La Zanzara – 12 novembre 2025
Host: Giuseppe Cruciani, David Parenzo (Radio 24)
Date: 12 novembre 2025
Episode Theme:
L’episodio è una “zona franca” caustica sull’attualità politica e sociale italiana, in cui ospiti e ascoltatori intervengono senza filtri. Si dibatte di sicurezza, politicamente corretto, aborto, diritti delle minoranze, pornografia e animalismo, con il linguaggio crudo e irriverente tipico di "La Zanzara".
Il tono è polemico, tagliente, volutamente provocatorio e anti-conformista.
Temi principali e Struttura
- Satira sull’Attualità, Sicurezza e Politicamente Corretto [00:00 – 08:00]
- Educazione Sessuale, Femminicidio e il caso Valditara [08:14 – 17:29]
- Immigrazione, Cronaca nera e Politiche di Integrazione [19:09 – 34:20]
- Antifascismo, “Diritto alla Nostalgia” e il caso della Cripta di Mussolini [24:00 – 57:14]
- Aborto: Scontro tra pro-life e radicali [44:17 – 66:38]
- Diritti e Rappresentanza delle Minoranze in Politica [27:14 – 43:29]
- Pornografia, Privacy e “tassa etica” [54:54, 82:34 – 88:37]
- Animalismo e il caso Fugatti [70:11 – 78:20]
- Telefonate Ascoltatori, Momenti Grotteschi e Satira Finale [78:20 – fine]
1. Satira sull’Attualità, Sicurezza e Politicamente Corretto
- Cruciani e Parenzo, con il consueto stile polemico, scherzano su manifestazioni, spettacoli e la massiccia presenza delle forze dell’ordine:
- “Ma tu ti rendi conto che per il tuo cazzo di spettacolino sabato a Napoli dovranno essere immobilitati carabinieri, polizia, forze dell’ordine... e tu Parenzo nulla, perché ti piace l’incasso!” (Cruciani, [00:56])
- Satira sui borseggiatori a Venezia e la reazione alle notizie di cronaca nera:
- “C’è più pericolo per qualche coro fascista dentro una sede di un partito? Oppure le ROM borseggiatrici di Venezia?” (Parenzo, [02:28])
- Dati sugli incassi giornalieri delle borseggiatrici e relativizzazione del tema sicurezza.
- Discorso critico sull’introduzione del riconoscimento facciale per accedere a siti per adulti e la “tassa etica” sul porno.
- “Il riconoscimento facciale non lo vogliamo! ... Vogliono attentare alla libertà di ciascuno di noi di fare il cazzo che vuole!” (Cruciani, [04:54])
2. Educazione Sessuale, Femminicidio e il caso Valditara [08:14 – 17:29]
- Dibattito acceso sul ministro dell’Istruzione, Valditara:
- “Valditara, è anche un amico... Ma, quando accusa l’opposizione e dice sfruttate i femminicidi, vergognatevi... così non si fa.” (Cruciani, [08:26])
- Si discute la legge sull’educazione sessuale e la contraddizione della Lega.
- Parenzo difende l’opportunità di non sovraccaricare l’educazione sessuale con la lotta ai femminicidi:
- “L’educazione sessuale a scuola non serve a impedire un meraviglioso cazzo! … Siete una vergogna!” ([15:04])
3. Immigrazione, Cronaca nera e Politiche di Integrazione [19:09 – 34:20]
- Accesi confronti tra ascoltatori e conduttori:
- Sembra emergere il “dato di fatto” che gli immigrati compiono la maggioranza dei crimini violenti (dal punto di vista di alcuni ascoltatori). Parenzo ne mette in discussione la narrazione e invita al fact-checking.
- Ironia cruda su quote, statistiche e “coppe” per i borseggiatori (“Coppa Parenzo”).
