La Zanzara – Puntata del 17 febbraio 2026 (Radio 24)
Conduttori: Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Ospiti e partecipanti: Ascoltatori, Anna Rita Briganti, Aymen Sherif, Riccardo Maria Bruno, Giorgio Anacleto, Psycho Killer (Sara), Gloria
Tema centrale
Questa puntata di La Zanzara si snoda tra polemiche su giustizia, criminalità e autodifesa, guerra di opinioni su carne di cavallo, legittima difesa, status dei migranti e sfumature tra diritto, razzismo, sicurezza e libertà individuale. In chiusura, il focus si sposta su pratiche BDSM con una dimostrazione in studio di “mummificazione”, tra scandalo e curiosità.
Principali argomenti e momenti salienti
1. Ironia immediata, battibecchi e clima della puntata
- Trasmissione che si autodefinisce senza censure né politically correct (00:00-01:00).
- Cruciani sferza: “Se io mi spalmassi di maionese e poi andassi dal dottor Cairo, secondo te che cosa accadrebbe?” (01:01)
- Primi battibecchi con ascoltatori, Parenzo taglia corto: "Non ho tempo da perdere." (00:13)
2. Caso Sgarbi e la “gogna mediatica”
- Parenzo apre seriosamente sulla recente assoluzione di Sgarbi dopo anni di accuse e scandali mediatici:
- “Vittorio Sgarbi è stato ucciso. Ucciso. E i colpevoli sono lì, davanti a noi, quelli che gli hanno rotto il cazzo in questi anni.” (03:42)
- Cruciani si accoda: “Nulla lo risarcirà del periodo terribile che ha passato con queste accuse infamanti...” (08:34)
- Siparietto sui “giornalisti carnefici”, senza fare nomi espliciti (09:00)
3. Attacco bipartisan al divieto della carne di cavallo
- Parenzo infuriato per la proposta di vietare allevamenti e macellazione di cavalli:
- “Ribellatevi, cazzo! Mamma mia! Sto avvelenato!” (06:51)
- Invettive contro moralismo bipartisan, “Ma non passerà! Non passerà!”.
- La parola chiave, ripetuta ossessivamente: “Sto avvelenato!” (07:20-07:25)
- Discussione tra ascoltatori pro e contro la carne equina, toni coloriti e sberleffi.
4. Cronaca criminalità, giustizia e risarcimenti
- Caso emblematico: migrante algerino condannato 23 volte ma risarcito dallo Stato perché separato dai figli.
- Parenzo: “Lo abbiamo risarcito con 700 euro... perché ha diritto agli incontri con i suoi congiunti.” (07:25)
- Ironia amara di Cruciani: “Povero negro.” (08:25)
- Accuse incrociate di razzismo, impunità e giustizia “fuori di testa”.
- Duro confronto sul diritto all’arresto da parte dei cittadini – chi può fare cosa e la legittimità della “giustizia fai da te”.
5. Rieducazione, giustizia, perdonismo e lavori forzati
- Scontro su rieducazione in carcere vs. punizione dura.
- Anna Rita Briganti: “La Costituzione prevede la rieducazione, serve dare un tetto, un lavoro, integrarsi.” (43:08)
- Parenzo: “La rieducazione non può essere il colloquio! Lavori forzati: spaccare le pietre, lavare i cessi.” (41:57)
- Discussione sul perché si ruba: per necessità? per scelta?
- Parenzo contesta la narrazione della necessità: “Non c’è nessuno costretto ad andare a rubare per necessità. Basta.” (39:38)
- Briganti insiste: “Come fai ad escludere che qualcuno abbia bisogno?” (44:40)
- Ospite (Aymen Sherif) racconta di aver “incaprettato” un ladro, rivendicando la difesa privata:
- “Mi sono difeso, l’ho incaprettato e ho chiamato la polizia.” (50:01)
6. Fronti e ideologie: razzismo, società, giustizia
- Brusco scambio tra Briganti e Sherif sulla criminalità attribuita (o meno) a specifiche etnie:
- Sherif: “Quattro volte su cinque sono Rom, sono Nevi, sono quelli.” (58:23)
- Briganti: “E anche razzista, che c’entrano le donne? Che c’entrano le robbe?” (58:03)
- Concetto di “stato di diritto” difeso da Briganti, accusata invece da altri di “difendere i ladri”.
- “Vanno conseguiti, io sto ricordando lo stato di diritto.” (57:23)
7. Sicurezza pubblica e polizia
- Caso Rocoredo: poliziotto spara a uno spacciatore armato di pistola a salve.
