La Zanzara – 10 ottobre 2025 – Puntata di Radio 24
Conduzione: Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Ospiti e interventi: Maurizio Ruggero, Marco Grimaldi, Alessandro Cecchi Paone, ascoltatori vari
Episodio in breve
La puntata del 10 ottobre 2025 di La Zanzara esplora i temi attuali senza filtri: si alternano discussioni sulle tensioni internazionali (guerra in Medio Oriente, ruolo dell’opinione pubblica e delle piazze), casi di cronaca italiana fra giustizia e forze dell’ordine, battaglie ideologiche su diritti civili, società multiculturale e proprietà privata. Il tutto nello stile esplosivo, polemico e tagliente tipico della trasmissione, con battute, satire e continui scontri fra voci diverse e irriverenti.
1. Il clima della Zanzara
00:00–03:02
- Introduzione con toni sopra le righe, annuncio di contenuti espliciti e il tipico disclaimer (“non adatto ai minori”).
- Immediato confronto con ascoltatori su teorie del complotto, in particolare quelle sulla presunta “umani comandati da remoto nel mainstream” e la tesi strampalata di Greta Thunberg come “ologramma” creato dalla CIA e Disney.
- Parenzo: «Greta criticabile, ma non è un ologramma» (01:17)
- Primi scambi su “limiti” della trasmissione, riferimenti satirici al tabù e all’occulto (“l’ano come portale energetico” – parodia di new age/complottismi).
2. L’attualità: Palestina, piazze e il “miracolo” di Trump
03:02–16:00
- Grandi eventi: manifestazioni pro-palestinesi, ruolo dei portuali di Genova e Livorno.
- Parenzo ironizza sulle illusioni di grande impatto delle piazze italiane rispetto al ruolo dei potenti globali come Trump, Netanyahu e Hamas.
- «Non contiamo un cazzo... E andiamo avanti» (04:44)
- Acceso dibattito su chi abbia effettivamente “fermato il massacro dei palestinesi”:
- Orsini e altri sostengono l’impatto delle proteste; Parenzo deride: «Trump ascolta Landini? Chiama i portuali di Genova?» (03:35)
- Parenzo polemizza su Francesca Albanese, la cui dichiarazione su napoletani e milanesi (“i napoletani non si alzano presto come i milanesi”) causa indignazione.
- «Ha detto che lavorano meno dei milanesi, quelli del nord, è una roba pazzesca!» (07:25)
- Rientra il tema Albanese come oggetto di critiche e gaffe: «Anch’io dico cazzate ogni giorno...» (07:55)
3. Il caso Rami e il diritto allo “speronamento”
07:55–10:30
- Attacco polemico di Cruciani contro la magistratura su carabinieri indagati per morte in inseguimento, difesa del “principio dello speronamento”.
- «Che cosa hanno fatto? Hanno inseguito due che scappavano. Punto.» (09:15)
- Critiche a una presunta persecuzione legale dei poliziotti.
4. Satira sui convegni, Parenzo “traditore” e ambientazione
10:30–13:23
- Cruciani si scaglia contro Parenzo per un ritardo in trasmissione “giustificato” da un intervento a un convegno.
- «Ti dovrei togliere quattro giorni di stipendio!» (08:41)
- Ironie su imprenditorialità, “monopolio cinese”, e disillusione verso il cambiamento prodotto da convegni e piazze.
- Momenti di radiofonico “tira e molla” fra studio e telefonate.
5. Tensioni su Israele, Palestina e linguaggio
13:23–32:33
- Passaggio centrale con ascolto e critica delle dichiarazioni di Francesca Albanese che definisce Israele “sionista, razzista, criminale”.
- Albanese: «Israele oggi rappresenta un’ideologia sionista, razzista, criminale, fascista...» (13:23)
- Parenzo: «Decolonizzare il linguaggio... ma che minchia vuol dire?» (13:40)
- Marco Grimaldi, Maurizio Ruggero e altri protagonisti si accapigliano su ruolo delle manifestazioni, pressione dell’opinione pubblica, isolamento di Israele all’ONU.
