La Zanzara – 15 gennaio 2026 – Radio 24
Host: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Ospiti e interventi: Igor Stojanovic, Clizia De Rossi, Samantha Scherzi, ascoltatori, Davide Damilano, Michele Usuelli
Tema Principale dell’Episodio
L’episodio di oggi ruota attorno a uno dei temi più discussi e divisivi dell’attualità italiana: il diritto alla legittima difesa e la reazione alle rapine in casa, partendo dal caso di Lonate Pozzolo, dove un uomo ha ucciso un ladro di etnia rom–sinti entrato nella sua abitazione. Da lì si snodano discussioni accese su sicurezza, armi, discriminazioni, reazioni sociali ed etiche, rapporti con le minoranze e un confronto irriverente con temi di satira, antifascismo, odio razziale e teorie del complotto. Il clima tipico da “arena libera”, senza tabù e senza censure, si conferma anche grazie ad ascoltatori polemici e a ospiti provocatori.
Struttura e Segmenti Fondamentali
1. Sfida, Satira e Scontro: I primi minuti
- Sin dalle prime battute vi è un tono da ring: scambi di insulti, parodie ai danni del “deep state sionista”, provocazioni su stipendi e provenienze, battute sulla sicurezza nelle città italiane, in particolare Milano.
- Quote memorabile:
- [00:27] Giuseppe: "Sei una testa di cazzo e basta! Ma chiudi!"
2. La Questione Lonate Pozzolo e la Legittima Difesa
- Si discute il caso dell’uomo che ha ucciso un ladro rom nella propria casa:
- Cruciani si schiera senza esitazioni col difensore: “Nessuno tocchi Jonathan Rivolta!” ([06:47])
- Parenzo più cauto, insiste sul fatto che dove c’è un morto deve esserci un procedimento penale.
- Applausi e condanne dagli ascoltatori; molti spingono per una “medaglia d’onore” al difensore.
- Parole forti contro la burocrazia giudiziaria, la sinistra e le ipocrisie dei benpensanti.
- Si accendono le linee: sono soprattutto uomini esasperati, che si lamentano di come “gli italiani onesti” debbano sempre giustificarsi.
- Cruciani attacca la “sinistra delle schwa, asterischi e manifestazioni per Gaza, ma silenziosa sulle donne iraniane”
- Citazione:
- [04:06] Giuseppe Cruciani: "Ci avete scassato il cazzo negli ultimi dieci anni con i diritti delle donne in occidente ... succede una cosa, delle donne come voi in Iran, in Iran e voi zitte."
- Citazione:
3. Il Caso Rivolta: Analisi, Pareri e Conflitto in Studio
- Cruciani, Parenzo e l’attivista e mediatore culturale Igor Stojanovic dibattono in modo serratissimo:
- Igor difende la memoria della vittima: “ha sbagliato ma resta un padre di famiglia, l’omicidio è più grave del furto” ([44:32]).
- Cruciani e la maggior parte degli ascoltatori rifiutano questa narrazione: “Ognuno raccoglie ciò che semina”; “Non poteva stare a casa sua?”.
- Il rappresentante della vigilanza privata Damilano si schiera netto per la difesa armata.
Tensioni e insulti:
- Crescendo di insulti, accuse e allusioni agli “zingari”, criminalizzazione collettiva, contrapposizioni fra “difesa” e “vendetta”.
- Samantha Scherzi e Clizia De Rossi rafforzano la polarizzazione, entrando su comunisti, fascismo, valori della famiglia, e portando scontri su estetica, cultura, status e identità sessuale.
4. Satira, Fascismo e Risse Antiche e Nuove
- Il tormentone “Everybody viva il Duce! BAM BAM” viene commentato e attaccato:
- Parenzo, ironicamente: "Quando finisce una dittatura, sì, esulto" ([27:47])
- Clizia De Rossi: "Io spero che qualcuno vi denunci per apologia di fascismo." ([77:33])
- Discussione storica su Mussolini, Petacci, Audisio e la Resistenza.
5. Ospiti In Studio: Fuochi Artificiali su Tutto
- Igor Stojanovic (cuoco, attivista rom) insiste sulla discriminazione che spinge talvolta al crimine (“Avrebbe lavorato, se avesse potuto”) ([45:57]).
- Samantha Scherzi: protagonista dell’ultimo segmento, si distingue con:
- Frasi negazioniste e complottiste (“dittatura sionista”, “Hitler ci aveva visto lungo sulle élite sioniste”) ([98:02]).
- Attacchi verso le persone transessuali nell’accesso alle cure ("Lo Stato dovrebbe pagare solo lo psichiatra, non la transizione") ([81:39]).
- Clizia De Rossi replica con toni accesissimi e scende sul personale: “Sei un cesso a pedali … torna a Napoli” ([105:04]).
- Parenzo e Cruciani tengono botta con ironia, sarcasmo e provocazioni, ma il clima è da caos puro.
