La Zanzara – 11 settembre 2025
Podcast: La Zanzara – Radio 24
Host: Giuseppe Cruciani, co-host David Parenzo
Data: 11 settembre 2025
PANORAMICA GENERALE DELL’EPISODIO
La puntata del 11 settembre 2025 de La Zanzara si svolge nella migliore tradizione del programma: caotica, irriverente, polemica. Temi centrali sono la libertà di opinione, la violenza politica (in particolare il recente assassinio di Charlie Kirk, “il Cruciani americano”), lo scontro destra/sinistra, la questione israelo-palestinese e il fenomeno dei social e dell’hate speech. Ma non mancano spazi per tematiche leggere e grottesche come la polemica sui pappagallini da pet therapy portati negli ospedali pediatrici, oltre a uno scontro vivace su temi di moralità sessuale e diritti delle donne con l’ospite Claudia Letizia.
INDICE DEI TEMI AFFRONTATI / TIMESTAMPS
- Apertura, insulti tra conduttori e ascoltatori (00:00 – 01:05)
- Politica campana, liste civiche, candidati TikTok (01:05 – 02:45)
- Assassinio di Charlie Kirk & clima di odio politico (03:17 – 13:13)
- Caso di Melissa Hortman, la violenza non è solo a destra (10:45 – 13:13)
- Telefonate degli ascoltatori, invettive su politica e società (13:27 – 24:08)
- Scontro sul Medio Oriente e la narrazione della violenza (24:08 – 44:21)
- Caso Aldo e il pappagallino (pet therapy/animalismo) (50:59 – 66:05)
- Libertà di espressione, aborto, odio e martiri moderni (66:14 – 73:00)
- Scontro sulla moralità sessuale (ospite Claudia Letizia, OnlyFans) (82:23 – 97:14)
- Chiusura in toni scanzonati (97:14 – fine)
DISCUSSIONE DETTAGLIATA E MOMENTI SALIENTI
1. Apertura, Insulti tra Conduttori e Ascoltatori
- [00:00 – 01:05]
Il tono della trasmissione è subito quello tipico: Cruciani avverte degli argomenti forti, Parenzo rifiuta di “elaborare pensieri” come richiesto, e subito partono scambi di insulti quasi comici, seguiti dalle prime frecciatine.
Quote:
- Cruciani: “Lei non elabora nulla. Perché lei è peggio di una scimmia.” (00:26)
2. Politica Locale – Liste Civiche & TikTok
- [01:05 – 02:45]
Si discute della campagna elettorale in Campania dove, secondo Claudia Letizia, sono in preparazione “grandi liste civiche” con figure prese dal mondo dei social e TikTok.
Quote:
- Letizia: “Ci sarà una lista TikTok? Sì!... imprenditori, tanta gente che lavora, tanta gente.” (01:17/01:42)
3. Assassinio di Charlie Kirk & Clima di Odio Politico
- [03:17 – 13:13; riprende in molte sezioni successive]
La tragica uccisione del podcaster americano Charlie Kirk assume il centro della puntata. Viene descritto come un “paladino della libertà” perseguitato perché "contro il pensiero unico".
Quote:
- Ruggero: “Oggi la violenza politica in Europa, in Italia, nel mondo, è solo a sinistra!” (03:54)
- Cruciani: “Era una specie di cruciani americano, con tutto questo... era un signore che aveva un podcast di grande successo, diceva cose terribili, ma io sono per la libertà assoluta.” (10:45)
- Parenzo: “Charlie Kirk era proprio il tipo che aizzava la violenza.” (28:55)
Feroci attacchi a chi, nell’opinione pubblica o tra intellettuali (Friedman, Odifreddi), sembra “giustificare” la violenza contro gli avversari politici, e narrazione delle etichette (“fascista”, “propagandista”) usate per criminalizzare chi dissente.
4. Caso di Melissa Hortman, Violenza Politica Senza Colore
- [10:45 – 13:13]
Cruciani sottolinea come non sia solo la destra a subire violenze, citando l’omicidio della democratica americana Melissa Hortman come esempio.
Quote:
- Cruciani: “La violenza non è che la subiscono solo quelli di destra o i repubblicani...” (11:18)
5. Telefonate degli Ascoltatori, Invettive Sociali & Politiche
- [13:27 – 24:08; 34:28 – 41:00]
Arrivano chiamate che esasperano i toni: invettive contro Cruciani e Parenzo, accuse di ipocrisia, scherno su Israele, la sinistra e l’odio politico. Le telefonate sono spesso grottesche o offensive, a volte paradossalmente ironiche.
Momenti chiave:
- Parenzo accusa: “Hai visto cosa succede a fare il provocatore? Che alla fine uno prende coraggio, prende la pistola e un colpo in testa te lo piazza.” (19:52)
- Ascoltatore da Bologna: “Sono comunista e tu fottiti. ...questa gentaglia come Trump e compagnia dovrebbe essere processata e ghigliottinata...” (21:38)
- Maurizio Ruggero: “Siete una vergogna, siete. Porro contro Friedman. Nel giorno in cui è morto Alan Kirk...” (40:58)
6. Scontro Medio Oriente e Narrazione della Violenza
- [24:08 – 44:21]
La questione israelo-palestinese è onnipresente. Si accusa parte dei media e della politica di schierarsi con logica manichea, identificando sempre la violenza con la destra/fascismo/Israele, mentre le aggressioni provenienti dalla sinistra o dal mondo pro-palestinese vengono minimizzate.