- Bruno: “I poliziotti non possono fare il loro mestiere! Siamo alla follia.” (66:48)
- Briganti: “Apprezzo chi fa indagini nonostante il clima intimidatorio.” (67:28)
- Discussione sul diritto di sparare: “Sparare! Da quando?” (68:13)
- Ironico sipario sul “popolo”, la diffidenza verso la “sinistra dei pulpiti dorati” e il diritto/limite delle forze dell’ordine.
8. La “mummificazione” in diretta (BDSM)
Segmento culmine e surreale:
- In studio, performance di pratiche kinky/BDSM: Gloria viene “mummificata” da Giorgio Anacleto e Psycho Killer (Sara).
- Cruciani ironizza: “Noi stiamo mummificando una persona. Ora ti dico che tu stai sputtanando l’azienda a livello globale.” (81:06)
- Briganti scandalizzata: “È il degrado della società! È uno specchio del degrado!” (87:33)
- Risponde Sara: “Sono consenziente, sono adulta.” (87:55)
- Discussione su consenso, libertà e limiti della sessualità:
- Briganti: “Questa è violenza. Due contro una è già violenza.” (93:01)
- Sara (Psycho Killer): “Assolutamente no, non è violenza.” (93:01)
- Anacleto: “Facciamo ciò che ci diverte e che le altre persone consapevolmente accettano.” (87:09)
- Vetta della surrealtà: “Se uno vuole farsi mummificare, a te che te ne frega?” (88:58 Parenzo)
9. Polemiche, siparietti e battute finali
- Critiche all’intreccio di ironia, satira, trasgressione che secondo alcuni “porta alla dannazione”.
- Ascoltatore: “Porta le persone alla perversione, alla dannazione dell'animo.” (91:33)
- Anacleto: “Se la gente crede ancora che esista l’inferno siamo messi male.” (91:47)
- Ultimo scambio surreale tra anima “popolare” del programma e indignazione moralista.
- “Voi ci dovete far sbellicare!” (98:00)
Notable Quotes e Momenti Memorabili
- David Parenzo: “Vittorio Sgarbi è stato ucciso. Ucciso. E i colpevoli sono lì, davanti a noi, quelli che gli hanno rotto il cazzo in questi anni.” (03:42)
- Giuseppe Cruciani: “Sto avvelenato!” (ripetuto come mantra, 07:20-07:25)
- Anna Rita Briganti: “La Costituzione prevede che la pena debba tendere alla rieducazione del condannato...” (43:08)
- Aymen Sherif: “Mi sono difeso, l’ho incaprettato e ho chiamato la polizia.” (50:01)
- Psycho Killer (Sara): “Sono consenziente, sono adulta.” (87:55)
- Parenzo: “Se uno vuole farsi mummificare, a te che te ne frega?” (88:58)
- Ascoltatore: “Porta le persone alla perversione, alla dannazione dell’animo.” (91:33)
Timestamps delle Sezioni Chiave
| Tematica | Segmento | Timestamps | |---|-------------|----------| | Aggancio polemico, casi Sgarbi e carne di cavallo | Inizio-vigore | 00:00–08:34 | | Migranti, risarcimenti assurdi, criminalità e razzismo | Incalza la polemica | 08:34–21:40 | | Rieducazione e lavori forzati, scontro ideologico | Dibattito sociale | 25:27–43:08 | | Difesa privata ed escalation su giustizia/lince fiume | Testimonianze e scontro | 47:14–58:00 | | Razzismo, criminalità migrante, “stato di diritto” | Accuse e difese | 58:00–61:09 | | Polizia e “se sparare o no” | Sicurezza pubblica | 66:04–69:08 | | Segmento BDSM: la mummificazione | Performance in studio | 77:59–97:35 | | Reazioni, offese, conclusione | Chiusura e sfogo | 97:35–fine |
Toni, Linguaggio e Stile
La puntata è provocatoria, diretta, colorita e sfrontata, come da tradizione de La Zanzara. Scoppiettante alternanza di satira, invettiva, ironia trash e momenti di vero confronto ideologico. Il lessico è esplicitamente non censurato (“Sto avvelenato”, “mandate affanculo”, “giustizia da te”, “sono coglioni”, ecc.).
Il clima, sempre polemico, culmina nella polemica isterica e surreale finale sul tema delle pratiche BDSM e del “diritto a farsi quello che si vuole”.
Conclusione
Questa puntata di La Zanzara esemplifica il format della trasmissione, tra tabù infranti, confronto politico-sociale sfrenato e uno sguardo irriverente ai limiti della libertà individuale, sia nella sfera pubblica sia nella sfera privata (e sessuale).
Come sempre, la Zanzara riesce a "mummificare" (o elettrizzare) chi ascolta: nessun luogo comune resta intatto, nessun tema indenne dal sarcasmo e dalla battuta.
