La Zanzara del 18 febbraio 2026
Podcast: La Zanzara
Conduttori: Giuseppe Cruciani, David Parenzo (Radio 24)
Ospiti/Interventi principali: Alessandro Cecchi Paone, Rossano Sasso, Donatella Zaccagnini Romito, Dott. Bruno Bucca, Massimiliano Minocci (il Brasiliano), vari ascoltatori
Durata: ~96 minuti
Data: 18 febbraio 2026
Episodio in breve
Questa puntata de La Zanzara incarna tutto lo spirito polemico e anticonvenzionale che contraddistingue il programma: scontri veementi tra ascoltatori e conduttori su temi d’attualità, satira graffiante, interventi provocatori e lo sdoganamento totale del politicamente scorretto. Il dibattito ruota su temi come migranti, sentenze giudiziarie contro il governo, la legittimità delle chat dei carabinieri come prova, Casa Pound, violenza politica, famiglia e adozioni gay, rimpatri (re-migrazione), la gestione della criminalità, prostituzione, e persino il pene storto. Tra ironie, battute pesanti, insulti e momenti di surreale comicità, la trasmissione offre uno spaccato vibrante e controverso della società italiana e dei suoi dibattiti più accesi.
1. Scontro e ironia tra ascoltatori e conduttori
Tono: Caustico, scanzonato, aggressivo
- Si parte con il caos puro tra Cruciani, Parenzo e ascoltatori (“Penso che lei sia una perfetta idiota” – [00:04], Cruciani).
- Battute, insulti e autoconsapevolezza della trasmissione come “zona franca”, in cui si urla, si litiga, e si esce dagli schemi del politically correct (“La Zanzara! Tutto il resto è troia!” – [00:49], Cruciani).
- Gli ascoltatori si scatenano tra commenti di adorazione e insulti feroci.
- “Il vero problema dell’Italia è questa trasmissione.” ([01:55], ascoltatore)
- “Il 95% degli ascoltatori sono fascisti.” ([18:31], ascoltatore)
2. Attualità e polemiche politiche
Tono: Polemico, indignato, diretto
Il caso della nave ONG e il risarcimento [03:28–05:12]
- Parenzo si indigna per la sentenza che impone il risarcimento di 76mila euro a un’ONG coinvolta nel salvataggio migranti: “Una roba clamorosa, vergognosa. Io direi anche miserevole, miserevole [...]. Per quel blocco dobbiamo dare a questa ONG 76.000 euro!” – ([04:27], Parenzo)
- Cruciani ribadisce la legittimità del blocco applicando le leggi esistenti: “Secondo le leggi italiane, cambiate le leggi.” ([04:54], Cruciani)
Violenza politica, scioglimento di Casa Pound e caso Lione [05:14–09:23]
- Parenzo denuncia l’ipocrisia di chi esulta per la morte di un ragazzo di estrema destra a Lione.
- “Nemmeno un nazista deve pagare con la morte per le proprie idee.” ([05:48], Parenzo)
- Si discute sull’eventualità di sciogliere Casa Pound e la mancata azione della sinistra quando era al governo:
- “Perché non hanno sciolto Casa Pound? Dieci anni di governo, porca puttana!” ([06:42], Parenzo)
- Tema immigrati: si parla del risarcimento a un algerino deportato senza comunicazione, nonostante numerosi precedenti penali: “Anche un criminale deve poter comunicare per legge alla propria famiglia dove viene trasferito.” ([07:59], Cruciani)
3. Chat dei carabinieri e limiti della privacy
Tono: Dubbioso, scandalizzato, pragmatico
- Si ascoltano brani shock dalle chat private dei carabinieri (“Spero che sia un negro che passa per caso e lo ammazza” – [11:13], chat carabinieri), utilizzate come prova nell’inchiesta su un decesso durante un inseguimento.