Segmenti e Timestamps Chiave
| Argomento / Momento Clou | Timestamps | Breve descrizione | |-------------------------------------|------------------|-------------------------------------| | Rissa verbale d’apertura | 00:13-01:02 | Scambi insulti tra conduttori e ospiti | | Caso Rivolta, difesa armata | 06:32–14:00 | Crusca e pubblico per la legittima difesa | | Femminismo, Iran, doppio standard | 04:06–06:32 | Cruciani accusa le femministe di doppi standard | | Scontro sulle origini sinti-rom | 40:58–46:27 | Stojanovic intervistato sulla discriminazione | | Satira e “Viva il Duce” | 25:06–27:58 | Scontro su antifascismo/ironia/canzoni | | Satira e Charlie Hebdo | 21:29–23:09 | Ascoltatore indignato per vignetta su tragedia | | Scontro sui “lavori” degli stranieri| 33:10–34:53 | Polemica su bonus, lavori, italiani/extracomunitari| | "Non sono un'estetista" | 90:12–90:43 | Scambio surreale su titoli e ruoli | | Samantha Scherzi su Hitler/"dittatura sionista" | 96:53–99:17 & 98:02 | Dichiarazioni gravissime: antisemitismo e complottismo | | Lite su interventi estetici e diritti trans | 81:05–82:48 | Scontro su diritti, transizione, salute mentale | | Conclusione e sfogo finale | 105:04–fine | Insulti, ostilità personale, "cessi a pedali" e rabbia social |
Frasi e Momenti Notabili
-
Sull’Iran e femminismo
Giuseppe Cruciani (04:06):
“Ci avete scassato il cazzo negli ultimi dieci anni con i diritti delle donne in occidente … succede una cosa, delle donne come voi in Iran, in Iran e voi zitte." -
Sul caso Lonate Pozzolo
Giuseppe Cruciani (06:47):
“Nessuno tocchi la famiglia Rivolta. Soprattutto nessuno metta sotto indagine Jonathan Rivolta che ha ammazzato, ucciso un ladro che lo ha ferito. Nessuno provi a mettere sotto indagine per omicidio colposo…” -
Fuoco sulle legittime difese
Davide Damilano, guardia giurata (48:30):
“Io do la possibilità di un fermo… Se ci dovesse avvicinare, arrivare all'altezza di un metro io gli sparo direttamente, non sto a aspettare la connotazione.” -
Igor Stojanovic sulla vittima
(41:54):
“Un padre di famiglia è stato assassinato… Dobbiamo seguire le leggi…” -
Parenzo su consenso violento
(27:47):
“Quando finisce una dittatura, sì (esulto).” -
Samantha Scherzi su Hitler e teorie del complotto
(98:02):
“Allora lui aveva visto che si stava innescando una dittatura silente, una dittatura sionista, che adesso ci ritroviamo in tutti i principali media, in Big Pharma, in Politica e in ogni multinazionale.” -
Clizia De Rossi su fascismo
(77:33):
“Io spero che qualcuno vi denunci per apologia di fascismo.” -
Lite furibonda su identità e discriminazione
(82:02):
Clizia "Lo Stato aiuta le persone a stare bene con se stesse. Il benessere psicofisico deve essere la priorità dello Stato."
Samantha Scherzi "Lo Stato dovrebbe pagare solo lo psichiatra …" -
Botte da orbi su cultura, comunismo, status personale
(94:02):
Clizia: "Ma se non inviti gente competente… chiama i cani e i porci."
Tono e Linguaggio
Tono costantemente polemico, irriverente, provocatorio, spesso volgare e iperbolico, con improvvise accelerate verso la rissa verbale. La trasmissione è fedele allo stile “zona franca” dove lo scontro (anche personale) domina sulla mediazione. I conduttori alternano ironia, sarcasmo e invettiva, lasciando comunque ampio spazio agli ascoltatori e agli ospiti per spingere la discussione “oltre i limiti”.
In Sintesi
- Linea dura e polarizzazioni: Prevale un clima di “legge della giungla”, con Cruciani, Damilano e molti ospiti pubblici che spingono per una autodifesa privata, anche letale, contro i ladri (“musica!” = giudizio chiaro).
- Temi ricorrenti: Sicurezza, criminalità, stereotipi etnici, antifascismo, violenza, complotti sionisti, satira estrema, identità di genere, cultura popolare e mediocrità politica.
- Ospiti e ascoltatori: Scontri frontali e continui su ogni piano–da etica a storia, da “quanti libri hai letto” ai ruoli di genere e lavoro.
- Momenti surreali e grotteschi: Dalla filippica sulla Groenlandia alla canzone “Viva il Duce”, passando per battibecchi su museruole, titoli di studio ed estetica.
- Attenzione: Linguaggio crudo e senza filtri. La puntata conferma la vocazione di “La Zanzara” come arena radicale e anticonformista: sconsigliata a chi cerca toni diplomatici o approfondimenti tecnici.
"La Zanzara" del 15 gennaio 2026 è una miccia accesa sulle faglie più calde del discorso pubblico italiano: legittima difesa, identità, satira, odio e diritto. Un campo di battaglia radiofonico tra apologia, provocazione e rabbia sociale, senza paracadute.
Nota Bene
- Questa sintesi omette volutamente pubblicità, sigle e segmenti non inerenti i contenuti discussi.
- I timestamp sono approssimativi per individuare gli snodi del dibattito.
- Le frasi citate sono nella lingua e registro originale degli speaker.
- Questa puntata include dichiarazioni forti, razziste e complottiste: è bene sottolineare che si tratta di “arena di opinioni”, non di endorsement.
