La Zanzara – La Zanzara del 17 settembre 2025
Podcast: La Zanzara
Host: Radio 24
Data: 17 settembre 2025
Conduttori: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Ospiti ricorrenti: Bianca Berlinguer, Enzo Raisi, esperti e ascoltatori
Panoramica dell’episodio
In questa puntata di La Zanzara, Cruciani e Parenzo affrontano, tra dibattiti serrati e punte di provocazione estrema, alcuni dei temi più caldi del panorama italiano e internazionale: il conflitto israelo-palestinese e la polarizzazione del discorso pubblico, la polemica sul gesto di Salvini con l’ambasciatore russo, l’uccisione di un cane da parte di un poliziotto, le tensioni identitarie (inclusi razzismo, antisemitismo, antisionismo), la cultura woke (“smantellare la bianchezza”), la politicizzazione dei dati di guerra, la questione omosessualità vs. morale cattolica, più episodi trash e surreali tipici della trasmissione.
Il tono è, come sempre, graffiante, ironico, spesso sopra le righe e volutamente “senza filtri”, con battibecchi, insulti, interventi telefonici dagli ascoltatori e momenti di autentica follia verbale.
Temi principali e momenti chiave
1. Conflitto israelo-palestinese, Gaza, polemiche TV e antisemitismo
Timestamps: 00:54–13:25, riprese 28:06–35:00
- Discussione sui numeri dei morti in Gaza: Enzo Raisi cita numeri (50.000), Parenzo e Berlinguer ribattono sull’origine delle statistiche dalle fonti di Hamas/Israele e la questione dei civili e dei bambini vittime.
- Polemica su Enzino Iacchetti: viene criticato aspramente per un suo recente monologo TV accusato di essere solo uno “sfogo” dove non vuole alcun contraddittorio, “tipico dei ‘democratici’ che poi vogliono menar le mani” (07:13). Esempio:
"Sono i democratici come te che a un certo punto della discussione vorrebbero prendere a pugni l'interlocutore." – Cruciani (07:25)
- Scambi di insulti e accuse di antisemitismo e fascismo:
- Parenzo attacca: “Tutto il mondo dice che Netanyahu è un criminale... ora l’ex brigatista esalta Netanyahu” (02:03)
- Cruciani: "Signor Enzo, lei è un fascista!" (01:17)
- Momento memorabile:
- Parenzo e Cruciani discutono sull’opportunità del dibattito:
“Non mi chiamare più quando c’è un contraddittorio. Perché in questa guerra non ci deve essere un contraddittorio...” (11:48)
- Parenzo e Cruciani discutono sull’opportunità del dibattito:
- Teorie complottiste: Un ospite sposa le tesi che Hamas e il 7 ottobre siano stati “costruiti” da Israele, con ovvia indignazione dei conduttori.
- “Ma dove sono le prove?” – Parenzo (50:35)
- “Questa teoria è la teoria di un paranoico.” – Cruciani (60:37)
- Discussione su BlackRock, ebrei e potere economico: Bianca sostiene posizioni antisioniste, Cruciani e Parenzo ironizzano: “Gli amici di Black Rock… comandano il mondo” (30:01).
- Quote iconiche:
- "Questi droni russi sono stati mandati là da Zelensky per imitare un'aggressione e portare la NATO in guerra!" – Ospite pro-russo, deriso da Cruciani (35:15)
2. Polemica su Salvini, ambasciatore russo, tensioni “russofile”
Timestamp: 03:13–07:16
- Parenzo difende il protocollo istituzionale (“cosa doveva fare, sparare all’ambasciatore?”) e ironizza sulle polemiche moralistiche che circondano qualsiasi contatto tra politici italiani e la Russia.
- Cruciani ironizza su chi pensa che un semplice abbraccio a un ambasciatore significhi connivenza (“Non si può manco abbracciare e salutare un ambasciatore russo adesso. Dai!”).
