzo ironizza sull’auto-esclusione di Invernizzi dal suo partito e sulla sua leadership solitaria (“Ma che cazzo te ne frega se sei il solo capogruppo?” ripetuto come mantra tra 08:20 – 09:40).
- Acceso scambio sul diritto di professare idee fasciste:
«Io posso dichiararmi fascista. La Costituzione mi impedisce di fare apologia di fascismo e di ricostituire il partito, ma non di dirlo.» (Invernizzi, 04:10)
- Parenzo interpella perfino ChatGPT per definire con precisione il termine “dittatore”, riferito a Franco, in uno dei molti momenti surreali e ironici:
"A chat.gpt lo chiedo se Franco era un dittatore." (Parenzo, 16:00)
- Invernizzi confessa di possedere cimeli del duce e rivendica con orgoglio la sua posizione “contro la banalità”.
Prostituzione, Legalizzazione e Tabù Sociali
Timestamps: 22:35 – 51:00
Ospiti: Senatrice Maiorino (M5S), Luca Borromeo (escort), Avv. Chiara Parolin
- La discussione si accende sul Codice Ateco 96-99-92, usato per “legalizzare” formalmente attività collegabili ai “servizi sessuali”.
- Maiorino (fortemente contraria alla regolarizzazione):
"La prostituzione non è un mestiere. È la più subdola forma di schiavitù e violenza." (Maiorino, 26:20)
- Parenzo sottolinea come, pur in assenza di normativa specifica, il codice consentirebbe già soluzioni “fai da te”.
- Contributi taglienti sulle ipocrisie sociali:
"Io non ho nessun problema a definirmi una troia." (Borromeo, escort, 34:10)
- Avvocata Parolin denuncia:
"Legalizzare la prostituzione solo per soddisfare i bisogni di un branco di puttanieri che non riescono a fare sesso senza pagare." (Parolin, 36:50)
- Contrasto tra narrazione delle sex worker e realtà del mercato (“la maggior parte delle richieste sono di scopare senza preservativo”) e posizioni moralistiche, in un crescendo di accuse reciproche e attacchi personali.
Immigrazione, Dittature, Poligamia e Società Multietnica
Timestamps: 51:05 – 1:14:15
Ospiti: Bara Inussa (Burkina Faso), Sumaila Diavara (Mali), Modu Gay, Monica Poli (Comitato Antiborseggio Venezia), vari
- Interventi di ospiti africani sul tema dittature e relazioni tra Africa e Europa.
- Inussa difende il colpo di stato in Burkina Faso:
"Ibrahim Traoré è il popolo che lo vuole. Informatevi, ragazzi!" (Inussa, 55:40)
- Inussa difende il colpo di stato in Burkina Faso:
- Discussione su razzismo in Italia. Sumaila racconta esperienze personali:
“C’è un razzismo crescente in Italia. L’ultima volta mi hanno insultato due giorni fa.” (Diavara, 1:02:50)
- Parole forti su Salvini e Vannacci (“Vannacci è un razzista di prima categoria”, 1:07:20).
- Parenze: “il futuro dell’Italia sono loro”, intendendo la società multietnica.
- Scontro acceso sulla presenza di immigrati nelle cronache negative e sull’utilità/necessità del loro contributo al sistema produttivo.
Sicurezza Urbana, Ronde, Furti e Repressione
Timestamps: 1:14:20 – 1:44:00
Ospiti: Monica Poli, Igor Stojanovic, Rappresentanti di “Articolo 52”, Paco da Belluno
- Monica Poli, definita “eroina” da Cruciani, racconta il suo lavoro contro i borseggiatori a Venezia:
“Noi del comitato siamo incazzatissimi. Ogni giorno sulla strada a prendere di mira i borseggiatori.” (Poli, 1:22:45)
- Si affronta il tema della giustizia privata e delle cosiddette “ronde” (gruppi “Articolo 52”):
“Se vedo un debole attaccato, io intervengo.” (Max di Articolo 52, 1:29:20)
- Forti polemiche sulla legittimità di tali azioni, con acusche di squadrismo e minacce (“Se incontro uno di voi per strada vi faccio il culo quadrato”, Paco, 1:34:00).
- Scontro accesso tra legalità, “giustizia fai-da-te” e rappresentanza delle minoranze nei processi mediatici.
Complottismo Sovranista, Finzione Giuridica & “Uomini Liberi”
Timestamps: 1:44:05 – 2:03:00
Ospiti: Elio (“Eternal Essence”), Barbara Banco, Gaetano Rotondo
- Involuzione nella follia complottista:
- Elio sostiene che la propria gelateria sia “sovranazionale”, non riconosca lo Stato né la fiscalità (“Io sono uomo vivo, non finzione giuridica”, Elio, 1:45:40).
- Barbara Banco:
“L’Italia è una società di diritto privato. Non è uno Stato, ci deve 10 miliardi a testa.” (Banco, 1:50:00)
- Gaetano Rotondo ribadisce la narrativa “sovrana” e il rifiuto delle regole giuridiche italiane:
“Anche voi siete finzioni giuridiche. Fino a che non scopri l’inganno…” (Rotondo, 1:57:50)
- Attacco alla storia nazionale e alle istituzioni, tra “teorie dei Rothschild”, “codici a barre personali” e “diminuzio capitalis”.