- Discussione sulla promozione delle minoranze ai vertici politici, tema “figurine delle diversity”:
- “Perché vi faccio così paura? ... L’Italia è bella perché è multiculturale.” (Cruciani, [28:12])
4. Antifascismo, “Diritto alla Nostalgia” e caso Cripta Mussolini [24:00 – 57:14]
- Il tema dell’antifascismo obbligatorio viene deriso:
- “Non è un prerequisito dichiararsi un cazzo. Il fascismo non è una dichiarazione, non è un coro, non è un braccio alzato, è un’azione. Il fascismo è un crimine interno.” (Cruciani, [23:00])
- Parenzo ironizza sul “diritto alla nostalgia”:
- “C’è il diritto alla nostalgia, perfino del fascismo... È colpevole solo chi mette a rischio la democrazia. Questa è la sacrosanta verità.” ([24:02])
- Diverbi surreali sull’eredità Mussolini e sulla cripta di Predappio.
- “Io esigo che venga fatta una legge di Stato dove affidano le chiavi della cripta di Mussolini, esattamente, e la gestisco io.” (Cruciani, [55:10])
- Interventi comici e grotteschi di ascoltatori che si dichiarano fascisti e cantano "Faccetta Nera" in diretta ([39:40]).
5. Aborto: Scontro tra pro-life e radicali [44:17 – 66:38]
- Ospite Giorgio Scelsi, esponente pro-life, sostiene tesi radicali:
- “L’aborto è un omicidio, punto.” ([47:43])
- “Ergastolo per chi abortisce... Nella realtà una mamma accoglie, dà la vita, non dà la morte.” ([49:01])
- Patrizia De Grazia (Radicali):
- “Non era mio figlio, era un ammasso di cellule, sarebbe diventato mio figlio se l’avessi voluto.” ([50:18])
- “Voi siete no-choice, non volete la scelta della persona.” ([50:32])
- Telefonata di una donna pentita di aver abortito si confronta con De Grazia:
- “Devi vergognarti perché quando metti la testa sul cuscino hai tolto una vita.” (Ascoltatrice/Chiara Parolin, [59:19])
- Scelsi insiste sul pentimento universale:
- “Tutte si pentono, aspetta qualche anno tesoro. Io sono un infermiere. Le donne che hanno abortito le sto curando. Dove lavoro io? In psichiatria.” ([65:54])
- Scontro su precauzioni e libertà femminile:
- “Il concepimento avviene in due, ma rimango incinta solo io...” (De Grazia, [51:37])
6. Diritti e Rappresentanza delle Minoranze in Politica [27:14 – 43:29]
- Discussione sul valore simbolico della nomina di esponenti di minoranze etniche:
- “A capo dell’Arma dei Carabinieri vorrei un italiano marocchino… presidente della Corte Costituzionale magari un giorno…” (Cruciani, [43:02])
- Parenzo sottolinea l’ipocrisia nell’esaltare la “diversity” se non accompagnata da competenza:
- “Uno in certe posizioni deve avere gente che merita, non gente che... Se fosse normale avere...” ([41:49])
7. Pornografia, Privacy e “tassa etica” [54:54, 82:34 – 88:37]
- Discussione sulla chiusura dei siti porno, riconoscimento facciale e tassa etica:
- “OlliFans ha già messo il riconoscimento facciale. Bisogna ribellarsi! Il riconoscimento facciale non lo vogliamo!” (Cruciani, [04:54])
- Ospite Chiara Parolin (avvocato), favorevole alla chiusura dei siti porno:
- “Io vorrei la chiusura di questi siti perché non ritengo che sia normale che uno paghi per menarselo guardando un’attrizia che si infila dildi nel culo.” ([82:36])
- “Chi accede a un sito porno è un deviato… se per eccitarti devi pagare, sei un grandissimo deviato e depravato." ([85:40])
- Parenzo difende la libertà individuale anche nella fruizione della pornografia, ironizzando sulla richiesta di “manifesti pubblici” dei fruitori.