- Grimaldi: «La pressione della grande superpotenza del mondo è l’opinione pubblica, sono quelle piazze...» (25:00)
- Parenzo: «Le piazze più importanti delle trattative segrete dei prigionieri...» (25:20)
- Scontro violento su Gaza, Cisgiordania, responsabilità israeliane e palestinesi:
- Grimaldi: «I palestinesi stanno di merda... non hanno economia, non hanno acqua, vivono da oppressi...» (27:11)
- Parenzo: «I civili non sono stati messi nei tunnel di Hamas?» (32:07)
- Definizioni contese fra “resistenza”, “terrorismo” e paragoni (spinosi) con Mandela, Apartheid, Ku Klux Klan.
- Grimaldi: «Sai che cosa è suprematista? Pensare che la tua vita valga dieci volte meno di un’altra.» (28:44)
- Parenzo: «Amas è resistenza. Sono un gruppo di terroristi infami...» (31:08)
- Discussione sulla proprietà privata, tassazione e diritto alla casa (“requisizione delle case”).
- Grimaldi: «Se uno ha 20 case perché deve cedere qualcosa, me lo spieghi?» (36:33)
- Parenzo: «Non è un diritto la casa, lo sai che non è un diritto...» (37:27)
- Grimaldi: «E invece deve essere.» (37:30)
- Scambi ironici e paradossali su “comunismo”, “socialismo reale”, “dittature”.
6. Giustizia, Ilaria Salis, doppio standard
41:02–47:10
- Dibattito feroce su Ilaria Salis e la persecuzione giudiziaria (Ungheria vs Italia), paralleli con quello che sosteneva Berlusconi.
- Grimaldi vs Parenzo: è legittimo considerare la Salis perseguitata?
- Grimaldi: «Salis si sente perseguitata, voi l’avete salvata dite della persecuzione. Anche Berlusconi diceva di essere perseguitato.» (41:13)
- Discussione sull’immunità parlamentare, ruolo della magistratura, confronto con la vicenda Dell’Utri.
- Grimaldi: «Se avessi Netanyahu di fronte, lo processerei come giusto.» (46:16)
7. Telefonate e personaggi “ai margini”
52:28–60:31
- Il “rider di Bologna” racconta la sua esperienza alle manifestazioni pro-Pal, sdrammatizza e ironizza sulle motivazioni (rimorchiare), esprime candidamente pregiudizi e stereotipi.
- «Come ogni maschio, solo per la figa... nessuno sapeva bene di che si parlasse...» (49:47)
- Thomas da Cagliari: storia personale di omicidio, tossicodipendenza, dichiarata fede fascista/nazista, discussioni sulla legittima difesa e sulla giustizia italiana.
- Parenzo: «Quanti anni hai fatto in galera?» (55:07)
- Thomas: «Otto anni in galera. E due e mezzo in comunità...» (55:14)
8. Scontri su società, Pride, sodomia e diritti civili
64:28–83:13
- In studio Alessandro Cecchi Paone, tema: omosessualità, pregiudizi sociali, rapporto con la spiritualità e le “colpe” secondo la visione cattolica tradizionalista (Ruggero).
- Cruciani: «Che da un punto di vista personale è un peccato gravissimo...» (67:38)
- Cecchi Paone: «Io non credo quindi non è nessun peccato.» (67:44)
- Satira e polemiche sulle parate, il Pride, e la “contaminazione con lo sterco”, dialoghi volutamente grotteschi.
- Discussione sul “gay radar”: si può riconoscere un gay “a occhio”? (Ironia su Conchita Borrelli).
- Cecchi Paone: «Non è che si veda se uno è gay, non necessariamente...» (75:47)
- Albanese: «Io ho i radar, basta un gesto...» (76:13)
- Scontro generazionale su matrimonio, legislazione, morale, visibilità TV, “mogliettina”, accusa di pro-Putin.
