La Zanzara – 11 dicembre 2025
Host: Giuseppe Cruciani, con David Parenzo
Ospiti fissi e interventi: Matteo Bassetti, Alberico Lemme, Jonathan D’Aprato, ascoltatori
Tema: Attualità politica e sociale tra provocazioni, scontri su libertà, vaccini, sicurezza, giustizialismo, relazioni e sesso, con la consueta cifra anarchica, sprezzante e senza tabù del programma.
Episodio in sintesi
L’episodio di oggi di “La Zanzara” si conferma come una vera arena mediatica: Cruciani e Parenzo guidano un confronto serrato su temi scottanti come democrazia, giustizia, sicurezza, vaccini e libertà, alternando scambi feroci, ironia, momenti surreali e provocazioni. Non mancano ospiti eccentrici (Bassetti, Lemme, D’Aprato), telefonate di ascoltatori tra il dissacrante e il raccapricciante, e una chiusura in perfetto stile Zanzara, con una coppia scambista che racconta la propria storia.
Argomenti principali e punti chiave
1. Italia, democrazia e sicurezza pubblica
(00:52–07:33)
- Discussione iniziale su colonialismo italiano e presunto “buonismo” nazionale rispetto ad altri paesi.
- Cruciani critica chi parla di rischio per la democrazia in Italia, rivendicando la tolleranza delle manifestazioni e deridendo i timori di deriva autoritaria:
“Solo i coglioni pensano che ci sia un pericolo per la democrazia” — Cruciani (02:58)
- Elenca dati: quasi 8.700 manifestazioni nel Paese (2025), oltre 300 agenti feriti, e accusa la sinistra di concentrarsi su “piccoli gruppi fascisti” invece che sulla violenza reale.
- Polemica sull’Ambrogino d’Oro ai Carabinieri e il caso Rami, con critica a chi “offusca i meriti” delle forze dell’ordine.
- Satira su Trump per l’ipotesi di controllo dei social negli USA come criterio per visti:
“Se passasse che ti devono guardare i profili social sarebbe la fine!” — Cruciani (06:38)
2. Duro botta e risposta su giustizia, autodifesa e caso gioielliere Ruggiero
(13:14–14:13; 17:25–19:51; 33:00–34:10; 76:12)
- Cruciani lancia la proposta-provocazione: “Un giorno di galera per solidarietà con il gioielliere Ruggero”, condannato per avere sparato a due rapinatori (14 anni di reclusione).
- Ascoltatori si dividono tra chi lo difende e chi condanna la “macelleria messicana”.
“Il ladro morto non ruba più! Ha fatto il bene per il paese!” — Jonathan D’Aprato (76:41)
- Cruciani distingue tra vendetta e rabbia, sottolineando la reazione dell’uomo a ripetute rapine subite.
- Dibattito: autodifesa, giustizia, esecuzioni sommarie (“in casa mia chi entra o esce per la finestra o per la porta... in orizzontale”) e legge.
3. Vaccini, pandemia e teorie no-vax
(39:21–54:22, 57:28–58:03)
- Scontro epico tra Bassetti (infettivologo) e Alberico Lemme (dietologo e farmacista no-vax):
- Lemme porta teorie antiscientifiche (“i vaccini stanno ammazzando tutti”, “2022 euro digitale, nessuno è più libero di comprare”, “OMS organizzazione da chiudere”, “nel 2040 i bianchi non potranno più procreare per colpa dei vaccini”), intervallate da complottismi anti-élite ed ebraismo.
- Bassetti replica citando studi internazionali, in particolare uno pubblicato su JAMA:
“Su 30 milioni di persone in Francia, nessuna differenza di mortalità tra vaccinati e non. Addirittura riduzione della mortalità per chi si è vaccinato: 75% in meno per Covid.” — Bassetti (48:54)
- Continuo scambio di insulti (“ciarlatano”, “corrotto dalle industrie farmaceutiche”, “ignorante”, “criminale”, “mi querelo”), con Cruciani come arbitro e Parenzo che sottolinea l’assurdità di certe affermazioni:
“Il complottismo è lo strumento con cui l’ignoranza si sfoga liberamente!” — Bassetti (50:19)
4. Immigrazione e sicurezza: la linea dura
(69:43–75:10)
- Jonathan D’Aprato si fa portavoce di una visione “law & order”:
“Mano libera, carta bianca alle forze dell’ordine, ripulire, bastonate nelle mani e nei ginocchi ai delinquenti.” (73:00)
- Si discute un caso di cronaca (sette donne sfregiate a Prato, presunto colpevole straniero), con inviti a rimpatri, repressione, critiche all’eccessiva tutela legale degli imputati e accuse verso i “bonisti”.
- Parenzo ricorda statistiche su violenza domestica e femminicidi a carico di italiani, accusando D’Aprato di razzismo selettivo.
