Podcast Summary: La Zanzara – 13 Febbraio 2026
Podcast: La Zanzara (Radio 24)
Hosts: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Date: February 13, 2026
Tone: Provocatorio, sarcastico, spesso ruvido e sopra le righe
Notable Guests/Callers: Cristina (docente novax), Aurelio Del Regno (TikToker ed ex detenuto), Paco (metalmeccanico, ex sindacalista), diversi ascoltatori
Episodio in breve
Questa puntata di La Zanzara esplora, con il consueto stile senza filtri e politicamente scorretto, i temi dell'attualità italiana, dalle polemiche sulle forze dell’ordine e la giustizia, all’immigrazione, passando per le teorie complottiste sul COVID, la criminalità, e i dibattiti su fascismo vs antifascismo. La trasmissione alterna momenti comici a discussioni ad alto tasso di scontro verbale tra conduttori, ospiti e ascoltatori, mantenendo lo spirito di arena dialettica che caratterizza il programma.
Punti chiave e discussioni principali
1. Police, Justice & Social Order
- Caso degli inseguimenti della polizia
- Parenzo critica Cacciari per aver detto che “se un inseguimento finisce con un morto, ha sbagliato chi inseguiva” (03:13).
- Parenzo: “A questo siete ridotti. Sbagliano i carabinieri o la polizia a inseguire se dopo ci scappa il morto. A questo siete ridotti.” ([03:13])
- Cruciani: difende le forze dell’ordine, sottolineando la necessità di capire come sono andate le cose.
- Discussione sulle pene e posizioni divergenti sull’atteggiamento della magistratura.
- Parenzo critica Cacciari per aver detto che “se un inseguimento finisce con un morto, ha sbagliato chi inseguiva” (03:13).
- Caso CasaPound
- Condanna per ricostituzione del partito fascista: forti scetticismi sia sulla pericolosità che sulla reale ricostituzione.
- Cruciani: “Sì, dodici persone condannate.” ([04:35])
- Parenzo: “Non ricostituiscono un emerito cazzo… nessuno vede il pericolo fascista in Italia.” ([04:37])
- Condanna per ricostituzione del partito fascista: forti scetticismi sia sulla pericolosità che sulla reale ricostituzione.
2. Temi internazionali: Israele, Hamas, guerra e geopolitica
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Guerra Israele–Hamas e posizionamento politico
- Parenzo elogia Gottardo per la sua onestà intellettuale sul tema e denuncia la scomparsa della “maggioranza silenziosa” pro-Israele dopo il 7 ottobre ([01:01]).
- Cruciani: “Io difendo le democrazie… la libertà di Israele, il diritto di Israele a esistere, che Israele è la grande democrazia dell'Occidente.” ([01:45])
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Teorie complottiste su Epstein e l’influenza israeliana
- Rula Jebreal citata perché collega Epstein a un’operazione di ricatti sessuali filo-israeliani ([08:18]).
- Cruciani difende Salvini dalle accuse ingiuste di coinvolgimento nei file Epstein.
3. Politica interna, immigrazione e “blocco navale”
- Dibattito acceso sul blocco navale e gestione dei flussi migratori
- Parenzo esulta per il decreto ("erezione per il blocco navale") e lo blocco delle politiche ambientali negli USA da parte di Trump ([06:19], [08:18]).
- Cruciani e altri ospiti contestano l’efficacia e l’etica di queste misure, sottolineando la retorica discriminatoria.
- Paco (metalmeccanico) ribadisce: “Bisogna accogliere tutti. Bisogna accogliere e vedere cosa sono venuti a fare…” ([50:50])
- Incroci di accuse su chi difende “delinquenti vs poliziotti”.
4. Fascismo, Antifascismo e la confusione dei ruoli
- Scambi al fulmicotone tra Cruciani, Parenzo e ospiti su cosa significhi essere fascisti, antifascisti, antifascisti “che difendono la libertà di essere fascisti” ([12:32]).
- Parenzo: “Io difendo la libertà di essere fascisti, difendo la libertà di essere fascisti.” ([12:32])
- Cruciani: “Coerente, è molto coerente.” ([12:50])
- Stoccate continue su Mussolini, la nostalgia fascista, i “traditori” e le derive autoritarie.
5. Fenomeni sociali: “Maranza”, criminalità e razzismo
- Discussione sull’uso del termine “maranza”, percepito da alcuni come discriminatorio.
- Cruciani: “Il termine maranza secondo me è un tema che spacca un po' la società italiana, perché divide spesso a seconda del colore della pelle” ([15:16])
- Interventi polemici e autocritici sulle discriminazioni nei confronti di immigrati, minoranze, la retorica dell’invasione.
- Momenti di autoderisione sulle paure (anche ironiche) verso i “Negraj”.
