La Zanzara – 13 ottobre 2025 | Radio 24
Conduttori: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Puntata ad alto tasso polemico su politica, attualità, consenso, ricchezza, linguaggio di genere e la truffa (presunta) di un trader
Overview della Puntata
L'episodio offre una radiografia caustica e senza filtri del dibattito pubblico italiano, passando dal nuovo protagonismo di Donald Trump sulla scena internazionale alla bagarre culturale su linguaggio, consenso e ruolo della ricchezza. In studio e al telefono ospiti e pubblico animano il confronto, alternando discussioni dai toni accesi sui temi d’attualità a scontri personali. La trasmissione si mantiene fedele al suo spirito: tabù zero, nessuna censura, e un’arena affollata d’irriverenza.
Temi e Discussioni Principali
1. Donald Trump, Pace in Medio Oriente e Politica Internazionale
- Intro e Ironia: La puntata si apre con una pioggia di battute salaci e saluti ironici fra conduttori e ascoltatori (00:13-00:45).
- Interventi pro-Trump: Encomi diffusi al ruolo di Trump negli accordi di pace, ironia sulle reazioni della sinistra e sulle manifestazioni pro-Gaza del passato (01:09-03:30).
- “God bless America. God bless Donald Trump.” – caller (01:09)
- “Tigre, convertiti anche tu sulla via divina del trampismo.” – caller (01:42)
- “Se la pace l’avesse fatta Obama o Clinton, sarebbero sul palmo di mano oggi. Invece tutti zitti perché è stato Trump.” – caller (02:58)
- Cruciani e Parenzo sulla geopolitica
- Trump celebrato come l’unico attore internazionale a cercare la pace sia in Ucraina che in Medio Oriente, sebbene Cruciani stesso ricordi i lati oscuri del personaggio:
“Indubbiamente ha…delle luci e ombre, ma se al posto di Trump ci fosse stata Harris, il Medio Oriente sarebbe sotto il gioco iraniano.” – Cruciani (07:51) - Ironicamente ci si interroga sui cambi di posizione e “conversioni” tra destra e sinistra, fra accuse e sfottò personali (08:18-09:27).
- Trump celebrato come l’unico attore internazionale a cercare la pace sia in Ucraina che in Medio Oriente, sebbene Cruciani stesso ricordi i lati oscuri del personaggio:
2. Caso Francesca Albanese e polemiche sulle cittadinanze onorarie
- Discussione acceso su battute ambigue e polemiche locali
- “Le battute si possono fare! Napoletani, non rompete i coglioni!” – caller sul caso Albanese vs. Napoletani (05:00)
- Denuncia della ricerca di scandali e della revoca di onorificenze per motivi reputati secondari (06:00).
3. Forze dell’ordine e taser
- Difesa dell’operato delle Forze dell’Ordine
- “Che minchia devono usare i poliziotti? Mettere sotto indagine gente che immobilizza delinquenti è pazzesco.” – caller (06:08-07:03)
4. Linguaggio, identità di genere e femminismo
- Dibattito caustico sui termini ‘mestruazioni’, ‘prolasso’, ‘cisgender’ e inclusività
- Lella Costa criticata per il rifiuto del termine ‘mestruazioni’ ritenuto cacofonico e discriminante (14:00-15:46).
- “Nel vocabolario italiano, voi riuscite a individuare un fonema più ostico e cacofonico di mestruazioni?” – caller (14:40)
- Discussione acceso su ‘persone socializzate come uomini’ e uso ‘tutte e tutti’ (47:24-48:42).
- Francesca Bubba respinge la posizione di Giuseppe Barboni e difende l’uso di pronome inclusivi:
“Voglio salutare anche le donne socializzate come uomini…la tua espressione di genere coincide con la tua identità di genere. Non è difficile.” – Bubba (47:44, 47:58)
- Barboni e la “pratica del consenso”
- Barboni racconta di far firmare alle donne contratti di consenso e NDA per ogni incontro sessuale, solleva indignazione e ironie (45:17-46:57).
- “Ogni donna che entra in casa mia firma anche un NDA, perché in ogni mia proprietà ci sono videocamere… io registro tutto, è una forma di autodifesa.” – Barboni (45:26, 45:52)
- “Se avesse la coscienza pulita, non farebbe questo tipo di discorso.” – Bubba (56:39)
5. Ricchezza, povertà e moralità sociale
- Scontro ideologico tra Barboni e Bubba
- Barboni esibisce il suo orologio Rolex Daytona e sostiene che la ricchezza dei pochi generi benessere per molti:
“Il cameriere in un ristorante di pregio vive benissimo perché ci sono i ricchi che spendono!” – Barboni (53:25) - Bubba attacca:
“Ogni euro accumulato oltre il necessario è prodotto dallo sfruttamento dei poveri.” – Bubba (52:38) “La ricchezza è un crimine sociale.” – Bubba (52:37)
- Barboni esibisce il suo orologio Rolex Daytona e sostiene che la ricchezza dei pochi generi benessere per molti:
- Discussione su come nasce la ricchezza, yacht di lusso e giustizia redistributiva
- “Ma se uno si vuole fare uno yacht da 40 milioni sarà padrone?” – caller
“No, bruciano, non può fare!” – Bubba (59:45)
- “Ma se uno si vuole fare uno yacht da 40 milioni sarà padrone?” – caller
6. Questione immigrati, criminalità e legalità
- Toni iperbolici su casi di cronaca e criminalità
- “Solo dei barbari possono fare certe cose” – Cruciani (33:21) su casi di molestia sui mezzi pubblici
- Discussione su zingare, furti e reazioni violente con tono polemico e provocatorio (35:59-36:39).