8. Animalismo e il caso Fugatti [70:11 – 78:20]
- In collegamento Walter Caporale, storico attivista animalista:
- “Oggi brindiamo al processo a Fugatti. Quando i tribunali dicono che l’orso fu ucciso in modo crudele, e quel criminale di Fugatti va a processo, dobbiamo brindare.” ([70:36])
- Acceso confronto tra difesa degli animali e difesa dell'ordine pubblico, con Caporale che arriva a dire che salverebbe l’orso piuttosto che Fugatti.
- Discorso surreale sul controllo degli animali e la presunta “crudeltà” umana rispetto a quella animale.
9. Telefonate Ascoltatori, Momenti Grotteschi e Satira Finale [78:20 – fine]
- Iclassici momenti da “arena radiofonica”:
- Satira sull’origine professionsale di Parenzo ("noto giornalista... nasce parcheggiatore abusivo, diventa contrabbandiere di sigarette, infine giornalista, conosciuto come il tigre, piccolo Dave, lo scapocchiato, il principino, il toro e infine Varenne. Le svariate mogli e i trans della stazione di Padova.” [78:33])
- Scontro tra ascoltatori e conduttori su ogni tema trattato, con coinvolgimento emotivo, insulti e battute pesanti.
- L’episodio si chiude con la consueta dissacrazione e lo sberleffo a chiunque.
Notable Quotes & Memorable Moments
- Sul valore della criminalità:
- “C’è più pericolo per qualche coro fascista o per le ROM borseggiatrici di Venezia?” (Parenzo, [02:13])
- Sulla pornografia e il riconoscimento facciale:
- “Bisogna ribellarsi di fronte a questo attentato alla libertà! … Il riconoscimento facciale non lo vogliamo!” (Cruciani, [04:54])
- Sul caso Valditara e l'ipocrisia politica:
- “Valditara, … quando accusa l’opposizione e dice sfruttate i femminicidi, vergognatevi, ma ragazzi miei, ma la politica non può…” (Cruciani, [08:49])
- Sull’aborto:
- “L’aborto è un omicidio, punto.” (Scelsi, [47:43])
- “Non era mio figlio, era un ammasso di cellule, sarebbe diventato mio figlio se l’avessi voluto.” (De Grazia, [50:18])
- Sul diritto alla nostalgia del fascismo:
- “C’è il diritto alla nostalgia, perfino del fascismo... È colpevole solo chi mette a rischio la democrazia.” (Cruciani, [24:02])
- Sul “prezzo della democrazia” e i borseggiatori:
- “In Arabia Saudita non ci sono borseggiatori.” (Cruciani, [31:57])
- Sul porno e la normalità:
- “Chi accede a un sito porno è un deviato… ” (Chiara Parolin, [85:40])
- Sull’animalismo estremo:
- “Se dovessi salvare un orso o Fugatti, lascio vivo l’orso, Fugatti non merita rispetto.” (Walter Caporale, [71:46])
Timestamps degli Snodi Chiave
- [00:54] – Satira su sicurezza, borseggiatori e “prezzo della democrazia”
- [08:14] – Caso Valditara, educazione sessuale e femminicidio
- [19:09] – Immigrazione e crimine: scontro con ascoltatori
- [24:00] – Fascismo, antifascismo e “diritto alla nostalgia”
- [44:17] – Inizio dibattito aborto tra pro-life (Scelsi) e radicali (De Grazia)
- [47:43] – “L’aborto è un omicidio, punto.” (Scelsi)
- [59:19] – Telefonata di donna che si pente dell’aborto
- [70:11] – Animalismo, caso orso M90 e processo a Fugatti
- [82:34] – Dibattito su pornografia, privacy e “riconoscimento facciale”
Linguaggio e tono
La puntata utilizza un linguaggio diretto, a tratti volgare e privo di tabù, schernendo sia il politicamente corretto sia le tendenze progressiste, ma anche i dogmatismi della destra. Il format, volutamente senza censure, dà voce a posizioni estreme e impopolari, alternando momenti di comicità surreale a interventi profondamente polemici sul costume italiano.