6. Scuola, Covid, teorie del complotto
- Cristina, docente novax, difende le teorie del deep state dietro la pandemia, l’esistenza di “élite rettiliane” e altre posizioni cospirazioniste ([29:14]-[34:05]).
- Cristina: “Un’enorme montatura costruita dal Deep State per tenere sotto controllo la popolazione.” ([29:14])
- Parenzo: “C’è anche la lobby ebraica dietro?”
Cristina: “Quelli ci sono sempre…” ([29:45])
7. Criminalità, pentitismo e recupero sociale
- Intervento di Aurelio Del Regno, ex detenuto e TikToker, che racconta la sua vita passata tra spaccio, rapine e carcere, culminando nella sua attività social e su OnlyFans ([82:56]-[91:47]).
- Cruciani e Parenzo discutono sull’efficacia del recupero sociale, con tono sia critico che ironico.
- Del Regno esprime riconoscenza per il carcere: “Io ringrazio Dio. A me questo carcere mi ha salvato.” ([86:53])
- Discussioni sull’opportunità dei lavori svolti dagli ex detenuti, il reddito d’inclusione, e la difficoltà di trovare occupazione dopo il carcere.
8. Momenti di spettacolo, tormentoni e liti
- Performance surreali di Aurelio Del Regno, che si spalma di maionese in diretta ([91:55]–[93:08]) e sostiene con orgoglio “viva la Pucciacchia”, generando corali e grida da stadio.
- Scambi di insulti, cori, battutacce, autoironia e momenti di delirio, soprattutto tra Paco e Cruciani.
- Chiusura all’insegna del caos verbale, dei cori (“Bella ciao”), scontri e parodie.
Citazioni Memorabili e Momenti Salienti
Opinioni Sul Caso Epstein & Politica Estera
- David Parenzo: "La mafia filo israeliana. Rula Jebreal come Landy. Bellissimo." ([09:39])
- Giuseppe Cruciani: “Il Mossad, che sa pure i peli del culo di ogni persona… non sapeva che [Epstein] teneva tutti ‘sti giri?” ([57:04])
Sulla Pandemia e Sulle Teorie Complottiste
- Cristina (novax, docente): “Un’enorme montatura costruita dal Deep State per tenere sotto controllo la popolazione.” ([29:14])
- Cristina: “Io penso che siano delle rettiliane, io l'ho sempre detto.” ([34:01])
Fascismo vs Antifascismo
- David Parenzo: “Io difendo la libertà di essere fascisti, è molto diverso.” ([12:32])
- Cruciani (ironico): “Questa trasmissione è una propagine di Radio Predappio praticamente.” ([24:12])
Sulle Forze dell’Ordine e la Giustizia
- David Parenzo: “Non può essere che per un inseguimento la conseguenza sia la morte di un ragazzo di merda.” ([11:08])
- Giuseppe Cruciani: “Io sono a favore della polizia.” ([65:58])
Momenti di Delirio, Spettacolo, o Commedia Scorrettezza
- Aurelio Del Regno: “Viva la Pucciacchia!” ([81:55])
- Sessione "Maionese! Maionese!": Tutto lo studio urla “maionese” mentre Del Regno si spalma condimenti addosso ([92:38]–[93:08]).
Sulla Rinascita dopo il Carcere
- Aurelio Del Regno: “Io ringrazio Dio. A me questo carcere mi ha salvato. […] Da quel giorno ho detto basta e non ho fatto più niente.” ([86:53])
Timestamps – Segmenti Chiave
| Timestamp | Segmento / Tema | |--------------|---------------------------------------------------| | 01:01 | Parenzo sul 7 ottobre e Gottardo | | 03:13 | Inseguimenti, polemiche su forze dell’ordine | | 08:18 | Rula Jebreal, caso Epstein | | 12:32 | Antifascismo & libertà di parola | | 15:16 | Discussione sulla parola “maranza” | | 29:14–34:05 | Cristina, la docente novax, teorie complottiste | | 50:50 | Paco: accoglienza migranti vs blocco navale | | 82:56–91:47 | Aurelio Del Regno: da criminale a TikToker | | 91:55–93:08 | Performance “maionese”, sketch finale |
Considerazioni finali
La puntata resta fedele alla cifra stilistica de La Zanzara: scontro dialettico, personaggi estremi, ironia corrosiva e nessuna concessione al politicamente corretto. Cruciani e Parenzo tengono banco tra ospiti spesso sopra le righe e telefonate che esplorano senza filtri il cuore pulsante (e contradditorio) dell’Italia contemporanea. Da difese e accuse alla polizia, a deliri no-vax, dal revival fascista all’elogio della “pucciacchia”, il tutto è movimentato, grottesco e costantemente sopra le righe.
Per chi si fosse perso la puntata: aspettatevi urla, battutacce, teoria del complotto, cori, provocazioni su fascismo e antifascismo, e un grande – e a volte surreale – circo radiofonico.