Diritti Civili, Omosessualità, Porno, Ruolo della Donna
Timestamps: 2:03:05 – 2:33:40
Ospiti: Mirko De Carli (Popolo della Famiglia), Max Felicitas (Pornoattore), Clizia De Rossi (in studio), vari ascoltatori
- De Carli ribadisce posizioni anti-LGBT e anti-pornografia (“Una lesbica ha un problema con la sua sessualità”, 2:04:00).
- Dialogo caustico sulla “normalità” e la “famiglia tradizionale” contrapposta ai nuovi modelli di comportamento.
- Scontro con Max Felicitas:
“Sei un pappone digitale.” (De Carli, 2:19:50)
“E se io sono un pappone, tu sei un coglione.” (Felicitas, 2:20:05) - Discussione sull’idoneità di una maestra OnlyFans al ruolo educativo:
“È venuto a decantare le sue belle nacchere e si aspettava che una scuola privata la tenesse?” (De Carli, 2:28:20)
- Tema test per il diritto di voto ispirato a Clizia De Rossi:
“Può votare anche chi ha la quinta elementare, purché sia informato.” (De Rossi, 2:31:45)
Criminalità, Ex-delinquenti & Confessioni
Timestamps: 2:34:00 – 2:41:00
- Dialoghi con ex-delinquenti, complici risse e attività criminali (“Ho utilizzato il coltello un sacco di volte, anche i machete, ma ora non lo faccio più”, Adama, 2:36:50).
- Riflessione sull’integrazione e sulle regole (“L’Italia è un paese senza armi, chi viene deve adattarsi”, Cruciani).
Fascismo, Storia e Simboli
Timestamps: 2:41:05 – 2:50:40
- Ritorno di Mirko De Carli sulle “cose buone del pelatone” e sulle statue a Mussolini.
- Disputa sul saluto romano, diritto di manifestare posizioni estreme e i limiti della democrazia.
- Mini rissa verbale tra De Carli e Clizia De Rossi:
“Io sono laureata in lettere. Quella è tua madre. Per aver cresciuto un deficiente del genere tanto furba non era.” (De Rossi, 2:45:30)
- Momenti di vera e propria comicità involontaria alternati a gravi accuse di apologia e negazionismo.
Notable Quotes & Memorable Moments
- “Io non rinnego nulla. Io sono fascista, punto e basta.” – Gian Mario Invernizzi (02:00)
- “A me non me ne frega niente di te. Menefrego di Parenzo.” – Invernizzi (03:10)
- “Quella della prostituzione è la più subdola forma di schiavitù e violenza.” – Sen. Maiorino (26:20)
- “Sei un pappone digitale.” – Mirko De Carli a Max Felicitas (2:19:50)
- “L’Italia ci deve 10 miliardi a testa!” – Barbara Banco (1:50:00)
- “Una lesbica ha dei problemi. Bisessuali? Due problemi in più.” – Mirko De Carli (2:05:10)
- “L’odio si riversa verso tutti. È grave. È gravissimo.” – Igor Stojanovic (1:30:30)
- “Basta sempre parlare di extracomunitari che pisciano e cagano in giro. Non li ho mai visti!” – Modu Gay (1:13:10)
- “Mi piace l’universo al pass invece di questa rottura di cazzo della carta d’identità.” – Cruciani (1:54:00)
- “Se tu vuoi parlare di prostituzione è che tu ti prostituisci. No, io non mi prostituisco perché non prendo soldi per dar via il culo.” – Dialogo Felicitas/De Carli (2:20:30)
Tono, Stile e Atmosfera
Il tono della puntata è esasperato, caotico, costantemente al limite tra il litigio vero e la satira sociale. Gli ospiti sono volutamente scelti tra i più estremi e “fuori dal coro”, riuniti dall’intento di “parlare chiaro” e abbattere ogni filtro, con Cruciani e Parenzo a mediare (spesso col fuoco) tra derive grottesche e momenti di spiazzante onestà. Il linguaggio è diretto, spesso crudo e privo di remore rispetto al politically correct; gli scontri verbali sono rapidi, reiterati, e spesso la comicità involontaria si alterna a momenti di denuncia e riflessione.
Riepilogo Temi Principali
- Fascismo e apologia: Il diritto di dichiararsi fascista oggi, i limiti posti dalla Costituzione, la nostalgia per il Ventennio e le sue derive.
- Legalizzazione della prostituzione: Pro/contro, esperienze di sex worker, battaglie ideologiche e questioni fiscali.
- Immigrazione e integrazione: Tra retorica e realtà, i nuovi volti dell’Italia, discriminazioni, stereotipi e razzismo sistemico.
- Sicurezza urbana e giustizia fai-da-te: Il fenomeno delle ronde, degli “eroi civici” e il rischio di derive paramilitari.
- Complottismo e sovranità personale: Narrativa complottista su Stato, fisco, cittadinanza, “finzioni giuridiche”.
- Ruoli di genere, diritti civili, sex work, maschilismo: Un confronto senza tregua tra mondo nuovo e vecchie ideologie patriarcali.
- Identità nazionale, simboli, revisionismo storico: Il peso dei simboli (saluto romano, Dongo), la memoria e la sua strumentalizzazione.
In sintesi:
Questa puntata “best of” di La Zanzara esprime al massimo grado lo spirito del programma: arene caotiche dove la libertà di parola, l’insulto e il confronto radicale coesistono senza mediazioni, restituendo uno spaccato unico e disturbante dell’Italia contemporanea.
