La Zanzara – 17 dicembre 2025
Podcast: La Zanzara
Conduttori: Giuseppe Cruciani & David Parenzo
Data: 17 dicembre 2025
Durata: Circa 1h30m
Panoramica dell’episodio
Questo episodio di La Zanzara incarna pienamente la natura selvaggia e senza filtri del programma: un’arena radiofonica dove cruciani, Parenzo, ospiti e ascoltatori si scontrano su temi di attualità, costume, politica e polemiche sociali. La puntata è ricca di discussioni rocambolesche e sopra le righe, oscillando dal diritto alla difesa armata, all’indignazione per il politicamente corretto, ai casi giudiziari, con una lunga e infuocata parentesi sulle nutrie (sì, cucinate e mangiate in studio!). Spazio anche alla bizzarra vita della “professorella” e dei suoi schiavi volontari. L’umorismo dissacrante si alterna a invettive, confessioni surreali e dibattito acceso, con la libertà d’espressione a farla da padrona.
Principali tematiche e discussioni
1. Scontro su autodifesa e legittima difesa armata
- Cruciani rilancia il tema della difesa personale e delle armi in casa, difendendo il possesso sia delle pistole che dei fucili a pompa come diritto sacrosanto, anche ipotizzando la liceità di sparare a chi fugge dopo un’intrusione.
- Parenzo e alcuni ascoltatori reagiscono indignati alla “grettezza” e alla banalizzazione del ricorso alle armi:
- Parenzo (01:47): “Non ne posso più di sentire le tue stupidaggini sul deamstake dei sionisti!”
- Caller (02:06): “È vergognoso pensare di ammazzare una persona per difendere dei soldi!”
- Cruciani: “Che lo dico da una vita, porca troia!” (02:19)
2. Assoluzione Salvini e polemica sulla magistratura
- Discussione vibrante sull’assoluzione in Cassazione di Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona per lo stop a una nave di migranti:
- Cruciani denuncia i “soldi dei contribuenti sprecati per una ‘puttanata’ giudiziaria”.
- Cruciani (03:19): “Anni e anni a spendere i quattrini nostri per questa puttanata! Uno dovrebbe esultare!”
- Parenzo: difende il ruolo dei giudici e attacca il populismo.
- Scontro dialettico su garantismo, processi mediatici, legittimità delle azioni della magistratura.
- Cruciani (10:32): “Non posso dire che è stato sbagliato portarlo a processo? Quando iniziano un'indagine va bene a prescindere?”
- Parenzo: “Ma quindi decidi tu?”
- Cruciani: “Ma è la mia opinione!”
3. “Politicamente corretto” e casi di discriminazione
- Caso Miss Finlandia esclusa da Miss Universo per una foto dagli “occhi a mandorla” considerata offensiva.
- Cruciani e Parenzo ironizzano e si indignano per quella che vedono come “woke stupidity”.
- Cruciani (06:41): “Ma tutti i bambini hanno paura della doccia! Grazie al cazzo!”
- Parenzo (08:22): “Ognuno fa con gli occhi la faccia del cinesino senza nessun problema.”
4. Famiglia nel bosco & tutela dei minori
- Dibattito acceso su un caso di cronaca dove i servizi sociali hanno tolto i figli a una famiglia “alternativa” a causa di preoccupazioni igienico-educative.
- Cruciani minimizza i rischi (“I bambini hanno paura della doccia? Ma chi se ne frega!” (06:41)), Parenzo invece difende l’intervento dei servizi sociali a tutela dei minori.
- Chiamata drammatica di una madre a cui è stato tolto il figlio:
“Sono sei anni che non vedo mio figlio, tutto denunciato e nessuno fa niente” (27:32) - Parenzo: “Il diritto dei bambini è superiore a quello dei genitori.” (28:47)
5. Sicurezza, rapine e storie di autodifesa
- Ascoltatori e Cruciani raccontano storie personali di rapine, tra rabbia, sete di giustizia e discussione sul “troppo garantismo italiano”.
- Un ascoltatore racconta la morte violenta del cognato gioielliere durante una rapina (33:45).
- Discussione su chi abbia o meno diritto al recupero sociale, differenza tra reati etc.
- Cruciani: “Se esci per andare a rubare, puoi mettere nel conto di rischiare la morte” (31:05).
- Contrapposizione tra giustizialismo e reinserimento sociale.
6. Mutande, igiene personale e digressioni surreali
- In un tono dove il surreale confina con il grottesco, si parla di mutande poco cambiate, igiene personale dubbia, e la libertà di non indossare biancheria (esplicito e volutamente trash).
- “Le cambio molto poco... ogni tanto c'è un odore insopportabile, quando arriva al punto di non sopportazione, le cambio.” (71:11, Cruciani)
- “Non porto le mutande da 35 anni... Lascio il pene in libertà ed è bellissimo.” (70:36, Franco da Bergamo)
7. Nutria, cucina trash & animalismo
- Epicentro folkloristico dell’episodio: degustazione live di nutria, con in studio il Consigliere regionale veneto Stefano Valdegamberi, uno scultore/cacciatore e Adamo Bressan (“Nutriamoci”).
