La Zanzara del 15 dicembre 2025
Podcast: La Zanzara – Radio 24
Host: Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Data: 15 dicembre 2025
Overview dell’episodio
La Zanzara del 15 dicembre 2025, come di consueto, mette sul piatto l’attualità senza censure, tabù o filtri, offrendo una vera e propria arena di opinioni forti, esagerazioni, ironia tagliente e confronti accesi tra i conduttori Cruciani e Parenzo, alternati da commenti degli ascoltatori e incursioni di ospiti e “esperti” spesso sopra le righe o provenienti dal mondo del complottismo.
I temi principali della puntata risultano essere: indignazione per casi di cronaca giudiziaria (il caso Rogero, le vittime di rapine e relativi risarcimenti), sicurezza e percezione della criminalità, un acceso dibattito su ruoli di genere e “politically correct” (esemplificato dalla questione del ferro da stiro ai figli), derive del complottismo (teorie su ISIS, adrenocromo e attacchi terroristici), incursioni sull'attualità geopolitica e un’incontenibile quantità di espressioni polemiche, scambi coloriti e provocazioni.
Temi principali e segmenti principali
1. Polemicissima, satira e opinioni forti fin dai primi minuti
- [00:08] Il tipico scambio tra Cruciani e Parenzo introduce già la loro vena polemica (“sei acqua nel cesso e ti consideri champagne” – Cruciani).
- Un ascoltatore si inserisce criticando l’incomprensibilità di alcune discussioni.
- Esplicitazioni sulla natura borderline e adulta del programma.
2. Morale, peccato e società – polemiche sull’omosessualità
- [01:07] Si evocano “tempi di peccato, iniquità, omosessualità, pedofilia, adulterio, concubinato...”.
- Cruciani: “Società corrotta e perversa.”
- Parenzo si dissocia: “Mamma mia, per carità di Dio. ... L’omosessualità è una malattia spirituale. Fisiologicamente l’uomo non è fatto per fare quello."
- L’ascoltatore prova a spostare il discorso: “ci sono altri argomenti...”
3. Casi di cronaca giudiziaria e indignazione sociale
- [02:55] Parenzo lancia la storia di Andrea Furlan, commesso reso invalido da un rapinatore, risarcimenti negati alla famiglia e accostamento al caso Mario Rogero, il gioielliere.
- [04:15] Seconda notizia: carabinieri vittima durante un inseguimento, Cruciani polemizza sulla tutela delle forze dell’ordine e le inefficienze del sistema.
- [05:25] Puntuali attacchi alla “retorica antifascista” (frase del sindaco Sala: “le strade sono piene di fascisti”) contrastata da Cruciani: “Le strade sono piene di criminali, non di fascisti!”
Quote:
- Cruciani: “Oggi il vero pericolo a Milano sono le strade piene di criminali... I fascisti non esistono più." [05:46]
4. Questioni di genere, inclusività e regali di Natale
- [06:58] Discussione accesa sull’idea di regalare un ferro da stiro ai figli per educarli all’inclusività e ai mestieri domestici.
- Parenzo: “Messaggio di una donna: un uomo che stira è la totale secchezza vaginale. E la lascio lì come lapide.” [07:00]
- Cruciani rivendica: “Non rispondo a questa poveretta... In tutte le famiglie il maschio spazza per terra, fa la lavastoviglie, svuota la lavastoviglie.” [07:17]
- Parenzo ironizza sull’avere “personale di servizio numeroso”, Cruciani insinua che i ragazzi debbano imparare comunque.
- Breve excursus sui trucchi della lavastoviglie con il limone.
5. Donald Trump, Salvini, Russia e Ucraina – Discussioni geopolitiche e sicurezza
- [09:04] Critiche a Trump e alle sue dichiarazioni egoriferite dopo la morte di un noto regista (“...era ossessionato da me”).
- [10:02] Si passa a Salvini e alle sue dichiarazioni: “l’emergenza è l’immigrazione clandestina, non quella dei carri armati sovietici”.
- Cruciani contro: “Ma vuoi non capire il pericolo russo?”
- Parenzo relativizza: “Ma quale pericolo russo? Che sono degli stracciaculi...”
- Intervento dell’ascoltatore a sostegno del “diffendersi” come Rogero: “Io sto con Mario Rogero perché Mario Rogero è una persona per bene.” [11:06]
6. Trash, teatro e l’idolo della “merda nel sacchetto”
- [12:50] Divertito racconto delle tappe del “Zanzara Tour” e del celebre spettatore che si è presentato con “la merda nel sacchetto” per tirarla a Parenzo (“...gente che defeca e lo mette in un sacchetto e lo porta per dei giorni.” – Cruciani [13:09])
7. Giustizia: vittimizzazione, diritto di difesa e richieste di leggi estreme
- [14:28] Richiesta forte di parte degli ospiti e ascoltatori: chi ruba perde ogni diritto, chi si difende non dev’essere neppure indagato.
