La Zanzara – 16 Luglio 2025
Podcast host: Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Ospiti principali: Caterina Collovati, Pierfrancesco Grasselli, Gianmarco Landi, ascoltatori vari
Tema dell’episodio:
Un’arena libera di confronti talvolta feroci, dove si dibattono temi di attualità senza censure né compromessi, con forti venature polemiche su razzismo, sicurezza, immigrazione, inclusione, reddito, clima, cultura pop e ironia tagliente. L’episodio si distingue per le accese telefonate degli ascoltatori, per la discussione (anche surreale e complottista) tra gli ospiti e per il costante equilibrio precario tra commento sociale e provocazione.
Principali Temi e Segmenti Centrali
1. Sicurezza, criminalità e giustizia privata
[03:18 – 07:00; 62:57 – 73:54]
- Caso Ravenna: L’imprenditore Francesco Patrizzi racconta in diretta l’accoltellamento subito dal figlio 17enne da parte di un minore magrebino con diversi precedenti e già libero.
- Cruciani esprime solidarietà al padre: “Ha tutta la mia solidarietà. Lo abbraccio.” [04:25]
- Patrizzi denuncia la scarsità di azione da parte della magistratura e ipotizza la necessità della “giustizia privata”, mostrando rabbia e senso di abbandono da parte delle istituzioni.
- “Diversamente sarò stato io a esser costretto a dovermi fare giustizia privata.” [03:25]
- “Te lo stavo per chiedere, perché tu hai scritto in questo post su Facebook… che il delinquente magrebino era già gravato da diversi precedenti analoghi?” [64:50]
- Parenzo, pur solidale, ribadisce il rifiuto verso la giustizia privata.
- Il figlio Lorenzo interviene e racconta la dinamica aggressiva dell’episodio (“Sono semplicemente andato a difendere mia sorella che è stata molestata verbalmente.” [72:24])
2. Immigrazione, “percezione” dei reati e dati
[17:32 – 47:07]
- Acceso confronto tra Cruciani, Parenzo, ascoltatori (Jonathan, Francesco da Roma, Luigi da Napoli) e Gianmarco Landi.
- Disputa su chi commetta più crimini, se italiani o immigrati:
- Cruciani: “Abbiamo bisogno di un milione e mezzo di extracomunitari.” [20:21]
- “La maggior parte dei crimini in Italia la commettono gli italiani…” [20:59]
- Ascoltatori e Landi ribattono: “Ma in proporzione non è così, cretino!” [21:03]
- Landi insiste sul carattere contributivo del sistema pensionistico (“Analfabeta funzionale è Francesco perché sostiene una cosa falsa” [45:02]), minimizzando il contributo degli immigrati alle pensioni.
- Disputa su chi commetta più crimini, se italiani o immigrati:
- Episodi e testimonianze portati a supporto di entrambe le posizioni (“A Torino, ti porto in quattro zone… che la mattina dopo il culo ti trema come non l’hai mai provato.” [28:11])
- Cruciani condanna le derive razziste: “Jonathan è un razzista di merda, come ti permetti?” [19:44]
- Parenzo ironizza sugli ascoltatori che vedono invasioni ovunque: “Vittima della propaganda, vede immigrati dappertutto.” [40:11]
3. Paradossi sociali e polemiche su “inclusione” e minoranze
[06:30 – 07:33, 08:32 – 31:41, 74:57 – 78:00]
- Ironia sulle proposte di permessi retribuiti per la malattia o morte di animali domestici (“Le grandi proposte di Bonelli e Fratoianni. Tu dici che ce l’ho troppo con loro, ma fanno ridere…” [06:30])
- Dura presa di posizione su “nani a noleggio” alle feste di VIP:
- Parenzo: “Io lo trovo agghiacciante il fatto che uno si organizzi una festa…” [09:11]
- Cruciani e altri sono più permissivi e ironici (“Non rompete il cazzo, i nani se ne sbattono le associazioni!” [07:53], “Il nano fa anche il comunicato…” [23:57]).
- Collovati si oppone: “Divertirsi deridendo un difetto di un essere umano credo sia una cosa più disumana.” [75:29]
- Discussione su rappresentanza nelle minoranze (“Ma esiste un sindacato dei nani?” – “Sì, esistono.” [09:27])
- Critica alla retorica dell’inclusione, accusata di essere ormai “intollerabile” e parola vuota (“La parola inclusiva è intollerabile.” [25:48])
4. Temi politici, populismo e “pop sociali”
[13:14 – 15:44; 14:43 – 17:07]
- Marco Rizzo intervistato e criticato, “rompono i coglioni sul cambiamento climatico”, “L’uomo non fa cambiare il clima.” [13:14]
- Collovati sulle opinioni anti-scientifiche: “E’ un negazionismo però inaccettabile.” [14:05]
- Discussioni accese su Israele, Gaza e percezione dei media italiani: “In quella trasmissione c’è una posizione contro Israele fissa.” [14:43]
- Parenzo interviene: “Sulla base di che cosa?” [15:00]
- Ridicolizzazione della coerenza di chi si indigna per la guerra, ma poi vive normalmente (“Tu dovresti fare lo sciopero della fame a questo punto, dicendo...” [16:04])
5. Intermezzi ironici e segmenti provocatori
[47:31 – 59:19]
- Segmento surreale e complottista con Gianmarco Landi:
- Sostiene che Brigitte Macron sarebbe in realtà “Jean-Michel Trugnot”, ex agente segreto, diventato donna. Parenzo lo definisce “idiota”, “poveretto”, e Cruciani cerca di mantenere il tono satirico.