- “Il ladro morto” come soluzione sbandierata da D’Aprato e dal fronte più forcaiolo.
5. Rapporti, sesso e tabù
(81:55–89:14)
- Intervista a una coppia con 35 anni di differenza (25 e 60 anni), conosciutisi via piattaforma di sugar dating e autodefinitisi “coppia libertina”:
“C’è stigmatizzazione per la differenza d’età, ma siamo una coppia vera. Siamo anche noti nei siti di scambisti, facciamo serate… con altri.” — Carlo e Francesca (84:43–89:14)
- Cruciani e Parenzo esplorano senza moralismi, ma tra ironia e sberleffi, il tema della libertà sessuale, delle piattaforme di incontri, del poliamore, dei pregiudizi sociali, e del diritto individuale a vivere la sessualità “fuori dagli schemi”.
Momenti memorabili e citazioni
(tra virgolette la fedeltà; speaker e timestamp)
-
Cruciani sull’Italia:
“Solamente i coglioni possono pensare che esista un problema per la democrazia in Italia!” (02:58) -
Sul caso Trump/social:
“Guardano il profilo social degli ultimi cinque anni… una follia totale!” (06:38) -
Ironia sulle assenze parlamentari:
“Editore di giornali che ha partecipato nel 2025 a zero votazioni su 4.675… dovrebbe decadere!” (09:33–10:19) -
Caso Ruggiero:
“Proposta: un giorno di galera a testa in solidarietà con Ruggero!” (14:13) -
Scontro Lemme–Bassetti sul cervello femminile:
Lemme: “Le donne hanno un cervello inferiore, sono manipolabili”;
Bassetti: “Le donne hanno molta più capacità razionale di noi. Solo un essere inferiore può dire una cosa così!” (39:56–42:27) -
Lemme no-vax:
“I vaccini sono criminali, ammazzano!” (44:08)
Bassetti: “Citati studi su milioni di persone: nessuna evidenza di pericolo, anzi, riduzione rischi!” (48:49) -
Altre tesi Lemme:
“Nel 2040 i bianchi non potranno più procreare per colpa dei vaccini!” (56:18) -
D’Aprato su sicurezza:
“Bastonate, bastonate nelle mani e nei ginocchi, vedrai che non vanno più a rubare!” (72:39) -
Coppia libertina:
“Noi ci siamo conosciuti su una piattaforma di sugar dating. Non c'è niente di cui vergognarsi. Organizziamo serate anche con altri.” (85:40–87:31)
Timestamps dei segmenti chiave
- Dibattito su regime, democrazia, manifestazioni: 00:52–07:48
- Sicurezza, autodifesa, casi giudiziari: 13:14–15:06; 17:25–19:28; 33:00–34:10; 76:12–77:14
- Super-scontro No-vax (Lemme vs Bassetti), dati scientifici: 39:21–54:22; 57:28–58:03
- Populismo e sicurezza – Interventi D’Aprato e ascoltatori: 69:43–75:38
- Coppia scambista, rapporti ‘tabù’, differenza età: 81:55–90:03
Tonalità e stile
- Linguaggio: Colorito, libero, spesso esplicito, privo di filtri o edulcorazioni.
- Tono: Provocatorio, satirico, a tratti surreale; si alternano ironia e serietà, volgarità e spunti di riflessione sincera.
- Impostazione: Talk radio “senza censura”, dove il pensiero laterale e il politicamente scorretto sono la regola.
Per chi si fosse perso la puntata…
“La Zanzara” oggi è stata una centrifuga di temi da talk show senza rete: Crociate su autodifesa e processi mediatici, vaccinismo/no-vax portato ai limiti del complottismo, richieste di repressione e mano dura sulla criminalità, la consueta ricetta di libertà sessuale e anti-tabù.
Tutto condito da scherzi tra conduttori e ospiti, con una capacità rara di far emergere opinioni (anche le più inaccettabili), provocare reazioni istintive e mettere in discussione paure e contraddizioni collettive. Una “zona franca” nel vero senso del termine.
Per approfondire
- Ascolta dal [13:14] la discussione su Ruggiero e la giustizia popolare
- Dal [39:21]: Bassetti vs Lemme sulla scienza dei vaccini
- Dal [69:43]: Jonathan D’Aprato e il “law & order”
- Dal [81:55]: Coppia scambista, sugar dating e morale sociale
Notabile: Qui tutto è argomento di dibattito, perfino il prepuzio, la pulizia dello sciacquone e la legittimità di essere una sugar girl.
Chiosa finale, in stile Zanzara:
“Quando sono al casello di Carisio voglio ridere!” — Parenzo ([90:31])
Questa è La Zanzara: qui la realtà si affronta ridendo, sghignazzando o urlando, ma sempre senza filtri.
