La Zanzara – 14 gennaio 2026 (Radio 24)
Conducono: Giuseppe Cruciani & David Parenzo
Un'arena di opinioni senza censura, tra attualità, provocazione, e spettacolo grottesco della società italiana.
1. Tema principale dell’episodio
L’episodio si conferma uno “spazio franco” in cui si discute senza filtri di cronaca, politica, giustizia, libertà di espressione, società, costume e paradossi culturali. Tra le scintille maggiori: reazioni alle sentenze giudiziarie contro carabinieri e criminali, polemiche antifascismo / fascismo (“Everybody viva il Duce”), scandalose derive della cronaca nera, conflitti su vaccini e libertà, identità di genere, espressioni della sessualità considerati “estreme”, business insoliti e le normali “follie” degli ascoltatori.
2. Principali punti e snodi della puntata
2.1 Dialoghi su giustizia, sentenze e percezione d’insicurezza
- Caso di abusi e sentenze “scandalose”
- Cruciani legge una sentenza che ha suscitato scandalo: condanna di 5 anni a un uomo bengalese per stupro di una bambina (01:31).
“Per la giustizia italiana, stuprare una bambina di 10 anni vale 5 anni di carcere... Io ragazzi non so cosa dire di fronte a questa cosa...” (Cruciani, 03:24)
- Parenzo cerca di arginare sull'autonomia dei giudici, ma la polemica è feroce.
- Cruciani legge una sentenza che ha suscitato scandalo: condanna di 5 anni a un uomo bengalese per stupro di una bambina (01:31).
- Caso carabiniere Marroccella e giustizia “al contrario”
- La platea si infiamma per la raccolta fondi in favore di un carabiniere condannato per aver ucciso un malvivente (06:55).
- Ospiti e ascoltatori fieramente indignati, vedono la sentenza come un attacco a chi tutela la sicurezza, reclamando la legittimità dell’azione.
2.2 Fascismo, antifascismo e il tormentone “Everybody viva il Duce”
- La viralità della canzone “Everybody viva il Duce” (12:17, 13:21) viene dibattuta come sintomo di imbarbarimento o come “presa per il culo” antifascista.
- Discussione sulla legittimità e pericolosità dell’ironia sui simboli del fascismo in contesto italiano, con paragoni con la Germania (14:25)
“Non sarebbe possibile in Germania nelle discoteche di Berlino cantare Everybody viva Hitler.” (Cruciani, 14:25)
“Ma è la presa per il culo, è una cosa profondamente antifascista, ma lo capisci anche tu.” (Parenzo, 14:55)
2.3 Libertà di espressione, cultura popolare e livello del dibattito
- Diversi ascoltatori chiamano per esprimere posizioni xenofobe, omofobe o grezze, con i conduttori che oscillano tra ironia, denuncia, esasperazione (21:19, 22:05).
- Autorappresentazione dell’identità italiana tra sarcasmo e autoironica rassegnazione:
“Abbiamo avuto la conferma dell'incredibile livello culturale del 90% dei camionisti che chiamano alla zanzara.” (Cruciani, 23:11)
- Mobilitazione “contro i criminali”:
“Io lo ripeto, ci deve essere l'atmosfera di Santiago del Cile […] Le stazioni vanno militarizzate, la gente deve avere la sensazione che siamo in uno stato d’assedio.” (Parenzo, 33:15)
2.4 Politica internazionale e tensioni geopolitiche
- Si discute in tono provocatorio della possibilità di un attacco USA all'Iran (08:55, 09:16, 10:38), con Cruciani che si dichiara eccitato dalla prospettiva di libertà per il popolo iraniano.
“Se l'Iran viene liberato io per una settimana sarò ogni giorno davanti all’ambasciata iraniana a Roma.” (Cruciani, 10:18)
- Si ironizza sul paragone tra Khamenei e il Papa, tra teocrazie e Vaticano (18:07, 19:15).
2.5 Vicende e personaggi della cronaca pop
- Caso Ferragni/Pandoro Gate:
“È stata assolta e qualcuno dovrà chiedere scusa alla signora Ferragni.” (Cruciani, 08:11)
- Segue un gioco di parole fra “assolta” e “prosciolta”.
- Botte da orbi tra ospiti e ascoltatori su notizie giudiziarie, sicurezza, morale pubblica.
2.6 Dibattito sui vaccini, covid e libertà sanitaria
- In studio il prof. Bassetti, virologo, discute con il consigliere comunale Novax Ugo Rossi (54:08 – 68:50 ca.)
- Rossi snocciola teorie complottiste su vaccini, “strage di Stato”, autismo, “Big Pharma”, invocando “una Norimberga per i medici”, mentre Cruciani e Parenzo mantengono il tono ironico, a tratti furente.
“Questa gente senza aver studiato... io sono un ingegnere, ho studiato, sono laureato” (Rossi, 68:37)
“Lei dovrebbe andare a costruire ponti, non è in grado di progettare la tavola del cesso…” (Cruciani, 68:56)
2.7 Identità di genere, sessualità e nuove professioni
- Ospiti come Nathalie Carpenter (crossdresser e falegname, 81:22) e Giorgina Sparkling (ex-colf, oggi mistress e “provider” di servizi fetish) portano discussione su identità, libertà sessuale, business basati sulle parafilie.
