La Zanzara – 17 novembre 2025
Podcast di Radio 24
Conducono: Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Ospiti: Joey Mannarino, Elenoir Ferruzzi, Modo Gay, Livio Ghidelli, Antonio Belliccio, Nunzio da Ercolano
Puntata fortemente improntata al confronto acceso, argomenti senza filtri, e scontri di opinioni sulla società, attualità e costume italiano
Overview – Il Tema della Puntata
Questa puntata di La Zanzara è un’esplosiva arena di confronto su attualità sociale e politica, con particolare attenzione su:
- Lo spettacolo e la contestazione vissuti al Palapartenope di Napoli
- Il tema della prostituzione studentesca e il lavoro in Italia
- Immigrazione, sicurezza, razzismo e criminalità
- Il nuovo Museo del Patriarcato
- Libertà d'espressione, identità di genere e omofobia
- Scontri e sberleffi tra ospiti, ascoltatori e conduttori, nello stile provocatorio tipico della trasmissione
Gli scambi tra i conduttori, le voci dissidenti dal pubblico, e i commenti spesso sopra le righe degli ospiti creano una sequenza serrata di battute, insulti, dialoghi surreali, con il gusto per il grottesco e il politicamente scorretto.
1. Scontro napoletano: il Palapartenope tra spettacolo e insulti
• Il clima: dallo spettacolo alle contestazioni
- Insulti, invettive e cori di “SILENZIO” tra Cruciani, Parenzo, Belliccio e Nunzio da Ercolano segnano l’inizio della puntata ([00:10]-[01:07]).
- Le proteste fuori dal Palapartenope vengono raccontate come una "manifestazione di libertà" ma anche ridicolizzate:
"Ho apprezzato anche quelli fuori [...] una straordinaria manifestazione di libertà."
– Cruciani ([13:17]) - Parenzo ironizza sulla contestazione, evocando i toni delle proteste degli anni ’70 e ridicolizzando l’efficacia dei manifestanti:
"Sono occupazioni che facevamo all'elementari, all'asilo. [...] Quella non è neanche guerriglia urbana. È gente che starnazza inutilmente."
– Cruciani ([15:23])
• Siparietti surreali e l’aneddoto del megafono rotto
- Viene raccontato che i manifestanti si sono dimenticati un dettaglio essenziale:
"Ti sei preparato, ti sei vestito bene, hai preparato i cartelloni... Poi ti porti il megafono e ti dimentichi le batterie."
– Cruciani ([32:22]) "Sei un idiota, sei un coglione."
– Parenzo ([32:44]) - Scambio di accuse tra difensori e critici di Napoli, con battute colorite e scontri verbali.
2. Prostituzione studentesca e (bassi) salari
• Il caso
- Parenzo lancia il tema: una studentessa di criminologia che fa la escort a Milano per mantenersi, abbandonando il lavoro da cameriera a 7€ l’ora per guadagnarene 400.
"Ragazzi, è la nuova frontiera: ognuno col proprio corpo fa quello che vuole."
– Parenzo ([03:19])
• Lo scontro tra moralismo, libertà e lavoro
-
Cruciani replica, togliendo la retorica: bisogna alzare i salari, non proporre la prostituzione come soluzione.
"Il tema che tu poni non è l’alternativa di prostituirsi, è quella di alzare i salari."
– Cruciani ([07:12]) -
Parenzo ironizza sulla retorica dei salari:
"Non me ne frega un cazzo a me del salario. [...] Senti che imbecillità." ([07:36])
3. Politica e attualità internazionale
• Il caso Mahmood, ministra laburista nel Regno Unito
-
Si discute della ministra degli Interni inglese ("scura di carnagione" e di origini asiatiche), che propone un approccio duro verso gli immigrati irregolari, e viene ritenuta da alcuni razzista.
"È razzista questa signora che anche scura di carnagione? [...] No, non è razzista. Pensa agli interessi, secondo lei, della sua gente, del suo popolo."
– Parenzo ([05:49]) -
Joey Mannarino, il consulente trampiano ospite, ritiene la politica di Mahmood solo un modo per inseguire il consenso:
"Ha cambiato idea perché a questo momento la popolazione britannica sono stuffati con questi migranti. Non ne possono più."
– Mannarino ([44:05])
4. Criminalità, razzismo e “discriminazione territoriale”
• Criminalità e stereotipi verso le città
- Antonio Belliccio lancia provocazioni sulle città italiane ritenute più criminali, accusando Milano ([20:42]).
- Parenzo e Cruciani rispondono sdrammatizzando e rivalutando i napoletani presenti allo spettacolo.
• Dibattito acceso sulla provenienza degli autori di crimini
- Un ascoltatore chiede perché quando un criminale è straniero si riportano le origini, mentre per una carica politica si sottolinea il colore della pelle.
"Perché è una notizia, perché non accade mai."
– Cruciani ([19:10])
5. Immigrazione, sicurezze e conflitti internazionali
• Deterrenza militare: la portaerei inglese
- Cruciani ammette un certo compiacimento per le portaerei "democratiche":
"Quando la portaerea è di un paese democratico [...] mi sento sicuro."
– Cruciani ([09:35])
• Scontro acceso su migrazioni e “parassiti”
-
Mannarino propone la deportazione degli “irregolari”, chiamati “parassiti”:
"35 milioni di persone in America illegali... bisogna deportare ogni parassita illegale."