- Cecchi Paone: «Siamo due mariti, nessuno qui è la moglie...» (78:24)
- Cruciani: «Chi se ne frega delle vostre leggi? Chi se ne frega del vostro Stato laico?» (78:45)
- Satira su preferenze sessuali, attrazione, quiz finale fra Alberto Angela e Rocco Siffredi:
- Cecchi Paone: «Rocco mi fa paura perché è un bianco-nero...» (85:01)
9. Multiculturalismo e conclusione
81:22–86:23
- Ruggero esprime forti tesi contro la società multiculturale e multietnica (“un abominio” creato dagli “americani di Cecchi Paone”).
- Parenzo domanda se Cecchi Paone sia stato con uomini di colore; si ironizza su “grandezze” e stereotipi.
- Cecchi Paone: «Per chi ha i miei gusti... quello che conta è la marmoreità dei glutei.» (82:13)
- Finale con la consueta “gag”/quiz e ironie sulle preferenze, i corpi, la politica e il piacere d’ascoltare la trasmissione.
Momenti memorabili e Quote
- Cruciani: «Voi trovate una foto di Greta Thunberg, perché non l'ha mai toccata nessuno?» [01:22]
- Parenzo: «Ma che minchia vuol dire decolonizzare il linguaggio?» [13:40]
- Grimaldi: «I palestinesi stanno di merda... non hanno acqua, vivono da oppressi e occupati» [27:11]
- Maurizio Ruggero: «Io preferisco tutto ciò che è democratico» (poi si scopre che preferirebbe la Russia di Putin alla Repubblica italiana) [79:14]
- Cecchi Paone: «Per chi ha i miei gusti, tutti i glutei vanno bene, ma quello che conta è la marmoreità dei glutei!» [82:22]
- Rider di Bologna: «Siamo andati per la figa alle manifestazioni... nessuno sapeva bene di che si parlasse...» [49:47]
- Cruciani: «Che peccato, la democrazia fa questi mostri qua» [79:02]
- Thomas da Cagliari: «Io non sono un omicida, sono uno che si è difeso. Ho usato il coltello.» [52:48–54:14]
Oltre l’arena: toni, contenuti e stile
- I toni rimangono come sempre crudi, polemici, satirici, spesso oltre l’eccesso, ma funzionali al format di “zona franca”, dove tutto si può dire e ognuno viene messo alla prova.
- Si alternano tematiche dure (diritti civili, Palestina/Israele, giustizia), parodie, provocazioni sulla morale, quiz e scontri ideologici fra “vecchia destra” e “vera sinistra”, con la regia di Cruciani e Parenzo che dettano ritmo e ironia.
Timestamps – Segnalibri
- [03:02] Satira sulle piazze e Trump, il ruolo reale dell’Italia nelle crisi globali
- [07:25] Caso Albanese, gaffe “napoletani vs milanesi”
- [09:15] Diritto allo “speronamento” e polemica giudiziaria su Rami
- [13:23] Francesca Albanese, Israele e la “decolonizzazione del linguaggio”
- [27:11] Grimaldi descrive le condizioni di vita nei territori palestinesi
- [31:08] Scontro su Amas: terrorismo o resistenza?
- [36:33] Diritto alla casa, proposta requisizione case sfitte
- [41:13] Grimaldi: “Salis perseguitata come Berlusconi?”
- [49:47] Rider di Bologna: manifestazioni solo per rimorchiare
- [52:28] Thomas da Cagliari: storia di omicidio e autodifesa
- [67:38] Ruggero: “Sodomia, peccato gravissimo”
- [75:47] Cecchi Paone: “Non si riconosce a vista un gay”
- [82:22] Cecchi Paone sui glutei “marmorei”
- [85:14] Quiz: notte con Alberto Angela o Rocco Siffredi
- [86:23] Chiusura: “Voglio ridere ascoltando la Zanzara”
La Zanzara si conferma arena radiofonica di provocazione, sarcasmo e confronto senza filtri, con abbondanza di provocazioni, parolacce e momenti surreali che solo qui possono convivere.