- Mirko De Carli (ospite fisso) reagisce con conservatorismo e insulti, portando allo scontro ideologico tra vecchio e nuovo, tra apertura e chiusura, ma sempre con linguaggio da arena.
“Per piacere, scegli quello che ti pare, ma non ci rompere i coglioni con ‘voglio fare, non voglio fare’.” (De Carli, 85:14)
“Basta che al 27 del mese… Tutto il resto sono discussioni inutili.” (Cruciani, 83:17) - Giorgina Sparkling svela i dettagli del business delle “Colf sexy” (94:26) e delle sessioni BDSM:
“Possono toccarsi loro a autoritismi, basta che non mi toccano.” (Giorgina Sparkling, 96:08)
“C’è gente che gode di più a leccarmi le sole delle scarpe piuttosto che a farsi una scopata. Ormai la figa non piace più a nessuno.” (Giorgina Sparkling, 101:04)
2.8 Spaccati di società e paradossi quotidiani
- Discussioni su discriminazione, cliché, libertà di fare il gelato “gay” (91:00), eccessi della “cancel culture”, perversioni di massa e fenomeni sociali visti come eccentricità.
3. Momenti e citazioni memorabili
Sentenze e giustizia
- Cruciani, indignato, sulla sentenza dello stupro:
- “Cinque anni! Cinque anni al bengalese! Per il giudice non ci fu violenza, ma solo un atto sessuale con una minorenne che poi abortì. Vi pare normale? È incredibile.” (03:24)
- Sulla sicurezza e la repressione:
- “La gente deve avere la sensazione che siamo in uno stato d’assedio… I criminali devono essere terrorizzati!” (Parenzo, 33:15)
Fascismo: ironia, sdoganamento e tabù
- Il giudizio di Cruciani sull’ironia del ritornello “viva il duce”:
- “Non sarebbe possibile in Germania nelle discoteche di Berlino cantare ‘Everybody viva Hitler.’” (14:25)
- Parenzo ribatte: “Ma è la presa per il culo, è una cosa profondamente antifascista, ma lo capisci anche tu?” (14:55)
Sanità, vaccini, tema complotti
- Scontro Cruciani vs Novax:
- “Lei dovrebbe andare a costruire ponti, non è in grado di progettare la tavola del cesso...” (Cruciani, 68:56)
Identità di genere e pregiudizi
- Nathalie Carpenter:
“Vogliamo stare alla società odierna dove ogni cosa ha un’etichetta? Io non voglio essere categorizzato, voglio essere me stesso.” (82:52)
- Mirko De Carli (reazione):
“Per piacere, scegli quello che ti pare, ma non ci rompere i coglioni con voglio fare, non voglio fare.” (85:14)
Società, trasgressione e “Colf sexy”
- Giorgina Sparkling:
“C’è gente che gode di più a leccarmi le sole delle scarpe piuttosto che a farsi una scopata. Ormai la figa non piace più a nessuno.” (101:04)
- Parenzo:
“Abbiamo definito questa cosa. Per me è una forma di prostituzione, comunque.” (97:27)
4. Timestamps segmentati per argomenti principali
- 00:14 – 08:50 | Giustizia, sentenze, sicurezza, polemiche su Ferragni, Ferragni “assolta”
- 08:50 – 11:09 | Iran-USA, politica estera, ruolo di Trump, difesa dei diritti umani
- 12:04 – 18:06 | “Everybody viva il duce”, ironia antifascista, critica ai simboli, indignazione pubblica
- 19:39 – 32:30 | Interventi degli ascoltatori: “Italia rovinata”, xenofobia, criminalità e sicurezza
- 33:15 – 45:25 | Militarizzazione stazioni, autodifesa, casi di cronaca, morti durante rapine
- 54:08 – 68:50 | Dibattito vaccini: Bassetti vs Novax (Ugo Rossi), fake news, “strage sanitaria”, autismo, “Big Pharma”
- 81:22 – 84:45 | Nathalie (crossdresser), identità, sessualità, lavoro, libertà personale
- 94:25 – 101:55 | Giorgina Sparkling – business della “Colf sexy”, BDSM, schiavitù volontaria, prostituzione “immaginaria”
5. Tono e stile degli interventi
Il tono resta sempre ironico, provocatorio, a tratti grottesco e dissacrante. Cruciani e Parenzo alternano scherno, presa in giro, indignazione reale, sarcasmo e a volte momenti di empatia. Gli ascoltatori sono spesso il vero “personaggio” della trasmissione, oscillando tra cliché dell’italiano medio, sfoghi, slogan, e derive di follia che gli autori non mancano mai di amplificare o contestare con teatralità.
6. Considerazioni finali
Questa puntata di La Zanzara è un perfetto specchio deformante dell’Italia di oggi: tra indignazione reale e parodia sociale, tutto diventa oggetto di spettacolo – la giustizia e il populismo, le libertà individuali e i nuovi business degli estremi, la paura del diverso e la rivendicazione della trasgressione, i nuovi tabù e i vecchi riti.
In conclusione
La Zanzara continua il suo viaggio come “arena nemica del politically correct” e laboratorio surreale di paradossi sociali, dove tutte le opinioni – per quanto scorrette, estreme o scioccanti – trovano uno spazio, tra risa e rabbia, indignazione e spettacolo.
