La Zanzara – 1 Dicembre 2025 (Radio 24)
Host: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Puntata: Attualità “senza tabù, senza censure, senza tagli alle opinioni”.
Durata: 0:00–98:19
Episodio in breve
Questa puntata di La Zanzara si conferma arena senza filtri dove Cruciani e Parenzo danno spazio a scontri diretti e riflessioni pungenti, tra ascoltatori al telefono e ospiti in studio (Stefania Nobile, Davide La Cerenza, Capogruppo Invernizzi, vari “personaggi” rappresentativi di subculture e marginalità). Temi caldi: violenza politica, genitorialità alternativa (“caso del Bosco”), legge sul consenso sessuale, droga, criminalità giovanile, prostituzione, fascismo/antifascismo. Il tutto mescolato al tipico tono abrasivo e ironico della trasmissione.
Temi principali e sviluppi
1. Sdegno per l’incattivimento sociale e la violenza politica
- [00:56] Parenzo esplode: “Siamo il paese più ignorante d'Europa. Mi sono rotto il cazzo di dirlo”.
- [02:49] Cruciani attacca la narrazione mediatica sull’”assalto fascista” a La Stampa: “È un assalto rosso di estremisti rossi! ... Diamo nome alle cose.”
- [04:20] Cruciani denuncia l’ipocrisia su chi si indigna: “Siccome tornano i giornalisti, allora c'è la sollevazione pavolare della stampa. Ma dai, che ipocrisia.”
2. Caso “Casa del Bosco”: genitori alternativi e figli allontanati dai servizi sociali
- [10:30] Cruciani/Regoli/Nobile: “I bambini non erano in pericolo di vita, eppure sono stati portati via perché mamma e papà, cioè Nathan e Katrin, avevano scelto di vivere in una maniera diversa” (Nobile).
- [11:53] Cruciani si schiera con i genitori: “Sono dalla parte sua questa volta. Inutile che la prendi per il culo”.
- [14:16] Cruciani: “Qual era il pericolo per questi bambini?”.
- [15:00] Parenzo: “È un gesto così violento che non si fa solo in casi estremi”.
3. Polemica sulla legge sul consenso sessuale (“sex law”)
- [27:15] Agnese (ascoltatrice da Padova): “Questa legge è una caccia alle streghe verso il maschio bianco”.
- [28:32] Stefano (Verona) racconta: “Secondo questa legge del consenso che potrebbe passare, io allora sarei stato violentato anni fa...” — in polemica verso derive paradossali.
- [30:23] Cruciani: “Ma uno come cazzo fa a chiedere il consenso secondo dopo secondo? ... possono portare in tribunale chiunque”.
- [38:39] Parenzo segnala la Lista degli stupri nei bagni di un liceo romano, suscitando discussione sulla cultura dello stupro e la necessità (o meno) della legge proposta.
- [40:09+] Critiche sugli “immigrati che riempiono le carceri” per reati di violenza; si discute se davvero c’è una “emergenza uomini accusati ingiustamente”.
4. Dipendenze, droga, nightlife e “vita reale” a Milano
- Focus sulle traversie giudiziarie di Davide La Cerenza (ex proprietario di locali) e Stefania Nobile (figlia di Vanna Marchi).
- [41:48] Davide La Cerenza festeggia la revoca delle misure restrittive: “Posso uscire da Milano ... Posso fare le serate in tutta Italia”.
- [45:03+] Stefania Nobile dichiara: “Non ho rispetto dei drogati… la droga è la distruzione.”
- [46:12+] Estreme, controverse (“pena di morte”) le posizioni di Nobile sugli spacciatori: “Se tanto mi dà tanto ... a uno che vende la morte dobbiamo dar la morte”.
- [52:16] Cruciani/Nobile: discussione su profitti, responsabilità, e vita notturna (mix di droga, alcol, prostitute nei locali milanesi).
- [53:19] Nobile: “Hai avuto paura che lui potesse morire?” — “Tutti i giorni”.
5. Prostituzione e i paradossi della “vita reale”
- [62:00+] Discussione tragicomica sulla “puzzola”, prostituta famosa per l’odore e la popolarità tra i clienti.
- [63:35] Cruciani polemizza: “Non capita mai a Parenzo di incontrare la ‘puzzola’…”.
- [64:08] Nobile: “Davide drogato piaceva a tutti. Era come l’acqua santa, pucciavano tutti”.