- Cruciani e Parenzo discutono se sia giusto portare a processo chat private, oscillando tra pragmatismo (“Il processo è pubblico!” – [10:55], Cruciani) e preoccupazione per la privacy e la strumentalizzazione (“Ma che c’entra con il reato?” – [12:34], Parenzo).
4. Famiglia, adozioni gay, “normalità”
Tono: Battagliero, polemico, ironico
Intervista a Cecchi Paone [26:36–36:35]
- Temi: matrimonio egualitario, adozioni gay, differenza d’età nelle coppie, fake news e libertà sessuale.
- Battute spinte sulla sessualità:
- “Benedetti coloro che lo prendono in quel posto, sennò noi che faremmo?” ([29:14], Cecchi Paone)
- Discussione cruda sulla differenza tra eterosessuali e omosessuali, e la libertà di pratiche sessuali.
- Cecchi Paone ironizza sul proprio matrimonio, sulla monogamia, sui pregiudizi e racconta con autoironia la sua esperienza.
Il “test di Vannaccismo” con Rossano Sasso [45:01–54:45]
- Sasso (esponente di Futuro Nazionale/Vannacci) si sottopone con sarcasmo e durezza a un “test” ideologico:
- Preferenza per Putin rispetto a Zelensky (“Tutta la vita da Putin” – [46:07]) e definizione di Mussolini come statista (“Mussolini è stato indubbiamente uno dei più grandi statisti che la storia italiana ha avuto” – [48:51]).
- Negazione della famiglia gay (“La famiglia è fatta da un uomo e una donna” – [47:35]) e rifiuto dell’adozione da parte di coppie omosessuali.
- “La normalità è uomo più donna.” ([51:47], Sasso)
- Contrarietà totale alla legalizzazione della droga leggera ([59:23]).
5. Criminalità, giustizia e sicurezza
Tono: Populista, esasperato, sfrontato
- Radicale discussione tra “qualunquismo” e “soluzioni semplici”:
- “I ladri quando rubano rischiano la pelle. E se muoiono, a me non me ne frega un cazzo.” ([23:28], Frank da Brindisi)
- Cruciani e Parenzo enfatizzano il clima esasperato tra chi vorrebbe “roncole” in casa e chi auspica lavori forzati per i detenuti (“Dovrebbero spaccare le pietre [...] spaccare le pietre, costruire muretti” – [62:39], Parenzo).
- Si torna sull’occupazione abusiva delle case e sulla presunta necessità di espulsioni e “re-migrazione” in stile Orban ([53:56], Sasso).
6. Satira, personaggi surreali ed escort
Tono: Sardonico, grottesco, dissacrante
Massimiliano Minocci “il brasiliano” sindaco di Roma [73:47–84:46]
- Minocci si propone “sindaco” con proposte shock:
- “La prima cosa che faresti qual è? [...] Case chiuse per tutti, droga libera, parcheggi dovunque, libertà di fare tutto.” ([76:09–77:24])
- Dialoghi surreali sulla criminalità familiare (“Mio padre aveva un pacco di cocaina, li metteva dentro le calzette della Befana” – [82:14], Minocci).
- Satira della politica e della legalità, con parenti ex-detenuti coinvolti.
Donatella Zaccagnini Romito, escort d’élite e la madre [66:04–72:51]
- Storia di successo e orgoglio familiare nella prostituzione:
- “Sicuramente guadagno più del Direttore Tamburini.” ([66:54], Zaccagnini Romito)
- Intervento esplicito della madre: “Se tornassi indietro, lo farei anch’io. La escort.” ([70:22])
- Discorso sull’ipocrisia sociale, con la madre che rivendica il coraggio della figlia.
7. Medicina, salute maschile e “peni storti”
Tono: Divulgativo, volgare, ironico
- Dott. Bruno Bucca interviene con linguaggio diretto (“Quanti cazzi hai tagliato per trasformare uomini in donne tu?” – [86:09], Parenzo).
- Paziente racconta il proprio caso di sindrome di Peyronie (pene curvo): “Ho rischiato anch’io il pene di curva” – [90:14], Parenzo).
