La Zanzara – 16 gennaio 2026
Podcast: La Zanzara (Radio 24)
Host: Giuseppe Cruciani con David Parenzo
Data: 16 gennaio 2026
Tema principale:
Un’arena selvaggia di attualità senza tabù, tra urla, scontri, telefonate fiume e pareri sopra le righe su crimine, sicurezza, politicamente corretto, minoranze, gender, taxi, moralità e femminismo. La puntata è dominata dalla cronaca del Rom ucciso durante un furto, le polemiche sulle forze dell'ordine e la legittima difesa, accesi dibattiti su taxi e Uber, scontri sulla presenza degli immigrati e uno spazio finale decisamente sopra le righe sulla morale sessuale, il lavoro femminile e l’identità di genere.
1. Sicurezza, criminalità e il caso del Rom ucciso (03:21-17:10, 33:03-39:02)
Cronaca e toni
- Si parla del caso di Adamo Massa, un uomo di etnia Rom ucciso mentre svaligiava una casa. Cruciani legge i commenti della famiglia (“Era lì per lavorare”) e apre una riflessione polemica tra pietà umana e rispetto della legge.
- Quote:
“Era un ladro! Questa è la risposta! …Non ci sono altri motivi!”
(Cruciani, 04:55)
Le reazioni
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Parenzo cerca una sfumatura, sostenendo che se per i Rom “rubare è un lavoro”, almeno non lo nascondono (“Atto di onestà intellettuale”) mentre Cruciani replica col sarcasmo.
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Quote:
“I Rom sono onesti. Dove trovi un altro ladro che dice che quello è un lavoro?”
(Parenzo, 11:12) -
Discussione sulla legittima difesa e sulla “pena di morte” non ufficiale per chi compie reati in casa.
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Opinioni forti: “Ogni mestiere ha i suoi rischi, vai a rubare e crepi.” (Roberto, 18:03)
Altra cronaca e Stato
- Si racconta di una rapina a un poliziotto brasiliano, la polizia che rifiuta l’ingresso in un campo Rom a Castel Romano.
- Cruciani: “Ci sono pezzi d’Italia extraterritoriali dove la polizia non entra neppure!” (13:53)
- Si invoca la necessità di “militarizzare le stazioni” e le zone pubbliche per ridare sicurezza e “dare la sensazione di uno Stato presente” (63:10-64:12).
2. Attacco alla sinistra, Meloni, e tema politicamente corretto (06:29-08:21, 23:05-23:51)
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Cruciani ironizza sui “vecchi arnesi” della sinistra e sostiene che la sinistra “non ha nessun titolo per parlare di sicurezza” perché si oppone ad ogni misura forte (espulsioni, respingimenti, chiusura centri sociali, Albanian model, Trump).
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Quote:
“Su ogni cosa si oppone la sinistra! Porca puttana!”
(Cruciani, 07:13) -
Un ascoltatore gioisce in modo provocatorio delle carenze della Meloni in tema sicurezza:
“Godo come un porco.” (Roberto, 23:05)
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Cruciani liquida così: “Fermo lì, questo è il famoso qualunquismo.” (23:51)
3. Caso Ferragni e giustizia mediatica (08:21-10:26)
- Discussione surreale sull’assoluzione di Chiara Ferragni nel “Pandoro Gate”:
“Chiara Ferragni è innocente ed è stata assolta.” (Parenzo, 09:33) “Ha pagato tutto. …A me non me ne frega un cazzo.” (Cruciani, 10:08)
4. Scontri su tassisti, Uber e concorrenza (44:07-56:12)
La contestazione
- Ospite: Matteo Alissei (segretario Più Europa), racconta di essere stato aggredito a una manifestazione dei tassisti perché sventolava cartelli “Basta Lobby” e chiedeva più concorrenza e uso obbligato del POS.
- Cruciani e ascoltatori: “Sapevi che andavi a provocare.” ("Tu sei andato lì perché hai cercato quella reazione", Cruciani, 45:23)
Tassisti VS Uber
-
Alissei sostiene che “i taxi sono una categoria di piccoli evasori”:
“Fanno molti soldi, di cui molti nero. …Sono 30.000 piccoli evasori.”
(Alissei, 50:24) -
Telefonate e scontri con tassisti che accusano Alissei di essere “provocatore” e respingono l’idea di una lobby-fiscale, lamentando:
“Lavoriamo 11 ore al giorno, dichiaro più di te che non hai mai lavorato.”
(Roberto, 57:21) -
Sospetto di finanziamenti Uber a piu Europa e botta e risposta infuocato sulla trasparenza:
“No!” (Alissei, 58:28, per almeno 20 ripetizioni)
“No! No! No!” (Cruciani & Parenzo cori)
5. Politicamente corretto, gender e inclusività (26:24-28:30)
- Clip (Martina Bacci) su pronomi neutri in italiano.
“Ti basta poco per mandare a fare in culo.” (Cruciani, 27:51)
- Polemica aspra: “Se provate a mettere questa cosa qui in un documento io vi prendo a calci nel culo!” (Cruciani, 27:55)
6. Dibattito su razza, immigrazione e sicurezza (83:05-86:33)
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Azzurra Anonimi-Berbuto (autrice “Difesa del maschio di razza bianca”, ospite in studio) sostiene che più immigrati portino più crimini:
“Se l’8% della popolazione fa la stragrande maggioranza di reati… è una sproporzione evidente, non serve il Nobel in matematica.” (Anonymi-Berbuto, 84:02)
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Paco Dabelluno ribatte:
“Il reato non ha colore, non ha razza!” (Dabelluno, 87:00)
“Questo è razzismo puro. …Io alle Marchette non le faccio.” (Dabelluno, 84:32) -
Parenzo batte sulle “accuse di razzismo usate per silenziare e occultare la verità.”