- “Se uno va a rubare in una casa o in un negozio perde ogni diritto.” [15:38]
- Parenzo ironizza su Mussolini (“Chi l’aveva detto? Mussolini!”) [16:13]
- Discussioni sulla percezione della sicurezza e sul populismo penale.
8. Musica, cultura pop e incursioni trash
- Canzone (ironica) citata da Parenzo: “...Nitro e Glicerina... c’è una strofa: conto i cazzi finti sotto il letto di Parenzo, veramente, è così." [17:12]
- Parenzo e Cruciani scherzano sull’ossessione del pubblico per la vita privata (“Se dai in pasto queste cose... ti diranno di sì. Volete Cruciani col culo all’aria?”) [37:05]
9. Ideologie e “criminalizzazione” del fascismo
- [19:20] Ascoltatore “Carlo da Bologna” polemizza: “in Italia non è un paese fascista, delinquenti italiani e extracomunitari fanno quello che vogliono, impunità più assoluta.”
- Discussione su simpatia per Putin, Zelensky, UE.
- Tema: il “vero” pericolo sarebbe il lassismo giudiziario verso la delinquenza, non il fascismo.
10. Terrorismo, attacchi e il caso Imam di Torino
- [24:00] Cruciani informa su un attacco terroristico in Australia, con vittime israeliane. Rileva come in Italia venga liberato l’imam di Torino poco dopo.
- Parenzo: “Libertà di pensiero anche per l’imam, libertà di espressione…”
- Cruciani: “Aveva avuto rapporti con due persone accusate di terrorismo e fatto l’elogio del 7 ottobre.” [25:06]
11. Il caso Rogero, legittima difesa e posizioni polarizzate
- [25:49] Testimonianza del gioielliere Mario Rogero (“...se io mi ritrovassi nuovamente in una situazione del genere, io difenderò sempre la mia famiglia, sempre e comunque.” [25:49])
- Parenzo sottolinea la condanna a 12 anni: “Per aver ucciso due persone. Non mi far parlare, ti prego.” [26:26]
- Dibattito serrato con ascoltatori su cosa rappresenti la “normalità” della difesa personale.
12. Ruoli di genere e regali nell’educazione domestica
- Si ritorna sui regali di Natale “educativi” (ferro da stiro, aspirapolvere), con ascoltatori che insultano Parenzo, Cruciani e viceversa, difendendo/rifiutando la “normalizzazione” di uomini nei lavori domestici.
- “La cosa assurda è il fatto che non si voglia ammettere... che ci sono dei regali e dei lavori per maschi e dei lavori per femmine.” [34:13]
- Cruciani contro: “Non esiste differenza tra maschio e femmina, esiste tra chi sa aiutare e chi non aiuta.” [08:37]
13. Incursioni complottiste: ISIS, terrorismo e adrenocromo
- [47:00+ / 49:41+] Ospite “esperto in geopolitica” sostiene che ISIS sia creato dai “servizi segreti anglosionisti” (CIA, MI6, Mossad) per dividere il mondo musulmano e radicalizzare lo scontro (“L’ISIS è una macchina creata dai servizi segreti anglosionisti.” [49:41])
- Cruciani minaccia di querela per le affermazioni (“Io ti dico: occhio a quello che dici, perché ti faccio querelare.” [49:09])
- Assurdi approfondimenti: Hitler alleato dei sionisti per la creazione di Israele, la teoria sul “patto Haavara” – Parenzo: “Ma io chiamo l’ambulanza.” [54:57]
- Si svela la teoria dell’adrenocromo: l’élite “globalista” rapisce bambini per estrarre una sostanza da vendere come droga, con riferimenti a Hollywood, Mel Gibson, James Woods (tutti inverosimili).
- “Quella è una droga, è come la cocaina. È molto più forte. ...Ad Hollywood ci sono tanti famosi che parlano di questa degenerazione.” [61:08]
- “Pare che nel mondo spariscano milioni di bambini...” [62:24]
- Critica generale e ironie dei conduttori.
14. Droghe, criminalità e decadenza
- Ospiti e ascoltatori raccontano esperienze tra lavoro, disagio, droga e (auto)distruzione.
- “Io sono Balotelli in versione povero.”
