La Zanzara – Episodio del 12 febbraio 2026
Podcast: La Zanzara
Emittente: Radio 24
Conduttori: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Data: 12 febbraio 2026
Overview: L’attualità senza filtri, tra provocazioni, politica e follia
La Zanzara del 12 febbraio 2026 si conferma come la zona franca dell’etere dove nulla è tabù e il politicamente corretto rimane fuori dalla porta. Cruciani e Parenzo, insieme ai loro ospiti, alternano ironia, scontri accesi e toni dissacranti su attualità, politica, stramberie mediatiche e follie contemporanee—dalle teorie cospirazioniste agli scontri sul “blocco navale”, dal caso CasaPound alla flat earth, passando per narrazioni trash e interventi “psicotici”.
Temi principali e punti-chiave della puntata
1. Epstein, Mossad e le derive cospirazioniste
- Cruciani e il conduttore ironizzano sulle teorie relative a Epstein e presunti legami col Mossad, inserendosi nelle narrazioni più classiche dei complottisti (00:31, 01:42).
- Parenzo viene scherzosamente tirato in ballo: “Ma voi vi rendete conto di cosa potrebbe accadere se venisse fuori il nome di David Parenzo negli Epstein files? Ma cosa potrebbe succedere?” (Conduttore, 01:57).
2. Olimpiadi, escort e “trombodromi” nazionali
- Tema ricorrente quello delle “escort” che affollano Milano-Cortina durante le Olimpiadi e il clamoroso esaurimento dei preservativi nel villaggio olimpico (02:57).
- “Le Olimpiadi sono un enorme trombodromo, questo è.” (Conduttore, 03:51).
- Confronto dissacrante su Massimo Boldi, l’Olimpiade, e la questione della marginalizzazione dei personaggi trash.
3. Blocco navale e l’ossessione securitaria
- Cruciani commenta (ironicamente): “Per me ogni blocco navale, la parola blocco navale… ho un'erezione” (04:20).
- Discussione sugli effetti del blocco navale, con allusioni alla protesta di Schlein e delle ONG; Persistente refrain sul contrasto fra “umanitarismo” e “orgasmo securitario”.
4. Attualità tra cronaca e trash
- Il caso Vanna Marchi: ospite in TV e, pochi giorni dopo, travolta da un’auto. I conduttori giocano sulla “maledizione Parenzo”, tipica della narrazione del programma (06:44–07:18).
- Dualismo tra trash televisivo, sarcasmo sugli ospiti e la deriva mediatica degli “esperti”.
5. Sbarchi, sanità, e lamentele imprenditoriali
- Toni Costalunga, imprenditore veneto, sbotta per le priorità date ai migranti malati:
“Arriva l’ultimo barocchino che arriva qua, è ricoverato dal pedale perché bisogna essere tutti quanti buoni. I buoni, cari politici di merda, li dovete fare coi vostri soldi, non con i nostri!” (Toni Costalunga, 10:39–11:01, ripetuto anche più avanti). - Dialogo polemico su chi merita priorità nella sanità italiana: italiani in difficoltà o migranti appena arrivati?
6. CasaPound, fascismo e sentenze
- Discussione accesa sul caso CasaPound, condanne per riorganizzazione del partito fascista e manifestazione fascista a Bari (25:56, 42:58).
- Dialogo sulle condanne e ironie “nostalgiche” sul fascismo, tra provocazioni (“simpatizza per il duce”) e sarcasmi sulla nostalgia diffusa (39:39–40:11).
7. Sanremo, comicità, “umorismo che fomenta odio”
- Caso del comico Andrea Pucci e polemiche con Vladimir Luxuria. Cruciani:
“Ma è una battuta, ma non rompete i coglioni?” (18:20). - Polemica sull’idea che la comicità possa “fomentare odio”, tra difese della libertà d’espressione e critiche all’umorismo “di basso livello”.
8. Flat Earth Show: La follia in diretta
- Intervento da circo mediatico: Marco Zanasi difende la teoria della Terra piatta con “esperimenti” demenziali. Scontri verbali, insulti, autocitazioni bibliche ed escalation grottesca (52:24–63:18).
- “L’unica roba piatta che hai è l’elettroencefalogramma…” (Alberto Gottardo, 62:23).
- Finale con inviti a “riaprire i manicomi”, coro isterico e cacciata dallo studio (63:13–63:20).
9. Cruciani vs Parenzo: il mestiere del provocatore
- Parenzo accusato di “lisciare il pelo al potere” e rincorrere la popolarità, Cruciani rivendica il proprio indipendentismo provocatorio (“Me ne sbatto dei campioni rappresentativi del paese…” 24:06).
- Irrompono temi come populismo, confusione politica e scontro su migranti, destra/sinistra, supposta (in)sensibilità alla “pancia” degli italiani.