3. Catcalling, maschilismo e “klaxon patriarcale”
Timestamps: 07:16–17:06
- Giovane femminista compie un “esperimento” di catcalling in un’area di sosta: riceve molteplici colpi di clacson rispetto al collega maschio.
- I conduttori ridicolizzano la generalizzazione:
“Portiamoli in galera quelli che suonano il clacson alle donne” – Parenzo (07:45)
“Non è reato, è solo maleducazione, ma usarlo così è volgare e può mettere in soggezione.” – Cruciani (16:40) - L’esperimento viene definito “un’analisi sociologica delirante”.
4. Blackness, woke e razzismo: il “caso Bundu” e la polemica su “smantellare la bianchezza”
Timestamps: 23:14–26:13
- Discussione su Antonella Bundu, candidata insultata online.
- Cruciani sostiene: "Non mi interessa, per me sei una cittadina italiana, non una sierra leonese con cittadinanza italiana." (23:41)
- Parenzo legge il comunicato di Bundu (“bisogna smantellare la bianchezza”):
- “Ma che cazzo vuol dire smantellare la bianchezza? Ma che cazzo vuol dire?” – Parenzo (25:32)
- “Un sistema di potere che si chiama bianchezza? Dai!” (26:02)
- Viene respinta la retorica woke della “bianchezza come ordine sociale”.
5. Caso “Narcos” – Il cane pitbull ucciso dal poliziotto
Timestamps: 25:25–29:34, 74:40–90:43 (focus approfondito nel finale)
- Il tema anima buona parte della seconda metà della puntata, con ascoltatori e animalisti in collegamento.
- Berlinguer e l’animalista Rizzi sostengono l’illegittimità dell’uccisione del cane, Parenzo e Cruciani ribadiscono il diritto della polizia alla difesa personale.
- Momento surreale: “Io salvo il cane senza pensarci… il cacciatore può anche affogare” – Rizzi, animalista (77:11)
- Voci degli ascoltatori esasperate: “Per uno che uccide non lo salvi… non glielo devo!”
- Momento commovente con la proprietaria del cane: “Preferivo che colpisse me piuttosto che Narcos.” (90:06)
- Discussione serrata su omissione di soccorso ed empatia:
- “Ma stiamo davvero ricostruendo il caso come fosse il mistero Von Bulow?” – Cruciani (82:39)
- “Mi dispiace per il cane, ma io aspetto di sentire anche il poliziotto.” – Cruciani (90:22)
6. Omofobia, omosessualità e religione: scontro con “Padre David” e Klaus Davi
Timestamps: 66:49–74:25
- Entra “Padre David”, autoproclamato esorcista, che attacca l’omosessualità di Klaus Davi definendola “contro natura”, pur dicendo “sei un fratello, ma dovresti convertirti”.
- Klaus Davi replica: “Il sesso omosessuale si fa da sempre, da quando esiste l’uomo.” (72:14)
- Momento assurdo:
- “Non devi portare al petto un bambino perché ti piace il prurito del capezzolo!” – Padre David (73:13)
- Parenzo: “Vuoi che lui chieda perdono dei suoi atti omosessuali?”
- Padre David: “Deve rispondere a Dio e alla natura.” (71:06)
- Sullo sfondo: omofobia, gender, adozioni gay, attacchi ai gay pride (“la natura è uomo e donna”); reazione piccata dei presenti.
7. Politica italiana, “i democratici” vs. “i fascisti”, miti famigliari e il trash generazionale
Timestamps: 21:03–23:14, 63:11–66:18
- Discussione famigliare e ironica sui “bisnonni illustri”, tra Cesare Parenzo eroe risorgimentale elogiato con orgoglio e il “peso del cognome Mussolini" (pronipote intervistato).