6. Fascismo, antifascismo, razzismo, politica militante
- [74:01+] Ritorno di Capogruppo Invernizzi: “Io prendo il 10% da fascista ... Io ritengo Putin il più grande statista del mondo”— (77:07)
- Vibranti scontri verbali tra Invernizzi, Adriano da Milano (antifascista), Dino (albanese criminale “pentito”): scambi reiterati di “imbecille”, “cretino”, insulti.
- [83:19] Adriano da Milano: “Un deficiente come lui [Invernizzi] andrebbe rinchiuso non dalle funzioni pubbliche ma proprio dalla civiltà”.
7. “Crimine come scelta” e disagio sociale giovanile
- [88:32] Cruciani incalza Dino (albanese): “Il lavoro onesto non lo vuoi fare, però”.
- [89:06] Dino: “L’alternativa sarebbe la musica. Se la musica non dovesse andare... l’ultima cosa sarebbe il lavoro onesto”.
- [90:04] Balli (rapper): “Se non riesco ad avere una cosa che voglio, me la vado a prendere”: elogio implicito del furto e della cultura “baby gang”.
- [91:30] David Parenzo polemizza: “Vi dovete calmare … L’elogio del crimine fatto”.
Citazioni e Moment Memorable (con timestamp)
- “Siamo il paese più ignorante d'Europa. Mi sono rotto il cazzo di dirlo tante volte. È diventato tutto un troiaio.” — David Parenzo [00:56]
- “Diciamo la verità, la violenza estrema viene dall'estrema sinistra di Ascatasuna e da questi gruppi delinquenziali. Questo è il punto!” — Giuseppe Cruciani [02:49]
- “I bambini non erano in pericolo di vita, eppure sono stati portati via perché mamma e papà avevano scelto di vivere in una maniera diversa.” — Stefania Nobile [10:42]
- “Ho chiesto aiuto a tutti per fermarlo... ai suoi amici non conveniva che lui smettesse, perché offriva bottiglie e tutto il resto.” — Stefania Nobile [51:25]
- “Io prendo il 10% da fascista... Putin il più grande statista del mondo” — Capogruppo Invernizzi [74:53; 77:07]
- Scambio reiterato di “Tu sei un imbecille!” tra Invernizzi e Adriano da Milano [79:03–79:31]
- “La droga la usano le persone deboli. ... Davide ha voluto dimostrare di essere Dio, di stare sveglio, di cavalcare sempre.” — Stefania Nobile [49:59]
- “Posso uscire da Milano... posso fare le serate in tutta Italia.” — Davide La Cerenza (liberato dalle restrizioni) [41:51]
- “Tu vuoi fare canazza e basta. Eh, non ti pagano perché sei un coglione evidentemente. Ragazzi, questo è uno spaccato d'Italia.” — Giuseppe Cruciani [97:23]
Segmenti chiave & Timestamps
- 00:56–01:19 Parenzo denuncia ignoranza incattivita in Italia
- 02:49–06:18 Cruciani e la polemica sulla violenza politica, focus su Torino e Ascatasuna
- 10:30–15:58 Caso Casa del Bosco, voci e schieramenti tra diritto all’alternativa e responsabilità statale
- 27:15–40:11 Legge sul consenso; “maschio bianco”, rischi e paradossi, testimonianze “dalla trincea”
- 41:48–53:43 Racconti sulle dipendenze, nightlife e la spirale della gintoneria
- 62:00–65:57 Prostituzione, follie e “puzzole”, cultura della notte a Milano
- 74:01–84:50 Scontro su fascismo/antifascismo, Invernizzi, e razzismo “da bar”
- 88:32–97:38 Crimine come “lavoro”, disagio giovanile discutibile, elogio implicito della criminalità nelle subculture rap urbane
Tono, linguaggio e stile
- Espressioni volgari, ironia, sarcasmo: dialoghi accessi, politicizzati, spesso border-line per “scandalizzare”.
- Fortissima presenza di insulti come “imbecille”, “cretino”, ecc. tra ospiti, ascoltatori e conduttori — tipico del format “arena”.
- Alternanza di denuncia sociale, scherzo, canzone demenzial-pop (“poesia” moderna), battute sessuali e paradossi filosofici.
- Tono sempre irriverente, irrispettoso del “politicamente corretto”, con attenzione costante alla provocazione.
Conclusione
Questa puntata di La Zanzara mostra una radiografia del paese “reale”, mescolando cronaca, polemiche politiche, disagio sociale, ironia e momenti grotteschi. Gli ascoltatori trovano qui una valvola di sfogo fuori dalla comfort-zone del mainstream, ma anche una specchio delle tensioni, paure e contraddizioni dell’Italia odierna.