- “Brigitte Macron… era Jean-Michel Trugnot cioè era un uomo e si è trasformato in donna…” [48:44]
- Landi allude a una “cospirazione satanista/arcobaleno/gender fluid” ai vertici delle élite: “Agenda 2030… ha un significato satanico questo qui.” [54:58]
- Scontro su accuse di antisemitismo e battute pesantissime, Parenzo cita Shakespeare (“Shylock è come su un secondo errore…”, [58:11]), mentre gli altri ripetono all’unisono “Tu sei uno schifoso antisemita di me.” [59:03]
6. Cultura pop, relazioni e “playboy”
[80:44 – fine]
- Pierfrancesco Grasselli, autore di “Il nuovo manuale del playboy”, espone (con ironia e autoironia) le sue teorie sulle donne, la seduzione e la crisi del maschio contemporaneo.
- “Più sei indifferente, più sei sfuggente, più il partner o la partner ti ricorre.” [82:47]
- Collovati lo accusa di maschilismo e fuori tempo, “Questa è proprio un’ossessione la sua. Ma il ritorno del playboy non esiste più.” [85:33]
- Discussione surreale su “pollastre”, “profumiere”, “gilf” (Granny I’d Like to Fuck), e ricordi di “playboy” storici (“Il marito di Brigitte Bardot che gettava rose dall’aereo sulla villa di Brigitte.” [88:24])
- Grasselli racconta aneddoti bizzarri, come il playboy che conquista una donna dopo averle speronato la macchina (“Le va addosso con la Porsche, la urta, fanno la constatazione e lui ne approfitta per invitarla a cena.” [95:01])
- Più in generale: battute tra i conduttori e gli ospiti, toni beffardi, tensioni tra ironia e tematiche spinose (mascolinità, sessismo, generazioni).
Citazioni e Momenti Memorabili
- Cruciani: “Il fascismo è defunto da 80 anni. Cercate di smetterla con questa sciocchezza.” [02:31]
- David Parenzo: “Ma perché è agghiacciante utilizzare i nani? Spiegami, perché?” [09:11]
- Cruciani: “Abbiamo bisogno di un milione e mezzo di extracomunitari… chi ti paga la pensione?” [20:21]
- Jonathan (ascoltatore): “Italia è diventata un mare di sangue!” [17:56]
- Francesco Patrizzi: “Io sto cercando di tutelare la mia famiglia, ma se io mi vado a fare giustizia da solo… mi prendo 30 anni di carcere.” [67:48]
- Gianmarco Landi: “Brigitte Macron era Jean-Michel Trugnot… era un uomo ed è diventato donna all’età di trent’anni.” [48:53]
- Pierfrancesco Grasselli: “Più sei indifferente, più il partner ti ricorre.” [82:47]
- Caterina Collovati: “Divertirsi deridendo un difetto di un essere umano credo sia una cosa più disumana.” [75:29]
- Parenzo: “Shylock, Shakespeare, Il mercante di Venezia… Shylock è un ebreo di merda!” [58:11]
- Collovati: “La parola inclusiva è intollerabile.” [25:48]
Segnali temporali per i segmenti chiave
- [03:18] – Inizio caso Ravenna, padre e figlio accoltellati
- [17:40] – Jonathan: “Le nostre strade sono bagni di sangue!”
- [25:48] – “La parola inclusiva è intollerabile.”
- [47:31] – Gianmarco Landi e il caso Brigitte Macron
- [62:57] – Intervista diretta a Francesco Patrizzi e al figlio Lorenzo
- [73:54] – Fine segmento caso Ravenna
- [80:44] – Inizio discussione “playboy”, seduzione e relazioni
- [85:33] – Collovati contro il ritorno del maschilismo/playboy
- [95:01] – Racconto dell’aneddoto della Porsche
Tono, Stile e Lessico
- Dialoghi serrati, linguaggio crudo e spesso provocatorio.
- Toni polemici con scambi continui tra ironia, indignazione, sarcasmo e denuncia.
- Spazio a testimonianze personali spesso sopra le righe.
- Attenzione alla libertà di parola e alla trasgressione del politicamente corretto, anche a costo di suscitare scandalo.
Conclusione
La puntata del 16 luglio 2025 de "La Zanzara" è una sintesi delle tensioni, nevrosi, ipocrisie e paradossi della società e dei media italiani. Si alternano rabbia popolare, testualità surrealista, mordente satira sull’inclusione, sulla politica delle minoranze, e scontri veementi su tematiche di sicurezza e immigrazione. Il tutto esaltato dal meccanismo “flipper” tipico della trasmissione: senza tabù, tra momenti da bar e intermezzi quasi da psicodramma nazionale.