10. Dibattito su Israele/Palestina, ONU e accusa di antisemitismo
- Duro scontro tra Cruciani, Parenzo e Gottardo dopo che viene ventilata (in modo ironicamente esplicito) l’accusa di antisemitismo nei confronti di Gottardo (82:14–88:20).
- Si torna sulle polemiche riguardanti la relatrice ONU Francesca Albanese e sulla storica tensione tra sionismo e antisionismo, con scambi incandescenti, rivendicazioni personali e richieste di scuse pubbliche.
11. Politica del paradosso e comiche finali
- Ospiti dichiaratamente nostalgici del fascismo o “giullari” monstrosi della politica locale come Gian Mario Invernizzi (capogruppo fascista a Lodi), che entra in un partito e dopo 24 ore insulta i tre parlamentari già presenti (89:39–94:50).
- Un alternarsi di serietà, grottesco e autoironia, con continui richiami da barzelletta e autoconsapevolezza trash.
Citazioni e momenti memorabili (con Timestamps)
- Blocco navale come ossessione erotica:
“Per me ogni blocco navale… ho un’erezione.” (Cruciani, 04:20) - Migranti e priorità sanitarie:
“Arriva l’ultimo barocchino… ricoverato dal pedale perché bisogna essere buoni. …Andate in casino, tutti quanti.” (Toni Costalunga, 10:39 e 41:34) - Sanremo e comicità “d’odio”:
“Ma è una battuta, ma non rompete i coglioni?” (Cruciani, 18:20) - Flat Earth showdown:
“L’unica roba piatta che hai è l’elettroencefalogramma…” (Gottardo a Zanasi, 62:23) “Portatelo via, portatelo a un medico” – “Devo riaprire i manicomi!” (Conduttore, Gottardo e Zanasi in loop, 60:49–61:15) - Censura & popolarità:
“Me ne sbatto di lisciare il pelo alla maggioranza del paese. Anzi… me ne fotto del paese reale.” (Cruciani, 24:06) - Politica-parodia:
“Vai a cagare. In officina da me ho quattro extracomunitari, li rispetto, come loro rispettano me, ma bisogna rimanere dentro certi limiti.” (Toni Costalunga, 46:00) - Ecosistema trash:
“L’Italia è antifascista… e sti cazzi, Crespi!” (Cruciani, 42:53) - Israele/Palestina/Antisemitismo:
“È una cosa gravissima. E io, a differenza tua, ho una dignità.” (Gottardo a Cruciani, 87:18) - Satira finale:
“Sei il capogruppo di te stesso… Solo un idiota fa una roba simile.” (Cruciani, 92:16) “Io mi vanto di essere fascista, punto e basta! Se a te non piace… non me ne fotte un cazzo!” (Daniele D'Alecco, 99:02)
Timestamps dei Segmenti Importanti
- Epstein, Mossad, teorie e humor: 00:31–02:25
- Olimpiadi e “trombodromo”: 02:57–05:33
- Blocco navale: 04:10–06:44, 15:37–16:44
- Caso Vanna Marchi: 06:44–09:44, 12:10–14:19
- Migranti, sanità e imprenditori: 09:35–11:01, 41:04–46:57
- CasaPound e “nostalgia fascista”: 25:56–26:40, 39:00–40:11
- Satira su Pucci/Sanremo: 17:19–18:43
- Scontri tra ascoltatori, “marchettari”, “giornalisti di sinistra” etc.: 18:52–21:37
- Flat earth e “la follia mediatica”: 52:24–63:20
- Parenzo vs Cruciani, popolarità e satira sulla radio: 24:00–24:50
- Scontri su Israele, ONU, Albanese: 80:13–88:41
- Capogruppo fascista Invernizzi e paradossi della politica locale: 89:02–95:05
- Finale grottesco su iscritto che attacca il proprio partito: 95:24–99:02
Analisi e nota sul tono
La puntata è un vortice di provocazione, ironia, follia controllata e parodia della realtà. Il tono oscilla tra il serio e il (volutamente) demenziale, accompagnato da attacchi personali, sketch grotteschi e un uso scientifico del paradosso. I “parolai” e i “cazzari” sono spesso i veri attori protagonisti: la regia si diverte a lasciare spazio allo scompiglio, trasponendo la cultura del bar e dei social direttamente in radio.
La dimensione della “zona franca” si materializza negli scontri, nelle accuse pesanti (ma spesso ironiche), nella trash tv, nei personaggi border-line come i terrapiattisti, e nell’effetto di obliterare il politicamente corretto come regola della casa.
Nota:
Il linguaggio rimane volutamente crudo e diretto, spesso colorito e oltre i limiti della “prima serata”. Solo “adulti consapevoli” possono divertirsi senza rimanerne scioccati.