- Parola agli ospiti che decantano le qualità gastronomiche della nutria e la sua lotta agli “animalisti”.
- Animalisti inviperiti denunciano l’atto come “viltà” e “depravazione”.
- Valdegamberi sposta anche il discorso su propaganda filorussa e anti-NATO.
- Cruciani (42:08): “La nutria è una prelibatezza, dice Valdegamberi, neo-eletto al consiglio regionale del Veneto.”
- Animalista Riccardo Manca (55:01): “Vi dovete vergognare tutti!”
- Discussione esilarante e assurda tra vegani e “carnivori da salotto”.
8. Politica estera: Russia, Ucraina e “mangiatori di topi”
- Dibattito surreale su Russia/Ucraina, con l’ospite Veneto filorusso che difende il Cremlino e condanna le sanzioni.
- Valdegamberi: “Preferirei essere governato da Putin.” (66:00)
- Parenzo accusa: “Questo è un traditore della patria!” (68:38)
- Cruciani ironizza sull’inutile polarizzazione del bene/male, occidente/oriente.
9. La “professorella” e il fenomeno degli schiavi volontari
- Ospite in studio Fabiola Mancini, influencer, dominatrice, ex OnlyFans, ora regina su Telegram, insieme al suo schiavo Paolo (musicista “di rendita”).
- Raccontano dinamiche di dominazione, fetishes, adorazione dei piedi, rituali, sessioni a pagamento e schiavitù volontaria.
- Parenzo tra il divertito e lo scandalizzato: “Tu sei la discarica radiofonica, la società italiana non è fatta di schiavi!” (91:33)
- Fabiola Mancini: “Lui è schiavo volontario. A me dei pediatri non me ne frega niente, i figli sono proprietà della famiglia!” (87:54)
Momenti più memorabili e citazioni
- Cruciani vs. il politicamente corretto:
“Ma andate a fare in culo! Voi del WOC! ed è il politicamente corretto che ancora sopravvive.” (06:45) - Autoironia su igiene e costumi personali:
“Le cambio quando l’odore diventa insopportabile anche per me.” (71:20, Cruciani sulle mutande) - La tavolata della nutria:
“La nutria è una prelibatezza... Si mangia anche in Patagonia!” (44:41, Valdegamberi)
“Mangiate topi!… Vai a fare in culo!” (81:58) - Schiavitù volontaria:
“Io sono schiavo 24 ore su 24, fa parte del mio piacere.” (93:12, Paolo)
“Solo quando lo dico io può toccare il mio corpo.” (98:26, F.Mancini) - Politica e trash:
“Questo è un traditore della patria, ha fatto l’elogio di un dittatore: Putin!” (68:38, Parenzo) - Trash assoluto:
“Quando sono al castello di Carisio voglio ridere, ridere!” (102:49, ascoltatore)
Timestamps delle principali sezioni
| Timestamps | Segmento / Tema | |----------------|---------------------------------------------------------------------------------------------| | 00:10 – 02:30 | Insulti e scontro su autodifesa, fucili & legittima difesa | | 02:30 – 06:30 | Caso Salvini, magistratura e giustizialismo | | 06:30 – 08:30 | Politicamente corretto (caso Miss Finlandia) e “bambini impauriti dalla doccia” | | 13:11 – 14:45 | Allarme fascismo, governo Meloni e libertà di dissenso | | 17:44 – 18:45 | Eleonora Casalegno, microcriminalità vs allarme fascismo | | 33:45 – 36:41 | Storie personali di rapine, autodifesa, pericolo e garantismo | | 40:31 – 44:37 | Nutria show: dalla cucina alla tavola, con Valdegamberi e animalisti | | 55:01 – 56:58 | Animalisti vs nutriamoci: insulti e filosofia animalista | | 65:11 – 68:44 | Russia/Ucraina: sanzioni, democrazia, propaganda | | 87:00 – 89:01 | Libertà delle “famiglie nel bosco” e ruolo dello Stato | | 89:59 – 101:00 | “La professorella” e i suoi schiavi: fetish, dominazione, i piedi come religione | | 101:00 – End | Digressione sui piedi, schiavitù volontaria, diritto alla “stranezza” |
Conclusione
Questa puntata di La Zanzara è una montagna russa tra tematiche politiche, trash, surrealtà, polemiche, divagazioni da bar e confessioni che solo Cruciani e Parenzo sanno “pilotare”. Tutto è portato all’eccesso: la difesa ad oltranza della libertà di parola, la denuncia dell’ipocrisia sul “politicamente corretto”, il gusto per la provocazione sopra le righe. Dalla difesa delle armi al trash delle mutande sporche, dal populismo sul caso Salvini sino al folk horror delle nutrie mangiate in diretta – e, infine, alla “schiavitù volontaria” come parabola della stranezza umana – La Zanzara non lascia mai indifferenti.
Chi ascolta La Zanzara vuole ridere, indignarsi e sbellicarsi… e qui ne trova in abbondanza!
