La Zanzara del 16 ottobre 2025
Podcast: La Zanzara
Host: Radio 24 – Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Ospiti principali: Lara Lago, Federica Francesconi, Alex Soldati, vari ascoltatori telefonici
Data: 16 ottobre 2025
Overview
L’episodio affronta, con la consueta verve polemica e provocatoria dei conduttori, temi di stringente attualità e costume italiano: dal dibattito sulle dichiarazioni di Ilaria Salis e l’uccisione di tre carabinieri, alle polemiche sul femminicidio e il ruolo del linguaggio, passando rapidamente per questioni di immigrazione, grassofobia e cospirazionismi legati all’alta finanza e al “satanismo”. Ampio spazio all’interazione con ascoltatori e ospiti “irregolari”, discussioni animate, stile scanzonato e senza filtri.
Temi Principali e Discussioni
1. Le Parole di Ilaria Salis e la Morte dei Carabinieri
- Cruciani e Parenzo vanno all’attacco contro l’Europarlamentare di AVS Ilaria Salis, che aveva collegato tragedia e diseguaglianze sociali:
- Parenzo (03:08): “Un tetto sopra la testa non può essere un privilegio di classe. Ma che bisogno c’è di parlare di capitalismo e politica con responsabili? Fermatela voi! Lo dico per il vostro bene.”
- Si accusa Salis di “distruggere politicamente” la sinistra con dichiarazioni ritenute fuori luogo rispetto ai fatti di cronaca.
- Si apre la questione dell’interpretazione politica delle tragedie e del ruolo del dibattito sui diritti sociali.
2. Femminicidio e Cultura del Possesso
- Parenzo sottolinea come la priorità non sia solo la denominazione del crimine ("femminicidio"), ma “che questo assassino resti in carcere il più a lungo possibile, non le ridicole discussioni sulla cultura machista o il femminismo” (04:59).
- La discussione si scontra con i temi culturali e con la retorica su uomini e donne.
- “La cosa importante non è chiamarlo femminicidio, ma che questo assassino resti in carcere” – Parenzo (04:59)
- Si ironizza sulle “discussioni sulla cultura macista”.
- Breve polemica sull’educazione sessuale nelle scuole, con scherno sul dibattito politico attorno alle iniziative del governo e dell'opposizione (14:38-15:26).
3. Immigrazione, Asilo Politico e Omofobia
- Ospite telefonico “Stefano” racconta la dinamica delle domande d’asilo (“l’80% dei maschi... dichiarano di essere omosessuali”) e l’istruzione data da “psicologi, assistenti sociali, avvocati” per ottenere l’asilo (18:29-19:20).
- Si ironizza (“bisognerebbe assoldare una schiera di attori porno gay e fare la prova”) e si denuncia la retorica sulle richieste di asilo collegate all’orientamento sessuale – Cruciani definisce la proposta “vergognosa, umiliante” (19:42).
- Breve scambio acceso sulle migrazioni e suggerimento, da parte di alcuni ascoltatori, del rilascio automatico di permessi di soggiorno.
4. GrassoFOBIA e Body Positivity – Intervista a Lara Lago
[41:00 – 53:55]
- Lara Lago affronta i temi della discriminazione verso le persone grasse:
- “Perché questa società è grassofobica? Le persone grasse non hanno i diritti.” – Lara Lago (40:12)
- Porta esempi su discriminazione medica (“non ti fanno la lastra, perché danno la colpa al peso”), problemi di abbigliamento, difficoltà relazionali, assenza di rappresentanza in TV.
- “La grassofobia è la mancanza di diritti.” (41:51)
- Definisce come la bellezza sia “moneta sociale” per le donne e lamenta che “la dieta è stata un’imposizione bianca occidentale” (44:12).
- Cruciani e Parenzo oscillano tra ironia (“quote per i grassi?”) e sostegno (“grande battaglia, mi piace molto”, Cruciani 42:15).
- Lago propone una riflessione sul linguaggio: “Dico che sono una donna grassa”, rivendicando il termine rispetto ad altri più offensivi.
- Momenti salienti:
- Racconto di una microaggressione in farmacia che viene interpretata come esempio di giudizio sociale (50:29-51:08).
- Confronto su invisibilità delle persone grasse in TV, nella moda e relazioni (“Quanti grassi in Italia?”; “La taglia più diffusa è la 50.” – Lara Lago 42:26).
5. Anti-semitismo e cospirazionismi: Intervista a Federica Francesconi
[66:03 – 78:58]
- Francesconi presenta teorie complottiste su “satanismo” nelle élite, le famiglie della grande finanza (Askenaziti, Rothschild, Rockefeller) e la “distruzione dell’umanità”.
