La Zanzara – Riassunto puntata del 15 settembre 2025
Tema principale
La puntata del 15 settembre 2025 di "La Zanzara", condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, si svolge come un’arena in cui si affrontano, senza censure né filtri, alcuni tra i temi più caldi dell’attualità italiana e internazionale: il dibattito su odio e libertà di parola dopo l’omicidio del giovane conservatore americano Charlie Kirk, la questione dell’immigrazione e dei crimini compiuti dagli stranieri, le divisioni ideologiche tra destra e sinistra, l’efficacia delle azioni di cittadini contro la criminalità urbana e le tensioni intorno a Israele e Palestina. Il tutto è condito dal tono provocatorio, caustico e a tratti irriverente dei conduttori e di una carrellata di ospiti e ascoltatori.
Argomenti principali e discussione
1. Libertà di Parola, Odio e L’omicidio di Charlie Kirk
- Contesto: Charlie Kirk, giovane attivista conservatore americano, viene presentato come vittima della “macchina del fango” progressista. L’omicidio diventa pretesto per un dibattito acceso sulla libertà di parola, le reazioni comparate della sinistra e della destra agli episodi di odio, e il rischio di “giustificazione morale” della violenza.
- Cruciani attacca Saviano e la sinistra mondiale per l’ipocrisia nel trattare la morte di Kirk rispetto a casi simili per persone di altre idee:
“La sinistra mondiale, italiana, europea, si inginocchia per tutto... ora per un ragazzo che professava le sue idee, zero.” (03:00)
- Parenzo sottolinea il tema del free speech:
“E’ un intellettuale. Ma tu che sei per il free speech adesso…” (04:23)
- Si cita polemicamente anche Oddifreddi e Saviano, accusati di aver messo in dubbio la legittimità del pensiero di Kirk e implicitamente di giustificare l’odio.
Timestamps chiave:
- [03:00] - Aggressione contro la presunta incoerenza della sinistra nel difendere la vita e la libertà d’espressione
- [05:27] - Parallelo tra Kirk e i “buoni” sulla flottiglia per Gaza
- [11:21] - Discussione accesa: chi decide cos’è odio?
- [26:18] - Dettaglio delle frasi controverse di Kirk e il loro contesto
2. Politica italiana: destra, sinistra e “vannacismo”
- Rapporto con giovani di Forza Italia e la nuova destra:
Parenzo racconta di essere stato ospite dei giovani forzisti, Cruciani definisce gli stessi “fuori di testa” e critica il loro attacco a Vannacci, generale simbolo del populismo nazionale. - Il tema del doppio standard ritorna frequentemente: la sinistra viene accusata di ignorare certi episodi di violenza o odio se non convenienti a livello ideologico.
- Sospensione e sanzioni verso esponenti politici:
“Non ci sono gli estremi per sospenderlo dal Parlamento europeo?” (24:27) Segue una surreale sequenza corale di “Sanzioni!”
3. Immigrazione, sicurezza urbana e la polemica criminologica
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Discussione su crimini e “colore”:
- Cruciani e Bracconeri sostengono la narrazione degli stupri e dei reati commessi soprattutto da stranieri, spesso in modo generalista e con punte di razzismo.
- Parenzo e i radioascoltatori più progressisti ribattono con dati statistici e accuse di strumentalizzazione.
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Monica Poli e la lotta contro i borseggiatori:
- Monica racconta del suo impegno di cittadina/volontaria contro i furti a Venezia e Milano, rivendicando l’importanza di filmare e denunciare, sostenuta da Cruciani, attaccata da altri come esempio di populismo e egocentrismo.
- Discussione sulle denunce delle borseggiatrici contro chi le filma, tema della riforma Cartabia che avrebbe “legato le mani” alle forze dell’ordine.
Monica Poli: “Io faccio azione di disturbo e prevenzione… questo serve!” (50:44) Caller: “Vai a casa! Brutta vecchiaccia!” (53:32)
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Riflessione sul ruolo della cittadinanza attiva:
- Divergenze su cosa “serve” davvero contro microcriminalità e se filmare pubblicamente sia giusto o abuso.
