La Zanzara del 1 ottobre 2025
Podcast: La Zanzara (Radio 24)
Host: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Data: 1 ottobre 2025
Panoramica dell’Episodio
La puntata ruota intorno all’attualità politica e sociale, mantenendo il consueto stile polemico, dissacrante e provocatorio che contraddistingue “La Zanzara”. Culturalmente “irriverente”, il programma dà spazio ad ascoltatori di ogni provenienza, affrontando i temi dell’immigrazione, della sicurezza, delle ipocrisie politiche, della storia italiana (in particolare il fascismo), e della polarizzazione tra destra e sinistra. Ospite principale è Caio Mussolini, bisnipote del Duce, presentando la sua rilettura del fascismo. Ampio spazio è dedicato anche a temi di costume, all’adozione a distanza e a digressioni su libertà sessuale, femminismo e società contemporanea.
1. Editoriali, Sicurezza e Iperbole Sociale
[00:13 - 02:02]
- Cruciani e Parenzo avviano la puntata ironizzando sulla confusione su cosa sia un editoriale, con ascoltatori in difficoltà nel definirlo.
- Sicurezza e militiari nelle strade: Cruciani critica la situazione della sicurezza pubblica, invocando maggiore presenza militare e lamentando che l’Italia “ha la guerra nelle sue strade” piuttosto che in Medio Oriente.
- "La guerra noi ce l'abbiamo nelle nostre strade." (Cruciani, 00:44)
- Contestazione della “idiotocrazia”: Il programma ironizza sull’avere dato voce a tutti (“le mucche”), contribuendo secondo Cruciani al dilagare della superficialità.
- "Nel paese degli idioti, gli idioti hanno ragione. E siccome ormai abbiamo una idiotocrazia…” (Cruciani, 02:05)
2. Doppio Standard, Proteste, Polizia e Ostaggi
[02:57 - 07:07]
- Uso della forza e ipocrisie:
- Parenzo denuncia chi rivaluta l’uso degli idranti e della forza contro manifestanti ora che a protestare sono filo-palestinesi, rinfacciando l’ipocrisia a chi prima si indignava.
- “…La rivalutazione dell’uso della forza, anche dura da parte della polizia! Spaccare le teste, usare gli idranti…” (Parenzo, 02:57)
- Risultati elettorali e inchieste:
- Discute la sconfitta della sinistra nelle Marche e la sua strategia di attribuire la colpa a “inchieste giudiziarie a urne aperte”, notando che la sinistra stessa aveva sfruttato simili dinamiche in passato.
- "La faccia come il culo!" (Cruciani, 03:30)
- Caso Ilaria Salis: Paralleli tra le lamentele della Salis su persecuzione politica e quelle storicamente fatte da Berlusconi.
- Sindaco di Reggio Emilia e ostaggi: Critiche feroci a chi ha fischiato il sindaco per aver menzionato il rilascio degli ostaggi.
- “Si devono vergognare!” (Cruciani, 06:47)
3. Palestina, Militanza e Satira sugli Attivisti
[07:07 - 13:55]
- “Sumud Flottiglia”:
- Ironie su una parola araba associata al discorso palestinese.
- La figura di Francesca Albanese: Attaccata per la sua posizione pro-palestina e il sospetto che non abbia condannato in modo credibile il terrorismo di Hamas.
- Discussione su ONG e migranti: Paragoni tra la gestione dei migranti in Italia e il blocco navale attuato da Israele a Gaza.
- “Tu hai sempre detto che le navi dell'ONG che portavano gli immigrati non andavano fermate…” (Parenzo, 24:02)
4. Dibattiti Politici e Liti Sull’Inclusione
[13:55 - 17:29]
- Frizioni sugli atteggiamenti politici “da trattoria” e sulle presunte conversioni di Parenzo su temi securitari.
- Discussione sulla percezione della libertà femminile: Intervento di Michelle Miscecomia e la femminista Ruzzon, che rimarcano come le donne non abbiano ancora reali pari opportunità né garanzie (es. sicurezza notturna, maternità e lavoro).
- “Possiamo uscire la sera serene? No. Possiamo avere le stesse opportunità di collega maschio? No.” (Ruzzon, 15:47)
5. Ascoltatori Tra Teorie Complottiste, Radar Gay e Satira Sociale
[17:29 - 23:27]
- Interventi deliranti:
- Un ascoltatore ironizza su “complotti ebraici” (Torri Gemelle, Olocausto) in modo evidentemente satirico e provocatorio. La deriva viene subito arginata.
- Altro ascoltatore difende teorie surreali tipo il “radar dei gay”.
- Chiamate all’incoerenza:
- Gli ascoltatori accusano Parenzo di “esistere solo perché fa il provocatore” e Cruciani di essere “megafono della destra”.
6. Intermezzo Sicurezza, Armi e “Giubilo” per la Polizia
[39:54 - 45:21]
- Un ascoltatore (guardia giurata) discute con dovizia il suo armamentario (Glock, Remington, katana…) e legittima il possesso diffuso di armi per autodifesa.
