La Zanzara — Radio 24
Episodio: La Zanzara del 15 luglio 2025
Conduttori: Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Data: 15 luglio 2025
Overview
La puntata del 15 luglio 2025 de "La Zanzara" su Radio 24 continua la tradizione del programma di essere una zona franca per le opinioni, priva di tabù e politicamente scorretto senza censure, dove ascoltatori e ospiti si esprimono liberamente su attualità, politica, costume e società, senza paura dello scontro o della provocazione. Il tono resta caustico, ironico e spesso volutamente sopra le righe. La puntata si snoda tra commenti sulle notizie di cronaca e politica, dibattiti su temi caldi come immigrazione, giustizia, femminismo, libertà di espressione e moralità, oltre alle consuete telefonate degli ascoltatori.
Temi Principali e Argomenti Discussi
1. Registro polemico e provocatorio: la cronaca e la satira
- Dopo una breve introduzione caustica, si apre con battute tra Cruciani, Parenzo e i primi ascoltatori, in uno scambio surreale e grottesco tipico della trasmissione.
- Tono dichiaratamente esplicito, dissacrante, con critiche ai luoghi comuni e alle forme di ipocrisia sociale e politica.
"Questo programma può contenere riferimenti espliciti e si rivolge ad un pubblico adulto e non è adatto ai minori." — Cruciani, 00:00
2. Fatti di cronaca: l’incidente di Treviso e il ruolo delle forze dell’ordine
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Discussione animata sull'incidente mortale di un ventitreenne che, fuggendo a un posto di blocco dei carabinieri, si è schiantato con l’auto.
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Satira sul rischio “paletta molesta” e sulla tendenza, secondo Cruciani, della magistratura a indagare le forze dell'ordine anche nei casi più ovvi:
"Non vorrei che possano indagare il carabiniere per paletta molesta... Mamma mia ragazzi. Sono carichissimo pure a metà luglio." — Cruciani, 03:13 -
Sdegno di alcuni ascoltatori sull’approccio ironico e considerazioni amare sulla giustizia privata:
"Solo un maledetto e sei l'emblema del decadimento della società contemporanea." — Ascoltatore, 01:59
"Ma ci vorrebbe una benemeritazione di Rocca di Papa..." — Ascoltatore, 20:13 -
Duro confronto su autodifesa, pene draconiane e diritto alla vendetta e alla pena di morte:
"Io per chi fa determinati omicidi... la pena di morte, perché io lo Stato ti devo pagare finché campi? Tu mi devi costare il prezzo di una pallottola." — Ascoltatore, 22:16
3. La polemica sulla meritocrazia e i voti: da Ilaria Salis alla politica
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Riflessione sulle elezioni e sulle polemiche relative ai voti, il ruolo della meritocrazia e la percezione pubblica dei politici:
"Noi non siamo i nostri voti... però quando si candida c’è una contraddizione clamorosa." — Parenzo, 05:18 -
Satira sulla "pasta asciutta antifascista" e su altre manifestazioni:
"Non abbia organizzato una pasta asciutta antifascista, come leggo verrà organizzata in qualche piccolo paese italiano." — Cruciani, 05:51
4. Censura, cancel culture su artisti russi e il caso Gergiev
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Ampio dibattito sull’opportunità di far esibire il direttore d’orchestra russo Valery Gergiev, noto per la vicinanza a Putin, alla Reggia di Caserta.
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Contrasto tra principio artistico e boicottaggio ideologico:
"Se è un bravo direttore d’orchestra... che senso ha impedirgli di esibirsi solo perché sostiene Putin?" — Cruciani, 06:50
"C’è il rischio propaganda, dice il ministro? Ma che minchiata dici, Giuli?" — Parenzo, 09:00 -
Discussione sulla differenza tra Russia e Israele come paesi, autorizzando la presenza o l’esclusione degli artisti:
"Non esiste paragone: uno è un regime, la Russia, l’altro è una democrazia." — Cruciani, 08:25
5. Populismi, sovranismi, incoerenze e rapporti con Trump
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Critiche trasversali a leader populisti italiani e ai loro rapporti con Trump:
"A forza di passare prosciutti è diventato lui un prosciutto." — Cruciani su Salvini, 10:15 -
Sul tema del cambio di idee in politica: "Le persone cambiano idee, Calenda. Chi non cambia idea è un cretino." — Parenzo, 10:19
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Satira sul “continuo affarismo” con la Russia, salvo poi prenderne le distanze pubblicamente.
6. Attualità e satira sociale: scuola, maturità e regolamenti
- Si ironizza sui giovani che non hanno sostenuto l’esame orale di maturità, criticando chi chiede sanzioni severe: "Se uno non si presenta all'esame di maturità nella mia Italia dovrebbe essere bocciato. Cambiate la legge." — Cruciani, 25:19
7. Femminismo e emergenza femminicidi: la voce fuori dal coro di Jasmina Pani
- Interventi sul femminismo “come moda che monetizza” e la retorica sull’emergenza femminicidi: "Il femminismo è una moda adesso... Tutto questo è basato su numeri gonfiati, modi di dare notizie tendenziosi..." — Jasmina Pani, 39:45 "Non c'è alcuna emergenza, anche se ovviamente anche un omicidio è un'emergenza, ma non c'è alcuna emergenza! È una roba inventata!" — Parenzo, 41:29
8. Identità nazionale, razzismo e discussioni grottesche sulle razze
- Discussione surreale con "Yonghi Lavarini" su temi di ultranazionalismo, nostalgia fascista e revisionismo storico ("battaglioni del duce", elogio del ventennio, antisemitismo, pro-Orban, anti-matrimoni misti).