4. Israele, Palestina, immigrati e relazioni internazionali
- Raimondo Etro, ex brigatista rosso, oggi pro-Israele:
- Inaspettato e provocatorio, difende a spada tratta le azioni di Israele e della sua leadership, lancia bordate contro Parenzo (“prima ebreo, poi stronzo”), auspica scenari apocalittici (“parlamento in fiamme”) con gusto per la provocazione estrema.
“Vorrei vedere i parlamentari rotolare nelle fiamme…” (88:00) “Dopo il 7 ottobre chi giustifica i palestinesi è un criminale.” (84:46)
- Critica bipartisan sulle posizioni pro/contro Israele-Palestina, Putin e Ucraina.
- Accusa generica alle “flottiglie” e ai “pacifisti”.
5. Insulti, ironia e il gioco radiofonico
- Podcast costellato da scambi al vetriolo, battute, insulti e slogan:
- “Sanzioni! Sanzioni!” ([24:44] - coro surreale)
- “Sei un sionista di merda” ([28:44] - gioco sull’essere accusato di sionismo)
- “Razzista, ignorante, fascista!” (81:24)
- “Vai a casa tua!” (74:26 e seguenti – refrain quando si parla di migranti)
- “Il programma può contenere riferimenti espliciti…” (richiamo frequente)
- Senso di “zona franca” e “popolo reale” che parla senza filtri:
“Questa è la vera arena della libertà di parola… chi non lo capisce è un criminale, un terrorista.” (21:25)
Momenti e citazioni memorabili
- Cruciani: “La libertà di espressione non è un optional.” (25:00)
- Monica Poli: “L’emozione è salvare il portafoglio del turista o del pensionato…” (61:17)
- Caller: “Ma quello che vorrei dire davvero… voi avete l’obbligo di fare informazione giusta, non dare voce a degli stronzi stupidi…” (44:20)
- Etro: “Dopo il 7 ottobre chi giustifica i palestinesi è un criminale, Parenzo è una vergogna per gli ebrei.” (84:21)
- Parenzo (citando Golda Meir): “In ebraico si legge da destra a sinistra…” (86:05)
- Bracconeri: “Ma perché un marocchino deve arrivare in Libia per venire in Politalia? Perché non ci va prima in Spagna? Perché gli sparano.” (75:21)
- Caller: “Io sono gay di cognome e di fatto.” (79:58)
Struttura della puntata e timestamps di rilievo
- 00:00‐03:00 – Avvertimenti su linguaggio esplicito, apertura sul caso Charlie Kirk
- 03:00‐07:30 – Attacco di Cruciani a sinistra e Saviano, prime telefonate
- 11:00‐15:00 – Dettaglio su libertà di parola, frasi di Kirk e polemica sul “pericolo”
- 24:27‐25:00 – Coro surreale di “Sanzioni!” contro esponenti pro-Putin
- 41:15‐51:00 – Dibattito Monica Poli e la lotta ai borseggiatori
- 57:08‐60:00 – Giovani PD, linguaggio d’odio, la questione “busti del Duce”
- 68:30‐76:00 – Fabrizio Bracconeri sulla criminalità di immigrati, confronto duro
- 82:32‐90:00 – Collegamento con Raimondo Etro, ex brigatista, ora pro-Israele, invettive finali
Tono, stile e atmosfera
Il podcast mantiene il tipico tono dissacratorio, provocatorio e senza peli sulla lingua che caratterizza "La Zanzara". Le idee più divisive non vengono mai censurate e i conduttori alternano momenti di sarcasmo, insulti e battute con riflessioni più serie su temi di attualità. L’arena si nutre dei suoi ascoltatori: nessuna polemica viene stroncata, tutti gli estremi sono rappresentati.
Una puntata per chi...
Vuole ascoltare la realtà italiana priva di mediazioni, con tutte le sue contraddizioni, gli scontri ideologici vivissimi sull’identità nazionale, la sicurezza, i diritti civili, la democrazia, la giustizia sociale e la polarizzazione sulle cronache estere. Con tanto di battibecchi, gaffe, citazioni, provocazioni e la consueta veracità di Cruciani e Parenzo.