- “Per me il satanista è quello che è contro l’essere umano, che umilia la vita, che vuole sfruttarla, che distrugge i popoli.” – Francesconi (67:39)
- Cruciani ironizza e la definisce una “simpatica pazza”.
- Si discute del ruolo dell’alta finanza e dei Rothschild nella creazione di Israele, con accenti chiaramente cospirazionisti (“E se ne stanno anche gli ebrei ultra ortodossi… condannano Israele”, Francesconi 72:39). Cruciani risponde con ironia.
- Francesconi: “Il male è quando tu crei un Paese e poi togli le terre a chi ne era il legittimo proprietario.” (76:18)
- La conversazione scivola sul tema del Vaticano visto come “S.P.A. collegata alla finanza ebraica”, accuse infondate e anti-semite, prontamente ridicolizzate dai conduttori.
6. Vicenda Alex Soldati: Spray contro giornalisti
[80:45 – 89:39]
- Aggiornamento e confronto con Alex Soldati, "trader" accusato di truffa, che racconta un episodio in cui avrebbe spruzzato gas urticante contro la troupe di “Fuori dal coro” (Mario Giordano).
- “Io non gli ho spezzato la mano... Li ho fatti entrare, me ne sono andato... non rilascio interviste... Hanno tentato di entrare in quel cancello…” – Alex Soldati (81:07)
- Dialogo surreale sulla legittima difesa e sulla discriminazione tra media e clienti, ironie di Cruciani (“Impossibile non vedere che sono giornalisti con microfono e telecamere!” – 85:03).
- Scontro a distanza con Germano Milite (giornalista e divulgatore): si rinfacciano presunte minacce e comportamenti illeciti, accuse respinte da Soldati; Parenzo cerca di calmare gli animi.
Notable Quotes & Moments
- Parenzo (03:08): “Fermatela voi! Lo dico per il vostro bene. Quella vi porta a fondo!”
- Cruciani (08:12): “Un tetto non può neanche essere pieno di bombole del gas, però. Io vorrei dire questo agli amici di Alleanza Verdi e Sinistra…”
- Lara Lago (41:17): “Ogni corpo vale a prescindere da come è esteticamente.”
- Cruciani (44:47): “E’ giusto dire grasso, io dico che sono una donna grassa. Quindi si può usare il termine grasso?”
- Lara Lago (50:29): “Un giorno vado in farmacia e dico, dammi l'antizanzara più potente che hai. Il farmacista: ‘non te lo posso dare, perché sei in dolce attesa’. No, questa è la mia pancia naturale.”
- Francesconi (67:39): “Per me il satanista è quello che è contro l’essere umano, che umilia la vita…”
- Cruciani (72:04): “Nessuno la caga questa.”
- Alex Soldati (81:07): “Io ho regolare denuncia che si sono presentati dei plotoni di miei haters…”
- Cruciani (85:03): “Impossibile non vedere che sono dei giornalisti con un microfono delle telecamere...”
Segmenti e Timestamps Chiave
- 00:08–03:08: Ilaria Salis, carabinieri, polemiche politiche
- 04:24–06:57: Femminicidio, cultura del possesso, scontro fra cultura e misure penali
- 14:38–15:26: Educazione sessuale nelle scuole, ironie sulle polemiche
- 18:01–20:13: Immigrazione, asilo e dichiarazioni strategiche sull’orientamento sessuale per ottenere asilo
- 41:00–53:55: Lara Lago su grassofobia, body positivity, discriminazione
- 66:03–78:58: Federica Francesconi, satanismo nelle élite, alta finanza, antisionismo
- 80:45–89:39: Caso Alex Soldati, spray contro giornalisti, confronto con Germano Milite
Tono e Stile
- Dialoghi aggressivi, ironici, senza filtri.
- Alternanza tra ironia, polemica, momenti surreali e denuncia sociale.
- Ospiti e ascoltatori bizzarri contribuiscono al tono anarchico e “politicamente scorretto”.
Conclusione
Questa puntata di “La Zanzara” offre una rassegna dei discorsi pubblici italiani contemporanei, caratterizzati da scontri accesissimi tra sensibilità diverse, battute provocatorie, ironia dissacrante e un continuo attraversamento del confine tra satira e discussione seria. Dalla politica al costume, dalla discriminazione corporea ai complottismi, senza mai negarsi lo scontro con ascoltatori e la parodia di ogni posizione. Resta indimenticabile il segmento sulla grassofobia e l’intervento surreale della professoressa “esperta di satanismo”, a sancire la natura “zona franca” e anti-banalità della trasmissione.