- Esilarante effetto specchio: “Ogni ospite è peggio del precedente… quali idioti arriveranno dopo?” – Cruciani (43:47)
Citazioni e momenti memorabili
- Cruciani:
“È semplicemente osceno. Vomitevole, diarrea pura tu, osceno. E sentirti parlare è oscenità.” (49:56, rivolto all’ospite complottista)
- Parenzo:
“Cosa doveva fare Salvini con l’ambasciatore russo, sparargli sul collo?” (03:13)
“Portiamoli in galera quelli che suonano il clacson alle donne!” (07:45) - Bianca Berlinguer:
“Prima gli animali, poi gli esseri umani che meritano.” (76:01)
- Padre David:
“Se vogliamo salvarci, caro Parenzo, bisogna iniziare a chiamare il male col suo nome. Tu sei un servo del male.” (68:51)
- Klaus Davi:
“Ho usato il sesso per umiliare gli 'ndranghetisti. Allora, il mito dell’uomo forte è una costruzione, sono la metà bisessuali.” (55:14-56:32)
- Animalista Rizzi:
"Io salvo il cane, senza pensarci, il cacciatore può anche morire!" (77:11)
Interventi degli ascoltatori
Timestamps vari (17:06, 26:34, 38:30, 39:44, 62:34, ecc.)
- Diversi ascoltatori telefonano per dare solidarietà a Parenzo, per insultare Cruciani, per commentare fatti di cronaca (“polizia, pitbull, la guerra…”), spesso alzando ancora di più i toni del dibattito.
Stile, tono e atmosfera
- Linguaggio: estremo, provocatorio, sans tabù; si alternano momenti di analisi (spesso ironica) a risse verbali, scambi di insulti, zuffe dialettiche, prese in giro e battute sulla comicità delle posizioni più radicali o assurde.
- Atmosfera: caotica, da arena, volutamente provocatoria, anti-politically correct.
- Originalità: vengono date voci a tutte le opinioni, incluse quelle più impopolari, con momenti che oscillano tra parodia, toni da bar e improvviso surreale.
Timestamps degli snodi principali
| Seg. | Argomento principale | |------|---------------------| | 00:54–13:25 | Israele, Gaza, polemiche TV, “democratici”, Iacchetti, numeri della guerra | | 13:25–17:06 | Klaxon, maschilismo, catcalling, ironia e scontro tra femminismo e satira | | 17:06–23:14 | Ascoltatori, insulti, ascolti TV, polemiche “qualunquiste” | | 23:14–26:13 | Caso Bundu e “smantellare la bianchezza”, ironia sul wokismo | | 28:06–35:00 | Complottismi, BlackRock, teorie su Hamas, Trump, violenza politica | | 35:15–43:47 | Droni russi, inviti grotteschi, evento “La Zanzara a Mosca” | | 43:47–49:07 | Ospiti putiniani, Novax, scontri sui vaccini, sionismo | | 55:14–56:32 | Umiliazione sessuale degli 'ndranghetisti, mito del maschio alfa | | 66:49–74:25 | Scontro sull’omosessualità con “Padre David” esorcista | | 74:40–90:43 | Caso del cane pitbull ucciso dal poliziotto, dibattito fra animalisti e polizia, testimonianza della proprietaria |
Conclusione
L’episodio odierno offre uno specchio, se deformante e caotico, della polarizzazione mediatica e ideologica italiana: il conflitto in Medio Oriente e la sua eco in TV italiana, l’incapacità di discutere civilmente, la diffusione di teorie complottiste e di pregiudizi, le derive animaliste spinte all’estremo, il populismo trash, il politicamente scorretto come (presunta) bandiera di libertà espressiva. Il tutto con battute, momenti di follia e un’ironia troppo spesso al limite tra comicità e sconforto.
Nota:
Il riassunto si concentra sulle discussioni centrali, le dinamiche dialettiche, le frasi chiave e i passaggi più rappresentativi, mantenendo la crudezza e la satira tipica del programma.
Le pubblicità, le intro e altri passaggi non di contenuto sono stati omessi come da richiesta.