– Mannarino ([49:42]) -
Modo Gay lo attacca duramente, ricordando l’emigrazione illegale italiana in America:
"Lui che si dichiara italo-americano, ma non si ricorda quanti barconi di italiani sono fatti da qui, illegalmente che sono entrati in America. [...] Lei è ignorante, è stupido, È RAZZISTA!"
– Modo Gay ([50:22]) -
La discussione degenera in un crescendo di “No!”, urla collettive e insulti tra i presenti ([50:54]-[51:17]).
• Immigrazione e malattie
- Mannarino sostiene che gli immigrati portano malattie, raccontando di un amico ammalato per un “parasita”. La discussione si fa surreale e rumorosa.
"Perché tu non puoi controllare [...] mio amico mi ha detto che sta in ospedale e loro hanno detto a lui che questo parasita che ce l'ha è venuto molto aumentato negli ultimi anni."
– Mannarino ([56:43], [59:15])
6. Identità, omofobia e scuola
• Elenoir Ferruzzi – il mondo LGBTQ+ a La Zanzara
-
L’icona trans Elenoir Ferruzzi racconta la sua storia, la percezione sociale e il suo rapporto con la popolarità:
"Una sorta di mostro, una sorta di pervertita, una sorta di depravata. [...] Piacere all'80% della popolazione per me significherebbe aver fallito nella vita."
– Ferruzzi ([72:32]) -
La discussione verte sull’educazione sessuale e la visibilità LGBTQ+ nelle scuole:
"Io nella classe ci vado perché ho la struttura di poterci andare."
– Ferruzzi ([87:28]) -
Mannarino e altri ospiti si schierano nettamente contro la presenza LGBTQ+ a scuola; Livio Ghidelli (leghista) commenta:
"I trans, le persone comunque deviate, devono stare a una distanza regolamentare dalle scuole."
– Ghidelli ([86:05]) -
Ferruzzi risponde con ironia alla transfobia e alle accuse di essere “contro natura”:
"Io ho semplicemente corretto ciò che la natura aveva sbagliato."
– Ferruzzi ([83:42])
7. Fenomeni sociali, provocazioni e comicità estrema
• Ironia sulla carta igienica con la faccia di Cruciani venduta all’evento
> "Mi rendete conto? Vendevano la carta d'accesso con la mia faccia. Tre pezzi 5 euro."
– Parenzo ([54:43])
> "Mi dispiace non averlo pensato io."
– Cruciani ([54:55])
• Il tema della modestia e delle proteste passate, ironia costante
> "Il museo del patriarcato! Un museo dedicato al patriarcato! Ma basta con queste puttanate, vi prego, basta!"
– Parenzo ([05:49])
8. Scambi fulminanti, citazioni e momenti memorabili
- Il “silenzio” corale e assordante all’inizio, con ospiti e conduttori che si urlano addosso ([00:27]-[01:07])
- Replica storica di Cruciani sulle contestazioni e gli anni settanta ([15:07])
- Attacco a Elenoir Ferruzzi, paragonata a un ippopotamo:
"Vedere una persona che ha i peperoncini piccanti alle mani, che ha dei canotti, comunque è una persona che ha dei problemi a livello mentale sicuramente."
– Livio Ghidelli ([75:21]) - Il leitmotiv “musica, musica” usato per smorzare i toni e chiudere discussioni surriscaldate ([59:58], [90:26])
9. Tensioni, insulti e dialettica zanzara-style
- Insulti personali, botta e risposta, linguaggio durissimo tra partecipanti: il lessico esplicito e spesso offensivo è la cifra stilistica.
- Scontro aspro su chi rappresenta Napoli, con affermazioni colorite e polemiche ([31:08],[35:16]).
- Dialoghi surreali e a tratti auto-parodistici:
"Ma da chi ti faresti governare? Dalla Trans Ferruzzi, dal leghista Ghidelli o dall'italo-americano Mannarino Trampiano?"
– Parenzo ([82:00])
Timestamps degli snodi chiave
- Contestazione al Palapartenope / megafono rotto: [13:17]-[32:44]
- Prostituzione studentesca: [03:15]-[07:59]
- Ministra egiziana UK e migranti: [05:33], [44:05]
- Dibattito su criminalità e razzismo: [19:10]-[21:55]
- Immigrazione, espulsioni, “parassiti” e “No!” di massa: [49:00]-[51:17]
- Elenoir Ferruzzi e dibattito su identità e scuola: [70:54]-[87:28]
- Scambio feroce con il leghista Ghidelli: [75:10]-[86:24]
- Carta igienica con la faccia di Cruciani: [54:10]-[55:06]
Conclusione
La puntata offre uno spaccato iperreale e rumorosissimo dell’Italia contemporanea, tra rivendicazioni di identità e rabbia sociale, provocazioni continue e un clima goliardico e rissoso. Il tutto senza filtri, tra ironie, scambi sopra le righe e qualche riflessione reale sulle pieghe profonde della società italiana.
Nota finale
Questa puntata è sconsigliata a chi cerca un ascolto pacato o "politicamente corretto". La Zanzara rimane, come sempre, "una zona franca per gli ascoltatori", guidata da uno stile ruvido e “anti-banalità”.