7. Identità di genere, catcalling e OnlyFans
- Botta e risposta feroce tra Manola (sex worker), Bubba e Cruciani
- Discussione su linguaggio inclusivo, esistenza di persone non binarie e “sentirsi” uomo/donna (63:45-65:27)
- Dibattito sulle molestie di strada e il catcalling:
“Una donna deve poter correre senza che nessuno la molesti, non deve poter mettere in conto di essere disturbata.” – Manola (68:29) “A me non hanno mai invaso nulla senza il mio consenso.” – Bubba (68:58)
8. Caso Alex Soldati, il “trader-truffatore”
- Accuse e difesa a confronto in diretta
- Soldati viene accusato da ex clienti e dal giornalista Germano Milite di aver truffato investitori privati, lui si difende sostenendo di possedere una regolare “licenza emirata” (73:47-76:22).
- “Praticamente posso farlo con clienti italiani, le richieste sono arrivate spontaneamente.” – Soldati (77:01)
- Emergono testimonianze, chat, contratti di rischio ambiguo ed estratti di conversazioni minacciose (83:29-85:06).
- “Tu firmi senza guardare… hai dato dei soldi per degli investimenti in azioni?” – Soldati a una testimone (84:49)
- Parenzo insiste sul fatto che la licenza “degli Emirati” sia carta straccia in Italia (80:26).
Momenti e Citazioni Memorabili
- Cruciani (autoironia sulla trasmissione):
“Il vero problema di questa trasmissione è la regia… che si insinua nella mente come un virus dissociante.” (19:40) - Parenzo (sul cambio di giacche):
“Ormai devo metterti il cappello dei maga, David. Sei diventato praticamente di destra. Io sono un parenziano pentito ormai.” (22:03) - Bubba vs. Barboni:
“È proprio la caricatura del triste. Per avere una donna vicina devi pagare, comprartela, vergognati.” – Bubba (59:01) “Io ti compro e ti metto in giardino a vendere libri, scemo!” – Barboni agli accusatori (82:01) - Manola (su OnlyFans e patriarcato):
“Chi entra in OnlyFans è complice di un meccanismo patriarcale e sessista che mangia la donna come pezzo di carne.” (69:10) - Cruciani (sul ruolo del lusso):
“L’industria del lusso è come quella farmaceutica.” – Barboni (52:03) “Ma che c'entra dare l’orologio a qualcuno, a qualche magrebino…” – Barboni (54:58) - Discussione su evasione fiscale:
“Se posso evito [di pagare le tasse].” – caller (38:40)
“Non c’è differenza tra chi ruba un portafoglio e chi evade il fisco.” – Cruciani (39:05)
Timestamps dei Segmenti Chiave
- Pro-Trump e geopolitica: 00:45–09:27
- Albanese e cittadinanza onoraria: 05:00–06:08
- Forze dell’ordine e taser: 06:08–07:03
- Autoironia sulla trasmissione: 19:40
- Linguaggio e inclusività: 14:00, 47:24
- Ricchezza e povertà: 52:03–54:49
- Genere e catcalling: 63:45–69:01
- Caso Soldati (trading e truffa): 73:14–87:50
Sintesi del Ritmo e Tono
La puntata brilla per la sua energia dissacrante e provocatoria. I conduttori alternano posizioni serie e commenti corrosivi, spesso sfociando nello scontro personale — diretta espressione del format “no tabù” che li caratterizza. Frequenti i passaggi iperbolici, le ironie amare e le digressioni esplosive, soprattutto nella seconda parte, con il caso Soldati e il vivace confronto tra visioni antitetiche su ricchezza e femminismo.
Una fotografia cruda di molte delle polarizzazioni odierne – fra patrimonio e redistribuzione, tra libertà sessuale, consenso e paranoia, tra patriarcato e autodeterminazione, tra giustizialismo e garantismo.
Per chi non ascolta la puntata
Vi troverete davanti tutte le contraddizioni e le tensioni dell’Italia attuale, tra voci dissidenti, posizioni radicali e un costante duello tra ideologie, con la consueta dose di ironia, rabbia e qualche perla di comicità involontaria.