- Parenzo invoca ironicamente la proibizione delle droghe (“Io la proibisco. Circola lo stesso? Non me ne fotto un cazzo.” [79:05])
15. Dibattito finale su legge, sicurezza, identità italiana e ruoli di genere
- Voci forti sulla necessità di pene esemplari, inclusa la pena di morte (dal criminale/ospite Mirko), mentre si continua a ironizzare sulla “normalità” della divisione dei mestieri in casa.
- “Le donne sono nate per svolgere delle mansioni, gli uomini per altre. È normale. È la normalità. Non è caso, la donna è mamma e il maschio non è mammo, Parenzo.” [85:53]
- Antonella da Bari, e altri ascoltatori, lamentano la mancata mobilitazione per Rogero e le forze dell’ordine, mentre “per l’imam ci sono mobilitazioni”.
Momenti Memorabili & Citazioni Notabili
- “…sei acqua nel cesso e ti consideri champagne.” – Cruciani [00:08]
- “La pedofilia è un reato! Tutti comportamenti immorali che denotano una società corrotta.” – Parenzo [01:07]
- “Le strade sono piene di criminali… i fascisti non esistono più.” – Cruciani [05:46]
- “Un uomo che stira è la totale secchezza vaginale.” – Lettrice via Parenzo [07:00]
- “Chi va a rubare perde ogni diritto.” – Ospite [15:38]
- “Oggi nel conto corrente quanto hai? Zero.” – Mirko Oro, bandito ospite, sullo stile “criminale con pentimento” [96:04]
- “L’ISIS è una macchina creata dai servizi segreti anglosionisti.” – Ospite complottista [49:41]
- “Pare che nel mondo spariscano milioni di bambini…” – Ospite sulla teoria dell’Adrenocromo [62:24]
- “Le donne sono nate per svolgere delle mansioni, gli uomini per altre. È normale.” – Ascoltatore [85:53]
Timestamps dei Segmenti Principali
- 00:08 – Esordio polemico e sberleffi fra conduttori
- 01:07 – Serie di accuse di immoralità alla società italiana
- 02:55 – Caso Furlan, caso Rogero e indignazione sociale/giudiziaria
- 06:58 – Scontro su ruoli di genere e regali natalizi “inclusivi”
- 09:04 – Trump e il (non) cordoglio, sguardo critico su politica internazionale
- 10:02 – Salvini, Russia e il dibattito sicurezza vs. immigrazione
- 13:09 – Trash e aneddoti dal “live tour” della Zanzara
- 19:20 – Scambio su “fascismo, criminalità e regimi,” ascoltatori pro-Putin
- 24:00 – Attentati, imam di Torino e domande sulla libertà d’espressione
- 25:49 – Intervento di Rogero, questione della legittima difesa
- 34:13 – Dibattito sull’assegnazione dei mestieri domestici a uomini/donne
- 47:00-55:00 – Grand Guignol complottista: ISIS, servizi segreti, Hitler e Israele
- 61:08-63:15 – Teoria dell’adrenocromo, sparizioni di bambini, Hollywood
- 79:05+ – Proibizionismo, droga e disagio sociale raccontato “dal vivo”
- 85:53 – Rilancio dei ruoli tradizionali tra uomo/donna
- 89:19 – “Grande ritorno” del criminale Mirko Oro e apoteosi della trasgressione trash
Tono e linguaggio
- Scorretto, dissacrante, polemico: La cifra stilistica della Zanzara è la continua forzatura del politicamente corretto, con provocazioni anche volutamente scioccanti e una satira sociale spinta al limite del grottesco.
- Parole forti, battute a raffica e autoironia contrastano con la serietà dei temi sociali, producendo quello “spazio libero” che distingue la trasmissione.
- Gli ascoltatori e ospiti partecipano spesso con tono esasperato, polemico o addirittura sopra le righe, spesso in un clima urlato e caotico ma volutamente tale.
Conclusione
La puntata è stata un vero concentrato di “Italia reale”, con il suo carico di indignazione, pregiudizi, machismo, ipocrisie e paure, ma anche una tragicommedia della società esposta senza veli. Cruciani e Parenzo alternano la gestione del caos con ironia e finto moralismo, smascherando oscenità pubbliche e private, dando voce del popolo e lasciando spazio anche alle derive più trash/conspiratoriali, sempre “senza filtri”.
Chi ascolta La Zanzara ascolta uno spaccato grottesco, pungente e feroce, a metà tra il bar, il talk show e il confessionale del disagio italiano.
Nota
Se hai bisogno di approfondimenti su uno specifico segmento (ad esempio: caso Rogero, ISIS, Adrenocromo, ruoli di genere, ecc.), chiedi pure!