- Spiegazioni divulgative e bizzarre su chirurgia, scrotoplastica e percezione della virilità.
8. Frasi e momenti memorabili (con timestamp)
- “Questa trasmissione può contenere riferimenti espliciti e si rivolge ad un pubblico adulto e non è adatto ai minori.” — [00:00], Cruciani
- “Il vero problema è questa trasmissione.” — [01:55], Ascoltatore
- “76.000 euro alla barca della Racchetta!” — [04:39], Parenzo
- “Nemmeno un nazista deve pagare con la morte per le proprie idee.” — [05:48], Parenzo
- “Perché non hanno sciolto Casa Pound? Dieci anni di governo, porca puttana!” — [06:42], Parenzo
- “I carabinieri non possono più scrivere?” — [25:47], Ascoltatore
- “Casa Bound, fino all’altro giorno era presente alle elezioni politiche. Se era un pericolo…” — [14:51], Parenzo
- “La normalità è uomo più donna. [...] Tecnicamente e biologicamente la famiglia si fa da un uomo e da una donna.” — [47:36], Rossano Sasso
- “Mussolini è stato indubbiamente uno dei più grandi statisti che la storia italiana ha avuto.” — [48:51], Rossano Sasso
- “La decima massa, uno dei più gloriosi corpi dell’esercito italiano.” — [54:34], Rossano Sasso
- “Benedetti coloro che lo prendono in quel posto, sennò noi che faremmo?” — [29:14], Cecchi Paone
- “Se tornassi indietro, lo farei anch’io. La escort.” — [70:22], Adriana Romito (madre di Donatella Zaccagnini Romito)
- “Io adoro molto la signora Assunta, la signora Assunta Santini, io l’adoro moltissimo.” — [81:31], Parenzo
- “Te c'addormi sulla sorca.” — [83:36], Massimiliano Minocci
9. Spunti, domande e distorsioni della trasmissione
Tono: Caotico, provocatorio, demolitore dei tabù
- Ironia sulla criminalità e l’inefficacia della giustizia (roncole, difesa personale, “non c’è paese a criminalità zero”).
- Discussione estrema sulla legittimità delle chat private come prova processuale.
- Dibattito tagliente su (im)moralità, sessualità e famiglie “diverse”.
- Satira feroce su politica, istituzioni e persino sulla medicina sessuale.
10. Conclusione
La puntata di oggi si conferma carica di argomenti scomodi e di scontri senza filtro su questioni centrali dell’attualità italiana. Il tutto è tratteggiato con ironia, sarcasmo e un linguaggio ultra esplicito. I conduttori alternano ruoli di bersaglio e provocatore, offrendo un’arena dove le opinioni più estreme trovano spazio e si scontrano anche con l’ironia e la satira.
Spirito disincantato, dialoghi interrotti da insulti, sketch grotteschi e momenti di incredibile surrealtà rendono La Zanzara una voce del tutto unica nel panorama radiofonico, fedele a se stessa e alla sua “missione” di rompere ogni tabù.
Indice dei segmenti principali
- [00:00–03:28] – Caos con ascoltatori, definizione del programma
- [03:28–09:23] – Migranti, sentenze giudiziarie, Casa Pound, violenza politica
- [10:21–13:13] – Chat dei carabinieri e privacy
- [26:36–36:35] – Cecchi Paone su matrimonio, sesso, fake news
- [45:01–54:45] – Sasso e il “test di vannaccismo”: Putin, famiglia, droga, fascismo
- [66:02–72:51] – Donatella Zaccagnini Romito, escort, madre
- [73:47–84:46] – Massimiliano Minocci “Il brasiliano” e la satira della politica criminale
- [85:07–95:34] – Medicina e pene storti: caso clinico con il Dottor Bucca
Nota bene: Questo riassunto tralascia intenzionalmente gli spazi pubblicitari e le parti non rilevanti per il contenuto del programma, seguendo l’andamento spregiudicato e senza censure che caratterizza La Zanzara.