Toni eccessivi:
- Rizzi: “Stanno ammazzando i civili. Imbecille!” (25:12)
- Ruggero/Cruciani: “Da dove viene oggi la violenza?... quando tu esprimi certe idee... vieni etichettato come un mostro...” (40:58)
- Parenzo: “Netanyahu continua a fare guerre per evitare di finire in galera...” (35:10)
7. Caso Aldo e il Pappagallino – Pet Therapy e Animalismo
- [50:59 – 66:05]
Cambio improvviso di tono, con la difesa dell’imbianchino Aldo e del suo celebre pappagallino Pippi Pippi, portato negli ospedali pediatrici. Ne segue uno scontro acceso tra Aldo e Riccardo Rizzi (animalista), che lo accusa di maltrattamento.
Quote memorabili:
- “Gli animali non sono oggetti! Gli animali non sono al nostro servizio.” – Riccardo Rizzi (58:03)
- “Io sono orgoglioso, non rubo, non faccio niente. Io voglio bene a Pipi.” – Aldo (62:53)
- “Per me ha ragione il pappagallo, no scusate, solo per dire questo per me ha assolutamente ragione il pappagallo.” – Cruciani (64:00)
8. Libertà d’Espressione, Aborto, Odio e Martiri Moderni
- [66:14 – 73:00]
Sara da Roma solleva la questione: un antiabortista può essere chiamato martire della libertà? Scambio di attacchi:
- Sara: “Un antiabortista è per la libertà?” (66:18)
- Ruggero: “Perché ha idee diverse dalle tue, si confrontava, certo.” (66:50)
- Sara: “Allora il discorso è semplice, lui è stato ucciso per le idee di oppressione che portava avanti.” (67:06)
9. Scontro Sulla Moralità Sessuale: Ospite Claudia Letizia (OnlyFans, Burlesque, Diritti delle Donne)
- [82:23 – 97:10]
Claudia Letizia viene presentata come artista burlesque, performer e autrice. Parla del suo libro di racconti erotici e del lavoro su OnlyFans, difendendo la libertà delle donne di esporsi. Maurizio Ruggero e Parenzo attaccano su temi di moralità, dignità femminile e ruolo materno, con toni maschilisti e provocatori.
Quote e momenti notevoli:
- Letizia: “Non c’è niente di strano in una famiglia sana, normale, che io veda mio figlio nudo…” (88:29)
- Parenzo: “Intanto sono gli fans che, se non ho capito bene, è un sito dove si fanno anche tresche varie…” (84:31)
- Letizia: “Io posso sciare per strada con la minigonna e non mi devono violentare per quello, capito?” (91:07)
- Parenzo: “Pensi cosa penserà un giorno il suo figlio di lei.” (93:55)
MOMENTI MEMORABILI E TIPOLOGIA DI LINGUAGGIO
La trasmissione mantiene il tipico stile di La Zanzara: linguaggio schietto, colorito, ricco di invettive, provocazioni, satira e battute oscene o politicamente scorrette.
- Tanti ascoltatori partecipano con insulti/auguri di morte o frasi shock, cui i conduttori rispondono con ironia o affondo.
- Cruciani ribadisce il diritto alla libertà di parola (“Era una specie di cruciani americano... sono per la libertà assoluta...”, 10:45).
- Ruggero si scaglia contro l’“ipocrisia della sinistra woke occidentale”, accusando di criminalizzazione chiunque non sia allineato (“Vogliono mettere l’etichetta per criminalizzarti...”, 08:59).
- Parenzo spesso fa da contraltare, talora esasperando la provocazione per far emergere l’assurdità delle discussioni (“Ma Salvini è più Trampiano di Trump...”, 20:58).
CITAZIONI NOTEVOLI
- “Quello che ha detto Di Freddi sarebbe da galera, però a me è stato coerente.” – Parenzo (33:53)
- “Ogni sera ci fanno due coglioni così, con la melonia autoritaria? Ma andate a fare in culo, andate!” – Ruggero (03:46)
- “Non ho nulla contro il papagallino che fa lo skateboard per me, può metterlo anche sugli sci, anzi mi diverte moltissimo.” – Cruciani (57:28)
- “Io posso sciare per strada con la minigonna e non mi devono violentare per quello, capito?” – Claudia Letizia (91:07)
- “Gli animali non sono oggetti. Sono esseri senzienti.” – Riccardo Rizzi (58:03)
- “Che pensi di Netanyahu? – Che il discorso è troppo complicato! E non me ne frega niente!” (45:43)
OSSERVAZIONI FINALI
La puntata si distingue per il mix di attualità politica, invettiva e volgarità, alternando la denuncia di temi gravi (violenza politica, assassinio di opinion leader, libertà di espressione) a segmenti farseschi o paradossali (lo show del pappagallino, le invettive sulla moralità sessuale).
Lo spirito della trasmissione: nessun tema è sacro, ogni posizione – anche la più impopolare o borderline – trova voce, lo scontro frontale è la cifra stilistica. Parole come censura, etichette (“fascista”, “woke”, “razzista”) e “ipocrisia della sinistra” tornano di continuo come minacce o giustificazioni per qualsiasi eccesso linguistico o argomentativo.
Per chi vuole una narrazione politicamente corretta o neutra, La Zanzara rimane un territorio ostile. Per chi cerca provocazione, schiettezza e il racconto in tempo reale del “ventre” del paese—la rabbia, le paure, le contraddizioni—la trasmissione si conferma un’arena insostituibile.
Nota: gli advertising, intro, outro e momenti non legati ai contenuti sono stati omessi come da richiesta.