7. Identità, moralità, poligamia e “difesa del maschio” (77:08-90:04)
- Anonimi-Berbuto denuncia la “criminalizzazione del maschio bianco”, sostiene la categoria maschile sia perseguitata (“è il capro espiatorio perfetto”). (77:49)
- Si discute di famiglie rom, morale pubblica, e arriva Paco Dabelluno (“Spada di fuoco”) che racconta la sua storia di immigrato, padre senegalese con 4 mogli (“Io sono musulmano, praticante, mio padre aveva 4 mogli, noi siamo 18 figli”, 89:11).
- Cruciani: “La vorresti la poligamia in Italia?”
Paco: “Sì, tutta la vita!” (90:01)
8. Discussione surreale su OnlyFans, lavoro femminile, e provocazioni sessuali (92:33-105:18)
- Ospite Martina Bacci, influencer e content creator, afferma:
“Non lavorerò mai ragazzi, non mi avrete mai.” (Bacci, 94:43)
- Descrive il lavoro su OnlyFans, nullafacenza, “sfruttamento” estetico e preferenze solo per uomini ricchi.
“Faccio sesso, faccio il mio.” (93:01)
“A 20.000 accetto!” (Bacci sulla proposta sessuale, 105:15) - Maurizio Ruggero (cattolico tradizionalista) condanna Escort e OnlyFans da un punto di vista morale, ma sostiene che la donna debba “stare a casa, non lavorare” (100:06).
- Scambi insultanti tra Bacci e Ruggero su moralità, età, e valore della vita.
9. Momenti surreali, autoironia e show (25:12-26:41, 68:00 in poi)
- “Everybody viva il Duce, bam bam bam” viene citato e cantato ironicamente come “tormentone”.
- Autoironia sui meme della trasmissione, sulle ripetizioni, sui “colori della pelle”.
- Gag ai limiti del politicamente (e socialmente) accettabile su odori, vestiti, grasso/smagro, “pelle nera”, “fratello di colore”.
- La regia ironicamente bollata “di sinistra” da Cruciani (64:13).
Timestamps – Segmenti chiave
- [03:21-17:10]: Discussione sul Rom ucciso e legittima difesa, cronaca
- [44:07-56:12]: Scontro con Matteo Alissei e tassisti/Uber
- [83:05-86:33]: Immigrazione, crimini, razzismo: faccia a faccia Azzurra Anonimi-Berbuto vs Paco Dabelluno
- [92:33-105:18]: Martina Bacci: OnlyFans, morale, gender, “donne che non lavorano”
- [77:08-80:51]: Scontro su maschio bianco, dignità, immigrati "buoni e cattivi"
- [25:12, 68:00]: Gag sul Duce, show personale su pelle, colori e stereotipi
Momenti e citazioni memorabili
- “Se uno va a rubare e ci lascia la pelle, succede perché è andato a rubare!” (Cruciani, 38:38)
- “I Rom sono onesti. Solo per questo andrebbero date le attenuanti generiche.” (Parenzo, 11:28)
- “Questa è trasparenza. La trasparenza. La trasparenza. La trasparenza...” (Cruciani & Parenzo, loop, 17:19-17:51)
- “Chiara Ferragni è innocente ed è stata assolta. Voi tagliatori di teste!” (Parenzo, 09:33)
- “Il reato non ha colore, non ha razza.” (Paco Dabelluno, 87:00)
- “Difesa del maschio di razza bianca. …Il maschio oggi è il colpevole perfetto di tutto.” (Anonomi-Berbuto, 77:19)
- “Non lavorerò mai, ragazzi, non mi avrete mai.” (Martina Bacci, 94:43)
- “Le femministe sono tutte brutte, con i baffi e pelose.” (Bacci, 98:12)
- “Io sono musulmano. Mio padre aveva quattro mogli, siamo 18 figli.” (Dabelluno, 89:11)
- “Sì, fermi tutti, la poligamia tutta la vita.” (Dabelluno, 90:01)
Tono e stile
La puntata è uno show di spettacolarizzazione delle opinioni più controverse (e spesso volutamente provocatorie) sul tema sicurezza, criminalità, immigrati, gender e morale. Il ritmo è serrato, il turpiloquio diffuso, le urla e le interruzioni continue. Cruciani domina tirando le fila tra ironia, cinismo e costante sberleffo degli ospiti e degli ascoltatori. Parenzo tenta di tenere la barra del politicamente corretto, spesso da solo contro tutti (“Questo è informazione, non razzismo!”). Le telefonate sono un condensato di esasperazione italiana: taxi, casa, delitti, sicurezza, sospetto verso tutti, spettacolo sopra la memoria e il rispetto.
In sintesi:
Una puntata che mostra, senza censure, l'Italia dell'indignazione, della paura e del rancore, senza mai prendersi troppo sul serio ma sempre alzando il livello della provocazione e del paradosso.