- "Se la Glock ce l'ha la polizia, la mia è una reazione di giubilo..." (Cruciani, 41:15)
- Discussione tra armi da difesa e limiti legislativi.
7. Caio Mussolini: Revisionismo, Famiglia e Fascismo
[45:24 - 67:11]
- Caio Mussolini difende le azioni del bisnonno (più “cose positive che negative”, le leggi razziali come “tributo” alla Germania), sostenendo il mito del “fascismo bonario” rispetto ad altri regimi.
- "Sicuramente più cose positive. Gli errori più grandi sono state le leggi razziali e l’entrata in guerra..." (Caio Mussolini, 46:44)
- Scontro durissimo con Parenzo e Cruciani sui gulag, le retate degli ebrei, la repressione degli omosessuali.
- Momento cult sulla presunta “dittatura all’acqua di rose”:
- "Nei confronti del nazismo fu dittatura all’acqua di rose…” (Caio Mussolini, 64:42)
- Battute e polemiche sulle rivelazioni di gossip su Mussolini e famiglia (“corna” e "eiaculazione precoce").
- "In quella famiglia, le corna sono la cosa migliore che hanno fatto." (Cruciani, 61:07)
- Dibattito polemico su vaccini e Covid-19, con Caio Mussolini che li definisce inefficaci.
8. Satira Estrema sul Costume e la Società
[76:11 - 95:50]
- Michelle Miscecomia:
- Annuncia di voler “adottare un bambino a distanza” dal terzo mondo, ma solo per poterlo “griffare”, regalargli oggetti firmati invece di occuparsene direttamente.
- "Ha bisogno di stile. Lo stile non ce l'hanno lì." (Michelle Miscecomia, 84:44)
- Si dice contraria al lavoro, completamente disinteressata al femminismo (“sono per il patriarcato”), favorevole alle idee di Vannacci sulla “remigrazione”.
- Scambio surreale su sesso, autostima e OnlyFans:
- "Io lo faccio per piacere e in più mi faccio pagare, è meglio di così." (Michelle Miscecomia, 93:43)
- Discussione sarcastica su sesso, "emergenza extension" e la “rivoluzione” delle influencer.
9. Altri Temi Ricorrenti e Conclusioni
- Commenti sulla guerra in Israele e Palestina, scetticismo e cinismo sulla situazione internazionale.
- Battute sugli ascoltatori deliranti, sulle adozioni griffate, sull’inutilità della “comis experience”.
- Commento finale:
- "Voi ci dovete far sbellicare…” – (“Chi sente la Zanzara vuole sbellicarsi”) (95:54)
Citazioni e Momenti Memorabili
“La guerra noi ce l’abbiamo nelle nostre strade.”
— Giuseppe Cruciani (00:44)
“La rivalutazione dell’uso della forza, anche dura da parte della polizia! Spaccare le teste, usare gli idranti…”
— David Parenzo (02:57)
“La faccia come il culo!”
— Giuseppe Cruciani (03:30)
“Possiamo uscire la sera serene? No. Possiamo avere le stesse opportunità di collega maschio? No.”
— Ruzzon (15:47)
“Se la Glock ce l’ha la polizia, la mia è una reazione di giubilo…”
— Giuseppe Cruciani (41:15)
“Sicuramente più cose positive. Gli errori più grandi sono state le leggi razziali e l’entrata in guerra...”
— Caio Mussolini (46:44)
“In quella famiglia, le corna sono la cosa migliore che hanno fatto.”
— Giuseppe Cruciani (61:07)
“Ha bisogno di stile. Lo stile non ce l’hanno lì.”
— Michelle Miscecomia (84:44)
“Io lo faccio per piacere e in più mi faccio pagare, è meglio di così.”
— Michelle Miscecomia (93:43)
Timestamps Segmentati
- [00:13 – 02:57]: Editoriali confusi, sicurezza e critica sociale
- [02:57 – 07:07]: Polizia, ipocrisia, doppi standard politici, casi Marche e Salis
- [07:07 – 13:55]: Palestina, militanze e ONG, satira sugli attivisti
- [13:55 – 17:29]: Libertà femminile, quote e “senso comune”
- [17:29 – 23:27]: Complotti surreali e monologhi ascoltatori
- [39:54 – 45:21]: Sicurezza, armi e autodifesa privata
- [45:24 – 67:11]: Caio Mussolini, revisionismo e polemiche familiari
- [76:11 – 95:50]: Costume, influencer, adozioni griffate, lavoro, femminismo e divertimento
Tone & Stile
La puntata mantiene il registro “caciaronico”, sarcastico, spesso sopra le righe e volutamente provocatorio tipico della trasmissione, alternando momenti di feroce polemica politica, satira di costume e sprazzi surreali offerti dalle chiamate degli ascoltatori e dalle uscite sopra le righe degli ospiti.
In sintesi:
Una puntata che conferma la “zona franca” contro i filtri del politicamente corretto, mettendo a confronto revisionismi storici, ipocrisie della politica, idiosincrasie dell’Italia e il costume post-moderno del “non sense”, il tutto condito da ironia, scontro dialettico e una carrellata di personaggi improbabili.