- Critiche e prese in giro da parte dei conduttori: _"Scusi, ma il matrimonio misto, uomo nero, bianco, non inglese... è giusto per chi si sposa. Ma lei sta dicendo che il matrimonio misto non vale?" — Cruciani, 67:04
9. Immigrazione, spaccio, giustificazioni “sociali”
- Interventi di ospiti come "Mimmo Blaise", che ammette di aver spacciato e rivendica le sue azioni come necessità sociale per via della burocrazia italiana e lo sfruttamento dell'Africa da parte degli europei:
"L'Europa, i bianchi vivono sui risorsi dei negri." — Mimmo Blaise, 70:28
10. Sessualità, feticismo, OnlyFans e dibattito morale
- Intervista a Margot, ex modella 52enne, ora “imprenditrice dei piedi” e performer per feticisti (Instagram, servizi dal vivo, pagati 150€/ora per solletico e altro).
- Parenzo la difende a spada tratta in nome della libertà personale, Briganti la critica in nome dei valori femministi, Margot rivendica la legittimità della sua scelta:
"Finché non mi crescono le ruote, non mi si può dire che sono una Escort. E poi nel caso sarei una Ferrari, non una Escort." — Margot, 95:58
"Se fare baciare i miei piedini vuol dire prostituzione sono una grandissima puttana." — Margot, 97:01 - Dibattito acceso su vendersi/vendere parti del proprio corpo e il confine tra sex work, prostituzione e libertà personale:
"Io penso che tutti siamo un po' puttane." — Parenzo, 96:18
"Noi dobbiamo lottare contro la prostituzione." — Briganti, 99:56 "Viva la prostituzione! Viva Margot!" — Parenzo, 100:27
Momenti Memorabili & Citazioni Chiave
- Sulla giustizia e la provocazione sulla “paletta molesta”
- "Non vorrei che possano indagare il carabiniere per paletta molesta." — Cruciani, 03:13
- Sull’anti-femminismo e la monetizzazione del femminismo
- "Il femminismo è una moda adesso. Ed è una moda che monetizza." — Jasmina Pani, 39:45
- Sull’incidente di Treviso e il diritto all’autodifesa
- "Solo un maledetto e sei l'emblema del decadimento della società contemporanea." — Ascoltatore, 01:59
- "La giustizia privata, pensa di cazzo!" — Ascoltatore & Cruciani, 21:05
- Sulla libertà di parola e di lifestyle
- "Io sono per la libertà è ovvio che sono per la libertà è scontato che sia a favore della libertà di espressione della libertà di manifestare della libertà di dire che uno che il cazzo che vuole ma è notoria questa cosa qua..." — Cruciani, 24:08
- Margot e il feticismo come lavoro
- "Io ho sempre pensato di essere seduta sulla mia fortuna... Adesso capisco di essere sempre stata in piedi sulla mia fortuna." — Margot, 89:27
- "Un'ora 150 euro." — Margot, 93:00
Timestamps Segmentati
- 00:00–05:00 - Avvio, ironie surreali, presentazione.
- 05:00–10:00 - Caso Salis e polemica sulla meritocrazia, pasta asciutta antifascista, direttore d’orchestra russo.
- 13:00–18:00 - Analisi politiche su populismi, Trump, calenda, incoerenza nella politica.
- 20:00–25:00 - Rocca di Papa, autodifesa, pena di morte, rapporti Stato-giustizia privata.
- 25:00–30:00 - Discussioni sull’immigrazione, i “maranza”, racconti di vita “borderline”.
- 39:00–42:00 - Femminismo, emergenza femminicidi: la “moda” secondo la panni.
- 46:00–52:00 - “Yonghi” — nostalgia fascista, canzoni del ventennio, antisemitismo, teoria del complotto sostituzione etnica.
- 69:00–74:00 - Spaccio, giustificazioni etico-sociali.
- 88:00–100:00 - Margot e il lavoro sui piedi, OnlyFans e prostituzione, battibecco finale su libertà e morale.
Conclusioni & Tono
L’episodio resta fedele allo spirito dissacrante, polemico e "politically incorrect" che ha reso celebre La Zanzara: tra paradossi, scontri verbali, ironia feroce, irrisione dei sentimenti comuni e “zona franca” per chiunque abbia da urlare le proprie idee, anche le più estreme o non condivisibili dalla maggioranza. Il tono alterna sarcasmo, provocazione, momenti di puro trash e cavalleria verbale anche sui temi più delicati, mantenendo la “sfida” all’ascoltatore e spingendo i limiti del talk radio italiano.
Nota:
La puntata si conclude come sempre in un crescendo surreale, con la promessa di nuove polemiche e nuove voci fuori dal coro nella prossima trasmissione.
